sabato 06 febbraio 2010

Lettore di gialli ruba Maigret e viene arrestato

pubblicato da Andrea Coccia in: libri giallo e noir curiosità

Lettore di gialli ruba Maigret e viene arrestato Pare che si aggirasse per la libreria con “un atteggiamento tipico di chi vuole appropriarsi di un libro senza pagare”, almeno secondo l’esperto e vigile sguardo della sorveglianza che, grazie al loro fiuto da segugi, vedendo il signor G.T. passeggiare per i locali della libreria Feltrinelli in via del Corso a Roma, si sono insospettiti e, dopo aver domandato al signor G. di aprire il giaccone hanno avuto la conferma dei loro sospetti.

Il bottino del signor G., però, si è rivelato molto più ingente di quello che gli esperti vigilantes sospettavano perché il ladro, non per niente grande lettore e appassionato di Georges Simenon, del commissario Maigret in particolare, sotto il giaccone nascondeva ben 17 volumi del suo idolo letterario, un bottino del valore complessivo di 150 euro.

Se contiamo che la quasi totalità dei libri di Simenon sono stampati dalla casa editrice Adelphi nella collana economica (il che conferma il valore del bottino, più o meno 8 euro e mezzo per libro), e che un Adelphi economico medio di 150 pagine pesa, ne deriva che il povero lettore di gialli, signor G.T., aveva sotto il giaccone più di 2 chili e mezzo di libri.

Via | AGI

giovedì 04 febbraio 2010

Anteprima Booksblog: La carezza dell'uomo nero, di Sabine Thiesler

pubblicato da sara in: giallo e noir narrativa straniera

carezza uomo nero “Karsten Schwiers rimase per interi minuti davanti al bambino aspettando che il suo navigato cervello da poliziotto si mettesse in moto, ma c’era solo un insopportabile vuoto. Ho subito uno shock, pensò, io vecchio strambo ho un fottutissimo shock e non capisco più il mondo perchè non capisco questo assassino”.

E’ una giornata speciale a casa di Benjamin. La mamma Marianne ha deciso di cucinare il pranzo per lui e suo padre, tornato ubriaco dal lavoro la sera prima ma abbastanza tranquillo, al risveglio.

Lei, in sedia a rotelle a causa della sclerosi, è riuscita ad alzarsi per un attimo in piedi da sola e si sente piena di forze, nella luce del mattino. Ma quel giorno Ben non tornerà a casa, per il pranzo.

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domenica 31 gennaio 2010

L'ipnotista, di Lars Kepler

pubblicato da Giammarco Raponi in: blog&web giallo e noir recensioni

Era già un fenomeno editoriale negli altri paesi europei quando è arrivato nelle librerie italiane (anche booksblog ne ha parlato spesso) e, in poche settimane, L’ipnotista, edito da Longanesi, si afferma per quello che è: un fenomeno editoriale, appunto; e ancora una volta dalla Svezia (si pensi, ad esempio, a Henning Mankell o a Stieg Larsson).

L’ipnotista è un thriller che mantiene tutti i tratti caratteristici del genere. Innanzitutto, naturalmente, la trama: siamo nella cittadina di Tumba, a sud di Stoccolma; un addetto alle pulizie avverte la polizia: ha trovato il corpo senza vita di un uomo nei bagni del centro sportivo.

Uno dei poliziotti arrivati sul luogo del delitto, tale Erland, si prende la briga di informare la famiglia. Ma quando arriva all’indirizzo che la centrale gli ha fornito dopo l’identificazione del cadavere: «Nessuno apre la porta. Suono diverse volte. Allora non so perché. Ma mi viene in mente di fare il giro di tutta la fila di case, andare sul retro e guardare con la torcia attraverso la finestra». E quello che trova non piacerebbe a nessuno: una famiglia trucidata a coltellate.

