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  <title>booksblog</title>
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  <description>booksblog.it</description>
  <pubDate>Wed, 23 May 2012 12:32:04 GMT</pubDate>
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  <copyright>2004-2011 Blogo.it</copyright>
  <language>it-it</language>


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    <title>Il casalingo, di Oscar Matti</title>
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    <pubDate>Thu, 24 Feb 2011 10:46:28 GMT</pubDate>
    <dc:creator>sara</dc:creator>
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    <category>narrativa-italiana</category><category>lad-lit</category><category>bambini</category><category>casalingo</category><category>donne</category><category>figli</category><category>romanzo</category>
    <description>Questo è un altro momento privilegiato da condividere con il mio spirito. Si sentono solo il rumore sordo dei cassetti della cucina che si richiudono e qualche tintinnio di piatti che si scontrano[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/casalingo1.jpg" class="post" border="0" align="left" width="200" height="269" alt="casalingo" /><br />
<blockquote>Questo è un altro momento privilegiato da condividere con il mio spirito. Si sentono solo il rumore sordo dei cassetti della cucina che si richiudono e qualche tintinnio di piatti che si scontrano durante il caricamento della lavastoviglie. Quasi spirituale.</p></blockquote>
<p>Come vive un maschio moderno la quotidiana avventura di badare ai figli dovendo contemporaneamente occuparsi delle faccende di casa? Semplice: basta allenarsi al sollevamento pesi dei pargoli perfezionando abili mosse alla Bruce Lee, oppure dedicarsi a potenti “botta e risposta” in stile militaresco quando il piccolo si ostina a dichiarare di esser morto, pur di non andare all&#8217;asilo.</p>
<p>C&#8217;è questo ed altro nel divertente romanzo Il casalingo, di Oscar Matti, in cui tocca a “lui” aspettare che la moglie abbia un attimo di tempo per fargli una telefonata romantica dal lavoro, o semplicemente studiare le mosse da manuale - precise, infallibili – per maneggiare il bebè in modo da evitare spargimenti di cacca durante il cambio di pannolino.</p>


<p>E chissà che nel trainiing casalingo di Matti non ci sia qualcosa da imparare anche per le donne – ovvero un modo alternativo, maschile, per gestire tutte le piccole grane quotidiane della vita a casa.<br />
Ovvero come fronteggiare il disordine in camera dei bambini (che ogni volta sembra appena stata perquisita da una squadra anti-droga) ad esempio, o gestire gli appuntamenti con amici, zii, nonni, fino alle tecniche di “caccia” in giro per la casa quando è ora di andare a tavola.</p>
<p>Il segreto? E&#8217; il metodo, la sequenza di mosse (i maschi non riescono a fare più di una cosa contemporaneamente a differenza delle donne, si sa). </p>
<p>E poi bisogna mantenere la reputazione di “tata” modello al parco giochi – evitando di stapparsi una birra con l&#8217;amico di sempre, ad esempio – e rassegnarsi ai pranzi sbrigativi (“sono anni che a mezzogiorno mangio in piedi, pronto a scattare se uno dei due (figli ndr) strilla perchè si è schiacciato le dita in una porta, è caduto e ha picchiato la testa oppure mi ha solo preso in giro fingendo un incidente domestico”).</p>
<p>E le solite, noiosissime storie della buonanotte, che guai a proporne una diversa? Basta immaginare che la nonna di Capuccetto Rosso abbia il Diabete Mellito e lei giri invece che a piedi con una Triumph Bonneville T 100. </p>
<p>Ma alla fine, ci rassicura l&#8217;autore, questo tipo di vita dà le sue soddisfazioni e anche le sue estasi di pace spirituale. Fosse anche solo al momento di sgomberare la cucina a tarda sera.</p>
<p>Oscar Matti<br />
Il casalingo<br />
Gabriele Capelli ed.<br />
