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  <title>booksblog</title>
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  <rights type="html"><![CDATA[2004-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-22T23:52:33+00:00</updated>
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    <title type="html">&quot;Poema a fumetti&quot; di Dino Buzzati</title>
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      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
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    <published>2012-05-22T07:30:36+00:00</published>
    <updated>2012-05-22T07:30:36+00:00</updated>
    <dc:subject>scrittori</dc:subject><dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>narrativa-italiana</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>dino buzzati</dc:subject><dc:subject>il deserto dei tartari</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>milano straniata</dc:subject><dc:subject>orfeo ed euridice</dc:subject><dc:subject>poema a fumetti</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9941/poema-a-fumetti-di-dino-buzzati"><![CDATA[<p><iframe width="586" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/H6o1zYFpFsY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><a href="http://www.booksblog.it/tag/dino+buzzati">Dino Buzzati</a> non è solo il magistrale (e a tratti marziale) autore di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barnabo_delle_montagne_%28romanzo%29">&#8220;Barnabo delle montagne&#8221;</a>, né tanto meno semplicemente la mente de <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_segreto_del_Bosco_Vecchio_%28romanzo%29">&#8220;Il segreto del bosco vecchio&#8221;</a>, o del famosissimo <a href="http://www.booksblog.it/post/3456/il-deserto-dei-tartari-di-dino-buzzati">&#8220;Il deserto dei Tartari&#8221;</a>. Buzzati non può essere ridotto allo status di narratore, lui che i mondi dei suoi romanzi li aveva immaginati fin nel cuore delle loro dinamiche alienate, che le marionette le aveva strutturate mobilissime in tutte le loro articolazioni umane e corporali, non coincide con la figura del cantore dell&#8217;attesa di Giovanni Drogo, padre di un disperato limitare sul confine dell&#8217;accaduto, di un disciplinato accogliere i ritmi nella trappola della Fortezza Bastiani, come stanco rituale di morte e metafora palpitante di una vita, lontana dagli stereotipi più triti e ritriti. </p>
<p>Tutti questi lavori sono elementi indispensabili, tratti fondamentali di una solida struttura, ma che necessitano di un completamento immaginifico. Quel <em>quid</em> in più insomma, contenuto in un&#8217;opera non sufficientemente conosciuta.<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Poema_a_fumetti"> &#8220;Poema a fumetti&#8221;</a> del 1969, è la chiave che manca. Viaggio distorto in una Milano notturna e riconoscibilissima, teatro infernale delle avventure del cantante Orfi e della sua amata Eura. Ovviamente una reinterpretazione del classico <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Orfeo">mito di Orfeo</a> ed Euridice, che ripropone, in forma esacerbata ed ipertrofica, alcuni tra i più ricorrenti temi buzzantiani. Morte, amore, mistero, ricerca ed ineluttabilità del destino, si intrecciano in un vero e proprio fumetto dell&#8217;esistenza. </p>
<blockquote><p>I treni direttissimi gli espressi dell&#8217;eternità della morte partono alle ore 199 e quindici alle ore zero e due, per dove? Partono. Il restante è il segreto della seconda vita, se esiste, è il dubbio, è la domanda imperitura.<br />
Per destinazioni remote e inconoscibili.<br />
Capostazione, Signore, dà il fischio benedetto il locomotivo è acceso e fuma, i finestrini sono illuminati, i cuochi delle compagnie internazionali vanno su e giù eccitatissimi, è arrivato Toscanini, è a bordo Marilina, è salito Einstein, anche Henry Magritte, su, su partiamo per le lontananze. Le avventure. Per la&#8230;la&#8230;<br />
- Volevi dire la vita?<br />
- No, no, pardon. Semplicemente il vapore, il fumo, la velocità.<br />
I treni direttissimi gli espressi dell&#8217;eternità partono alle ore 2000, alle ore 2.30, alle ore 23.30, alle ore perdute per sempre, tutto è stato disposto, le caldaie sono piene di stupendo vapore. Via! Via!<br />
