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  <title>booksblog</title>
  <subtitle>booksblog.it</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2004-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-22T23:58:15+00:00</updated>
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    <title type="html">&quot;Erosioni - eros e riflessioni&quot; incontro a Milano</title>
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    <author>
      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
    </author>
    <published>2011-10-04T15:22:34+00:00</published>
    <updated>2011-10-04T15:22:34+00:00</updated>
    <dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>eventi-di-booksblog</dc:subject><dc:subject>eros</dc:subject><dc:subject>erotismo</dc:subject><dc:subject>milano</dc:subject><dc:subject>nicola d'antrassi</dc:subject><dc:subject>sofia natella</dc:subject><dc:subject>via volta</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ognuno porta un libro, una poesia, una canzone per parlare di &amp;#8220;Eros come necessità&amp;#8221;. Lo spunto è decontracté, si tratterà di una &amp;#8220;serata sciolta&amp;#8221; per così[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/8221/erosioni-eros-e-riflessioni-incontro-a-milano"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/Eros_ioni.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="309" alt="Eros_ioni.jpg" /></p>
<p>Ognuno porta un libro, una poesia, una canzone per parlare di &#8220;Eros come necessità&#8221;. Lo spunto è <em>decontracté</em>, si tratterà di una &#8220;serata sciolta&#8221; per così dire, nella quale i temi dell&#8217;eros si intrecceranno a quelli della letteratura e della musica. Una specie di &#8220;piccolo foro di riflessione&#8221; che coinvolgerà i presenti riuniti alle ore 21.30 di stasera allo <a href="http://milano.corriere.it/milano/ristoranti/9068_scheda.shtml">Scott Duff</a>, numero 13 di <a href="http://www.milanomia.com/VIA/VOLTA/VOLTA.htm">Via Volta a Milano</a> invitandoli a presentare il loro libro erotico (la canzone o la poesia preferita) e a discuterne insieme. </p>
<p>Parole, versi e note che si intrecceranno sul filo dell&#8217;evento organizzato dalla blogger Sofia Natella (autrice di<a href="http://blog.alibertieditore.it/2011/08/24/la-disposizione-degli-organi-interni-di-sofia-natella/"> &#8220;La disposizione degli organi interni&#8221;</a> ed. Aliberti) e da <a href="http://www.nicoladantrassi.it/">Nicola D&#8217;Antrassi </a>(creativo e autore di <a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/2273143.html">&#8220;Tilde&#8221;</a> ed. Lampi di stampa) che potreste prolungare questo fine settimana nella manifestazione artistico-gastronomico-culturale (non direttamente collegata) <a href="http://www.unpodieros.com/">&#8220;Un po&#8217; di Eros&#8221;</a> (vi segnaliamo a tal proposito una simpatica <a href="http://www.gustoblog.it/post/7845/cena-afrodisiaca-a-zibello-patria-del-culatello">cena afrodisiaca</a>). L&#8217;ingresso è libero e la presenza fortemente consigliata, cosa state aspettando?</p>
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    <title type="html">Esclusivo: parla Tom Ury, testimone oculare delle apparizioni di mothman, l&#039;uomo falena</title>
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    <author>
      <name>dario</name>
    </author>
    <published>2009-07-29T12:30:09+00:00</published>
    <updated>2009-07-29T12:30:09+00:00</updated>
    <dc:subject>scrittori</dc:subject><dc:subject>eventi-di-booksblog</dc:subject><dc:subject>saggi</dc:subject><dc:subject>caso mothman</dc:subject><dc:subject>gray barker</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>john keel</dc:subject><dc:subject>libri ufo</dc:subject><dc:subject>libri ufologia</dc:subject><dc:subject>mothman prophecies. uomo falena</dc:subject><dc:subject>richard gere</dc:subject><dc:subject>silver bridge</dc:subject><dc:subject>simone berni</dc:subject><dc:subject>tom ury</dc:subject><dc:subject>ufo</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ricordando il compianto scrittore John Keel e il suo più celebre libro-inchiesta, Il caso Mothman dedicato alle apparizioni americane dell&amp;#8217;oscuro uomo-falena, abbiamo accennato anche a Tom[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/5123/esclusivo-parla-tom-ury-testimone-oculare-delle-apparizioni-di-mothman-luomo-falena"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/booksblog/tomury.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="227" alt="Firma di Tom Ury" /><br clear="all" /></p>
<p>Ricordando il compianto scrittore <strong><a href="http://www.booksblog.it/tag/john+keel">John Keel</a></strong> e il suo più celebre libro-inchiesta, <em><a href="http://www.deastore.com/libro/il-caso-mothman-john-a-keel-sonzogno/9788845424489.html">Il caso Mothman</a></em> dedicato alle apparizioni americane dell&#8217;oscuro <strong>uomo-falena</strong>, abbiamo accennato anche a <strong><a href="http://www.booksblog.it/post/5112/il-caso-mothman-di-john-keel">Tom Ury</a></strong>, uno dei principali testimoni oculari di suddette apparizioni.</p>
<p>Per gentile concessione del più volte citato <a href="http://www.booksblog.it/tag/simone+berni">Simone Berni</a>, che nel suo <em><a href="http://www.libreriauniversitaria.it/dischi-volanti-mondi-perduti-caccia/libro/9788895844060">Dischi volanti e mondi perduti</a></em> si è occupato - forse unico in Italia - del caso dell&#8217;uomo-falena, BooksBlog <strong>pubblica oggi in esclusiva</strong> un prezioso documento: una <strong>lettera autografa di Tom Ury</strong> indirizzata allo stesso Berni il primo giugno 2004.</p>
<p>La lettera <strong>getta un&#8217;ombra</strong> sulla figura del compianto John Keel e sull&#8217;attendibilità dei suoi resoconti, e per questo abbiamo ritenuto fosse utile alla comprensione della complessa e sottovalutata figura del demonologo americano, la cui morte <strong>non ha suscitato</strong> il benché minimo scalpore nel nostro belpaese. Nella sua lettera a Simone Berni, <strong>Ury</strong> racconta di aver incontrato John Keel <strong>soltanto una volta</strong>, in occasione di una commemorazione  a Point Pleasant, e si dice convinto che Keel temesse di incontrarlo perché sapeva di aver scritto su di lui «<strong>un sacco di ****</strong> [probabilmente: <em>stronzate</em>]».</p>
<p>Subito dopo il &#8220;continua&#8221; pubblichiamo il <strong>documento originale</strong> e la <strong>traduzione</strong> in lingua italiana.</p>
 <blockquote>Point Pleasant, 01 giugno 2004</p>
<p>Caro signor Berni,<br />
mi perdoni per il ritardo nello spedirle <a href="http://www.booksurge.com/The-Silver-Bridge-The-Classic-Mothman/A/1439204276.htm">il libro</a> ma l&#8217;ufficio postale è rimasto chiuso per tre giorni in occasione del Memorial Day.<br />
Ho incontrato <a href="http://www.booksblog.it/tag/gray+barker">Gray Barker</a> una sola volta, benché abitassimo nella stessa città (Clarksburg). So che tutti i suoi scritti e le sue carte sono depositati presso la Libreria Pubblica di Clarksburg, in Pike Street.<br />