12 euro</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/7321/il-casalingo-di-oscar-matti">Il casalingo, di Oscar Matti</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 12:46 di giovedì 24 febbraio 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Cassonetti, di Gianluca Antoni</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/7272/cassonetti-di-gianluca-antoni</link>
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    <pubDate>Thu, 10 Feb 2011 11:16:51 GMT</pubDate>
    <dc:creator>sara</dc:creator>
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    <category>narrativa-italiana</category><category>lad-lit</category><category>romanzo-di-formazione</category><category>amici</category><category>antoni</category><category>cassonetti</category><category>giovinezza</category><category>lad lit</category><category>pequod</category>
    <description>Leggo nelle note biografiche che l&amp;#8217;autore del romanzo &amp;#8220;Cassonetti&amp;#8221;, Gianluca Antoni, ha lavorato dieci anni per portare alla luce questa sua opera prima. E non poteva essere[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/cassonetti.jpg" class="post" border="0" align="left" width="224" height="360" alt="cassonetti" />Leggo nelle note biografiche che l&#8217;autore del romanzo &#8220;Cassonetti&#8221;, Gianluca Antoni, ha lavorato dieci anni per portare alla luce questa sua opera prima. E non poteva essere altrimenti, visto che la storia - gli intrecci esistenziali ed amorosi di un gruppo di quattro amici, universitari italiani &#8220;qualsiasi&#8221; - viene raccontata in almeno metà del libro da un punto di vista meno accelerato, meno &#8220;giovane&#8221;, più disilluso.</p>
<p>C&#8217;è Diego, &#8220;che non riuscirebbe a portarsi a letto neanche una puttana&#8221;, c&#8217;è Davide, il più disincantato dei tre, che si era innamorato di Eleonora senza ben sapere cosa fare, per conquistarla davvero. E poi c&#8217;è Matteo, omosessuale, che si lancia in un&#8217;ampia disamina sul perchè per fare bene l&#8217;amore non importa il sesso della persona con cui lo stai facendo. </p>
<p>E infine c&#8217;è Peter, l&#8217;anima del racconto, che ha rimorchiato Valentina - rischiando di ritrovarsi con una cubista alle costole, invece che lei - che sta cambiando pelle. Peter che medita con il cane Rimbaud, Peter con l&#8217;eterna paura di ritrovarsi in un solitario vicolo cieco, per i casini che combina, e la non-voglia di studio che ha, e nonostante la quale riuscirà, come vedremo, a laurearsi.</p>


<p>&#8220;Cassonetti&#8221; è però una storia-puzzle in cui l&#8217;unico consiglio è quello di leggere facendosi trascinare dal tempo spezzato del racconto, che non segue un ordine cronologico lineare, bensì, appunto, si articola in &#8220;frammenti&#8221; di narrazione. </p>
<p>Una formula che funziona, secondo me, perchè - se iniziamo a leggere, nelle prime pagine, del rimpianto di Peter per la sua Valentina, e del suo amico Davide per la Ele - ci ritroviamo poi nei capitoli successivi a vedere le due coppie in azione nei primi istanti del loro incontro, nei primi approcci. </p>
<p>Come se una ventata di freschezza, a cose (apparentemente) finite, ci venisse a investire di nuovo, all&#8217;improvviso. Leggere una narrazione articolata in questo modo è di certo straniante, ma anche molto piacevole, se ci si lascia trascinare. Dà l&#8217;impressione che la vita a volte è un ciclo a spirale, che tutto ritorna, che non esiste un vero momento per dire che la giovinezza è davvero finita. </p>
<p>Che se ti va anche a 40 anni con i tuoi amici puoi metterti a buttare cassonetti in mezzo alla strada e fare il vandalo a svegliare le persone di notte (non si fa!). Basta avere di nuovo vicino gli amici di sempre, non tradire il bene che vuoi alle persone, anche se decidi di andare per una strada diversa.</p>
<p>G. Antoni<br />
Cassonetti<br />
Pequod ed.<br />