Non partono.<br />
Non partiranno mai.<br />
Sono i treni dei morti.</p></blockquote>
<p>continua al <a href="http://www.youtube.com/watch?v=q3GSA_pp5yY">link</a></p>
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    <title type="html">Esce in Francia l&#039;ultimo amore di Arsenio Lupin </title>
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      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
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    <published>2012-05-17T12:00:13+00:00</published>
    <updated>2012-05-17T12:00:13+00:00</updated>
    <dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>narrativa-straniera</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>avventura</dc:subject><dc:subject>arsène lupin</dc:subject><dc:subject>éditions balland</dc:subject><dc:subject>florence boespflug-leblanc</dc:subject><dc:subject>maurice leblanc</dc:subject><dc:subject>museo lupin</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9933/esce-in-francia-lultimo-amore-di-arsenio-lupin"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/Ledernieramour.jpg" class="post" border="0" align="left" width="228" height="360" alt="Le dernier amour" /> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arsenio_Lupin">Arsène Lupin</a> torna a colpire a settant&#8217;anni dalla morte del suo creatore.  Se <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maurice_Leblanc">Maurice Leblanc</a>, padre del fortunato personaggio, si è spento nel lontano 1941, il suo pupillo per eccellenza promette di tornare a stupire frotte di appassionati d&#8217;oltralpe. Il 22 maggio prossimo arriverà nelle librerie francesi &#8220;Le dernier amour d&#8217;Arsène Lupin&#8221;, attesissimo scritto ancora inedito, realizzato dall&#8217;autore nell&#8217;estate del 1936. Mai reso pubblico a causa dell&#8217;attacco cerebrale che colpì Leblanc mentre lavorava in vista della prossima apparizione sul giornale &#8220;L&#8217;Auto&#8221;, portandolo alla morte, il lavoro quasi ultimato, giaceva relegato a cimelio di famiglia, finché i diritti non sono stati sciolti, in corrispondenza della scadenza legale, per onorare la memoria dell&#8217;illustre antenato, e consegnare alla posterità l&#8217;ultimo capitolo della storia di Lupin. </p>
<p>Nell&#8217;avventura pubblicata dalle <a href="http://www.editionsballand.com/">éditions Balland</a> il ladro gentiluomo per eccellenza, astutissimo ed elegantissimo mascalzone dal cuore d&#8217;oro e dal fascino assassino, se la vedrà con una fatale storia d&#8217;amore sullo sfondo della <em>banlieue</em> parigina. In una girandola di identità multiple, servizi segreti britannici, e tenere passioni, il nostro eroe farà di tutto per preservare un misterioso libro appartenuto al suo bisnonno, generale fedele a Napoleone. La prefazione di Florence Boespflug-Leblanc, nipote dello scrittore e creatrice del <a href="http://www.arsene-lupin.com">museo dedicato</a> a Lupin (ospitato nella cittadina normanna di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C3%89tretat">Etretat</a>, sede della casa di Leblanc e teatro di <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/L%27Aiguille_creuse">uno degli episodi</a> della saga), e la presentazione di Jacques Derouard, biografo dello scrittore nonché del suo &#8220;figlio spirituale&#8221;, ci sembrano ottimi punti di partenza, per immergersi nell&#8217;universo avvincente della Francia della Belle Époque.</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.comixheroes.com/archives/2012/04/09/23968507.html">comixheroes.com</a></p>
<p>© <a href="http://www.editionsballand.com/">Editions Balland</a></p>
<p>Via | <a href="http://www.francetv.fr/culturebox/un-inedit-darsene-lupin-bientot-en-librairie-96135">francetv.fr</a></p>
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    <title type="html">La grande festa per i tre secoli dalla nascita di Rousseau</title>
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    <author>
      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
    </author>
    <published>2012-05-14T10:00:21+00:00</published>
