martedì 16 marzo 2010

L'anello del pescatore, di Jean Raspail

pubblicato da Giammarco Raponi in: blog&web giallo e noir narrativa straniera romanzo storico

A più di dieci anni dalla traduzione del Campo dei santi (Cavallo alato), torna in Italia Jean Raspail con L’anello del pescatore (CasadeiLibri), romanzo ucronico con il quale affronta il grande scisma d’Occidente i cui effetti arriverebbero fino ad oggi.

Il romanzo si apre a Rodez, nel 1993. Zaino in spalla, un vecchio vagabondo comincia il suo cammino verso Roma. Il suo nome è Benedetto, discendente diretto della linea dei papi Avignonesi, che la Chiesa ha dichiarato scismatici dopo il Concilio di Costanza, prima del quale la Chiesa setssa si era spaccata in due per quasi quarant’anni: da una parte la Chiesa di Roma, dall’altra quella di Avignone.

A questa premessa romanzesca si unisce la Storia. Nel 1394, ad Avignone, Pedro Martinez de Luna viene eletto papa con il nome di Benedetto XIII, sarà il più longevo e ostinato di tutti i papi che si succedono nell’arco temporale che copre lo scisma. Fino alla sua morte continuerà eroicamente a proclamarsi il solo vero papa, l’unico regolarmente eletto alla successione del soglio di Pietro. Ma la storia ufficiale della Chiesa, naturalmente, dirà altro.

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giovedì 11 marzo 2010

L'ultimo istante, di Charlaine Harris, primo romanzo di Odissea Streghe, la nuova collana Delos Books

pubblicato da AyeshaKru alias Monica Cruciani in: giallo e noir Novità fantasy

l_ultimo_istante_charlaine_harris_odissea-streghe_delos_harper_connelly L’ultimo istante, di Charlaine Harris, è il primo volume della nuova collana Odissea Streghe di Delos Books (che si affianca a Odissea Vampiri e a Odissea Fantascienza). Ed è anche il primo volume di una serie paranormale che la Harris ha incentrato sul personaggio di Harper Connelly.

Harper Connelly è una giovane donna che, dopo essere stata colpita da un fulmine durante l’adolescenza, ha acquisito un “dono” speciale (che i fan di Anita Blake e di serie TV come Tru Calling, Ghost Whisperer e Pushing Daisies senz’altro apprezzeranno): può, cioè, localizzare i morti, i cadaveri, e vedere, o meglio, sperimentare in prima persona, cosa è successo negli ultimi istanti della loro vita.

Dopo un passato e un presente familiare davvero triste e complicato - fatto di famiglie “allargate”, genitori e patrigni/matrigne morti o con gravi problemi, e fratelli, sorelle, fratellastri e sorellastre variamente separati/e e anche scomparse - Harper e il fratellastro Tolliver, che gli fa da manager e bodyguard (e con cui ha un rapporto molto complesso… e nessun legame di sangue…), lavorano come consulenti “particolari”: viaggiano, infatti, di paese in paese, per cercare persone scomparse/morte e per tentare di scoprire gli eventi che hanno posto fine alla loro esistenza. Cosa non sempre possibile o immediata, perchè il defunto, di cui Harper vive le ultime esperienze, può anche non rendersi conto da chi è stato assassinato. La vita di Harper e Tolliver non è facile: il dono della ragazza (che ha 20 anni) è spesso malvisto, anche da chi l’ha assunta, o è giudicato innaturale (soprattutto da persone molto religose, come gli zii, a cui due fratellini sono stati affidati) o temuto (dalle persone coinvolte negli omicidi). In questo primo libro, L’ultimo istante, si comincia con i due protagonisti che si dirigono in Arkansas per scoprire la sorte di una ragazza del posto…

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martedì 02 marzo 2010

Maurizio Costanzo è il nuovo direttore dei Gialli Mondadori

pubblicato da Andrea Coccia in: news case editrici libri giallo e noir classici

Maurizo Costanzo è il nuovo direttore dei Gialli Mondadori
La bizzarra e inaspettata nomina di Maurizio Costanzo, giornalista e autore televisivo tra i più popolari degli ultimi 30 anni, a direttore responsabile dei Gialli Mondadori, storica testata della casa editrice segratese, è stata ufficializzata ieri attraverso un comunicato che lo stesso Costanzo ha pubblicato sul blog dedicato alla collana di gialli più famosa d’Italia.