16 euro</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/7272/cassonetti-di-gianluca-antoni">Cassonetti, di Gianluca Antoni</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 13:16 di giovedì 10 febbraio 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>A sud-ovest di Ferrara, di Mirto Gerbato</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/7145/a-sud-ovest-di-ferrara-di-mirto-gerbato</link>
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    <pubDate>Fri, 07 Jan 2011 10:27:20 GMT</pubDate>
    <dc:creator>sara</dc:creator>
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    <category>lad-lit</category><category>casa editrice</category><category>chick lit</category><category>ferrara</category><category>gerbato</category><category>joyce</category><category>lad lit</category><category>sentimenti</category>
    <description>Sono orgoglioso della mia fossetta sul mento solo per luce riflessa; non c&amp;#8217;è donna che sia riuscita a sottrarsi al fascino del mio mento. E&amp;#8217; abbastanza ridicolo perchè in realtà[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/gerbato1.jpg" class="post" border="0" align="left" width="223" height="300" alt="gerbato" /></p>
<blockquote><p>Sono orgoglioso della mia fossetta sul mento solo per luce riflessa; non c&#8217;è donna che sia riuscita a sottrarsi al fascino del mio mento. E&#8217; abbastanza ridicolo perchè in realtà io penso che assomigli molto al culo di un lottatore di sumo versione bonsai. Del resto, se le persone avessero veramente buon gusto, il novantacinque per cento delle mode durerebbero meno di un caffè al bar.</p></blockquote>
<p>Un&#8217;altra casa editrice di piccole-medie dimensioni che pubblica uno dei libri più piacevoli che ho letto in questo 2010 (anche se è un po&#8217; datato, del 2004). Questo <em>A sud ovest di Ferrara </em>di Mirto Gerbato appartiene a un genere che mi piace molto, la <em>lad lit</em>, corrispettiva di <em>chick lit </em>al maschile.</p>
<p>Si tratta di romanzi contemporanei per un pubblico maschile giovane/giovanile, focalizzati su sentimenti e vita vissuta. Dopo averlo finito di leggere ho cercato Gerbato anche su Facebook per diventarci amica fargli i complimenti (tanto per spiegarvi quanto mi era piaciuto il libro), ma niente, non c&#8217;è. Ok, ora passiamo alla storia.</p>


<p>Il protagonista è Roberto Maranini, che dopo il divorzio ha lanciato due sfide a se stesso, il nuoto e l&#8217;Ulisse di Joyce, “per edificare quel che restava del mio fugace passaggio su questa terra potendo fare affidamento su fondamenta, fisiche e culturali, solide e rassicuranti”. Si alza di malavoglia ogni mattina per andare al lavoro percorrendo un suo personale tragitto nel traffico (“allungo il percorso di 4 chilometri. Ma almeno mi muovo, cazzo!”).</p>
<p>Per fortuna l&#8217;umore si impenna quando nei corridoi dell&#8217;ufficio lei gli dà il buongiorno: Anna Maria, che “ad ogni tentativo di intensificare i nostri rapporti mi ha fatto sentire frustrato come se dovessi leggere il mio oroscopo sulla Pravda”, visto che “in una ipotetica scala di valori da 0 a 100, l&#8217;interesse che Anna Maria lascia trasparire per la mi persona è pari a 2.5”.</p>
<p>Poi c&#8217;è il collega di sempre, Daniele, “che non dice “ parla con me”, dice “rapportati a me”; non dice “finisci il lavoro” ma “completa il servizio&#8230;un vassallo medievale dalla cultura piuttosto precaria, incapace di scrivere una frase superiore alle venti parole”.</p>
<p>E lei, Manuela, la nuova compagna di vita, che ha un rapporto così intenso col telefono da scambiarlo con un vibratore, a volte (“il mio ideale di donna in un rapporto nel quale vengano lasciati fuori dalla porta i sentimenti profondi”). </p>
<p>Cosa succederà alla loro storia se un giorno Roberto decide di farsi avanti con Anna Maria? Proprio lo stesso giorno in cui, scambiandolo forse per una &#8216;testa d&#8217;ariete&#8217; i quadri della sua società gli propongono di prendere in consegna la nuova sede a&#8230;Bratislava?</p>
<p>Mirto Gerbato<br />
A sud-ovest di Ferrara<br />
Melquiades ed.<br />
