Editoria digitale di Letizia Sechi

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Editoria digitale di Letizia SechiSe si parla di eBook il discorso cade inevitabilmente sui formati e si dice che quello .epub è il formato standard. Sì, ma che cos’è un .epub? Come è costruito? Quali i suoi vantaggi? Se siete interessati all’argomento o semplicemente curiosi, allora il libro Editoria digitale di Letizia Sechi, edito da Apogeo, è il libro che fa per voi. Ovviamente non si parla solo di .epub, ma di tutto il mondo degli eBook:

Sono molti anni che si parla di libri digitali, ma mai come adesso i tempi sono sembrati maturi per una loro effettiva diffusione. Il mondo editoriale è in fermento, i dispositivi di lettura si moltiplicano con velocità sorprendente, l’interesse e la curiosità dei lettori sono vivissimi. Questo libro nasce in questo clima ricco di prospettive. Quando l’ebook smette di essere un’idea di difficile realizzazione, una speculazione su quanto può essere “oltre la carta”, un oggetto dai contorni indefiniti, allora, si sente il bisogno di lasciare per un momento da parte le teorie e di entrare nel vivo della sua produzione, di capire cosa bisogna fare concretamente per pubblicare libri fatti di bit.

Dopo un primo capitolo generico che parla del libro e della sua organizzazione, il testo della Sechi entra nello specifico delle competenze tecniche necessarie per la produzione di libri digitali ed esamina i vari formati dei libri digitali stessi. Interessante il capitolo in cui l’autrice analizza la produzione sistematica dei libri digitali, ponendo l’accento su come un unico “metodo che permetta di ottenere dalla stessa lavorazione sia i file per la stampa sia quelli per gli ebook costituisce un punto di partenza interessante per ottimizzare gli attuali processi di produzione del libro, gestirli meglio e renderli più flessibili.”

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The Mongoliad, romanzo digitale di Neil Stephenson

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The Mongoliad, romanzo digitale di Neil StephensonNon si tratta solo di scrivere un testo a più mani ma di una vera e propria fusione tra un testo di base, il social network, gli ipertesti e le nuove piattaforme di lettura. È questa l’idea di fondo sviluppata da Subutai che ha creato la piattaforma Pulp per creare racconti digitali. La compagnia ha sede a Seattle e San Francisco e ha come cofondatore lo scrittore Neil Stephenson.

Il nocciolo dell’esperienza rimane sempre quello della scrittura, ma gli autori possono aggiungere articoli esplicativi, immagini, musica, video. Il tutto arricchito con la possibilità per i lettori di creare i propri profili, interagire fra di loro e altre attività tipiche dei social network. Il lavoro, e qui sta la particolarità, è destinato ad essere distribuito prima di tutto come una serie di apps per smartphone e piattaforme come iPad, iPhone, Android e Kindle (non dimentichiamo che Amazon ha sede proprio a Seattle) che diventano, così, una nuova frontiera per la lettura e per l’editoria in genere.

In fin dei conti, come ha affermato lo stesso Stephenson, si tratta di una sorta di espansione a quanto offerto già dai romanzi di fantascienza e fantasy:

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E-state book, un e-book per l'estate. Intervista a MariaGiovanna Luini, fondatrice del gruppo su Facebook

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E-state book, un e-book per l'estate. Intervista a MariaGiovanna Luini, fondatrice del gruppo su FacebookFaceBook ed eBook: binomio vincente. Così MariaGiovanna Luini – scrittrice (romanzi, racconti, fiabe), medico e comunicatore scientifico all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano – ha pensato bene di fondare un gruppo su FaceBook dal titolo e-state book, un e-book per l’estate. Ed è stato un boom: aperto agli inizi di agosto a oggi conta più di tremila iscritti.

Abbiamo contattato MariaGiovanna Luini per farci spiegare meglio questo progetto e lei, gentilmente, ha risposto alle nostre domande.