Costanzo si è detto ovviamente molto onorato della nomina e, nel suo messaggio ai lettori, ha voluto spiegare la genesi di questa strana operazione che ha colto tutti abbastanza di sorpresa:

Questa nomina che mi ha fatto ovviamente molto piacere, mi porta a dover spiegare come è accaduto. Ebbene le cose stanno così: non sono un appassionato di letteratura gialla comunque, ma ho da sempre coltivato la passione per Georges Simenon e per Rex Stout ovvero per gli autori di Maigret e di Nero Wolfe. Ho letto moltissimi altri gialli nella mia vita e mi sono anche appassionato a storie di azione rispetto a quelle psicologiche, però l’idea che il grande commissario Maigret o lo stanziale Nero Wolfe riuscissero, facendo lavorare l’intelligenza e l’esperienza, a risolvere storie assai intricate mi ha sempre appassionato.

Costanzo ha poi aggiunto che intende lavorare per potenziare la presa dei Gialli Mondadori sul pubblico giovane, sugli under 40, che generalmente per motivi di anagrafe è sempre stata una fascia marginale del pubblico appassionato del genere.

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lunedì 01 marzo 2010

Le perfezioni provvisorie, di Gianrico Carofiglio

pubblicato da Giammarco Raponi in: blog&web giallo e noir recensioni narrativa italiana

Avere conferme rilassa, se attestano un qualche aspetto positivo. Quando hai tra le mani il libro di uno scrittore di successo, e che ti piace, ti viene il dubbio che prima o poi potrebbe deluderti. Se poi il libro è schizzato primo in classifica in un batter d’occhio, potresti avere un motivo in più per sospettare una fregatura.

Con Le perfezioni provvisorie di Gianrico Carofiglio è successo più o meno così. E, invece, arrivati già alla seconda pagina tiri un sospiro di sollievo (ti ricordi perché ti piace: è uno che sa scrivere), ti rilassi e ti lasci trascinare nel vortice della storia.

Una storia, appunto, che comincia con una telefonata all’avvocato Guido Guerrieri; all’altro capo del telefono c’è Sabino Fornelli, avvocato civilista che si tiene alla larga dagli uffici giudiziari penali giacché pieni zeppi di malavita, per questo passa i clienti con un certo tipo di problemi a Guerrieri.

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mercoledì 24 febbraio 2010

Nido vuoto, di Alicia Giménez-Bartlett

pubblicato da lara in: giallo e noir narrativa straniera

copertina nido vuoto E’ un duro caso quello che si presenta all’indomita Petra Delicado, personaggio inventato dalla giallista spagnola Alicia Giménez-Bartlett. La scena si apre con il furto di una pistola. Niente di eclatante se non fosse che l’arma in questione è proprio quella di Petra e che a sottrargliela è stata una bambina. Il tutto avviene mentre l’ispettore si trova nella toilette di un ipermercato.

Da qui prende vita una girandola di eventi che porterà Petra e il suo vice Fermìn in un terreno piuttosto accidentato, quello dell’infanzia. I bambini sono infatti, in questa vicenda, le vittime e i carnefici (se di carnefice si può parlare riferendosi a un bambino), anche se poi in realtà non si rivelano altro che povere marionette nelle mani di adulti insospettabili. In mezzo a tanto torbidume, però, per una specie di reazione uguale e contraria, il commissariato verrà colpito da una raffica di frecce di Cupido.