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James Ellroy, con Il sangue è randagio, a Che tempo che fa di Fabio Fazio

pubblicato da AyeshaKru alias Monica Cruciani in: news giallo e noir Novità

il_sangue_e_randagio_james_ellroy_mondadorJames Ellroy, questa sera, sarà ospite di Che tempo che fa, in onda su RaiTre a partire dalle 20.10. Si parlerà dell’ultimo libro dell’autore americano, Il sangue è randagio e della sua vita, altamente drammatica e movimentata, a partire dal brutale assassinio della madre, passando per il periodo di vagabondaggi, sregolatezze, arresti e rischi per la vita (tutti raccontati nell’autobiografia I miei luoghi oscuri), fino ad arrivare al momento in cui decise di cominciare a scrivere, diventando uno dei più grandi autori crime e noir contemporanei.

Di Ellroy, i cui romanzi sono stati spesso adattati a film, ricordiamo, tra le altre cose, The L.A. Quartet (Quadrilogia di Los Angeles), composta da Dalia nera, Il grande nulla, L.A. Confidential e White Jazz, la Loyd Hopkins Trilogy (Le strade dell’innocenza, Perchè la notte, La collina dei suicidi) e la Underworld USA Trilogy che, dopo American Tabloid e Sei pezzi da mille, si conclude proprio con Il sangue è randagio, romanzo particolarmente amato dall’autore e ambienato nell’America dei tormentati anni successivi all’uccisione di Martin Luther King e Robert Kennedy e che includono il periodo in cui ebbero luogo la guerra del Vietnam, la presidenza Nixon e la morte di J. Edgar Hoover (storico direttore dell’FBI, in carica per quasi 50 anni).

Il libro è in arrivo, in Italia, a partire dal 2 febbraio. Per chi vuole entrare in contatto, sin da ora, con le sue atmosfere, Mondadori mette online il primo capitolo, con l’abituale sistema dello “sfoglialibro”, QUI.

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giovedì 28 gennaio 2010

Classifica: L'ipnotista scalza Fabio Volo su ibs.it

pubblicato da dario in: libri giallo e noir top ten

L'ipnotista, di Lars Kepler

A quattordici giorni dall’uscita, L’ipnotista di Lars Kepler è il terzo libro più venduto su Ibs.it e su Bol.it.

Nella classifica dell’Internet Bookshop il thriller svedese ha scalzato persino Il tempo che vorrei di Fabio Volo, il super best seller italiano che lo scorso Natale aveva a sua volta surclassato Il simbolo perduto di Dan Brown.

Anche su Anobii, L’ipnotista sta riscuotendo un rapido successo: 121 utenti l’hanno riposto sul proprio scaffale virtuale. C’è chi ne parla male - «thriller scialbo e banale, con una trama mal congeniata (sic) dove, a parte il gusto della tecnica dell’ipnosi, c’è ben poco di interessante» - e chi no - «terribilmente incalzante e pieno di suspense, la trama è ben strutturata e alla fine tutto si svela senza errori o mancanze».

È però un fatto che finora nessun utente di Anobii abbia assegnato il massimo, cioè le cinque stelline, al romanzo di Lars Kepler. Particolarmente impietoso il giudizio della scrittrice Loredana Lipperini, che gli ha dato solo due stelline.

mercoledì 27 gennaio 2010

Il ruolo dei Gatti di Felice Muolo, tra noir e misteri

pubblicato da Manila B. in: libri giallo e noir narrativa italiana

Felice Muolo è una vecchia conoscenza di Booksblog, a tal punto che sulla quarta di copertina del suo ultimo romanzo c’è proprio la citazone della “promozione a pieni voti” delle sue opere, presa da una mia recensione di qualche annetto fa. Ed è proprio dell’ultimo romanzo che vorrei parlarvi, “Il ruolo dei gatti”, ed. Azimut.