Non avevo mai incontrato John Keel (l&#8217;autore di &#8220;<a href="http://www.booksblog.it/post/5112/il-caso-mothman-di-john-keel">Mothman Prophecies</a>&#8220;) prima dello scorso settembre, benché io sia apparso in ben otto documentari televisivi relativi al suo libro e al <a href="http://www.cineblog.it/tag/richard+gere">film</a>. Penso che temesse di palare con me perché so che molte delle cose che ha scritto sono un mucchio di ****! (Mi ha comunque autografato la mia copia del suo libro).<br />
Se posso esserle di qualche aiuto mi scriva pure, o mandi una email alla signora Becky Shamblin, come l&#8217;ultima volta.</p>
<p>Suo,<br />
Tom</p>
<p>P.S. Molti produttori televisivi concordano sul fatto che io sia il più attendibile tra tutti i testimoni dell&#8217;&#8221;uomo falena&#8221;, nonché l&#8217;unico che si è sempre offerto di sottoporsi alla macchina della verità.</p></blockquote>
<p><br clear="all" /><a href="http://www.booksblog.it/galleria/la-lettera-di-tom-ury-sulluomo-falena/"><img class="post-h" src="http://static.blogo.it/booksblog/la-lettera-di-tom-ury-sulluomo-falena/letteratomurysimoneberni.jpg" alt="La lettera di Tom Ury a Simone Berni sull'uomo falena" width="324"   height="432" /></a><br clear="all" /><br />
<a href='http://www.booksblog.it/galleria/la-lettera-di-tom-ury-sulluomo-falena/'>La lettera di Tom Ury a Simone Berni sull&#8217;uomo falena</a><br />
<a href="http://www.booksblog.it/galleria/la-lettera-di-tom-ury-sulluomo-falena/1"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/booksblog/la-lettera-di-tom-ury-sulluomo-falena/thn_letteratomurysimoneberni.jpg" alt="La lettera di Tom Ury a Simone Berni sull'uomo falena" width="97" height="130" /></a></p>
]]></content>
    

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    <title type="html">Nessuno mi ha mai battezzata /3</title>
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    <author>
      <name>Manila Benedetto</name>
    </author>
    <published>2008-07-03T11:00:52+00:00</published>
    <updated>2008-07-03T11:00:52+00:00</updated>
    <dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>giallo-e-noir</dc:subject><dc:subject>eventi-di-booksblog</dc:subject><dc:subject>"nessuno mi ha mai battezzata"</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[precedenti: 1 - 2 - 3 
Ho sognato la morte per anni, ogni notte. L’ho narrata. Ho collezionato coltelli e pugnali, ho tentato tre volte il suicidio, ho ucciso i miei sentimenti e le mie personalità.[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/3050/nessuno-mi-ha-mai-battezzata-3"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/crimeblog/nessuno.jpg" class="post" align="left" border="0" width="171" height="240" alt="" />precedenti: <a href="http://www.booksblog.it/post/3041/nessuno-mi-ha-mai-battezzata">1</a> - <a href="http://www.booksblog.it/post/3048/nessuno-mi-ha-mai-battezzata-1">2</a> - <a href="http://www.booksblog.it/post/3049/nessuno-mi-ha-mai-battezzata-2/">3 </a></p>
<p><em>Ho sognato la morte per anni, ogni notte. L’ho narrata. Ho collezionato coltelli e pugnali, ho tentato tre volte il suicidio, ho ucciso i miei sentimenti e le mie personalità. Non l’ho mai temuta. E un giorno lei ha deciso di presentarsi. L’ho conosciuta. Ho conosciuto la morte come fosse una persona che incontri in un antico palazzo, tra le tazze di te e i salotti.  Ho imparato a guardarla negli occhi senza paura di affrontarla, mi son fatta sua complice, e senza alcun insegnamento ho seguito il suo gioco.</p>
<p>Io conosco le sue armi. Sono come le mie.</em></p>
<p> <strong>Roma, oggi</strong></p>
<p>Passeggiava avvolta nel cappotto verde mela. L’aveva comprato alla Benetton della Stazione Termini, un pomeriggio d’estate mentre i treni partivano carichi di zecche e passeggeri.<br />
Indossato, s’era esibita in una piroetta e gli aveva chiesto cosa ne pensasse.<br />
- Mh - aveva mugolato Samuele, senza esprimersi. Lo faceva sempre. Quando lei sapeva di essere bella e cercava una conferma, lui, intuito il trucco, le mugolava un verso incomprensibile. E lei capiva: sì.<br />
Erano passati ventotto mesi da quel giorno ed ora si ritrovava a passeggiare per via Dei Due Macelli diretta ad un campanello che già conosceva bene.<br />
All’altezza del numero 66 si fermò e sistemandosi il bavero suonò con decisione.<br />
- Sì? - una voce rispose come se il videocitofono non avesse già svelato la sua identità.<br />
- Ursula, apri - ammonì lei, e scocciata spinse il pesante portone in avanti.<br />
Al terzo piano del palazzone di via Dei Due Macelli c’era la Safe&#038;Clean SPA, corporation per la produzione di prodotti per la salute e l’igiene. All’ingresso una reception con un ometto sulla cinquantina che accoglieva i clienti italiani.</p>
 <p>- Ursula cara - la sorprese la voce dietro la scrivania - Antonio ti sta aspettando nel suo ufficio. -<br />
E con un gesto sicuro le indicò la porta, come fosse la prima volta che lei entrasse lì dentro.<br />
Antonio aveva poco più di trent’anni, un viso sicuro di chi sa cosa sta facendo e lo fa bene, la mania di inventare parole nuove e l’arroganza di chi ha in mano un impero miliardario.<br />
- Brava la mia Ursula - le disse appena la donna ebbe chiuso dietro di sé la porta  - Hai deciso di morire giovane? - la voce dell’uomo sovrastò ogni rumore, e per un attimo Ursula sospettò fosse riuscita anche a superare gli spessi vetri dell’ufficio.<br />
- Cosa ho fatto secondo te ora? - si limitò a rispondere.<br />
- Quante volte te l’ho detto che non devi usare il tuo vero nome quando chiami dal cellulare che ti ho fornito? Ti cercheranno prima o poi. Decidi, o smetti di metterti a rischio, o sarò costretto a cambiarti i connotati per sempre.<br />
Antonio era nero.</p>
<p>- Già. Senti, ma ti sembra normale che io debba chiamarmi Mirella? Ma ti sembra un nome per me? Come mi presento alla gente, “piacere Mirella”?<br />
- E’ un nome come tanti altri.<br />
- La prossima volta chiedimi prima con quale nome mi sento a mio agio, invece di farmi arrivare una carta di identità in cui sono una ventinovenne Mirella che non ha nulla di sensuale a partire dal nome. Pensi che sia davvero così poco importante il nome? Pensi che sarei stata così brava se non mi fossi chiamata Ursula? Antonio. </p>
<p>Ursula pronunciò il nome dell’uomo accentuandone la sonorità. In effetti Antonio era un nome qualunque, che non avrebbe mai fatto pensare al dirigente italiano della Safe&#038;Clean. Un nome così normale da essere la copertura di tutto quell’immenso gioco.<br />
I due restarono in silenzio per un tempo sufficiente affinché un cliente citofonasse e chiedesse udienza.</p>
<p>- Senti Ursula, io non ti ho chiesto di cambiare per sempre questa tua identità quando non sei in servizio, ma quando come ora hai un incarico da portare a termine i patti sono chiari, nessuno deve conoscerti come Ursula - riprese infine Antonio, più calmo.<br />
- Va bene, ma in fondo non ho fatto nulla. Ho solo chiamato l’ufficio amministrativo di Milano. Esistono centinaia di Ursula in Italia…<br />