Sembra quasi di leggere due romanzi diversi. Nella prima parte l’angoscia fa da sottofondo alle pagine che scorrono, mentre poi nella conclusione, proprio per la sofferenza accumulata per via dell’immersione nel marciume sociale, c’è un’esplosione di gioia festosa. I personaggi sembrano colti da un’euforia contagiosa che li spinge a celebrare il sentimento amoroso senza paura di cadere nella retorica. Perfino la cinica Petra, paladina della solitudine e dell’indipendenza, verrà travolta dal vortice dell’amore.

Nido vuoto
Alicia Giménez-Bartlett
Sellerio, 2007
€ 13,00

martedì 23 febbraio 2010

Fa il suo esordio letterario in Francia Pierre Simenon, figlio di Georges

pubblicato da Andrea Coccia in: scrittori giallo e noir classici narrativa straniera curiosità

Fa il suo esordio letterario in Francia Pierre Simenon, figlio di Georges Come in ogni campo artistico, anche nel mondo della letteratura capita non di rado che un figlio cerchi di seguire, con alterne fortune, le orme del padre, da Alexandre Dumas Figlio e Klaus Mann, fino al più recente Dan Fante, di esempi di rivalità letteraria familiare di questo tipo ne esistono parecchi e, quasi tutti, hanno avuto come esito la vittoria paterna.

L’ultimo esempio arriva dalla Francia, dove è appena uscito, edito da Flammarion, Au nom du sang versé il primo romanzo di Pierre Simenon, figlio di Georges, uno degli inventori di trame poliziesche più amati al mondo. Per rendere ancora più accattivante l’inevitabile confronto con il padre, anche Pierre ha deciso di dedicarsi alla letteratura dell’intrigo, in particolare al thriller, una delle tante varianti dell’intrigo che negli ultimi anni sta spopolando in tutto l’occidente.

Au nom du sang versé, che in italiano suonerebbe come Nel nome del sangue versato, è la storia di Antoine Demarsands, un brillante avvocato di Los Angeles che, richiamato in Svizzera per i funerali della madre si ritrova a dover fare i conti con il passato del padre, collaborazionista durante la seconda guerra mondiale. Che ne dite, sarà all’altezza del padre? A livello pregiudiziale, sia per lo sfavore della statistica, sia per l’abbozzo di trama, direi di no. Prima di scoprirlo però dovremo aspettare che qualcuno lo traduca.

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venerdì 19 febbraio 2010

L'ultimo libro di Zoran Zivkovic: la recensione.

pubblicato da Andrea Coccia in: libri giallo e noir critica narrativa straniera

L'ultimo libro di Zoran Zivkovic: la recensione. Qualche giorno fa, segnalando l’uscita de L’ultimo libro di Zoran Zivkovic, recensito da alcuni come il libro dell’anno a pochi giorni dalla sua uscita nelle librerie, vi avevo preannunciato che l’avrei letto, soprattutto per cercare di capire se le voci che davano lo scrittore serbo come novello Borges, o quelle che lo paragonavano a Kafka, Eco e Calvino fossero ragionevoli oppure no.

Ebbene, dopo aver letto le 233 pagine di questo romanzo posso tranquillamente affermare che la risposta ai miei dubbi è assolutamente negativa. Paragonare L’ultimo libro alle opere di Borges o di Kafka è difatti assolutamente fuori luogo e ingiustificato, anche per un lancio da quarta di copertina (mendace in partenza), nessuno degli elementi che fanno di Kafka e Borges due degli scrittori più influenti e decisivi del Novecento si ritrovano in questo scialbo giallo dalla costruzione prevedibile e dallo stile marchiato a fuoco dai corsi di scrittura creativa.

Personaggi da soap opera, ambientazione inesistente, problematicità della trama nulla, gli ingredienti di questo romanzo non sono certo dei migliori, se poi a questi elementi si sommano dei dialoghi imbarazzanti e una densità inimmaginabile di discorsi inutili (primo sintomo di una scrittura debole) è chiaro che l’ordigno narrativo che ne viene fuori è disinnescato in partenza. Per non parlare dell’escamotage narrativo del libro assassino, francamente debole per reggere più di 200 pagine di narrazione.