    <updated>2012-05-14T10:00:21+00:00</updated>
    <dc:subject>scrittori</dc:subject><dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>filosofia</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>chantilly</dc:subject><dc:subject>filosofi francesi</dc:subject><dc:subject>jean-jacques rousseau</dc:subject><dc:subject>l’oise fête rousseau</dc:subject><dc:subject>oise</dc:subject><dc:subject>trecentenario</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9897/la-grande-festa-per-i-tre-secoli-dalla-nascita-di-rousseau"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/peritresecolidiRousseau.jpg" class="post" border="0" align="left" width="302" height="360" alt="per i tre secoli di Rousseau" />Il dipartimento dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Auvers-sur-Oise">Oise</a>, a meno di una trentina di chilometri dalla capitale, dove il grande pensatore ginevrino trascorse le sue ultime sei settimane di vita, dedica un insieme di interessanti iniziative al genio di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Jacques_Rousseau">Jean-Jacques Rousseau</a>. In occasione dei tre secoli dalla sua nascita è stata infatti organizzata una fitta serie di manifestazioni artistiche e culturali. Colloqui, spettacoli, conferenze, atelier e visite guidate  riassunte in un&#8217;apposita <a href="http://www.rousseau-2012.fr/le-programme/la-carte-des-manifestations/">agenda on-line</a>.</p>
<p>Eventi che spazieranno da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chantilly">Chantilly</a> (spesso più conosciuta per la dolce crema che per il suo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chateau_de_Chantilly">magnifico castello</a>) alla proprietà del marchese <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ren%C3%A9_de_Girardin">René de Girardin</a>, e all&#8217;annessa foresta di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ermenonville">Ermenonville</a>, passando per l&#8217;Abbaye Royale de Chaalis, teatro delle riflessioni intimistiche del filosofo. </p>
<p>Sui sentieri boschivi del parco, Rousseau calmava il suo spirito, afflitto dall&#8217;ansia delle persecuzioni, e si ristorava a contatto con una delle sue più grandi fonti di ispirazione: la natura. Le sue passeggiate terminavano spesso in un luogo insolito, soprannominato la &#8220;capanna del deserto&#8221;, un riparo costituito da mura in pietra viva e coperto da un semplice tetto in stoppa, nel quale i suoi pensieri, le meditazioni e le rivolte, aleggiavano liberi e indomiti.</p>
<p>Via | <a href="http://www.destination-rousseau.fr/">destination-rousseau.fr</a></p>
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    <title type="html">&quot;Punto e a capo - prima parte&quot; di Eschedaprile</title>
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    <author>
      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
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    <published>2012-05-08T12:45:14+00:00</published>
    <updated>2012-05-08T12:45:14+00:00</updated>
    <dc:subject>blog</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>blog letterari</dc:subject><dc:subject>eschedaprile</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>racconti a puntate</dc:subject><dc:subject>spazio letterario autogestito</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9873/punto-e-a-capo-prima-parte-di-eschedaprile"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/Parisintherain.jpg" class="post" border="0" align="left" width="242" height="360" alt="Paris in the rain" />Può sembrare sciocco, e persino leggermente infantile, ma ho sempre creduto che in fondo la scrittura sia una specie di appunto a margine, di annotazione personale che prende la forma che gli si da, la consistenza e lo spessore che si desidera, il contorno che ci appartiene e che, spesso senza neanche accorgercene, plasmiamo come sfondo alle storie che leggiamo. Ecco perché un racconto non è semplicemente un insieme di frasi legate da una progressione logica, temporale o tematica. Un racconto è un sentiero, che si estende a vista d&#8217;occhio e del quale, quasi sempre, non si può assolutamente misurare né prevedere l&#8217;evoluzione. </p>
