venerdì 12 marzo 2010

Dark Visions. Il Dono, di Lisa Jane Smith, primo volume della nuova saga Newton

pubblicato da AyeshaKru alias Monica Cruciani in: Novità libri per ragazzi fantasy fantascienza

il_dono_dark_visions_lisa_jane_smithDark Visions. Il Dono, di Lisa Jane Smith è il primo volume della quarta serie dell’autrice americana, che Newton Compton sta importando in Italia (di tutte si parla QUI). Dopo Dark Visions, sarà la volta, a giugno, della quinta e, per ora, ultima saga della scrittrice, The Forbidden Game. Entrambe le serie sono trilogie. Dark Visions “approderà” in libreria a partire dal 25 marzo.

I libri che compongono Dark Visions raccontanto la storia di Kaitlyn e di alcuni ragazzi dotati di poteri e nature particolari, dei loro rapporti con un “centro di studi”, delle loro relazioni interpersonali, amichevoli e amorose, e delle avventure e disavventure cui andranno incontro a causa di chi vuole sfruttare i loro doni (alcuni aspetti ricordano sia la serie TV Heroes che, in parte, anche le saghe di Patterson, Maximum Ride, e Westerfeld, I Diari della Mezzanotte).

Nel primo libro, Il Dono, viene introdotta la struttura della storia. E facciamo la conoscenza di Kaitlyn. Kaitlyn è un’artista. Un’artista un po’ particolare. I suoi disegni, infatti, riguardano il futuro. E ciò che dipinge, puntualmente, si realizza. Non è un dono facile da gestire, anche perchè Kaitlyn non può fare nulla per impedire che ciò che ha “visto” accada. La gente intorno a lei, nella piccola città in cui vive, la considera una strega e ritiene anche che possa avere delle responsabilità negli eventi che dipinge. La ragazza accoglie, perciò, con gioia, l’idea di trasferirsi in California, presso l’Istituto del dottor Zetes (uno scienziato che studia i poteri psichici), dove potrà finalmente trovare persone simili a lei. All’Istituto, Kaitlyn incontrerà 4 ragazzi, Anna, Lewis e, soprattutto, Rob, il solare guaritore, e Gabriel, oscuro e solitario, che, apparentemente, pare non voler avere nulla a che fare con lei…

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martedì 09 marzo 2010

Mattatoio n.5 o la crociata dei bambini, di Kurt Vonnegut: una recensione a metà.

pubblicato da Andrea Coccia in: scrittori libri narrativa straniera curiosità fantascienza

Mattatoio n.5 o la crociata dei bambini, di Kurt Vonnegut: una recensione a metà. In Se una notte d’inverno un viaggiatore, uno dei romanzi di Italo Calvino più marchiati dagli influssi strutturalisti pubblicato nel 1979, il Lettore, protagonista del romanzo, dopo aver letto il primo capitolo si ritrova a proseguire la lettura su un altro binario, come se nel libro che stava leggendo fosse stata incollata una parte di un altro libro. A quel punto il Lettore si reca in libreria per reclamare una copia senza difetti e da lì comincia la sua folle avventura.

Ieri, mentre stavo per terminare il libro di Kurt Vonnegut, Mattatoio n.5, anche a me è successa una cosa simile: dopo pagina 133 del volume, edito dalla Feltrinelli nella collana Universale Economica, le avventure di Billy Pilgrim, sventurato viaggiatore nel tempo protagonista del romanzo visionario di Vonnegut, con mio grandissimo disappunto, ripartono da pagina 33.

Ora, in attesa di aver un briciolo di tempo per inviare il volume disgraziato alla casa editrice e aspettare l’arrivo, in questi casi solitamente molto rapido e puntuale, di un suo parente normale, sono costretto a macerare nella curiosità. E tanta è la voglia di continuare a seguire la trama sballonzolante nel tempo e nello spazio dell’assurda vita di Billy Pilgrim che, quasi quasi mi tengo questa copia per ricordo, e corro in biblioteca.

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In ogni caso, anche senza averlo ancora finito, vi consiglio vivamente di leggerlo, ma state attenti: prima di acquistarlo controllate bene l’impaginazione!

Kurt Vonnegut
Mattatoio n.5 o La crociata dei bambini
Feltrinelli
euro 7

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giovedì 25 febbraio 2010

James Cameron's Avatar, rapporto confidenziale sul mondo di Pandora, di Maria Wilhelm e Dirk Mathison

pubblicato da Andrea Coccia in: libri curiosità fantascienza

James Cameron's Avatar, rapporto confidenziale sul mondo di Pandora, di Maria Wilhelm e Dirk Mathison Inventare una storia spesso vuol dire inventare un mondo, e da sempre la letteratura ci ha abituato a mondo completamente fittizi, partoriti dalla fervida fantasia di scrittori geniali: dal mondo degli elfi, dei nani, degli hobbit e degli orchi inventato da Tolkien e corredato di una decina di idiomi fantastici, fino all’universo di Dune creato dalla fantasia di Frank Herbert e anch’esso corredato di lingua e costumi originali e unici inventati ex novo dallo scrittore.