Il ruolo dei gatti è la storia di Franco Narracci, un disincantato direttore d’albergo che vive la sua vita fatta di sesso, famiglia e solitudine con l’apatia di chi preferisce subirla a viverla davvero. Nella cornice della costa costa pugliese, luogo di residenza dell’autore, seguiamo le vicende di Franco, circondate da una presenza costante dei gatti, che il protagonista accudisce (numerosi) a casa sua, tutti adottati dopo la morte (misteriosa) dei loro padroni. Cosa significheranno? E come mai tutti i suoi amici, conoscenti, che muoiono sono in possesso di gatti? E se fossero proprio i gatti ad avere un ruolo fondamentale in quelle vicende (tutti suicidi!), e lo stesso Franco stia rischiando la propria vita? Domande che si accavallano, mentre sullo sfondo un pot-pourri di storie e personaggi, assai strani e ambigui, continua a vivere la propria vita di gioie e miserie, di amori e tradimenti.

La narrazione scorre veloce e fluida, con lo stile accattivante e lucido che contraddistingue la scrittura di Muolo. 25 brevi capitoli costellati di storie a metà strada tra giallo-noir e romanzo di formazione, che portano il lettore velocemente verso la fine del libro. Ma non aspettatevi un finale vero. La fine, che pare quasi innaturale, non districa le matasse e non svela i misteri, ma profetizza un futuro nero: “i giovani sono ottimisti perché non sanno che la vita va come deve andare”. Aggiungerei: come la scrittura. A volte va bene, a volte va male. Ma Muolo fin’ora non ha sbagliato un colpo con i suoi cinque romanzi. Ed allora, attendiamo il prossimo.

Felice Muolo
Il ruolo dei gatti
Azimut
€ 10,00, 110 pp

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lunedì 25 gennaio 2010

I libri di Larsson? Certamente non li ha scritti lui.

pubblicato da Andrea Coccia in: scrittori giallo e noir curiosità

I libri di Larsson? Certamente non li ha scritti lui.
Secondo Anders Hellberg, caposervizio di Stieg Larsson ai tempi in cui lavorava all’agenzia stampa Tidningarnas Telegrambyraa, lo scrittore svedese, diventato in pochi mesi il simbolo di un nuovo modo di scrivere gialli e capace, grazie alle le migliaia di pagine della sua trilogia, di accumulare, seppur post-mortem, un patrimonio da 120 milioni di euro attorno al quale gli eredi si accapigliano, sarebbe stato assolutamente incapace di scrivere.

Così scrive Hellberg in un articolo intitolato “Stieg Larsson non sapeva scrivere”, recentemente pubblicato sul quotidiano svedese Dagens Nyheter, nel quale confessa di aver più volte visionato le pagine del collega che, seppur geniale nel reperire fonti ed idee e nel dominare le più disparate materie come una piccola wikipedia, non era dotato del benché minimo senso della sintassi, della grammatica e dell’arte di costruire discorsi di senso compiuto.

L’accusa ha senz’altro dell’incredibile, anche perché Hellberg corona il suo discorso con un’ipotesi che potrebbe rivelarsi realistica, vale a dire che dietro la stesura della Millennium Trilogy, realmente ideata da Stieg Larsson, ci sarebbe la compagna Eva Gabrielsson. Inutile dire che il problema si presenta di difficile soluzione, anche perché in ballo ci sono 120 milioni di euro, denaro che la compagna, se non fosse la co-autrice, non essendo sposata con Larsson non vedrebbe nemmeno in fotografia.

Via | LaStampa
Foto | Elmundo.es

lunedì 18 gennaio 2010

Diario Pulp di Strumm

pubblicato da Robo in: giallo e noir narrativa italiana

Copertina del Diario Pulp di StrummHo atteso un po’ prima di iniziare a leggere il Diario Pulp di Strumm. Era lì, sulla scrivania, che occhieggiava, ma non mi decidevo a leggerlo. Poi, complice una visita dal dentista, me lo son portato appresso… ed è stato amore fin dal primo rigo!

