Se amate i libri, avete un bimbo/a e la sua cameretta è abbastanza grande (e soprattutto se avete qualche sommetta da spendere) vi consiglio questo fantastico ‘igloo’ di legno che credo rappresenti dal vivo le mie fantasie di bambina.
La prima fantasia è quella di avere un posto tutto per sè, un ‘nascondiglio’ dagli occhi degli adulti, per poter pensare e giocare.
E poi, sulla testa, un soffitto di libri da sfogliare con la luce fioca della lampadina, restando alzati quanto si vuole, per leggerli.
Il modello si chiama Uroko house point igloo, e le foto le trovate qui.
Via | Mercatino dei piccoli
Foto | Flickr
Dopo la mensola invisibile, che sembra far rimanere i vostri libri attaccati da soli al muro, ne abbiamo trovata un’altra che vi consente di metterli…a testa in giù. Curiosi? Date un’occhiata al sito che vi segnaliamo, e che vorrebbe convincerci che farlo non è neanche tanto difficile.
Secondo le spiegazioni, basta fissare il libro in delle strisce di carta resistente, che si fisseranno al ripiano. Se come me siete incapaci nel settore fai da te, consolatevi guardando il design delle altre librerie proposte. Che sembrano ruotare su se stesse, o sono composte di libri riciclati, o addirittura somigliano a gigantesche ruote dove poter anche stare seduti.
Via | Dornob.com
Foto | FLickr
Se anche voi, come me che lo ho più volte confessato, siete ‘fissati/e’ con i mitici quadernetti moleskine, non perdetevi questo sito, skineart.com in cui sono incappata cercando chicche e curiosità sull’oggetto del mio feticismo.
Ne hanno parlato tempo fa anche i colleghi di artsblog, e il mio consiglio è quello di scorrerne tutte le pagine. L’impressione più bella che io personalmente ho ricavato da questi schizzi e illustrazioni in formato moleskine è quello dell’arte e dell’ispirazione ridotta a gesto quotidiano. In formato tascabile, appunto.
E l’invidia per chi, a differenza di me, riesce a non riempirle solo di sgorbi e cifre o virgolettati da conferenza stampa.
Un blog che non potete mancare di visitare se amate i libri, siete subissati di volumi e quindi sempre alla ricerca di nuovi modi per sistemare i vostri ‘amati’ in modo che richiedano meno spazio possibile e lascino la stanza più o meno ordinata.
Si chiama ‘Books at home’ e contiene veramente tante photogallery di ‘bookshelves’, librerie, da cui potete trarre ispirazione, sia che vi piacciano quelle a forma di scala da appoggiare al muro o quelle in materiali ultratecnologiche, che preferiate disseminare ‘cestini’ di libri sui comò o che..insomma non c’è che l’imbarazzo della scelta, anche se semplicemente state cercando qualche spunto per il fai da te.
Via | Frizzi frizzi
Foto | Flickr

Viene annunciato come il primo formato ‘innovativo’ di libro dopo 2000 anni. Non si tratta di una nuova rivoluzione digitale, ma, scopro, del Tbook, un libro che si può leggere ‘in qualsiasi situazione’, grazie alla sua forma innovativa. In particolare, grazie a una fascetta ergonomica, che consente di reggerlo anche con un solo dito, ad esempio. O del fatto di essere più simile a un blocknotes che a un libro (le pagine, assicurano sul sito, non si cambiano da sole, anche grazie alla dimensione degli anelli, piuttosto grandi).
Inoltre, il libro può essere letto anche ’senza mani’: poggiato su qualsiasi superficie, rimane in piedi. Ma gli ideatori hanno pensato anche alla leggibilità : nonostante il formato ridotto (7 centimetri di larghezza pe 15 di altezza) il testo è nel carattere più leggibile, che a quanto pare sia il Tahoma corpo 10. Il prezzo? Per ora poco economico: 15 euro, e il primo titolo pubblicato è un romanzo. Forse il formato sarebbe più adatto alla manualistica.
Guardate il video esplicativo e fateci sapere la vostra opinione.
Via | Tbook