6 euro</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/7145/a-sud-ovest-di-ferrara-di-mirto-gerbato">A sud-ovest di Ferrara, di Mirto Gerbato</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 12:27 di venerdì 07 gennaio 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Due matrimoni, di Philip Lopate</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/7116/due-matrimoni-di-philip-lopate</link>
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    <pubDate>Mon, 27 Dec 2010 10:19:13 GMT</pubDate>
    <dc:creator>sara</dc:creator>
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    <category>narrativa-straniera</category><category>lad-lit</category><category>amore</category><category>matrimonio</category><category>racconti</category>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/duematrimoni_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="262" height="360" alt="lopate" /><br />
<blockquote>L&#8217;amore non dovrebbe essere una lotta&#8230;L&#8217;amore è una grazia divina. E&#8217; qualcosa che accade o niente. Non è solo un prodotto del lavoro e del sudore. E nemmeno sempre te lo sei guadagnato. Certo, a volte bisogna lavorarci, ma la cosa migliore è quando l&#8217;amore arriva senza una ragione, misteriosamente. Quello che sto dicendo è che non puoi costringere quella maledetta cosa a esistere.</p></blockquote>
<p>Due coppie diversissime tra loro, alle prese con quel grande mistero di equilibrismi che è il matrimonio, di cui ogni personaggio svela il complicato funzionamento con le proprie parole. Questo il filo rosso fra i due racconti di Philip Lopate raccolti nel volume <em>Due Matrimoni</em>. </p>
<p>Lopate ci mette davanti, in metafora, ai meccanismi che regolano miracolosamente un orologio delicato. Alimentato spesso da episodi casuali delle nostre esistenze, oltre che dalle nostre emozioni e dalle nostre capacità di introspezione.</p>


<p>“Non è la noia da &#8216;vecchio scarpone&#8217; che esaurisce la sessualità della coppia, è la paura dell&#8217;intimità”, dice a cena E.G., un vecchio amico di Eleanor e Frank, in <em>Eleanor o il secondo matrimonio</em>. La coppia è al secondo matrimonio per entrambi - “erano entrambi abbastanza grandicelli da sapere cosa volevano. Eleanor non aveva più voglia di essere travolgente, a quanto pareva” - con le giornate divisi fra gli amici, e i rispettivi figli di primo letto. </p>
<p>Praticamente un porto di mare creato ad hoc per “prevenire l&#8217;aridità dell&#8217;appagamento in cui cadevano facilmente le coppie sposate, come sapevano bene dopo la precedente esperienza”.Hanno scelto Brooklyn e non New York: amano le passeggiate e le serate in compagnia, durante le quali Frank proietta film d&#8217;epoca con la sua macchina da presa. Eppure fra loro c&#8217;è una crepa invisibile, che solo il caso – ironia della vita – riuscirà a rendere visibile, mettendo entrambi davanti a una scelta.</p>
<p>Nel primo racconto invece, <em>Il matrimonio dello stoico</em>, a parlare della sua esistenza tragicomica è un tranquillo scapolone cinquantenne, un filoso con la passione per lo stoicismo. E lui dovrà – con  un&#8217;amarissima ironia – applicare proprio le elevate lezioni dei suoi maestri stoici al suo matrimonio, avvenuto con la badante filippina della madre (conosciuta quando la genitrice era già sul letto di morte).</p>
<p>“Perchè, diciamola tutta – si giustifica il protagonista – la morte ha qualcosa di eccitante. Tutta quell&#8217;interminabile attesa, quella cupa attrazione verso il dolore della persona invalica, provoca una reazione perversa, la voglia di cercare e trovare la bellezza. Quelli ancora in buona salute sentono un legame più profondo, anche se si sono conosciuti solo il giorno prima&#8230;” Chiaro no?</p>
<p>Solo che - anche in questo caso - quello che sembra un matrimonio puramente romantico fra due anime malincoiche che si accontentano di vivere entro gli ombrosi margini della vita, si muta in qualcosa di diverso ogni giorno che passa. </p>