Qual è stata la molla che su FaceBook le ha fatto aprire il gruppo “e-state book, un e-book per l’estate”
L’idea iniziale è stata di regalare ai lettori una storia da leggere in agosto. I mesi recenti sono stati piuttosto intensi e, per me, di riflessione e trasformazione: le presentazioni e gli incontri con i lettori per Diario di melassa sono stati tanti, mi hanno impegnata fino a giugno inoltrato, e ogni evento è stato un’occasione di confronto e di analisi del rapporto tra scrittore e lettore. E ci sono stati i confronti, utilissimi, con amici scrittori e editori: tutto ha contribuito a rendere chiaro ciò che in realtà avrebbe dovuto essere ovvio dal principio, cioè che l’unico rapporto fondamentale, quello che deve essere sempre presente a chi scrive, è con i lettori. Non serve scomodare Cechov o Carver, che peraltro hanno ribadito il concetto più volte: la scrittura vive perché esistono scrittori e lettori, insieme. È il mio racconto esiste dal 2006: ho deciso di rivederlo integralmente con la sensibilità e lo stile di oggi, e di regalarlo ai lettori in una forma immediatamente leggibile ma anche conservabile su un supporto. Nel blog, infatti, i racconti lunghi escono a puntate e non sempre i lettori sono facilitati. Ho pensato all’ebook gratuito, anche considerando lo scarso numero di titoli italiani attualmente disponibili (scarso se paragonato al numero di titoli in altre lingue). Sara Caminati, che è una donna geniale e creativa e lavora con me nell’attività “pubblica” di presentazione delle mie opere, ha quindi suggerito di ampliare il regalo ai lettori con un’offerta più ampia. Ed è nato il gruppo “e-state book” in Facebook.

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Chi legge eBook, legge di più

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Chi legge eBook, legge di più

Continua l’avanzata degli eBook. Stando a una recente ricerca condotta tra 1200 possessori di eReader negli USA, il 40% afferma di leggere molto di più rispetto a quando aveva solo libri cartacei; il 58% sostiene che le proprie abitudini di lettura non sono poi cambiate molto tra il leggere eBook o cartacei e il 2% legge di meno da quando ha un eReader.

Se guardiamo, poi, alle intenzioni, il 55% degli intervistati afferma che in futuro leggerà di più grazie agli eBook. Certo, di buone intenzioni è lastricata la strada per l’inferno, come si è soliti dire. Però è un dato che non va preso sottogamba. Alla fine, l’importante è leggere, no? Magari sono dati interessanti anche per il mercato italiano degli eBook: entro Natale, infatti, è prevista l’uscita di 4.500 titoli in eBook tra bestseller e novità (stando alle previsioni, entro dicembre l’eBook coprirà l’1,5% del catalogo vivo e l’8-9% delle novità).

Tra i nostri eLettori (passatemi il neologismo), quali sono le percentuali?

Foto | Flickr

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In Giappone i lettori digitalizzano da soli i propri libri

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In Giappone i lettore digitalizzano da soli i propri libri

Mentre da noi ci si arrabatta tra penuria di eBook, confusione sugli eReader, incapacità di autori, editori e agenti a ragionare in maniera nuova per quel che riguarda i libri e i relativi diritti d’autore, in Giappone i lettori stessi si organizzano per crearsi da soli gli eBook digitalizzando i testi in proprio, cosa questa legale nel Sol Levante.

Stando ad una ricerca della Macromill Inc. effettuata su trecento possessori di iPad, il 20% degli utenti aveva già digitalizzato i propri testi e un altro 30% si apprestava a farlo. La motivazione risiede nel fatto che per molti lettori nipponici è più comodo leggere un eBook che non, per esempio, una pagina sbiadita di un libro.