<p>Tutto questo sproloquio perché fuori piove, oppure perché mi sono ritrovata ad immaginare il protagonista della storia incrociata, l&#8217;ho visto affondare per un attimo nella sua poltrona, guardando i vetri sporchi d&#8217;acqua e di vento. Tutto questo per spiegare la scelta dell&#8217;immagine, per dar ragione di questa istantanea di un altro orizzonte (ugualmente umido) &#8220;incollata alla bene e meglio&#8221; su un testo che all&#8217;origine non le apparteneva. Sono solo parole, si potrebbe obiettare, pacchetti ordinati di lettere ritrovati su <a href="http://eschedaprile.wordpress.com/">Eschedaprile</a>, il blog che <a href="http://eschedaprile.wordpress.com/about/">si definisce</a> &#8220;spazio letterario autogestito&#8221; e distilla emozioni in punta di tasto nella puntata intitolata <a href="http://eschedaprile.wordpress.com/2012/05/07/punto-e-a-capo-prima-parte/">&#8220;Punto e a capo - prima parte&#8221;</a>:</p>
<blockquote><p>Le luci della città si stavano affievolendo e il chiasso dei motori diventava sibilo. La macchina andava diretta verso gli amici, come se sapesse lei stessa il percorso. Avevo idea di fare presto quella sera. Gli occhi erano stanchi e poco motivati ad andare in fondo alla mattina. Una birra mi arrivò subito in mano, c’era molta gente attorno, un gran trambusto. La piazza piena urlava la gioia della primavera e le chitarre suonavano, vecchi giovanotti dai vestiti finti eleganti intonavano canzoni di cantautori popolari, buoni per ogni stagione. Fu in quel momento che il soffio dei ricordi mi sputò in faccia il suo conto. Sbiancai un attimo quando i suoi occhi incrociarono i miei. La vidi impallidire, cederle dolcemente un ginocchio. Poi riprendersi, guardarsi attorno, fare finta di niente, ricadere nei miei occhi, venire verso di me. Ci guardammo e un marcato imbarazzo si frappose tra noi. Ognuno di noi due stava maledicendo quel momento, ognuno di noi due sapeva che non voleva andare avanti in quel incontro, ma ci rendevamo conto entrambi che era troppo tardi. Poi iniziarono le parole. Erano scuse, carezze velate ai nostri rimpianti.</p></blockquote>
<p>Foto | <a href="http://www.fleaingfrance.com/fleaing_france/2012/05/simone-says-friday-pinning-tumbling-paris.html">fleaingfrance.com</a></p>
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    <title type="html">François Truffaut e la lettura</title>
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      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
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    <published>2012-05-02T11:30:30+00:00</published>
    <updated>2012-05-02T11:30:30+00:00</updated>
    <dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>video</dc:subject><dc:subject>céline</dc:subject><dc:subject>françois truffaut</dc:subject><dc:subject>gilles daude</dc:subject><dc:subject>ina</dc:subject><dc:subject>proust</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9823/francois-truffaut-e-la-lettura"><![CDATA[<p><iframe width="586" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/1gcPgnhICgo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
Era e resta ancora oggi, a quasi due decenni dalla sua scomparsa, l&#8217;indimenticabile maestro della Nouvelle Vague. Si chiamava <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fran%C3%A7ois_Truffaut">François Truffaut</a>, ed oltre che regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, attore e critico cinematografico francese, era un grande lettore. I suoi libri viaggiavano dall&#8217;ufficio all&#8217;abitazione, se li portava dietro dal suo ufficio fino alla sua abitazione all&#8217;ombra della Tour, dove i testi di lavoro incontravano gli altri, come vecchi amici che dopo essersi persi per lungo tempo, ritrovavano la gioia dei bei tempi andati. Gioie su carta, volumi di una certa età, scovati nei numerosi &#8220;antri&#8221; di <a href="http://www.booksblog.it/post/9323/nuova-vita-per-le-boutique-di-libri-lungo-la-senna">bouquiniste</a> della capitale, oppure presso il suo libraio di fiducia, in una botteguccia di Montmatre, di quelle nelle quali non si trovano che vecchi tomi, dai grandi classici agli scritti dimenticati, fino a  quelli maledetti.</p>