- Questo non conta. Io ho saputo della tua telefonata.<br />
- Tu sai sempre tutto, Antonio, è il tuo lavoro. Va bene, però, io finisco questo incarico senza usare mai più il mio nome, ma tu cerca di consultarmi la prossima volta.<br />
- No.<br />
- No cosa?<br />
- Tu non lo finisci questo incarico. Mirella muore stanotte.  È meglio se ti siedi.</p>
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    <title type="html">Nessuno mi ha mai battezzata /2</title>
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    <author>
      <name>Manila Benedetto</name>
    </author>
    <published>2008-07-02T11:00:19+00:00</published>
    <updated>2008-07-02T11:00:19+00:00</updated>
    <dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>giallo-e-noir</dc:subject><dc:subject>eventi-di-booksblog</dc:subject><dc:subject>"nessuno mi ha mai battezzata"</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[precedenti: 1 - 2
Paesino di provincia, troppo tempo fa
Non vuole più dormire. Si rigira nel letto e vorrebbe piangere, ma la mamma è nell’altra stanza, le ha detto che va tutto bene e che deve stare[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/3049/nessuno-mi-ha-mai-battezzata-2"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/crimeblog/nessuno.jpg" class="post" align="left" border="0" width="171" height="240" alt="" />precedenti: <a href="http://www.booksblog.it/post/3041/nessuno-mi-ha-mai-battezzata">1</a> - <a href="http://www.booksblog.it/post/3048/nessuno-mi-ha-mai-battezzata-1">2</a></p>
<blockquote><p><strong>Paesino di provincia, troppo tempo fa</strong></p>
<p>Non vuole più dormire. Si rigira nel letto e vorrebbe piangere, ma la mamma è nell’altra stanza, le ha detto che va tutto bene e che deve stare buona, così nulla le succede. Se piange, invece, viene l’uomo nero.  No, l’uomo nero non vuole immaginarlo. Sa che se lo immaginasse, anche solo per un momento, lui arriverebbe lì da lei per portarla chissà dove. Mangiarla? Forse. O forse la caricherebbe sulle spalle come un sacco, o come quei film dove lo Yeti e King Kong prendono le donne e se le portano via, gambe all’aria. Se ci pensa, anche Bruto prende Olivia così, fino a quando Braccio di Ferro non va a salvarla. Ecco, ma lei lo avrà un Braccio di Ferro che andrà a salvarla se l’uomo nero la venisse a prendere? </p>
 <p>Sta ferma, con gli occhi spalancati nel vuoto, le braccia rigide, le mani che si aggrappano alle coperte e le tengono ferme. Perché così è protetta. Ha deciso che se si riaddormenta con le coperte sulla testa sarà al sicuro da tutto. Nessuno potrà più inseguirla. Perché lei ha le coperte magiche. Si fa coraggio. Punta ancora gli occhi nel vuoto, cercando di cogliere qualche movimento, ma tutto è normale. C’è solo la notte, il respiro della mamma nell’altra stanza, e la luce fioca della finestra. Quella la spaventa più di ogni cosa. La finestra. Stringe le coperte con le mani e fa un movimento deciso. Si volta e si copre fin sopra la testa. Adesso, pensa prima di addormentarsi, sono al sicuro, niente mi succederà più.</p>
<p>La strada di campagna è quella di sempre, dove passa l’estate. Ci sono gli ulivi, il sole, i muretti a secco, quello alto e quello basso, quello rotto e quello che stanno rifacendo. C’è la cancellata bianca e blu, che delimita la casa, c’è la casa in costruzione, dove non è mai andata sola per paura del buio. Su quella strada sta passeggiando, saltella anzi, indossa le scarpette rosse con l’occhio di bue e i pantaloncini gialli a cui tiene tanto. Ad un’estremità della strada ce n’è un’altra più grande e trafficata e per questo lei non si spinge mai fino a lì, preferisce passeggiare dall’altra parte, verso la discesa, verso casa di Lucia, che ha i conigli e le galline, verso il boschetto.</p>
<p>Sta saltellando sulla strada. Sta solo saltellando sulla strada, quella di sempre.<br />
Non ha fatto niente, sta solo saltellando sulla strada di campagna, come fa sempre, davanti a casa sua, dove passa l’estate. Non ha nessuna colpa apparente per cui meritare tanto. Eppure dietro di lei è appena apparso un pulcino gigante, che vuole ucciderla. Un dinosauro peloso, uno struzzo deforme, la rappresentazione di qualcosa di ignoto.  È l’incipit, ma lei questo non lo sa.</p>
<p>Corre. Corre disperata, corre veloce senza poter accelerare, s’impegna, suda, inciampa ma non cade, sbircia con un occhio dietro di sé e lo vede grande, immenso, esagerato, innaturale, che la insegue con le sue zampe di gallina, con gli artigli che si conficcano nell’asfalto. La strada non finisce. Non la ricordava così lunga, anzi non la ricordava così. Non è più a casa sua, non è nella sua strada, è ovunque, in un posto che non conosce, e cerca di scappare da un pulcino. Un pulcino gigante che vuole beccarle la testa. A cui non interessano gli alberi attorno, i frutti, i gatti, i cani, le macchine. Dove sono finite le macchine? Ha fermato il tempo. Non c’è più nulla della sua strada, se non un ricordo, la consapevolezza che è ancora lì, anche se non riesce a riconoscere nulla, soffocata dal dolore di non poter trovare un rifugio, di dover correre lontano dal pulcino, che la insegue, ancora. </p>
<p>Il dolore. Il dolore che prova quando il becco grigio che le passa il cranio le strappa il cervello facendole cadere in faccia un rivolo dolciastro.</p>
<p>Si sveglia che è di nuovo paralizzata. Come prima, quando aveva sognato che le cadevano addosso dei massi enormi. Questa volta però, le fa male la testa, e sa anche perché, ma non ha il coraggio di toccarsi. Forse la testa non ce l’ha proprio più. </p>
<p>- Mamma – chiama, e la voce è un sibilo che la fa rabbrividire pensando che forse così ha svelato a qualcuno, che è lì ad osservarla, il suo risveglio. E’ un blocco di paura. Aspetta di sentire una mano fredda che l’acchiappa, ma non succede niente ed allora ci riprova. </p>
<p>- Mamma -  chiama, e questa volta la voce è più forte, ma non abbastanza per scuotere il respiro intenso che accompagna il sonno della mamma.<br />
- Mammaaa – urla allora, e si muove, stringe le mani sulla testa, sente che c’è ancora, e nell’attesa ricca di speranza di sentire i passi della mamma, è felice di essere ancora intera.</p>
<p>Quando la mamma arriva ed accende la luce, lei finalmente può muoversi senza paura.<br />
- Hai fatto un altro brutto sogno piccolina?<br />
- Sì - sussurra con la testa schiacciata al cuscino.<br />
- Ma stai tranquilla ora, è passato.</p>
<p>La mamma la scopre un poco e le accarezza la testa, forse – pensa – lei può vedere i suoi sogni e sa del pulcino, sa del suo cervello strappato via, sa della paura, dell’ansia, della voglia che qualcuno la salvasse, della solitudine che ha provato. </p>
<p>- Adesso dormi, però - le dice la mamma - e non coprirti così, che soffochi.<br />
Per lei è un brivido. È sotto le coperte, le sue coperte magiche. Eppure il pulcino l’ha raggiunta lo stesso.  Consapevolezza e terrore. Non è più sicura. Non avrà più scampo.<br />
Ha solo sei anni e la sua vita ora è cambiata per sempre.