Come effetto collaterale si è avuta una crescita delle vendite di scanner, sempre più sofisticati e meno costosi. Se se ne accorge la SIAE mi sa che arriva una qualche tassa anche sugli scanner…

Foto | Flickr

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In Italia gli eBook non hanno molta diffusione per via di un drammatico ritardo culturale del Paese

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In Italia gli eBook non hanno molta diffusione per via di un drammatico ritardo culturale del Paese

Guido Scorza – fondatore e presidente dell’Istituto per le Politiche dell’Informazione, avvocato, docente, giornalista, blogger – espone chiaramente il suo pensiero sugli eBook e, senza tanti giri di parole, afferma che il problema principale della loro diffusione nel nostro paese è dovuto a un (cronico) ritardo culturale:

Credo che il principale freno alla diffusione dell’eBook sin qui registrata non sia stato dovuto dall’assenza di tecnologie di supporto quanto, piuttosto, dal drammatico ritardo culturale del nostro Paese – e più in generale del resto d’Europa – ad entrare nella c.d. era digitale per dirla con le parole di Negroponte o, piuttosto, di buttarci alle spalle l’età del possesso ed entra in quella dell’accesso per dirla con le parole di Jeremy Rifkin […] Se il Paese comprenderà che cultura, informazione ed intrattenimento possono conservare la qualità anche fuori dalla carta, allora, l’era dell’eBook potrà, finalmente, dirsi arrivata.

Perché tale era possa giungere c’è da superare il gap che ancora c’è tra cartaceo e digitale:

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L'antitrust dà il via libera a Edigita. In Cina, intanto, apre un ebookstore con tre milioni di titoli

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L'antitrust dà il via libera a EdigitaL’autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha dato il via libera al Progetto Edigita (Editoria Digitale Italiana), progetto annunciato lo scorso maggio e che – leggiamo sul sito – sarebbe “la prima piattaforma digitale italiana dedicata esclusivamente alla distribuzione degli eBook, promossa da uno sforzo comune di tre fra i maggiori gruppi editoriali”.

Il fatto che sia la prima piattaforma digitale italiana per la distribuzione degli eBook non risponde al vero, e lo sanno tanto loro quanto gli utenti. Attualmente, infatti, sul mercato italiano ci sono due piattaforme per la distribuzione degli eBook già operative e funzionanti: Simplicissimus Book Farm e BookRepublic. E gli eBook sono in vendita su molti siti di editori (e anche su alcuni siti di genere vario, come, per esempio, Pilade ed Ebooksitalia che, però, a livello grafico, a mio modo di vedere, sono un po’ debolucci).

Edigita è promossa da Feltrinelli, Messaggerie Italiane con GeMS, RCS Libri. Mondadori non ha aderito in quanto intende promuovere gli eBook su Bol.it dal prossimo autunno. Stando ai propositi di Edigita, dunque, dal prossimo novembre saranno disponibili sul mercato italiano oltre 1.500 titoli in eBook, il che è un bene per il mercato degli eBook. Per ora si tratta di propositi perché, da fatto, non c’è nulla.

Nel frattempo, il principale editore digitale cinese – Shanda Literature Group – non solo ha aperto un proprio store in cui si possono comprare più di tre milioni di titoli, ma anche lanciato sul mercato Bambook, un proprio eReader dotato di tutte le funzionalità principali, connessione wifi inclusa. Credetemi: nel campo degli eBook ne vedremo delle belle!

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Ebook in italiano: intervista a Marco Ferrario di BookRepublic

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Marco Ferrario di BookRepublicDa qualche settimana è attivo un nuovo store online per la vendita di eBook in lingua italiana: si tratta di BookRepublic che, come leggiamo sul sito, vende (e distribuisce) gli epub dell’editoria indipendente italiana. BookRepublic è un progetto di DigitPub, società fondata da Marco Ferrario e Marco Gezzi.

A Marco Ferrario (in foto – 16 anni in Mondadori, Direttore generale di Harlequin Mondadori, Responsabile Business Unit Mondadori Informatic a& New Media, Radio101, Board di Attica Pubblication, Amministratore delegato di Sperling & Kupfer) abbiamo rivolto alcune domande sia sulla piattaforma di BookRepublic sia sugli eBook in generale.