<p>Rita, sua moglie “è la versione privata dello spirito divino dell&#8217;universo, se mai ce n&#8217;è stata una”.  “Uno dei motivi per cui l&#8217;ho sposata era la speranza che mi aiutasse a entrare nel consorzio umano&#8230;- spiega il protagonista - mi sono sempre sentito diverso rispetto agli altri, nella mia reazione controintuitiva alle cose di tutti i giorni. Credevo di aver trovato pace, nel mio isolamento, finchè non ho conosciuto Rita”.</p>
<p>E allora per lei bisogna pur sopportare il bell&#8217;istruttore nero di equitazione durante la luna di miele, tutti quei costosi festoni per Natale, i parenti inopportuni, o che lei non sembri neanche riuscire a leggere per metà il proprio libro, <em>La saggezza dello schiavo. Gli aforismi di Epitteto</em>, anche se in fondo “Rita conosce la vita. Non ha bisogno di leggere Epitteto, ce l&#8217;ha nelle ossa&#8230;” Ma, purtroppo per lo stoicissimo protagonista, è solo l&#8217;inizio dei guai!</p>
<p>P. Lopate<br />
Due matrimoni<br />
Gaffi ed.<br />
14.80 euro</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/7116/due-matrimoni-di-philip-lopate">Due matrimoni, di Philip Lopate</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 12:19 di lunedì 27 dicembre 2010.</p>
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  <item>
    <title>La milonga dei maroni cotti, di Francesco Olivieri</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/7106/la-milonga-dei-maroni-cotti-di-francesco-olivieri</link>
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    <pubDate>Thu, 23 Dec 2010 09:30:41 GMT</pubDate>
    <dc:creator>sara</dc:creator>
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    <category>narrativa-italiana</category><category>lad-lit</category><category>pulsatilla</category><category>sesso</category>
    <description>&amp;#8220;Dopo undici ore di estenuanti tira e molla, mi sono deciso a uscire dall&amp;#8217;utero&amp;#8230;Allora, giusto per far capire al mondo come stavano le cose, la prima parte che ho mostrato[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/milonga.jpg" class="post" border="0" align="left" width="170" height="297" alt="francesco olivieri" /> <em>&#8220;Dopo undici ore di estenuanti tira e molla, mi sono deciso a uscire dall&#8217;utero&#8230;Allora, giusto per far capire al mondo come stavano le cose, la prima parte che ho mostrato sono state le chiappe&#8221;.</em></p>
<p>Se non ci siete arrivati da soli, sappiate che <em>La milonga dei maroni cotti</em>, di Francesco Olivieri, sarebbe la risposta &#8216;al maschile&#8217; alla famigerata <a href="http://www.booksblog.it/post/1635/la-ballate-delle-prugne-secche-diventa-un-film">&#8216;Ballata delle prugne secche&#8217; di Pulsatilla</a>. Nel &#8216;cortoromanzo&#8217; vediamo la nascita e la crescita di un personaggio  &#8216;cattivello&#8217; che a me ricorda il mitico Stewie, il piccolo di casa Griffin.</p>
<p>Certo, non è facile essere l&#8217;ultimo di sei fratelli, quando ci si mette in mezzo una grossa differenza d&#8217;età (&#8221;quando io giocavo a far fare del sano sesso a Barbie e Big Jim loro erano già lì a palpare le tipe del liceo&#8221;), e poi arriva l&#8217;asilo (&#8221;uno pensa &#8216;che carini i bambini, come sono dolci&#8217;. Dolci un c&#8230;Io avevo di quelle turbe, che già allora dovevano legarmi con una camicia a maniche lunghe&#8221;), le elementari (&#8221;mi picchiavo con i bambini, giocavo a pallone, e cercavo di capire perchè le femmine esistessero. Poi col tempo l&#8217;ho capito, e bene&#8221;) passando per l&#8217;adolescenza e le inevitabili turbe sentimental-sessuali. </p>
<p>Fino alla scelta di un lavoro (&#8221;ne ho cambiati più io che mogli Briatore&#8221;), all&#8217;impegno a stare con una ragazza fissa (ESILARANTE il capitoletto che descrive passo passo la tipica reazione del maschio-accompagnatore della sua fidanzata nei suoi giri di shopping) e poi i consigli degli amici quando ci si lascia, messi in pratica solo per scoprire che, su certe cose, forse avevano ragione i propri nonni. Uno stile di scrittura tagliente, veloce, ritmato, che ti azzanna e non ti molla finchè non hai finito di leggere tutto. Consigliato.</p>