</p></blockquote>
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    <title type="html">Nessuno mi ha mai battezzata /1</title>
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    <author>
      <name>Manila Benedetto</name>
    </author>
    <published>2008-07-01T20:00:43+00:00</published>
    <updated>2008-07-01T20:00:43+00:00</updated>
    <dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>giallo-e-noir</dc:subject><dc:subject>eventi-di-booksblog</dc:subject><dc:subject>"nessuno mi ha mai battezzata"</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Come promesso, per tre giorni saranno pubblicati estratti dal libro &amp;#8220;Nessuno mi ha mai battezzata&amp;#8220;. Venerdì, poi, concorso legato al testo. Buona lettura!
Caro.
Ho 25 anni e vivo[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/3048/nessuno-mi-ha-mai-battezzata-1"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/crimeblog/nessuno.jpg" class="post" align="left" border="0" width="171" height="240" alt="" />Come promesso, per tre giorni saranno pubblicati estratti dal libro &#8220;<a href="http://www.booksblog.it/post/3041/nessuno-mi-ha-mai-battezzata">Nessuno mi ha mai battezzata</a>&#8220;. Venerdì, poi, concorso legato al testo. Buona lettura!</p>
<blockquote><p>Caro.<br />
Ho 25 anni e vivo sola, vorrei un cane e un gatto, ma non posso permettermeli. Ho una casa tutta mia ed altre che non mi appartengono, ho un lavoro fisso con un contratto strano, non soffro di mobbing né tanto meno di altre strane malattie. Vorrei essere una precaria dei sentimenti, invece sono eternamente innamorata di un uomo perso. E quando mi arrabbio, di solito, uccido.</p>
<p>Mi chiamo Ursula Dufour, mi presento. E non perché abbia la necessità di farlo, ma solo perché ho una mania per la dovizia dei particolari. Un ego obeso e ossessionato da una Bestia che mi scalpita dentro e di cui non posso fare a meno. Vivo del bisogno di raccontare la mia storia, la mia vera storia, a qualcuno. Ma non esiste alcuno. Se esistesse morirebbe. Dovrei ucciderlo. È la legge delle cose. È la mia personale legge.</p>
<p>Tornerò alla mia vera casa domani e questa notte non sembra passare. Ho ucciso un uomo solo qualche giorno fa e sono stata pagata. Ed io costo cara. Ora smanio per essere finalmente un po’ tranquilla e spendere tutto nei miei vizi più sfrenati. Sono viziosa. Sono lussuriosa, antipatica, cinica, stronza. Sono una donna parecchio stronza. Non ho mai rimorsi quando uccido e neanche questa volta, nonostante tutto.</p>
 <p>Quell’uomo mi ha emozionata. Non è mai successo durante il  lavoro. È la prima volta da quando Samuele è andato via. La mia vittima aveva un passione che ci accomunava. E se l’avesse chiamata per nome forse lo avrei graziato. Ma è morto, e presto morirà il suo ricordo. Da oggi, in verità, sono morta anche io. Perché ogni volta che uccido il capo cambia la mia identità.</p>
<p>Da domani non mi troverete più. Sarò Eva, la vostra donna primordiale. Mi piace farmi assegnare incarichi difficili e nomi particolari. Ho un sottile gusto per l’ignoto, la tensione che mi si estende nel cervello quando metto il primo passo con la mia nuova identità e penso già alla mia vittima. Non mi dispiace perdere l’identità alla fine di un lavoro. Ho imparato ad apprezzare la morte, a portarla a spasso come fosse una dama di cui io sono l’ancella. Ritengo che la morte vera sia completa quando anche l’assassino sparisce per sempre.</p>
<p>Così faccio io. Muoio in continuazione e rinasco nella morte stessa.</p></blockquote>
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    <title type="html">Nessuno mi ha mai battezzata</title>
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    <author>
      <name>Manila Benedetto</name>
    </author>
    <published>2008-06-30T12:08:59+00:00</published>
    <updated>2008-06-30T12:08:59+00:00</updated>
    <dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>giallo-e-noir</dc:subject><dc:subject>eventi-di-booksblog</dc:subject><dc:subject>narrativa-italiana</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Con una calibro 9 uccidi due uomini di seguito, se sei brava. Non conta prendere la mira per bene, non nel mio caso, bensì aver la forza di premere il grilletto in ogni situazione, in ogni condizione,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/3041/nessuno-mi-ha-mai-battezzata"><![CDATA[<blockquote><p><img src="http://static.blogo.it/crimeblog/nessuno.jpg" class="post" align="left" border="0" width="171" height="240" alt="" />Con una calibro 9 uccidi due uomini di seguito, se sei brava. Non conta prendere la mira per bene, non nel mio caso, bensì aver la forza di premere il grilletto in ogni situazione, in ogni condizione, con ogni sentimento. Senza cadere alla forza del rinculo. Quando ancora non sapevo usare una pistola, infatti, la forza del rinculo era una filosofia di vita. Era resistere alla vita stessa. Poi è diventata tutta un&#8217;altra cosa.</p>
<p>Questa sono io, Ursula Dufour. Sono una donna brava e bella. Me lo ripeto sempre. Non ho pietà quando uccido, eppure amo, amo profondamente. Può un sentimento come l&#8217;amore convivere con la professione della morte? Può la sincerità di una lettera far comprendere le motivazioni di una vita di bugie? Può essere più semplice uccidere che pensare di morire? Rispondetemi voi. Io sono una e sono cento, sono Medusa e Machbet, sono una donna senza passato.</p>
<p>Questo è un pezzo della mia storia. Scrivo sempre dopo i miei lavori. Me ne sto con la penna per ore davanti alla finestra, aspettando che faccia notte e che si plachi la Bestia. Quando la notte è troppo lunga, e non si placa la mia Bestia, spalanco i vetri e scrivo ancora. E&#8217; un rito come recitare una litania in chiesa. Ma io scrivo, non prego. Non ho mai saputo farlo, nessuno mi ha mai insegnato a farlo. Io scrivo e non prego. E nella scrittura ritrovo il mio dio. In questo libro vi racconto un pezzo della mia storia, ve lo affido con una promessa inquietante: la verità è un prezzo altissimo da pagare.</p>
<p><a href="http://www.manilabenedetto.it/ursuladufour/ ">Ursula Dufour </a></p></blockquote>