Visto che parliamo di versioni “moderne” di libri, iniziamo con una domanda dal sapore antico: “Del perché, del come e del quando principiò BookRepublic”.
BookRepublic nasce dall’incontro con alcuni editori e dalla loro adesione entusiastica all’idea di creare un distributore digitale e una libreria online a loro dedicati. Indipendenti, trasparenti e fuori dal soliti regimi controllati.

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Mistero, antologia a cura di Nicola Roserba

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Mistero. Antologia a cura di Nicola RoserbaIl mistero – “quella sensazione agrodolce che ti carezza la spina dorsale con un tocco leggero, gelido”, come scrive nell’introduzione Nicola Roserba – è il filo conduttore di quest’antologia – Mistero, appunto – pubblicata da Il Mondo Digitale Editore. Otto autori per otto racconti che narrano aspetti del mistero e cercano di far vedere cosa c’è al di là delle paure più comuni.

Mi è sembrata particolarmente ben riuscita l’operazione di rivisitazione di alcune credenze e di noti racconti in chiave misteriosa. Per esempio, a ben pensarci, le storia del principe trasformato in ranocchio può essere benissimo letta in maniera più dark: quante delle nostre lettrici avrebbero il coraggio di baciare la viscida bocca di una rana? E se poi si trattasse di una rana comune e non una che mimetizza un principe? E se nel baciarla la maledizione si trasferisse a chi ha baciato? E poi, prima di dare un bacio a una rana c’è bisogno di un po’ di confidenza, no? Che si fa quindi? Si vive con essa in casa? Tutte domande che scaturiscono dal racconto Ranocchio in cui Stefano Pastor riesce a trasformare l’ovvietà a cui siamo abituati del ranocchio=principe azzurro in pagine intense di un viaggio nello sconosciuto.

Le credenze popolari degli spiriti buoni che abitano nelle nostre case, poi, potrebbero nascondere aspetti che sarebbe meglio non conoscere: ne è un esempio il racconto I monacheddi di Simone Lega in cui, attraverso gli occhi di un bimbo (e quindi non condizionati dalle strutture e sovrastrutture proprie dell’età adulta) si mostra come la bontà di questi spiritelli alla fine sia solo un tornaconto di bassa lega e nel momento in cui non ottengono quello che vogliono diventano capaci di compiere efferate azioni.

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Amazon: Stieg Larsson vende un milione di copie in eBook. In Italia, intanto...

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Stieg Larsson vende un milione di copie in eBook. In Italia, intanto...

Per il mondo degli eBook è tutto un ribollir di tini, per dirla con Carducci. La prima buona notizia viene da Amazon: Stieg Larsson è il primo scrittore che ha venduto un milione di copie sul Kindle. Cifre importanti, per gli eBook: non solo più qualcosa di nicchia.

I dati di vendita dell’autore svedese pare non convincano gli scrittori italiani: Roberto Santachiara, uno dei principali agenti letterari italiani (nella sua scuderia figurano Wu Ming, Carlo Lucarelli, Roberto Saviano, Simona Vinci, Valeria Parrella, Letizia Muratori, Giordano Bruno Guerri, e, fra gli stranieri, Stephen King, Thomas Pynchon, James Ellroy, Jeffery Deaver, Ian McEwan, James Hillman) ha scritto ai suoi autori invitandoli alla massima prudenza per quel che riguarda gli eBook. Motivo? Pecunia sonante:

Ho ragionato sulla migliore offerta ricevuta per quanto riguarda i diritti d’autore sugli e-book. Un’offerta, peraltro, standard: perché quasi tutti gli editori, soprattutto i tre grandi gruppi italiani, si orientano sulla stessa ipotesi. Ovvero: nessun nuovo anticipo per l’autore, e una royalty attorno al 25%. Ma sul netto defiscalizzato, e non sul prezzo di download […] In un accordo serio, l’autore dovrebbe prendere il 50% e suddividere i proventi netti con l’editore. Altrimenti, bisognerebbe mettere in copertina il nome del maggior beneficiario dell’operazione, e scrivere che il romanzo in questione è firmato da Carlo Lucarelli e dall’Ufficio IVA.

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