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mercoledì 17 febbraio 2010

L'ultimo libro di Zoran Zivkovic sarà il successo dell'anno?

pubblicato da Andrea Coccia in: news scrittori libri giallo e noir narrativa straniera

L'ultimo libro di Zoran Zivkovic sarà il successo dell'anno? Anche in libreria più o meno ogni annata ha i suoi campioni di incassi, i suoi fenomeni, libri che in una stagione vendono milioni di copie, sia grazie al passaparola che alla spinta di un potente ufficio stampa, e che entrano con le loro trame e personaggi, e naturalmente con i loro autori, nell’immaginario comune.

Se l’anno scorso era toccato fare la parte del campione allo svedese Stieg Larsson che, con la trilogia Millennium, ha letteralmente invaso il mercato editoriale, quest’anno qualcuno è pronto a scommettere su Zoran Zivkovic, scrittore serbo di poco più di 60 anni, che con L’ultimo libro potrebbe scalare velocemente le classifiche ed insediarcisi per un bel po’.

La quarta di copertina, certamente mai affidabile, anche se sempre significativa per collocare un libro tra i lettori, non lesina gli apprezzamenti e al fianco dello scrittore serbo pone gli ingombranti nomi di Borges, di Eco, di Calvino, addirittura di Kafka, ed io, pur sapendo che si tratta della più banale delle strategie di marketing, sono proprio tentato di leggerlo.

Zoran Zivkovic
L’ultimo libro

Tea
10 euro

Via | IlSecoloXIX

sabato 06 febbraio 2010

Lettore di gialli ruba Maigret e viene arrestato

pubblicato da Andrea Coccia in: libri giallo e noir curiosità

Lettore di gialli ruba Maigret e viene arrestato Pare che si aggirasse per la libreria con “un atteggiamento tipico di chi vuole appropriarsi di un libro senza pagare”, almeno secondo l’esperto e vigile sguardo della sorveglianza che, grazie al loro fiuto da segugi, vedendo il signor G.T. passeggiare per i locali della libreria Feltrinelli in via del Corso a Roma, si sono insospettiti e, dopo aver domandato al signor G. di aprire il giaccone hanno avuto la conferma dei loro sospetti.

Il bottino del signor G., però, si è rivelato molto più ingente di quello che gli esperti vigilantes sospettavano perché il ladro, non per niente grande lettore e appassionato di Georges Simenon, del commissario Maigret in particolare, sotto il giaccone nascondeva ben 17 volumi del suo idolo letterario, un bottino del valore complessivo di 150 euro.

Se contiamo che la quasi totalità dei libri di Simenon sono stampati dalla casa editrice Adelphi nella collana economica (il che conferma il valore del bottino, più o meno 8 euro e mezzo per libro), e che un Adelphi economico medio di 150 pagine pesa, ne deriva che il povero lettore di gialli, signor G.T., aveva sotto il giaccone più di 2 chili e mezzo di libri.

Via | AGI

giovedì 04 febbraio 2010

Anteprima Booksblog: La carezza dell'uomo nero, di Sabine Thiesler

pubblicato da sara in: giallo e noir narrativa straniera

carezza uomo nero “Karsten Schwiers rimase per interi minuti davanti al bambino aspettando che il suo navigato cervello da poliziotto si mettesse in moto, ma c’era solo un insopportabile vuoto. Ho subito uno shock, pensò, io vecchio strambo ho un fottutissimo shock e non capisco più il mondo perchè non capisco questo assassino”.

E’ una giornata speciale a casa di Benjamin. La mamma Marianne ha deciso di cucinare il pranzo per lui e suo padre, tornato ubriaco dal lavoro la sera prima ma abbastanza tranquillo, al risveglio.

Lei, in sedia a rotelle a causa della sclerosi, è riuscita ad alzarsi per un attimo in piedi da sola e si sente piena di forze, nella luce del mattino. Ma quel giorno Ben non tornerà a casa, per il pranzo.

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