<p>Quella che avete letto è la quarta di copertina del mio romanzo. E&#8217; in distribuzione questi giorni, un po&#8217; di pazienza e potrete trovarlo in giro. Su <a href="http://www.crimeblog.it/post/948/incipit-noir-nessuno-mi-ha-mai-battezzata">Crimeblog</a>, se siete curiosi, invece, c&#8217;è l&#8217;incipit (noir). <a href="http://www.manilabenedetto.it/ursuladufour/ ">Qui trovate</a> il sito dedicato al libro, con tutti gli appuntamenti. In questa settimana qui su Booksblog vi regalerò qualche estratto dal testo, sperando di incuriosirvi almeno un po&#8217;. Ed infine un concorsino, di cui vi parlerò venerdì, per vincere una copia del romanzo e qualche spilletta promozionale. Seguiteci!</p>
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    <title type="html">L&#039;oroscopo letterario, altro che Paolo Fox</title>
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    <author>
      <name>Manila Benedetto</name>
    </author>
    <published>2008-02-21T09:00:27+00:00</published>
    <updated>2008-02-21T09:00:27+00:00</updated>
    <dc:subject>varie</dc:subject><dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>opinioni</dc:subject><dc:subject>eventi-di-booksblog</dc:subject><dc:subject>consigli</dc:subject><dc:subject>oroscopo</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Io lo so che preferite l&amp;#8217;oroscopo di Paolo Fox, sempre aggiornato ed adatto alle vostre esigenze, ma qui tra i libri potete al massimo trovare l&amp;#8217;oroscopo cinese.
Per questo,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/2491/loroscopo-letterario-altro-che-paolo-fox"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/booksblog/oroscopo_01.jpg" class="post" align="left" border="0" width="240" height="236" alt="" />Io lo so che preferite l&#8217;<a href="http://www.booksblog.it/post/2355/oroscopo-2008-di-paolo-fox">oroscopo di Paolo Fox</a>, sempre aggiornato ed adatto alle vostre esigenze, ma qui tra i libri potete al massimo trovare l&#8217;oroscopo cinese.<br />
Per questo, sfogliando un giornale ho pensato che invece di abbinare un animale alla data di nascita, si potrebbe benissimo abbinare uno stile letterario.<br />
Di conseguenza, grazie al supporto del <a href="http://www.booksblog.it/static/chi-siamo">collega Dario</a>, elaborato il delirio che segue. Naturalmente aperto a modifiche e consigli.</p>
<p>Accanto al segno zodiacale ci sono le caratteristiche del segno.<br />
Sotto, quindi, il genere di libri consigliati.</p>
<p><strong>Ariete - attivo, esuberante e dinamico.</strong><br />
Azione, avventura e scenari esotici fanno decisamente per voi. I libri della serie &#8220;Segretissimo&#8221; della Mondadori possono essere una buona scelta. In alternativa, BooksBlog consiglia la lettura dell&#8217;<em>action writer</em> italiano per eccellenza, <a href="http://www.sdmactionwriter.com/">Stefano Di Marino</a> e la sua ultima fatica <em>Sole di fuoco</em>, edizioni TEA.</p>
 <p>
<strong>Toro - magnetico, affascinante e sincero.</strong><br />
Amate l&#8217;esoterismo e tutto quello che è un po&#8217; magico. Anche gli oroscopi. Se quindi vi siete già sbranati in un solo giorno tutto Nostradamus, <a href="http://www.booksblog.it/post/2355/oroscopo-2008-di-paolo-fox">Paolo Fox</a>, il Libro dei Morti egizio e tutta la storia del Sigillo di Salomone, provate ad indagare nei meandri della Massoneria (provate dalle <a href="http://www.booksblog.it/post/1286/edizioni-pizeta-per-gli-appassionati-di-esoterismo">edizioni Pizeta</a>). Che <a href="http://www.booksblog.it/post/1178/ricordando-giordano-bruno">Giordano Bruno</a> sia con voi. </p>
<p><strong>Gemelli - intellettuale, simpatico e attivo.</strong><br />
L&#8217;ironia tagliente e <em>cool</em> di un Nick Hornby si potrebbe sposare a questo segno. Particolarmente consigliati - oltre ai grandi romanzi classici di Hornby (<em>Alta fedeltà</em>, <em>Un ragazzo</em>, <em>Come diventare buoni</em>) - soprattutto <em>Una vita da lettore</em>, in cui il buon Nick racconta con tono splendido le sue esperienze da lettore bulimico e geniale.</p>
<p><strong>Cancro - enigmatico, riservato e creativo.</strong><br />
Se siete del segno del Cancro sicuramente <a href="http://www.booksblog.it/categoria/giallo-e-noir">i thriller ed i noir</a> fanno al caso vostro. L&#8217;enigma prima di tutto, no? Quel genere di libri sono gli ideali da leggere la sera, quando siete soli in casa e avete lasciato il mondo fuori dalla porta. Voi, il vostro divano e la voglia di scoprire chi è l&#8217;assassino. La collana Marsilio Black fa per voi, ma non dimenticate di leggere i due <em>must</em> del noir: &#8220;<em>L&#8217;ultimo vero bacio</em>&#8221; di J.Crumley e &#8220;<em>L&#8217;assassino che è in me</em>&#8221; di J. Thompson.</p>
<p><strong>Leone - ironico, temerario e irascibile.</strong><br />
Nell&#8217;ironia c&#8217;è la soluzione a tutto: niente libri pallosi o troppo lunghi per voi, meglio qualcosa di intelligente e corto. Sicuramente <a href="http://www.booksblog.it/categoria/antologie">antologie di racconti</a>, da selezionate nella narrativa italiana e straniera con argomenti nuovi e arguti. Affidatevi a Minimum Fax e Zandegu. Sembra fatta per voi l&#8217;antologia <a href="http://www.booksblog.it/post/2436/i-raccorti-unantologia-per-chi-ha-fretta">RacCorti</a>.</p>
<p><strong>Vergine - ottimista, riflessivo e studioso.</strong><br />
La <a href="http://www.booksblog.it/categoria/poesia">poesia</a> fa per voi. E poi non è vero che è passata di moda, proliferano i poeti e pure i poetastri. Il consiglio è di passare indifferentemente dai classici ai contemporanei e poi decidere da che parte stare. Imprescindibili: Baudelaire, Pasternak, Merini e Sanguineti.</p>
<p><strong>Bilancia - simpatico, attraente e interessante.</strong><br />
La vostra bellezza interiore ed esteriore si specchia bene nel fascino dei romanzi soft. Se avete poco tempo per lunghe letture, dedicatevi ai <a href="http://www.booksblog.it/categoria/eros">racconti erotici</a>, che sicuramente soddisferanno le vostre aspettative. Di pubblicazioni in giro ce ne sono tante, optate per le antologie prima di tutto in modo da poter scegliere l&#8217;autore preferito e poi seguirlo ovunque. Ultima uscita, <a href="http://www.booksblog.it/post/2246/eroticamente-racconti-erotici-al-femminile">Eroticamente</a>.</p>
<p><strong>Scorpione - sagace, caparbio e vittorioso.</strong><br />