L’ultimo esempio grandioso di questo tipo è l’operazione creativa che sta alla base di Avatar, il film più costoso di sempre che ha sbancato i botteghini del mondo intero, un’operazione creativa che ha partorito un mondo finzionale complessissimo, il pianeta Pandora del sistema stellare Alpha Centauri.

Per inoltrarsi in profondità in questo mondo fantastico, esce ora per i tipi Rizzoli James Cameron’s Avatar, rapporto confidenziale sul mondo di Pandora, scritto da Maria Wilhelm e Dirk Mathison, un libro che racchiude tutti i segreti più reconditi del mondo dei Na’vi, dalla lingua, creata da un linguista americano, alla biologia, curata da un’equipe di esperti di xenobiologia.

Un libro da leggere per tutti coloro che hanno amato la Pandora Cameroniana, per capire meglio la fatica e il lavoro che necessita la creazione di un mondo nuovo e diverso, ma perfettamente plausibile.

Maria Wilhelm e Dirk Mathison
James Cameron’s Avatar, rapporto confidenziale sul mondo di Pandora
Rizzoli
euro 19,50

Via | IlGiornale

sabato 23 gennaio 2010

Romanzi in tv: Freejack - In fuga nel futuro

pubblicato da dario in: fantascienza

Nel 1958 Robert Sheckley, grande maestro della fantascienza statunitense, pubblicò Anonima aldilà (titolo originale: Immortality, Inc.), romanzo da cui nel 1992 fu tratto un film, Freejack - In fuga nel futuro, oggi in onda su La7 alle ore 18.00.

Il trailer fracassone ma fascinoso che vedete qui sopra prelude a una storia molto ironica, incentrata su un aldilà simile in maniera preoccupante all’aldiqua che ben conosciamo.

Riportiamo la descrizione pubblicata su Anobii (presumibilmente la quarta di copertina dell’edizione Mondadori Urania):

Le ingiustizie di questo mondo saranno infinite, ma non illudetevi che l’aldilà sia uno specchio di equità e candore. No, se vi chiamate Thomas Blaine e ripensate alle circostanze della vostra morte con l’imparzialità che merita un argomento così solenne, vi accorgerete che persino in quell’occasione hanno trovato il modo di fregarvi. Ma, se vi chiamate Thomas Blaine e vi trovate, in carne ed ossa, un passo oltre la fatale soglia, avete ancora la possibilità di giocare una mano e rovesciare le carte avverse. Attenzione, però: anche se condita di humor e delle scintillanti invenzioni di Robert Sheckley, è pur sempre una partita pericolosa, ricca di tranelli e insidie. Ed è l’ultima…

venerdì 22 gennaio 2010

Marsilio pubblicherà il romanzo-caso "L'eroe dei due mari" di Giuliano Pavone

pubblicato da dario in: news sport fantascienza

L'eroe dei due mari, di Giuliano Pavone

A luglio 2009 parlammo de L’eroe dei due mari di Giuliano Pavone, il romanzo di fantascienza calcistica che prima ancora della pubblicazione aveva già conquistato opinion leader come Tommaso Labranca. L’eroe dei due mari, scrivemmo, rappresentava un «caso rarissimo, se non unico, di romanzo contemporaneo non ancora pubblicato ma di cui la critica già parla pubblicamente».

La notizia è che l’editore Marsilio, attualmente in piena e clamorosa espansione, ha strappato i diritti del libro alla folta concorrenza e pubblicherà il romanzo di Pavone a ottobre 2010. L’eroe dei due mari si candida dunque a essere il romanzo fanta-calcistico dell’anno, un piccola pietra miliare di un genere che, dopo L’inattesa piega degli eventi di Enrico Brizzi, sta vivendo una vera e propria età dell’oro.

«Quel libro di Brizzi mi è piaciuto molto», ha spiegato Giuliano Pavone a Booksblog.it, «e ciò che lo accomuna al mio romanzo è l’amore per il calcio e per le sue implicazioni sociali. Però credo che ne L’eroe dei due mari l’aspetto “ucronico” sia più marginale. Brizzi immaginava cosa sarebbe stata l’Italia negli anni 60 se il fascismo non fosse caduto, e sulla base di questa premessa avviava un’ardita ricostruzione storica di un’epoca mai esistita. Il mio romanzo invece è ambientato nel presente, o meglio in un passato molto prossimo, e l’espediente del “what if” (cosa sarebbe successo/cosa succederebbe se…) mi è servito soprattutto per raccontare le reazioni del mondo (quello reale e dei giorni nostri) di fronte a un evento inconsueto».

