
Un anello originale segnalato dalle colleghe di Pinkblog per far capire subito a tutti che tipo siete (e come conquistarvi): una bella fascetta con, al posto del brillocco, un libro in miniatura.
Le pagine si possono aprire e ovviamente essendo di carta ci si può anche scrivere. O farvi scrivere qualcosa, il che è anche più divertente. Fosse anche solo un numero di telefono! Qui trovate i vari modelli.
Via | Pinkblog

Una bella novità segnalata da Designerblog per tutti gli appassionati della mitica Moleskine, di cui abbiamo spesso parlato, come di una vera e propria mania. Sul sito EngraveYourBook sono in vendita delle copertine in pelle per la irrinunciabile agendina nera (o rossa) che accompagna molti di noi.
Il prezzo è notevole (60 dollari ciascuna) e ci sono tantissime grafiche fra cui scegliere. Una opportunità di lavoro, anche: inviando una illustrazione al sito, potreste essere selezionati, e percepire il 15% su ciascuna copertina venduta grazie all’originalità del vostro disegno.
Via | DesignerBlog
In tempi in cui la lettura è in crisi e il libro vende poco c’è chi prova a inventare un nuovo modo per attrarre acquirenti. Il Quadrisfoglio è sì un libro, ma è anche un gadget, un portafortuna, un portachiave. La casa editrice Alcyone prova a lanciare il libro come oggetto, mantenendone però l’elemento naturale.
Il Quadrisfoglio infatti si può leggere, a differenza dei tanti gadget sui libri che ne riprendono la forma, ma non la sostanza. L’argomento è ovviamente la “fortuna”, argomento molto caro agli italiani. Sono in molti ad avere un portafortuna dal quale non si separano mai, a tentare la sorte giocando al famigerato Superenalotto, a inveire contro la sorte quando qualcosa va storto.
L’autore, Mario Merlino, ripercorre la storia della dea bendata, facendo una disamina del rapporto che, nei secoli, le diverse popolazioni hanno avuto con essa, fino ad arrivare ai giorni nostri. Caso, provvidenza, diversi sono i nomi che sono stati attribuiti alla fortuna, forza che sembra essere sempre esistita. L’idea di Merlino e della casa editrice Alcyone è senz’altro ingegnosa, anche se resta la speranza che in futuro nessuno debba più inventare espedienti per invitare le persone a comprare un libro, ma che basti semplicemente l’attrattiva di una buona lettura.
Il meccanismo è proprio quello: si sceglie un libro fra i tanti titoli presenti nel distributore, si inserisce la monetina e la macchina li stampa, espressi. Quanto bisogna aspettare? In media, un minuto per 80 pagine, dicono. E’ l’Espresso Book machine, un po’ juke box, un po’ macchinetta del caffè, che promette di soddisfare voglie improvvise di lettura, al minuto.
L’invenzione, che dal 2006 funziona nei principali centri universitari in America, da quest’anno è stata importata anche in Gran Bretagna, dove le librerie Blackwell hanno deciso di installarne alcuni esemplari in tutti i loro punti vendita.
Anche in Italia, dicevamo, ci stanno provando con qualcosa di simile. La differenza è che il libro non è presente nel distributore ma viene stampato solo su richiesta. L’edizione, poi, essendo meno rifinita dell’originale, promette di avere anche costi molto più contenuti.
Via | Tecnica della Scuola
Foto | Flickr
“Il 38% degli italiani non sa usare il congiuntivo, il 27 % ha problemi con il condizionale e il 31% con il passato remoto”. Ordinaria cronaca di oggi, che riporta come gli accenti creano confusione e il 63% degli italiani non sa mai se mettere l’accento sul “se” e il 22% non sa bene dove di mettono le doppie consonanti nelle parole.
La notizia viene da una ricerca del produttore di videogiochi Ubisoft, che ha pensato bene di rimediare all’emergenza con il gioco “My word coach-Arricchisco il mio vocabolario”: sei livelli di gioco attraverso i quali mettersi alla prova e migliorare la propria proprietà di linguaggio.
Curiosità: per un campione di 100 maturandi intervistati, il significato corretto di “piccato” è “persona infastidita o risentita” (solo per il 7%) mentre per il 41% è una pianta, e il resto del campione si è orientato su un “piatto tipico”…. Chissà cosa ne penserebbe Severgnini!
Foto | Flickr
Il grande giorno è arrivato. Le code e l’entusiasmo degli appassionati rivelano la spasmodica attesa per il gioiellino della “Mela”. L’iPhone 3g fa molte cose, supporta numerose applicazioni, ma potrebbe anche diventare il cavallo di Troia per smuovere un mercato, quello dell’ebook, in costante stallo.