Le epopee sono il vostro forte. <a href="http://www.booksblog.it/categoria/fantasy">Fantasy</a> a go-go, dal classico <em>Signore degli anelli</em> alle più recenti <em>Cronache del mondo emerso</em> dell&#8217;ottima <a href="http://www.booksblog.it/post/1711/intervista-a-licia-troisi">Licia Troisi</a>, passando per <em>Shannara</em> di Terry Brooks e per l&#8217;immarcescibile Harry Potter.</p>
<p><strong>Sagittario - leale, generoso e indipendente.</strong><br />
Tra indipendenza e lealtà, probabilmente il romanzo storico è la giusta via mediana. In questo genere si può davvero spaziare dal passato più remoto - con le opere del grande Valerio Massimo Manfredi sulle battaglie dell&#8217;antichità - alla storia medievale - consigliati <em>I pilastrei della terra</em> e <em>Mondo senza fine</em> di Ken Follett - fino alla storia più drammaticamente recente (uno su tutti: <em><a href="http://www.booksblog.it/post/2389/hitler-intervista-a-giuseppe-genna">Hitler</a></em> di Giuseppe Genna).</p>
<p><strong>Capricorno -  riflessivo, prudente e diplomatico. </strong><br />
I saggi. Cosa pretendere di più per una persona riflessiva e diplomatica come il nato sotto ils egno del Capricorno? I saggi di fiolosofia, storia, letteratura critica. Tutto ciò che non è invenzione, che non fa ipotesi e tanto meno allusioni. I saggi, nudi e crudi. Di questo tempo provate con la politica. E con <a href="http://www.booksblog.it/post/2392/casta-stampata-vizi-virtu-e-privilegi-dei-giornalisti-di-luigi-bacialli">le caste&#8230;</a></p>
<p><strong>Acquario - timido, permaloso e altruista.</strong><br />
I <a href="http://www.booksblog.it/categoria/classici">classici</a> fanno per voi. Non vi costringono ad affrontare le nuove generazioni di scrittori e vi danno la certezza di qualcosa che è già stato giudicato, apprezzato e studiato. Se la vostra timidezza è sintomo anche di castità, cercate di evitare il vizioso Wilde e affidatevi a Proust. Se la vostra diplomazia prevale, invece, Joyce è la sfida giusta.</p>
<p><strong>Pesci - gentile, generoso e romantico.</strong><br />
Non vi consiglio proprio di tornare ai tempi di Liala, ma sicuramente non vi dispiaceranno i romanzi rosa dei giorni nostri. Avrete l&#8217;imbarazzo della scelta. Ordinate tutto di Danielle Steel e per l&#8217;Italia c&#8217;è Maria Masella.</p>
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    <title type="html">Tanti auguri a noi</title>
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    <published>2008-02-10T14:46:11+00:00</published>
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    <summary type="text"><![CDATA[Quasi quasi me ne dimenticavo&amp;#8230; fateci gli auguri, Booksblog ha appena compiuto tre anni di vita!
Tutto, infatti, è iniziato i primi giorni di febbraio del 2005. Allora ero sola da queste[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/2454/tanti-auguri-a-noi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/compleanno.jpg" class="post" align="left" border="0" width="240" height="236" alt="" />Quasi quasi me ne dimenticavo&#8230; fateci gli auguri, Booksblog ha appena compiuto tre anni di vita!<br />
Tutto, infatti, è iniziato i primi giorni di <a href="http://www.booksblog.it/archivi/200502">febbraio del 2005</a>. Allora ero sola da queste parti, andai subito &#8220;in missione&#8221; al Galassia Gutemberg e passavo la mia vita in rete&#8230;<br />
Poi qui siamo diventati più numerosi, abbiamo avuto ospiti diversi nomi noti nella rete e non (Alice Avallone, Eliselle, Angela Buccella), abbiamo passato lunghi periodi con bravi redattori (Carlo Melina, Rossano Astremo, Ludovica Colussi) ed ora ci siamo stabilizzati, felicemente con un team che potete trovare nella <a href="http://www.booksblog.it/static/chi-siamo">pagina chi siamo</a> e di cui, da prima ad aver messo piede su Books, sono più che soddisfatta.<br />
Grazie a tutti i lettori che in questi tre anni ci hanno dato fiducia, grazie agli autori che hanno preso parte ai dibattiti e agli editori che ci hanno fatto entrare nel loro mondo. Grazie agli amici del web e gli scrittori on line che sono la grande fonte, sono il futuro della rete e dell&#8217;editoria. </p>
<p>Lunga vita alla letteratura! </p>
<p>(<em>Per l&#8217;occasione <a href="http://www.fernandel2.it/rivista/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=100&#038;Itemid=1">ho festeggiato anche così su Fernandel</a></em>)</p>
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    <title type="html">Speciale Editoria</title>
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    <published>2007-10-02T15:34:16+00:00</published>
    <updated>2007-10-02T15:34:16+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Un piccolo appunto per tutti gli operatori dell&amp;#8217;editoria italiana: Booksblog sta realizzando uno speciale sull&amp;#8217;editoria italiana che occuperà il mese di ottobre e novembre (e[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/1955/speciale-editoria"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/booksblog/specialeeditoria.jpg" class="post" align="left" border="0" width="250" height="125" alt="" /> Un piccolo appunto per tutti gli operatori dell&#8217;editoria italiana: Booksblog sta realizzando uno speciale sull&#8217;editoria italiana che occuperà il mese di ottobre e novembre (e chissà, magari fino a dicembre e la fiera del libro di Roma). Chiunque (editor, editori, responsabili di collane e altri ruoli strettamente legati al mondo editoriale) fosse interessato ad un&#8217;intervista, un racconto della propria esperienza, un reportage nella casa editrice, può contattare booksblog attraverso la mail <a href="mailto:suggerimenti@booksblog.it">suggerimenti@booksblog.it</a>.</p>
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    <title type="html">Intervista a Luca Tarenzi</title>
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    <published>2007-07-09T16:13:29+00:00</published>
    <updated>2007-07-09T16:13:29+00:00</updated>
    <dc:subject>scrittori</dc:subject><dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>fantasy</dc:subject><dc:subject>eventi-di-booksblog</dc:subject><dc:subject>incontri-e-interviste</dc:subject><dc:subject>speciale fantasy</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La seconda intervista sul fantasy è dedicata a Luca Terenzi ed al suo Pentar, edito dall&amp;#8217;Alacran.