<p>Nel video d&#8217;epoca che vi presentiamo, estratto dalla trasmissione culturale &#8220;L&#8217;invité du jeudi&#8221; di Gilles Daude, ed emerso dal sito dell&#8217;Istituto Nazionale degli Archivi francesi, alias <a href="http://www.ina.fr">INA</a> del 1980, è lo stesso Truffaut a parlare della sua routine di lettore, confessando uno dei punti fermi delle sue predilezioni letterarie:</p>
<blockquote><p>E&#8217; probabile che quando questo grande secolo terminerà, ci si renderà conto che i due grandi maestri della letteratura francese sono stati Proust e Céline. Personalmente propendo per Proust&#8230;</p></blockquote>
<p>Via | <a href="http://www.youtube.com/watch?v=1gcPgnhICgo&#038;feature=player_embedded">youtube.com</a></p>
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    <title type="html">App per leggere ovunque: Wattpad, la community di condivisione ebook su smartphone</title>
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    <author>
      <name>Manila Benedetto</name>
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    <published>2012-05-02T07:05:54+00:00</published>
    <updated>2012-05-02T07:05:54+00:00</updated>
    <dc:subject>guide-e-software</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>app</dc:subject><dc:subject>ebook</dc:subject><dc:subject>iphone</dc:subject><dc:subject>smartphone</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9841/app-per-leggere-ovunque-wattpad-la-community-di-condivisione-ebook-su-smartphone"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/wattpad.png" class="post" border="0" width="586" height="432" alt="wattpad app per iphone" /><br clear="all" /></p>
<p>Come in molti sanno, sullo store di iTunes è possibile scaricare una serie di libri in formato ebook da leggere sul proprio iPhone o iPad. Ma oltre a questa utile opportunità, soprattutto per chi è in viaggio e non può portarsi dietro kg di peso cartaceo, esistono delle applicazioni dedicato al mondo dei libri che possono facilitarci la vita anche in altri modi. Ne tratteremo da oggi in poi, cercando di scovare per voi le migliori utility da installare sui vostro smartphone.</p>
<p>Una di queste, ad esempio, è la community di condivisione di ebook &#8220;Wattpad&#8221; che permette la condivisione dei testi da parte degli utenti, registrando ad oggi diverse decine di migliaia di titoli disponibili. Naturalmente non si trovano solo testi noti, ma anche condivisioni di testi scritti dagli utenti, il che rappresenta anche una buona opportunità di farsi conoscere come scrittore. L&#8217;applicazione offre diverse opzioni che rendono facile il suo utilizzo, come la libreria personale, i preferiti, le diverse visuali di lettura, l&#8217;interazione con gli altri utenti. Molto pratico l&#8217;uso degli ebook, che consente la lettura a diverse dimensioni del testo e la possibilità di sfogliare le pagine agilmente.</p>
<p>Io lo uso e ci trovo diversi testi utili e simpatici, di facile consultazione e di buona compagnia. La app - <a href="http://itunes.apple.com/it/app/100.000-libri-wattpad/id306310789?mt=8">scaricabile a questo link</a> - è disponibile per iPhone e iPad, è gratuita (e per questo ha una piccola pubblicità nel meno navigazione, che sparisce quando si legge), ha menu inglese ma molti testi disponibili sono in italiano (perché tanti italiani fanno parte della community). Consigliata.</p>
<p>Foto | Wattpad</p>
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    <title type="html">Giornata Mondiale del Libro: 13 citazioni celebri!</title>
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    <author>
      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
    </author>
    <published>2012-04-23T16:30:10+00:00</published>
    <updated>2012-04-23T16:30:10+00:00</updated>