Ma, in estrema sintesi, di cosa parla L’eroe dei due mari? «Luis Cristaldi, fuoriclasse brasiliano dell’Inter, per tenere fede a un insolito voto, decide di andare a giocare gratis nel Taranto, club di terza serie». Lo spunto è geniale: a ottobre sapremo se lo sarà anche il libro.

giovedì 21 gennaio 2010

Dopo gli zombie di Jane Austen arriva Android Karenina: perchè?

pubblicato da sara in: blog&web classici narrativa straniera fantascienza

cyborg Dopo Pride and Prejudice and Zombies, la casa editrice Quirk Books ha deciso di concentrare la sua attenzione su un altro grandissimo classico della letteratura rivisitato, questa volta, in versione Cyborg.

Il titolo del nuovo romanzo sarà Android Karenina e arriva proprio nell’anno in cui si celebra il centenario della morte di Tolstoj. Nelle librerie americane sarà disponibile dal 9 giugno prossimo, e sarà firmato da Ben H. Winters, gia’ co-autore nel 2009 di ‘Sense and Sensibility’ e ‘Sea Monsters’.

‘Vogliamo combinare le trame dei classici cari a generazioni di lettori con personaggi oggi popolari come i ninjas, i pirati, gli zombies, le scimmie e i robot’, ha spiegato l’editore Jon Rekulak.

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domenica 10 gennaio 2010

Romanzi in tv: Premonizioni

pubblicato da dario in: fantascienza

Alle 22:56 di oggi sul canale digitale terrestre Iris va in onda il film Premonizioni con Jeff Goldblum e Alfred Molina, tratto dal romanzo Cuore nero di Dean Koontz.

Cuore nero (da non confondere col libro di Telese sui fascisti ammazzati) è la storia di un tale che viene strappato dai medici a una di quelle tipiche esperienze comatose pre-morte (o post-morte?). Al suo ritorno, diciamo così, dall’”aldilà”, scopre di essersi tirato dietro alcune presenze soprannaturali dai poteri oscuri. Cominciano ad avvenire delitti raccapriccianti e il protagonista si rende conto, suo malgrado, di averci molto a che fare.

Il romanzo è ancora un bestseller in tutto il mondo, Italia compresa, anche se ha suscitato reazioni contrastanti tra i fan di Dean Koontz, amatissimo autore di Incubi, Intensity e una miriade di altri thriller e horror. A fronte di coloro che lo hanno amato, una folta schiera di fans lo ritiene un mezzo passo indietro nella sua carriera di narratore. Quanto al film, pare che Koontz lo abbia disprezzato a tal punto da chiedere alla TriStar di non essere citato.

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giovedì 07 gennaio 2010

L'editoria vista dal 2020, di Bradley Robb

pubblicato da sara in: blog&web libri narrativa straniera fantascienza

ebook
Come sarà l’editoria vista nel 2020? Lo immagina l’autore Bradley Robb sul sito di Fiction Matters, aggiornato in fieri, come segnala La Stampa. Il titolo è ‘Storia dell’editoria dal 2010 al 2020’ (attualmente arriviamo al 2012, qui la parte 1 e qui la parte2).

La cattiva notizia è che fino al 2012 il numero degli editori nel mondo ha subito un drastico calo, ma dal 2012 in poi qualcosa cambia, la rotta delle vendite si inverte e soprattutto per i piccoli editori, ‘salvati’ dalle tecnologie e soprattutto dai social network dopo aver subito la guerra di posizione fra i più grandi editori di ebook.

E nel 2010? “Si è trattato di un anno drammatico per l’editoria, con Amazon che continuava ad abbassare i prezzi degli ebook contro il volere degli editori e il competitor ibrido Barnes & Noble che seguiva a ruota, iniziò la guerra del mercato”. Chissà.

Via | La Stampa

Foto | Flickr

giovedì 31 dicembre 2009

Urania Gennaio: fantascienza post-apocalittica in Un cantico per Leibowitz, di Walter M. Miller, viaggi nel tempo per Cronomacchina accidentale, di Joe Haldeman e la nuova versione di Epix per Anharra 2. Il Santuario delle tenebre, di J. P. Rylan

pubblicato da AyeshaKru alias Monica Cruciani in: fantascienza

un_cantico_per_leibowitz_walter_m_miller_urania_collezione_gennaioUrania, a Gennaio, porta in edicola: Un cantico per Leibowitz, di Walter M. Miller, per Urania Collezione, Cronomacchina accidentale, di Joe Haldeman, per Urania regular e, a sorpresa, Anharra 2. Il santuario delle tenebre, di J.P. Rylan, per la nuova versione di Epix, la collana dedicata a fantasy, horror e soprannaturale che, da questo mese, entra a far parte della famiglia Urania (Urania Epix), con una veste grafica completamente rinnovata (e, per chi ama Urania, decisamente familiare, vedi QUI).