Ci sono scrittrici, poetesse, oltre che artiste, e donne di politica, nel calendario 2009 ‘Le fate sapienti’ realizzato dall’Associazione librai italiani.
Per ogni mese, un volto di donna a colori: dalla ‘pasionaria’ Ingrid Betancourt all’attrice Franca Valeri, alle scrittrici Chiara Gamberale e Ippolita Avalli, passando per la pittrice che fu compagna di Goffredo Parise Giosetta Fioroni e al ‘caso letterario’ Anilda Ibrahimi, autrice albanese che ha voluto scrivere il suo primo libro direttamente in italiano.
Via | Ali
Muriel Oasi
Le fate sapienti 2009
Hestia
3,60 euro

Un anello originale segnalato dalle colleghe di Pinkblog per far capire subito a tutti che tipo siete (e come conquistarvi): una bella fascetta con, al posto del brillocco, un libro in miniatura.
Le pagine si possono aprire e ovviamente essendo di carta ci si può anche scrivere. O farvi scrivere qualcosa, il che è anche più divertente. Fosse anche solo un numero di telefono! Qui trovate i vari modelli.
Via | Pinkblog

Una bella novità segnalata da Designerblog per tutti gli appassionati della mitica Moleskine, di cui abbiamo spesso parlato, come di una vera e propria mania. Sul sito EngraveYourBook sono in vendita delle copertine in pelle per la irrinunciabile agendina nera (o rossa) che accompagna molti di noi.
Il prezzo è notevole (60 dollari ciascuna) e ci sono tantissime grafiche fra cui scegliere. Una opportunità di lavoro, anche: inviando una illustrazione al sito, potreste essere selezionati, e percepire il 15% su ciascuna copertina venduta grazie all’originalità del vostro disegno.
Via | DesignerBlog
In tempi in cui la lettura è in crisi e il libro vende poco c’è chi prova a inventare un nuovo modo per attrarre acquirenti. Il Quadrisfoglio è sì un libro, ma è anche un gadget, un portafortuna, un portachiave. La casa editrice Alcyone prova a lanciare il libro come oggetto, mantenendone però l’elemento naturale.
Il Quadrisfoglio infatti si può leggere, a differenza dei tanti gadget sui libri che ne riprendono la forma, ma non la sostanza. L’argomento è ovviamente la “fortuna”, argomento molto caro agli italiani. Sono in molti ad avere un portafortuna dal quale non si separano mai, a tentare la sorte giocando al famigerato Superenalotto, a inveire contro la sorte quando qualcosa va storto.
L’autore, Mario Merlino, ripercorre la storia della dea bendata, facendo una disamina del rapporto che, nei secoli, le diverse popolazioni hanno avuto con essa, fino ad arrivare ai giorni nostri. Caso, provvidenza, diversi sono i nomi che sono stati attribuiti alla fortuna, forza che sembra essere sempre esistita. L’idea di Merlino e della casa editrice Alcyone è senz’altro ingegnosa, anche se resta la speranza che in futuro nessuno debba più inventare espedienti per invitare le persone a comprare un libro, ma che basti semplicemente l’attrattiva di una buona lettura.
Il meccanismo è proprio quello: si sceglie un libro fra i tanti titoli presenti nel distributore, si inserisce la monetina e la macchina li stampa, espressi. Quanto bisogna aspettare? In media, un minuto per 80 pagine, dicono. E’ l’Espresso Book machine, un po’ juke box, un po’ macchinetta del caffè, che promette di soddisfare voglie improvvise di lettura, al minuto.
L’invenzione, che dal 2006 funziona nei principali centri universitari in America, da quest’anno è stata importata anche in Gran Bretagna, dove le librerie Blackwell hanno deciso di installarne alcuni esemplari in tutti i loro punti vendita.
Anche in Italia, dicevamo, ci stanno provando con qualcosa di simile. La differenza è che il libro non è presente nel distributore ma viene stampato solo su richiesta. L’edizione, poi, essendo meno rifinita dell’originale, promette di avere anche costi molto più contenuti.
Via | Tecnica della Scuola
Foto | Flickr