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eventi di Booksblog

"Erosioni - eros e riflessioni" incontro a Milano

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné in: libri eventi di Booksblog

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Ognuno porta un libro, una poesia, una canzone per parlare di “Eros come necessità”. Lo spunto è decontracté, si tratterà di una “serata sciolta” per così dire, nella quale i temi dell’eros si intrecceranno a quelli della letteratura e della musica. Una specie di “piccolo foro di riflessione” che coinvolgerà i presenti riuniti alle ore 21.30 di stasera allo Scott Duff, numero 13 di Via Volta a Milano invitandoli a presentare il loro libro erotico (la canzone o la poesia preferita) e a discuterne insieme.

Parole, versi e note che si intrecceranno sul filo dell’evento organizzato dalla blogger Sofia Natella (autrice di “La disposizione degli organi interni” ed. Aliberti) e da Nicola D’Antrassi (creativo e autore di “Tilde” ed. Lampi di stampa) che potreste prolungare questo fine settimana nella manifestazione artistico-gastronomico-culturale (non direttamente collegata) “Un po’ di Eros” (vi segnaliamo a tal proposito una simpatica cena afrodisiaca). L’ingresso è libero e la presenza fortemente consigliata, cosa state aspettando?

Esclusivo: parla Tom Ury, testimone oculare delle apparizioni di mothman, l'uomo falena

pubblicato da dario in: scrittori eventi di Booksblog saggi

Firma di Tom Ury

Ricordando il compianto scrittore John Keel e il suo più celebre libro-inchiesta, Il caso Mothman dedicato alle apparizioni americane dell’oscuro uomo-falena, abbiamo accennato anche a Tom Ury, uno dei principali testimoni oculari di suddette apparizioni.

Per gentile concessione del più volte citato Simone Berni, che nel suo Dischi volanti e mondi perduti si è occupato - forse unico in Italia - del caso dell’uomo-falena, BooksBlog pubblica oggi in esclusiva un prezioso documento: una lettera autografa di Tom Ury indirizzata allo stesso Berni il primo giugno 2004.

La lettera getta un’ombra sulla figura del compianto John Keel e sull’attendibilità dei suoi resoconti, e per questo abbiamo ritenuto fosse utile alla comprensione della complessa e sottovalutata figura del demonologo americano, la cui morte non ha suscitato il benché minimo scalpore nel nostro belpaese. Nella sua lettera a Simone Berni, Ury racconta di aver incontrato John Keel soltanto una volta, in occasione di una commemorazione a Point Pleasant, e si dice convinto che Keel temesse di incontrarlo perché sapeva di aver scritto su di lui «un sacco di **** [probabilmente: stronzate]».

Subito dopo il “continua” pubblichiamo il documento originale e la traduzione in lingua italiana.

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Nessuno mi ha mai battezzata /3

pubblicato da Manila Benedetto in: libri giallo e noir eventi di Booksblog

precedenti: 1 - 2 - 3

Ho sognato la morte per anni, ogni notte. L’ho narrata. Ho collezionato coltelli e pugnali, ho tentato tre volte il suicidio, ho ucciso i miei sentimenti e le mie personalità. Non l’ho mai temuta. E un giorno lei ha deciso di presentarsi. L’ho conosciuta. Ho conosciuto la morte come fosse una persona che incontri in un antico palazzo, tra le tazze di te e i salotti. Ho imparato a guardarla negli occhi senza paura di affrontarla, mi son fatta sua complice, e senza alcun insegnamento ho seguito il suo gioco.

Io conosco le sue armi. Sono come le mie.