    <dc:subject>blog</dc:subject><dc:subject>scrittori</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>citazioni celebri</dc:subject><dc:subject>emily dickinson</dc:subject><dc:subject>giornata mondiale del libro</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>jean jacques rousseau</dc:subject><dc:subject>josé saramago</dc:subject><dc:subject>marco tullio cicerone</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Arrendiamoci ad un dato di fatto, oggi è la Giornata Mondiale del Libro, e ne sentiremo parlare &amp;#8220;in tutte le salse&amp;#8221;. Per rendere onore a questi amati &amp;#8220;ammassi di fogli e di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9807/giornata-mondiale-del-libro-qualche-citazione-celebre"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/Immaginazione.jpg" class="post" border="0" align="left" width="269" height="360" alt="Immaginazione" />Arrendiamoci ad un dato di fatto, oggi è la Giornata Mondiale del Libro, e ne sentiremo parlare &#8220;in tutte le salse&#8221;. Per rendere onore a questi amati &#8220;ammassi di fogli e di vita&#8221;, che ci consentono di varcare i limiti cronologici e fisici delle nostre esistenze, abbiamo già &#8220;scomodato&#8221; <a href="http://www.booksblog.it/post/9797/giornata-mondiale-del-libro-2012-con-una-poesia-di-jose-saramago">una poesia del grande Saramago</a>, ma non è finita lì. Eccovi quindi una serie di frasi celebri, brevi e incisive, di quelle da baci Perugina, giusto per capirci, semplici da ricordare e facili da riutilizzare, un po&#8217; come i luoghi comuni, che quando coinvolgono i cari libri, mantengono il nostro sdegno dentro limiti più stretti, e si lasciano persino ripetere. Vi troverete proverbi e citazioni, aforismi e detti, ricordi e riflessioni di scrittori, filosofi, scienziati, uomini politici e personaggi storici, insomma pezzetti diversi di vita, che rendono giustizia ai loro protagonisti.</p>
<blockquote><p>La lettura di un buon libro è un dialogo incessante nel quale il libro parla e l&#8217;anima risponde</p></blockquote>
<p>(<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andr%C3%A9_Maurois">André Maurois</a>)</p>
<blockquote><p>I libri sono amici che non deludono mai</p></blockquote>
<p>(<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thomas_Carlyle">Thomas Carlyle</a>)</p>
<blockquote><p>Un libro è come un giardino da portare in tasca</p></blockquote>
<p>(proverbio arabo)</p>
<blockquote><p>C&#8217;è un libro che è sempre aperto per tutti gli sguardi: la natura</p></blockquote>
<p>(Jean Jacques Rousseau)</p>
<blockquote><p>I miei libri sono sempre a mia disposizione, non sono mai occupati</p></blockquote>
<p> (Marco Tullio Cicerone)</p>
<blockquote><p>Il ricordo lasciato da un libro a volte è più importante del libro in sé</p></blockquote>
<p> (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adolfo_Bioy_Casares">Adolfo Bioy Casares</a>)</p>
<blockquote><p>Un libro aperto è un cervello che parla, chiuso un amico che aspetta, dimenticato un anima che perdona, distrutto un cuore che piange</p></blockquote>
<p> (proverbio indú)</p>
 <blockquote>I libri sono tra i consiglieri che preferisco, perché né la paura né la speranza gli impediscono di dirmi quello che devo fare</p></blockquote>
<p>(<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alfonso_V_d%27Aragona">Alfonso V d&#8217;Aragona</a>)</p>
<blockquote><p>Per viaggiar lontano non esiste miglior vascello che un libro</p></blockquote>
<p>(Emily Dickinson)</p>
<blockquote><p>Un libro, come un viaggio, si comincia con inquietudine e si termina con malinconia</p></blockquote>
<p>(<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jos%C3%A9_Vasconcelos">José Vasconcelos</a>)</p>
<blockquote><p>
Certi libri si assaggiano, altri si divorano, pochissimi sono quelli che si riescono a masticare e digerire</p></blockquote>
<p>(Sir Francis Bacon)</p>
<blockquote><p>In molte occasioni la lettura di un libro ha fatto la fortuna di un uomo, decidendo il corso della sua vita</p></blockquote>
<p> (<a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Ralph_Waldo_Emerson">Ralph Waldo Emerson</a>)</p>
<blockquote><p>Il libro governa gli uomini ed è maestro dell&#8217;avvenire</p></blockquote>
<p> (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Raymond_Poincar%C3%A9">Raymond Poincaré</a>)</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.villiard.com/livres-art.html">villiard.com</a></p>
<p>Via | <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1114878692">Biblioteca Lota</a></p>