Luca Tarenzi può essere definito una delle voci più originali della letteratura fantasy[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/1688/intervista-a-luca-tarenzi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/tarenzi_150.jpg" class="post" align="left" border="0" width="250" height="250" alt="" />La seconda intervista sul fantasy è dedicata a <a href="http://www.alacranedizioni.it/pages/autori/schede/tarenzi.html">Luca Terenzi ed al suo Pentar</a>, edito dall&#8217;Alacran.</p>
<p><strong>Luca Tarenzi</strong> può essere definito una delle voci più originali della letteratura fantasy italiana. E&#8217; di Arona, con un background particolare: una laurea in Storia delle Religioni. Autore di vari racconti, prima di Pentar ha ideato una saga epica dal titolo  Terra tra i Due Mari. </p>
<p><strong>Il fantasy per ragazzi sta avendo una grande diffusione dopo il boum del maghetto della Rowling, Harry Potter. Ma quello che sembra essere solo per ragazzi, si svela, poi, appassionare anche gli adulti, tanto da portare alla nascita di un vero e proprio filone di fantasy per adulti. Dov&#8217;è nascosta la fortuna di questo genere di letteratura?<br />
</strong><br />
Per la verità il fantasy per adulti è sempre esistito, nel mondo della letteratura anglosassone come in quella di altri Paesi (Italia inclusa), e sarebbe un grave errore pensare che sia derivato recentemente dalla letteratura fantastica per ragazzi. I due ambiti peraltro sono imparentati ma ben distinti: c&#8217;è il fantasy propriamente detto, erede di Robert E. Howard e del Tolkien della maturità, e c&#8217;è la letteratura fantastica per ragazzi, erede di C. S. Lewis e in parte anche del Tolkien degli esordi. Il primo ha sempre trattato e tratta tuttora tematiche che sono eterne e appartengono all&#8217;essere umano in qualunque fase della sua storia: l&#8217;amore, l&#8217;amicizia, la lealtà, la lotta contro le tenebre, il senso dell&#8217;onore, il sacrificio. La seconda può trattare le stesse tematiche, ma lo fa da una prospettiva adatta a un pubblico di lettori più giovani, le cui personalità e sensibilità sono in grado di assorbire solo in parte determinati argomenti; peraltro è giustissimo che anche la letteratura per ragazzi tratti temi adulti, ma è altrettanto giusto che lo faccia in una forma adatta all&#8217;età dei suoi lettori. I due generi - fantasy per adulti e letteratura fantastica per ragazzi - hanno pari dignità, semplicemente si rivolgono a differenti target, e la ragione del successo di entrambi è quella che ho nominato sopra: il trattare tematiche eterne, archetipiche, che colpiscono l&#8217;animo in profondità. Lo si può fare anche con la letteratura non fantastica, ovviamente, ma il fantasy ha dalla sua la straordinaria possibilità di comunicare per simboli e immagini potentissime, che coinvolgono contemporaneamente mente, cuore e immaginazione. Se c&#8217;è qualcosa che rende grandioso questo genere, è senza dubbio qui che affonda la sua radice.  <br />
<strong><br />
Molti scrittori si stanno cimentando nella stesura di questo genere di romanzi. L&#8217;enorme diffusione di un genere, ne decreta la fine perché scade nella banalità? Non c&#8217;è il rischio di avere tanti cloni di una stessa storia, con personaggi (quasi) diversi? </strong><br />
Naturalmente, tuttavia bisogna fare delle distinzioni. Innanzi tutto &#8220;un genere&#8221; non è &#8220;una storia&#8221;: mille storie diverse possono condividere lo stesso genere, e sono assolutamente convinto che il fantasy moderno, coi suoi cent&#8217;anni scarsi di vita, sia ben lontano dall&#8217;aver esaurito le miriadi di possibilità che l&#8217;immaginazione scrittoria offre. Parimenti, come diceva Borges, &#8220;Le storie del mondo sono solo quattro&#8221;: in tutti i racconti, e in quelli fantasy in particolare, esiste una importante dose di archetipicità, uno &#8220;schema immutabile&#8221; che lo scrittore DEVE saper inserire e utilizzare al meglio, se vuole scrivere qualcosa di realmente potente. A questo va aggiunta la novità, che non deve mai e poi mai essere &#8220;originalità fine a se stessa&#8221;, ma prospettiva innovativa su materie magari tuttaltro che nuove. E comunque, quando si<br />
parla di enorme diffusione editoriale, non bisogna confondere il valore di un libro con il suo successo: il primo è decretato, almeno nel caso del fantasy, dalla già citata capacità dell&#8217;autore di camminare sul filo che separa originalità e tematiche eterne; il secondo dipende al 90% dalla campagna di marketing della casa editrice. </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/pentar_tarenzi_350.jpg" class="post" align="left" border="0" width="167" height="250" alt="" /><strong>Quale il futuro dei fantasy italiani ora che Harry Potter è giunto alla sua fine? Quale altra declinazione del fantasy può essere proposta al grande pubblico?  </strong><br />
Ripeto quanto ho già detto: il fantasy - italiano e non - ha poco a che spartire con Harry Potter, e il suo futuro non dipende in nessun modo dai destini di quest&#8217;ultimo. Il fantasy esisteva prima della Rowling e continuerà tranquillamente a esistere dopo. Se vogliamo limitarci all&#8217;Italia, per il panorama editoriale fantasy del nostro Paese ha oggettivamente molta più importanza la diffusione dei romanzi di Licia Troisi (che peraltro non ho letto e sui quali dunque non sono in grado di formulare giudizi), perché si tratta del primo caso di fantasy italiano propriamente detto che abbia raggiunto un target paragonabile a quello dei principali autori stranieri: questo è un caso che, almeno in ambito editoriale, costituisce un precedente. Quale declinazione del fantasy proporre dunque al pubblico del dopo-Rowling? Qualunque altra, come si è sempre fatto: il &#8220;genere Harry Potter&#8221; e il fantasy propriamente detto sono senz&#8217;altro parenti, ma non certo fratelli. </p>
<p><strong>Parliamo dei tuoi libri. Da cosa nascono le tue storie? E perchè? </strong><br />
Dalla gran quantità di libri - fantasy e non - che ho letto nei miei trent&#8217;anni di vita, e dal desiderio antico di scrivere anch&#8217;io quelle storie epiche e archetipiche che ho già nominato più volte, di poter maneggiare con le mie mani quelle materie così potenti, che riescono a liberare l&#8217;immaginazione nella sua forma più alta e nello stesso tempo a colpire il cuore così in profondità. A questo si aggiunge la mia passione per le religioni e la loro storia, che mi ha portato a laurearmi appunto in quest&#8217;ambito e che costituisce il filo conduttore di tutte le mie opere: qualunque sia l&#8217;argomento di cui scrivo, inevitabilmente parlo dell&#8217;incontro e dello scontro tra uomo e divinità, del rapporto che si instaura tra il comune mortale e le forze più grandi di lui, di come &#8220;più potente&#8221; non significhi necessariamente &#8220;più buono&#8221; o &#8220;più saggio&#8221; (come ben sappiamo tutti), e di come in definitiva ogni uomo abbia, se lo vuole con tutto se stesso, la forza<br />