Roma, oggi

Passeggiava avvolta nel cappotto verde mela. L’aveva comprato alla Benetton della Stazione Termini, un pomeriggio d’estate mentre i treni partivano carichi di zecche e passeggeri.
Indossato, s’era esibita in una piroetta e gli aveva chiesto cosa ne pensasse.
- Mh - aveva mugolato Samuele, senza esprimersi. Lo faceva sempre. Quando lei sapeva di essere bella e cercava una conferma, lui, intuito il trucco, le mugolava un verso incomprensibile. E lei capiva: sì.
Erano passati ventotto mesi da quel giorno ed ora si ritrovava a passeggiare per via Dei Due Macelli diretta ad un campanello che già conosceva bene.
All’altezza del numero 66 si fermò e sistemandosi il bavero suonò con decisione.
- Sì? - una voce rispose come se il videocitofono non avesse già svelato la sua identità.
- Ursula, apri - ammonì lei, e scocciata spinse il pesante portone in avanti.
Al terzo piano del palazzone di via Dei Due Macelli c’era la Safe&Clean SPA, corporation per la produzione di prodotti per la salute e l’igiene. All’ingresso una reception con un ometto sulla cinquantina che accoglieva i clienti italiani.

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Nessuno mi ha mai battezzata /2

pubblicato da Manila Benedetto in: libri giallo e noir eventi di Booksblog

precedenti: 1 - 2

Paesino di provincia, troppo tempo fa

Non vuole più dormire. Si rigira nel letto e vorrebbe piangere, ma la mamma è nell’altra stanza, le ha detto che va tutto bene e che deve stare buona, così nulla le succede. Se piange, invece, viene l’uomo nero. No, l’uomo nero non vuole immaginarlo. Sa che se lo immaginasse, anche solo per un momento, lui arriverebbe lì da lei per portarla chissà dove. Mangiarla? Forse. O forse la caricherebbe sulle spalle come un sacco, o come quei film dove lo Yeti e King Kong prendono le donne e se le portano via, gambe all’aria. Se ci pensa, anche Bruto prende Olivia così, fino a quando Braccio di Ferro non va a salvarla. Ecco, ma lei lo avrà un Braccio di Ferro che andrà a salvarla se l’uomo nero la venisse a prendere?

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Nessuno mi ha mai battezzata /1

pubblicato da Manila Benedetto in: libri giallo e noir eventi di Booksblog

Come promesso, per tre giorni saranno pubblicati estratti dal libro “Nessuno mi ha mai battezzata“. Venerdì, poi, concorso legato al testo. Buona lettura!

Caro.
Ho 25 anni e vivo sola, vorrei un cane e un gatto, ma non posso permettermeli. Ho una casa tutta mia ed altre che non mi appartengono, ho un lavoro fisso con un contratto strano, non soffro di mobbing né tanto meno di altre strane malattie. Vorrei essere una precaria dei sentimenti, invece sono eternamente innamorata di un uomo perso. E quando mi arrabbio, di solito, uccido.

Mi chiamo Ursula Dufour, mi presento. E non perché abbia la necessità di farlo, ma solo perché ho una mania per la dovizia dei particolari. Un ego obeso e ossessionato da una Bestia che mi scalpita dentro e di cui non posso fare a meno. Vivo del bisogno di raccontare la mia storia, la mia vera storia, a qualcuno. Ma non esiste alcuno. Se esistesse morirebbe. Dovrei ucciderlo. È la legge delle cose. È la mia personale legge.

Tornerò alla mia vera casa domani e questa notte non sembra passare. Ho ucciso un uomo solo qualche giorno fa e sono stata pagata. Ed io costo cara. Ora smanio per essere finalmente un po’ tranquilla e spendere tutto nei miei vizi più sfrenati. Sono viziosa. Sono lussuriosa, antipatica, cinica, stronza. Sono una donna parecchio stronza. Non ho mai rimorsi quando uccido e neanche questa volta, nonostante tutto.