<p>Francesco Olivieri<br />
La milonga dei maroni cotti<br />
Leone ed.<br />
6 euro</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/7106/la-milonga-dei-maroni-cotti-di-francesco-olivieri">La milonga dei maroni cotti, di Francesco Olivieri</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 11:30 di giovedì 23 dicembre 2010.</p>
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    <title>Momenti di trascurabile felicità, di Francesco Piccolo</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/7048/momenti-di-trascurabile-felicita-di-francesco-piccolo</link>
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    <pubDate>Sun, 19 Dec 2010 10:05:11 GMT</pubDate>
    <dc:creator>sara</dc:creator>
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    <category>antologie</category><category>narrativa-italiana</category><category>lad-lit</category><category>einaudi</category><category>francesco piccolo</category><category>natale</category>
    <description>Ora vi dirò una frase che vi potrà sembrare strana: secondo me questo di Francesco Piccolo è il libro più &amp;#8216;natalizio&amp;#8217; che potete regalare a Natale. E&amp;#8217; un libro che - in[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/felicita2.JPG" class="post" border="0" align="left" width="221" height="330" alt="francesco piccolo" /> Ora vi dirò una frase che vi potrà sembrare strana: secondo me questo di Francesco Piccolo è il libro più &#8216;natalizio&#8217; che potete regalare a Natale. E&#8217; un libro che - in quello che dovrebbe essere lo spirito di queste feste - è un piccolo divertente breviario che vi ricorda quanto anche nei suoi momenti più banali, la vita è un piccolo dono da ricevere con sollievo, ogni giorno.</p>
<p>Perchè forse non serve vivere delle gioie perfette, per essere &#8216;felici&#8217;. Non serve sempre vincere lo scudetto, la schedina, il concorso di lavoro di una vita, o sognare di stare con la stessa persona, felici, per tutta la vita.</p>
<p>Anche le parole insensate che pronunci prima del primo bacio,o le volte in cui tua moglie si mette una tua maglietta o ti passi lo stick di citronella su braccia e gambe e ne senti l&#8217;odore, e quelle conversazioni con un amico camminando per strada, che poi ti fermi all&#8217;improvviso per sottolineare i concetti più importanti. </p>


<p>Quegli sms alle undici di sera che dicono &#8220;dove sei&#8221; ma significano molto più di quello che dicono. E poi la frase &#8220;con cui cominciavo qualsiasi tema a scuola: la questione storica, economica, politica..del ventesimo secolo&#8230; e mi ritrovavo ad aver riempito già cinque o sei righe&#8221;. </p>
<p>Come quando &#8220;ascolti il rumore delle stoviglie quanto i baristi le scaraventano senza cura nel lavabo&#8221;, e  poi &#8220;qualcuno ha ripreso in poco tempo tutti i chili persi con una dieta faticosissima che per qualche giorno sono stato molto tentato di fare e poi,come al solito, non ho fatto&#8221;. </p>
<p>Esercizio natalizio: appuntare i propri momenti di trascurabile felicità sul foglio. Dai, fatelo anche nei commenti. Questi sono due dei miei: </p>
<p>- quando ti offrono un ciambellone fatto in casa dalla madre di qualcuno (anche se il ciambellone non mi piace)<br />
- quando nel traffico suonano il clacson fortissimo, e tu ti giri sentendoti in colpa - invece non era per te.</p>
<p>Francesco Piccolo<br />
Momenti di trascurabile felicità<br />
Einaudi<br />
12,50 euro</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/7048/momenti-di-trascurabile-felicita-di-francesco-piccolo">Momenti di trascurabile felicità, di Francesco Piccolo</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 12:05 di domenica 19 dicembre 2010.</p>
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  </item>


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