]]></content>
    

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    <title type="html">Trisch Vickers e il romanzo salvato dall&#039;oblio</title>
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    <author>
      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
    </author>
    <published>2012-04-18T15:00:49+00:00</published>
    <updated>2012-04-18T15:00:49+00:00</updated>
    <dc:subject>scrittori</dc:subject><dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>inghilterra</dc:subject><dc:subject>polizia scientifica</dc:subject><dc:subject>recupero manoscritti</dc:subject><dc:subject>romanzo salvato</dc:subject><dc:subject>trisch vickers</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9779/trisch-vickers-e-il-romanzo-salvato-dalloblio"><![CDATA[<p><a href="http://www.booksblog.it/galleria/trisch-vickers-e-il-romanzo-salvato/"><img class="post" src="http://static.blogo.it/booksblog/trisch-vickers-e-il-romanzo-salvato/TrischVickerseilromanzosalvato.jpg" alt="Trisch Vickers e il romanzo salvato" width="586" height="295" /></a><br />
Trish Vicker è un&#8217;attiva cinquantanovenne inglese residente nel sud del paese. Dopo aver deciso di darsi alla scrittura, non ha perso tempo ed ha cominciato a riempire con le sue idee fogli e fogli, fino all&#8217;imprevedibile e disarmante constatazione. Simon, il figlio della donna, diventata cieca sette anni fa a causa del diabete, si è reso conto, durante una delle sue visite, che le ventisei delle pagine sulle quali la madre lavorava già da un po&#8217;, &#8220;a forza di olio di gomito&#8221;, erano in realtà completamente bianche. La penna utilizzata da Trish aveva infatti esaurito l&#8217;inchiostro e &#8220;l&#8217;apprendista scrittrice&#8221;, rischiava di perdere buona parte dell&#8217;inizio del romanzo che stava scrivendo per hobby. </p>
<p>Fino a che sono entrati in gioco gli esperti della polizia scientifica nazionale. I professionisti, sollecitati dalla stessa Vickers, sono stati ben lieti di offrire le loro capacità ed hanno lavorato gratuitamente nel loro tempo libero. Ci sono voluti cinque mesi per decifrare le tracce impresse sulle fibre della carta, ma il racconto è tornato alla luce, e coloro che lo hanno &#8220;riesumato&#8221; si sono anche complimentati con l&#8217;autrice, auspicandone una prossima pubblicazione. La scrittrice, visto l&#8217;esito positivo della vicenda, ha deciso che presenterà la storia, intitolata &#8220;Grannifer’s Legacy&#8221;, e dedicata alle vicende di una donna che ha perduto il lavoro, l&#8217;amore e l&#8217;amatissima guida della nonna, ad un editore. Non ci resta che attendere&#8230;</p>
<p>Via | <a href="http://www.bridportnews.co.uk/news/lymenews/9641490.Police_salvage_blind_Trish_Vickers__inkless_novel_pages/">bridportnews.co.uk</a></p>
<p><a href='http://www.booksblog.it/galleria/trisch-vickers-e-il-romanzo-salvato/'>Trisch Vickers e il romanzo salvato</a><br />
<a href="http://www.booksblog.it/galleria/trisch-vickers-e-il-romanzo-salvato/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/booksblog/trisch-vickers-e-il-romanzo-salvato/thn_TrischVickerseilromanzosalvato.jpg" alt="Trisch Vickers e il romanzo salvato" width="130" height="65" /></a><a href="http://www.booksblog.it/galleria/trisch-vickers-e-il-romanzo-salvato/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/booksblog/trisch-vickers-e-il-romanzo-salvato/thn_TrischVickerseilromanzosalvato_2.jpg" alt="Trisch Vickers e il romanzo salvato" width="130" height="110" /></a><a href="http://www.booksblog.it/galleria/trisch-vickers-e-il-romanzo-salvato/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/booksblog/trisch-vickers-e-il-romanzo-salvato/thn_TrischVickerseilromanzosalvato_3.jpg" alt="Trisch Vickers e il romanzo salvato" width="130" height="86" /></a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Gabriele Dadati, lettera di un finalista al Premio Strega</title>
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    <author>
      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
    </author>
    <published>2012-04-16T15:30:17+00:00</published>
    <updated>2012-04-16T15:30:17+00:00</updated>