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Nessuno mi ha mai battezzata

pubblicato da Manila Benedetto in: libri giallo e noir eventi di Booksblog narrativa italiana

Con una calibro 9 uccidi due uomini di seguito, se sei brava. Non conta prendere la mira per bene, non nel mio caso, bensì aver la forza di premere il grilletto in ogni situazione, in ogni condizione, con ogni sentimento. Senza cadere alla forza del rinculo. Quando ancora non sapevo usare una pistola, infatti, la forza del rinculo era una filosofia di vita. Era resistere alla vita stessa. Poi è diventata tutta un’altra cosa.

Questa sono io, Ursula Dufour. Sono una donna brava e bella. Me lo ripeto sempre. Non ho pietà quando uccido, eppure amo, amo profondamente. Può un sentimento come l’amore convivere con la professione della morte? Può la sincerità di una lettera far comprendere le motivazioni di una vita di bugie? Può essere più semplice uccidere che pensare di morire? Rispondetemi voi. Io sono una e sono cento, sono Medusa e Machbet, sono una donna senza passato.

Questo è un pezzo della mia storia. Scrivo sempre dopo i miei lavori. Me ne sto con la penna per ore davanti alla finestra, aspettando che faccia notte e che si plachi la Bestia. Quando la notte è troppo lunga, e non si placa la mia Bestia, spalanco i vetri e scrivo ancora. E’ un rito come recitare una litania in chiesa. Ma io scrivo, non prego. Non ho mai saputo farlo, nessuno mi ha mai insegnato a farlo. Io scrivo e non prego. E nella scrittura ritrovo il mio dio. In questo libro vi racconto un pezzo della mia storia, ve lo affido con una promessa inquietante: la verità è un prezzo altissimo da pagare.

Ursula Dufour

Quella che avete letto è la quarta di copertina del mio romanzo. E’ in distribuzione questi giorni, un po’ di pazienza e potrete trovarlo in giro. Su Crimeblog, se siete curiosi, invece, c’è l’incipit (noir). Qui trovate il sito dedicato al libro, con tutti gli appuntamenti. In questa settimana qui su Booksblog vi regalerò qualche estratto dal testo, sperando di incuriosirvi almeno un po’. Ed infine un concorsino, di cui vi parlerò venerdì, per vincere una copia del romanzo e qualche spilletta promozionale. Seguiteci!

L'oroscopo letterario, altro che Paolo Fox

pubblicato da Manila Benedetto in: news libri opinioni eventi di Booksblog

Io lo so che preferite l’oroscopo di Paolo Fox, sempre aggiornato ed adatto alle vostre esigenze, ma qui tra i libri potete al massimo trovare l’oroscopo cinese.
Per questo, sfogliando un giornale ho pensato che invece di abbinare un animale alla data di nascita, si potrebbe benissimo abbinare uno stile letterario.
Di conseguenza, grazie al supporto del collega Dario, elaborato il delirio che segue. Naturalmente aperto a modifiche e consigli.

Accanto al segno zodiacale ci sono le caratteristiche del segno.
Sotto, quindi, il genere di libri consigliati.

Ariete - attivo, esuberante e dinamico.
Azione, avventura e scenari esotici fanno decisamente per voi. I libri della serie “Segretissimo” della Mondadori possono essere una buona scelta. In alternativa, BooksBlog consiglia la lettura dell’action writer italiano per eccellenza, Stefano Di Marino e la sua ultima fatica Sole di fuoco, edizioni TEA.

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Tanti auguri a noi

pubblicato da Manila Benedetto in: eventi di Booksblog

Quasi quasi me ne dimenticavo… fateci gli auguri, Booksblog ha appena compiuto tre anni di vita!
Tutto, infatti, è iniziato i primi giorni di febbraio del 2005. Allora ero sola da queste parti, andai subito “in missione” al Galassia Gutemberg e passavo la mia vita in rete…
Poi qui siamo diventati più numerosi, abbiamo avuto ospiti diversi nomi noti nella rete e non (Alice Avallone, Eliselle, Angela Buccella), abbiamo passato lunghi periodi con bravi redattori (Carlo Melina, Rossano Astremo, Ludovica Colussi) ed ora ci siamo stabilizzati, felicemente con un team che potete trovare nella pagina chi siamo e di cui, da prima ad aver messo piede su Books, sono più che soddisfatta.
Grazie a tutti i lettori che in questi tre anni ci hanno dato fiducia, grazie agli autori che hanno preso parte ai dibattiti e agli editori che ci hanno fatto entrare nel loro mondo. Grazie agli amici del web e gli scrittori on line che sono la grande fonte, sono il futuro della rete e dell’editoria.