di vincere i suoi demoni, di contrastare i suoi dèi e di piegare il destino che altri vorrebbero imporgli. </p>
<p><strong>Quanto tempo serve per far nascere un romanzo fantasy? E quali le difficoltà maggiori?<br />
</strong> Come  qualunque genere di romanzo, anche il romanzo fantasy può avere una gestazione straordinariamente breve o straordinariamente lunga; dipende dalle circostanze, dalle fasi della vita che sta attraversando lo scrittore e da moltissimi altri fattori. Il mio primo romanzo è uscito &#8220;di getto&#8221; in meno di dodici settimane, il secondo ha richiesto mesi e mesi di elaborazione. C&#8217;è poi da considerare il tempo di &#8220;preparazione invisibile&#8221;, gli anni che chi decide di applicarsi alla stesura di un libro ha passato a leggere libri altrui, assimilandone - spesso inconsapevolmente - le conoscenze, gli stili, i registri, le tematiche. Qualcuno, non ricordo chi, ha detto che un libro, in particolare il<br />
primo di uno scrittore, è una &#8220;spremuta&#8221; di tutta la sua vita, e io non posso che essere d&#8217;accordo. Quindi quanto tempo serve per far nascere un romanzo? Tanti anni quanti lo scrittore ne ha vissuti fino a quel momento.<br />
Quanto alla difficoltà maggiore, è sempre, eternamente la stessa: farsi pubblicare. </p>
<p><strong>Un tuffo nelle tue storie.<br />
</strong>Da una pagina di &#8220;Pentar&#8221; (cap. 10):</p>
<blockquote><p>&#8220;Su, speravo che volessi intervistarmi, come si fa con le celebrità.&#8221;<br />
Il tono era ovviamente scherzoso, ma Olmedo si accorse che qualcosa era cambiato: la Dea ora lo guardava con un sorriso indecifrabile, meno rassicurante di quello di prima.<br />
&#8220;Continui a pensare che ti sembro quasi una bimba. Quanti anni avrò? Quindici? Sedici? E se ti dicessi che sono molto più antica di questa città, più della lingua che parli, più di tutta la cultura in cui sei nato, più della prima parola messa per iscritto dall&#8217;uomo? Quando sono sola nel nulla, e mi sforzo di pensare al passato più lontano, talvolta mi tornano alla mente vaghi ricordi di com&#8217;era il mondo quando non esistevano città, quando l&#8217;uomo viveva in ripari naturali, mangiava carne cruda e non aveva ancora pensato di farsi dei vestiti. Eppure già allora era evidente che noi e voi eravamo fratelli, che ci somigliavamo più di qualunque altra cosa del Creato.&#8221;</p></blockquote>
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    <title type="html">Luglio mese del fantasy per Booksblog</title>
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      <name>Manila Benedetto</name>
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    <published>2007-07-02T16:56:12+00:00</published>
    <updated>2007-07-02T16:56:12+00:00</updated>
    <dc:subject>fantasy</dc:subject><dc:subject>eventi-di-booksblog</dc:subject><dc:subject>sondaggi</dc:subject><dc:subject>speciale fantasy</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Come annunciato, luglio sarà dedicato con degli speciali al fantasy, in attesa del 21, quando arriverà in libreria il settimo ed ultimo volume della saga di Harry Potter.
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/1675/luglio-mese-del-fantasy-per-booksblog"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/lugliofantasy250.jpg" class="post" align="left" border="0" width="250" height="109" alt="" /> Come annunciato, luglio sarà dedicato con degli speciali al fantasy, in attesa del 21, quando arriverà in libreria il settimo ed ultimo volume della saga di Harry Potter.</p>
<p>Iniziamo questo speciale presentando i fantasy di cui tratteremo: attraverso un sondaggio fatto su questo blog e via mail ad alcuni fidati amici del network di Blogo, abbiamo preparato una lista dei fantasy italiani preferiti dai lettori. (Ma la lista, che vi riporto sotto, è aperta: se qualcuno ha un altro titolo non presente, può scriverne il nome e l&#8217;autore nei commenti, e noi provvederemo a ricercarne maggiori informazioni. Ricordate però: per ora parliamo solo di fantasy d&#8217;autore italiano!)</p>
<p>Seguirà una serie di interviste agli autori, e degli approfondimenti e recensioni. Se avete consigli, suggerimenti e materiali vari, mandate pure!<br />
Dal 21 luglio, poi, in occasione dell&#8217;uscita di Harry Potter seguiremo quello che accade nel mondo&#8230; e chissà, anche quest&#8217;anno forse potremo tradurvi e riassumervi in anteprima il contenuto del libro. Ci stiamo organizzando.</p>
<p>Quindi iniziamo.<br />
Questi i libri che ci hanno comunicato i lettori, sotto trovate il sondaggio rinnovato. Votate il vostro preferito!<br />
 <br />
<iframe allowTransparency="true" frameborder="0" src="http://app.blogo.it/poll/266" width="432" height="955" scrolling="no"></iframe></p>
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    <title type="html">Luglio fantasy per booksblog</title>
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      <name>Manila Benedetto</name>
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    <published>2007-06-26T22:04:25+00:00</published>
    <updated>2007-06-26T22:04:25+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[In calce al post dedicato a Setalux, neonato della letteratura fantasy italiana, c&amp;#8217;era un sondaggio per votare il libro preferito dai lettori di Booksblog.
Solo che, giustamente, molti mi fanno[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/1653/luglio-fantasy-per-booksblog"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/fantasy.jpg" class="post" align="left" border="0" width="171" height="250" alt="" />In calce al <a href="http://www.booksblog.it/post/1643/setalux-il-nuovo-fantasy-made-in-italy#show_comments">post dedicato a Setalux</a>, neonato della letteratura fantasy italiana, c&#8217;era un sondaggio per votare il libro preferito dai lettori di Booksblog.<br />
Solo che, giustamente, molti mi fanno notare che le scelte del miglior fantasy italiano sono limitate a quattro, forse un po&#8217; pochine: Geno e Nina di Moony Witcher, Estasia di Francesco Falconi, Setalux di Simona B. Lenic.<br />
E&#8217; vero, di fantasy tricolore ce ne sono altri, ma haimé non mi è dato conoscerli tutti.<br />
Per questo, faccio un appello a tutti gli amanti del genere: in calce a questo post segnalate il vostro fantasy italiano preferito (vanno bene tutti, anche quelli che non sono mai stati citati su Booksblog, cerchiamo di fare un censimento di tutti i fantasy italiani), per aprire così un&#8217;inchiesta sul fantasy, fare un grande sondaggio e&#8230; cercare di intervistare tutti gli autori.<br />
Luglio sarà il mese del fantasy su booksblog. Conto sul vostro aiuto&#8230;in attesa del 21 luglio, quando ci saranno note anche le sorti di Harry Potter.</p>
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