Vi chiederete cosa centri l’iPhone con il mondo dei libri. Di certo, a prima vista, nulla. Conoscete l’App Store? E’ il negozio virtuale attraverso il quale poter scaricare giochi e applicazioni per il mondo Apple.
Nel negozio virtuale si possono trovare anche i famigerati ebook. Lo store si è infatti popolato di libri, rilasciati sotto pubblico dominio, riadattati per iPhone, che vengono venduti per un euro o poco più.
Per il momento non si può prevedere quale sarà il risultato. La concorrenza, Amazon Kindle su tutti, è esclusivamente concentrata sul mercato dell’ebook. Ma l’azienda di Cupertino ha sempre dimostrato flessibilità e capacità d’adattamento. L’iPhone può offrire qualità del testo e buona leggibilità. Non è il Kindle, ma è pur sempre un inizio. Staremo a vedere.
Ora è ufficiale. Inghilterra, Italia e Germania saranno i primi paesi in cui sarà disponibile il Readius, il librofonino della Polymer Vision. Ne avevo accennato l’arrivo per Natale, mentre dall’azienda olandese fanno sapere che sarà disponibile dal prossimo autunno.
Lo ha annunciato Karl McGoldrick, CEO della Polymer Vision, attraverso un post dal blog dell’azienda. Negli Stati Uniti l’ereader sarà disponibile solo a partire dai primi mesi del 2009.
Non si conoscono ancora i dettagli sulle tipologie di offerte o sulle tariffe telefoniche. Si sa che i contenuti, sia free (feed RSS o e-book) che a pagamento (e-book e quotidiani online), verranno distribuiti direttamente attraverso una piattaforma online, Content World, che sarà disponibile al lancio sul mercato del librofonino.
Fonte | Mobileread
Se amate rilassarvi con la vostra musica preferita, o ascoltando qualche brano del vostro libro preferito, esiste un cuscino che fa per voi. Ebbene sì, si tratta di un vero e proprio guanciale che al suo interno contiene un dispositivo che diffonde suoni, musica e parole, direttamente alle vostre orecchie stanche.
L’ultima frontiera del relax sembra passare allora per le parole, e si tratta comunque di un prodotto che tiene conto la nuova abitudine ad ascoltare i libri, oltre che leggerli. Il modello è stato diffuso in alcuni ospedali di Copenaghen e ne sono stati riforniti i soldati Usa in Iraq.
Di certo, per chi ha un partner che si lamenta della luce accesa fino a tardi, è una manna dal cielo.
Questa notizia è favolosa.
L’ANSA riporta che la Philips ha chiesto il brevetto per una penna dalle magiche capacitp: rivela le emozioni mentre si sta scrivendo.
Si tratta di una penna che registra l’umore di chi la usa attraverso dei sensori che rivelano battito cardiaco, pressione sangunea e temperatura. Questo insieme di dati viene elaborato da un chip che rivela così le emozioni che si stanno provando.
Secondo la Philips la penna sarebbe innovativa per la possibilità di sapere se determinati documenti sensibili (pensiamo a contratti, testamenti, accordi politici, etc) sono stati firmati con esitazione o sicurezza, entusiasmo o sotto pressione.
Per quel che riguarda noi, la penna sarebbe sicuramente un modo per entrare nell’animo di chi scrive un romanzo, un racconto, una poesia. Chissà se l’avessero avuta Dante, Hemingway, Calvino - per dire alcuni dei miei preferiti - cosa avremmo scoperto oggi, chissà quando scriveva la Commedia quale emozione ardeva dentro Dante!
Comunque non temete: la penna funziona anche senza registrare i sentimenti, basta premere un pulsante che disattiva il chip.
via | Ansa
Sicuramente ci avrete già pensato. Però magari no, e per questo abbiamo deciso di proporre una serie di idee “artigiane” per creare oggettini semplici e d’effetto da proporre a veri amici (quelli che non giudicano il tuo affetto dalle cifre che spendi nel fare loro i regali…). Una prima idea potrebbe essere quella di confezionare dei segnalibri.
Un primo modo, semplicissimo, è quello di andare qui, dove trovate già fatta una table (potete allungarla a piacimento cliccando sui bordi e trascinandoli. Poi:
a) Selezionate con il tasto destro l’interno di una delle colonne e…
b)…cliccare su “Inserisci” e poi scegliere clipart o file dal vostro computer. Ed è fatta.
Suggerimenti extra:
- prima di stampare, scegliete una bella carta
- componete la foto a “puzzle”, ovvero con riquadri di foto diversi e materiali grezzi come conchiglie, pezzetti di vetro…FANTASIA!
- fate un buchino alla sommità del segnalibro, e fateci passare in mezzo un bel nastrino