Lunga vita alla letteratura!

(Per l’occasione ho festeggiato anche così su Fernandel)

Speciale Editoria

pubblicato da Manila Benedetto in: eventi di Booksblog

Un piccolo appunto per tutti gli operatori dell’editoria italiana: Booksblog sta realizzando uno speciale sull’editoria italiana che occuperà il mese di ottobre e novembre (e chissà, magari fino a dicembre e la fiera del libro di Roma). Chiunque (editor, editori, responsabili di collane e altri ruoli strettamente legati al mondo editoriale) fosse interessato ad un’intervista, un racconto della propria esperienza, un reportage nella casa editrice, può contattare booksblog attraverso la mail suggerimenti@booksblog.it.

Intervista a Luca Tarenzi

pubblicato da Manila Benedetto in: scrittori libri fantasy eventi di Booksblog interviste apocalittiche

La seconda intervista sul fantasy è dedicata a Luca Terenzi ed al suo Pentar, edito dall’Alacran.

Luca Tarenzi può essere definito una delle voci più originali della letteratura fantasy italiana. E’ di Arona, con un background particolare: una laurea in Storia delle Religioni. Autore di vari racconti, prima di Pentar ha ideato una saga epica dal titolo Terra tra i Due Mari.

Il fantasy per ragazzi sta avendo una grande diffusione dopo il boum del maghetto della Rowling, Harry Potter. Ma quello che sembra essere solo per ragazzi, si svela, poi, appassionare anche gli adulti, tanto da portare alla nascita di un vero e proprio filone di fantasy per adulti. Dov’è nascosta la fortuna di questo genere di letteratura?

Per la verità il fantasy per adulti è sempre esistito, nel mondo della letteratura anglosassone come in quella di altri Paesi (Italia inclusa), e sarebbe un grave errore pensare che sia derivato recentemente dalla letteratura fantastica per ragazzi. I due ambiti peraltro sono imparentati ma ben distinti: c’è il fantasy propriamente detto, erede di Robert E. Howard e del Tolkien della maturità, e c’è la letteratura fantastica per ragazzi, erede di C. S. Lewis e in parte anche del Tolkien degli esordi. Il primo ha sempre trattato e tratta tuttora tematiche che sono eterne e appartengono all’essere umano in qualunque fase della sua storia: l’amore, l’amicizia, la lealtà, la lotta contro le tenebre, il senso dell’onore, il sacrificio. La seconda può trattare le stesse tematiche, ma lo fa da una prospettiva adatta a un pubblico di lettori più giovani, le cui personalità e sensibilità sono in grado di assorbire solo in parte determinati argomenti; peraltro è giustissimo che anche la letteratura per ragazzi tratti temi adulti, ma è altrettanto giusto che lo faccia in una forma adatta all’età dei suoi lettori. I due generi - fantasy per adulti e letteratura fantastica per ragazzi - hanno pari dignità, semplicemente si rivolgono a differenti target, e la ragione del successo di entrambi è quella che ho nominato sopra: il trattare tematiche eterne, archetipiche, che colpiscono l’animo in profondità. Lo si può fare anche con la letteratura non fantastica, ovviamente, ma il fantasy ha dalla sua la straordinaria possibilità di comunicare per simboli e immagini potentissime, che coinvolgono contemporaneamente mente, cuore e immaginazione. Se c’è qualcosa che rende grandioso questo genere, è senza dubbio qui che affonda la sua radice.

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