Vado a casa del Sellero, dobbiamo organizzare una manovra per domani sera. Il Sellero abita in un bilocale al terzo piano di una vecchia palazzina alla Garbanza. Di solito lo trovo spalmato sul divano a mangiare fagioli direttamente dalla scatola, canottiera bisunta e ciabatte infradito anche d’inverno. È magro come un foglio, non ha un pelo neanche disegnato, eppure riesce a stare in tenuta estiva anche a gennaio. Suono il campanello e aspetto […] Il Sellero spalanca la porta, ovviamente indossa una canottiera lurida e le infradito […]
“Sellero, ma che cazzo è ’sta roba?”
“Di che parli?” mi fa sinceramente sorpreso.
“Ci sono due cadaveri sedute sulle sedie, legati con dello spago per non farli cadere a terra.
“Chi sono questi due stronzi?”
“Ah, quello è il lavoro della scorsa settimana…” mi fa eco distratto.
“Hai deciso di farci il presepe?” (pp. 9-10)

Così, in una Roma “malfamata”, assistiamo ad omicidi trucidi, a soldi facili, a battute al vetriolo… il tutto descritto con una proprietà di linguaggio ed una scelta del vocabolario veramente degni di nota. I personaggi descritti da Strumm fuoriescono dalla pagina e sembra di poterli incontrare dal vivo, tanto sono ben descritti e rispecchia qualche tipo particolare che, bene o male, abbiamo incontrato nelle nostre città. Un plauso alle Edizioni XII che ha ripubblicato questo testo, con la cura grafica che ormai è ben nota.

Strumm
Diario Pulp
Edizioni XII, 2009
pp. 340, euro 16,00

domenica 17 gennaio 2010

Romanzi in tv: I nuovi centurioni

pubblicato da dario in: giallo e noir

Alle 03.55 di stanotte su Raiuno va in onda il film del 1972 Il nuovi centurioni, tratto dall’omonimo romanzo di Joseph Wambaugh, pubblicato in Italia quello stesso anno dalle ormai estinte Edizioni di Novissima. Del libro si trova traccia quasi soltanto su Anobii.

I nuovi centurioni di Joseph Wambaugh segue le disavventure di una nuova infornata di reclute della polizia di Los Angeles. C’è chi è terrorizzato dal nuovo incarico, chi è animato da brucianti ideali, chi sta cercando rifugio da un passato doloroso; ma ciascuno imparerà da solo ad affrontare la violenza per le strade della megalopoli, o soccomberà. Le ambientazioni e i temi ricordano da vicino quelli della pentalogia di Los Angeles del grande Alan D. Altieri, successiva di oltre un decennio.

Il romanzo ha giocoforza uno spiccato contenuto autobiografico perché, prima di esordire nella letteratura con questo libro, Joseph Wambaugh è stato poliziotto a Los Angeles per quasi quindici anni. Andando a occupare il primo posto nella classifica dei best-seller del «New York Times», I nuovi centurioni spalancò però al suo autore una brillante carriera di scrittore, che proseguì con titoli fortunati come Il campo di cipolle, Hollywood Station e I ragazzi del coro.

venerdì 15 gennaio 2010

Romanzi in tv: L'uomo della pioggia

pubblicato da dario in: giallo e noir

L’uomo della pioggia è probabilmente il più celebre e celebrato romanzo di John Grisham. Alle ore 16.50 di oggi, su Sky Cinema Hits (canale 306) andrà in onda il grande classico che il regista Francis Ford Coppola ne ha tratto nel 1997.

Il romanzo racconta - in prima persona e quasi interamente al presente indicativo - la storia di Rudy Baylor, neolaureato in giurisprudenza in attesa dell’abilitazione alla professione legale, che affronta una causa multimilionaria contro un colosso assicurativo difeso dai più feroci pescecani dell’avvocatura statunitense. La sfida è del tutto impari, ma da essa dipendono la sua professione, il suo futuro e la sua stessa sopravvivenza.

L’uomo della pioggia ha avuto un numero sterminato di ristampe perché è uno di quei classici del legal thriller che continua ad avere qualcosa da dire ai lettori di ogni generazione. Fu pubblicato la prima volta nel 1995, appena un anno dopo L’appello, altro fortunatissimo romanzo da cui fu tratto il film L’ultimo appello con Gene Hackman. L’anno seguente, la mostruosa prolificità di Grisham produsse La giuria, ancora un caposaldo del genere, da cui fu tratto l’omonimo film con Dustin Hoffman.

John Grisham
L’uomo della pioggia
Mondadori
10 euro

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