Ma ritorniamo a Urania Collezione (sempre splendide le copertine di Franco Brambilla) e a Un cantico per Leibowitz, premio Hugo 1961. La storia - post-apocalittica - di quello che viene definito il capolavoro dell’americano Walter M. Miller, ci parla di una«Terra devastata, radioattiva, ripiombata nella barbarie dell’ignoranza» in cui, tra macerie - fisiche e morali -, si erge il monastero dell’ordine di San Leibowitz, in cui viene preservata la scienza. Si tratta di una vera e propria cittadella del sapere e si trova nel sud-ovest degli Stati Uniti.

Il romanzo, ricco di spunti etici, religiosi, scientifici e filosofici, è diviso in 3 parti, come ci informa Wikipedia: Fiat Homo, che «si svolge nei “secoli bui”, 600 anni dopo una guerra nucleare e vede un mondo terrorizzato da animali, mutanti e rapinatori, in cui la conoscenza è mescolata ai miti e i monasteri cattolici conservano» - pur senza capirne il senso - i “resti” delle civiltà passate. Fiat Lux, che si svolge «in un periodo, simile al Rinascimento, in cui la scienza si libera dalle catene della religione e viene reinventata l’elettricità, annunciando l’alba di una nuova era».

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venerdì 04 dicembre 2009

Urania dicembre: Il Quinto Principio, di Vittorio Catani - Storie del tempo e dello spazio, di Anthony Boucher - Rivelazione 2, di Alastair Reynolds

pubblicato da AyeshaKru alias Monica Cruciani in: Novità fantascienza

Urania, a dicembre, propone Il Quinto Principio, dell’italiano Vittorio Catani, Storie del tempo e dello spazio, dell’americano Anthony Boucher e Rivelazione /2, dell’inglese Alastair Reynolds, romanzi “ripartiti” tra Urania “regular”, Urania supplemento e Urania Collezione. I volumi - appena usciti/in uscita - sono, come sempre, arricchiti dalle splendide copertine di Franco Brambilla (il quale, proprio domani, inaugurerà la mostra Urania&Co, nell’ambito della la XVI Mostra del Libro di Cavallermaggiore (Cuneo), dedicata all’astronomia e ideale conclusione, come evento accreditato, dell’Anno Internazionale dell’Astronomia, proclamato, dall’ONU, proprio per il 2009).

il_quinto_principio_vittorio_catani_urania_supplemento_dicembre Ma cosa ci racconta Il Quinto Principio, l’apocalittico, corale e fortemente distopico romanzo di Vittorio Catani? Siamo nel 2043 e la Terra ha subito importanti cambiamenti sociali, politici e tecnologici: l’America ha avuto una seconda Secessione; una nuova tecnologia consente l’applicazione di una protesi elettronica che realizza l’interconnessione tra menti (e si offre, quasi “naturalmente”, all’abuso del controllo mentale); il sistema economico, una sorta di post-post capitalismo, vede pochi occulti “burattinai” gestire il mercato mondiale. La democrazia latita, la corruzione impera. I ricchi vivono in lussuose aree superblindate e i poveri in immense, degradate, insalubri città sotterranee. Esistono anche fazendas con gli schiavi. Come se la situazione socio-politico-tecnologica non bastasse, la Terra subisce una serie di immani cataclismi (EE, Eventi Eccezionali), che violano le leggi conosciute della fisica e lasciano supporre che siano in atto i primi effetti del Quinto Principio (e fanno nascere anche il Turismo delle Catastrofi). Ai protagonisti del romanzo restano solo due scelte: rifugiarsi nel Mondo B (una zona-non zona, in cui vivere sotto forma di energia) o rimanere sulla Terra e tentare di cambiare le cose. Nonostante l’assurdo che irrompe prepotentemente nelle loro vite.

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Storie del tempo e dello spazio è una celebre raccolta di racconti di fantascienza - in una produzione più orientata al mystery e al poliziesco - dell’autore californiano Anthony Boucher (Far and Away: Eleven Fantasy and Science-Fiction Stories), del 1955. Leggo, dalla quarta di copertina e dal preziosissimo (per chi ama la fantascienza, ovviamente) blog di Urania, che tra i racconti - sempre improntati a lucidità, inventiva e rigore stilistico - troveremo, tra le altre cose, «un venusiano affascinato dalla semplicità di una donna terrestre; una macchina del tempo che permette a un assassinato di farsi vedere ancora in vita; un risultato elettorale cambiato in modo imprevedibile; un uomo che esige di essere maledetto e non immagina le conseguenze assurde del suo gesto; una razza di terribili creature che si annida nel deserto.» Colpi di scena finali garantiti.

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