    <dc:subject>blog</dc:subject><dc:subject>scrittori</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>chicca gagliardo</dc:subject><dc:subject>finalisti</dc:subject><dc:subject>gabriele dadati</dc:subject><dc:subject>piccolo testamento</dc:subject><dc:subject>premio strega</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9765/gabriele-dadati-lettera-di-un-finalista-al-premio-strega"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/GabrieleDadati.jpg" class="post" border="0" align="left" width="264" height="360" alt="Gabriele Dadati" />Ad un solo giorno dalla pubblicazione della lista ufficiale dei dodici finalisti della sessantaseiesima edizione del <a href="http://www.strega.it/news.php?codice=130">Premio Strega</a> e mentre freme il &#8220;toto-finalista&#8221;, abbiamo deciso di concentrarci su un altro punto di vista. Quello di Gabriele Dadati, presentato da Gherardo Colombo e Romano Montroni ed inserito nel precedente <a href="http://www.osservatoriesterni.it/news-libri/premio-strega-2012-i-primi-18-finalisti">elenco di diciotto selezionati</a> con <a href="http://www.laurana.it/libro_8.php">&#8220;Piccolo Testamento&#8221;</a>, una sua &#8220;filiazione di parole&#8221;, doloroso parto che racconta la storia di una scomparsa amara, di un&#8217;eredità intellettuale e della sua perpetuazione. </p>
<p>Sarebbe meglio fermarsi qui. Fare un passo indietro, e Dadati l&#8217;ha fatto, alla soglia di un momento che è per uno scrittore, allo stesso identico tempo, fonte delle più grandi soddisfazioni e delle più crudeli angosce. Non sappiamo ancora se entrerà a far parte della rosa finale, né tanto meno se porterà l&#8217;onore che fu di Buzzati, Moravia, Pavese, Eco, ma anche di Ammaniti e Mazzantini. E le speculazioni, a questo stato di cose, lasciano il tempo che trovano, quel che è certo è che, una parte dei suoi pensieri si sono trasformati in una lettera, pubblicata sul <a href="http://hounlibrointesta.glamour.it">blog di Chicca Gagliardo</a>, un indizio personalissimo del quale vi lasciamo l&#8217;inizio:</p>
<blockquote><p>Cara Chicca,</p>
<p>con tutta probabilità da domani sera non sarò più candidato al Premio Strega: da 18 si passerà a 12 libri e un po’ per scaramanzia un po’ per sano realismo tendo a credere che Piccolo testamento non sarà in quel numero. Una volta presentate le candidature, infatti, entrano in gioco anche logiche altre rispetto all’esame puro e semplice dei testi, e so che in quelle logiche Piccolo testamento ha una voce piccola e flebile. Non è escluso che questa voce piccola e flebile venga ascoltata, ma è in ogni caso difficile. (Aggiungo: anche se non ci fossero queste logiche altre, niente garantirebbe un posto nei 12 al mio libro. Esiste infatti la possibilità che gli altri 17 candidati siano tutti migliori del romanzo che ho scritto io. Questo sia chiaro).</p>
<p>Tuttavia ci tengo a dirti che sono contento così. Davvero. Ho avuto più di quello che potevo sperare. <a href="http://hounlibrointesta.glamour.it/2012/04/16/una-lettera-di-gabriele-dadati-sul-premio-strega/">Continua&#8230;</a> </p></blockquote>
<p>Immagine da <a href="http://www.aepsi.it/psicofest/psicofest_3/dadati.htm">aepsi.it</a></p>
<p>Via | <a href="<a href="http://hounlibrointesta.glamour.it/2012/04/16/una-lettera-di-gabriele-dadati-sul-premio-strega/">hounlibrointesta.glamour.it</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway in stop motion</title>
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    <author>
      <name>Roberto Russo</name>
    </author>
    <published>2012-04-13T08:00:22+00:00</published>
    <updated>2012-04-13T08:00:22+00:00</updated>
    <dc:subject>narrativa-straniera</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>video</dc:subject><dc:subject>ernest hemingway</dc:subject><dc:subject>hagen reiling</dc:subject><dc:subject>il vecchio e il mare</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>marcel schindler</dc:subject><dc:subject>the old man and the sea</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[I fan di Ernest Hemingway e, in particolare, gli amanti del romanzo (o racconto lungo) Il vecchio e il mare non potranno non apprezzare questo cortometraggio in stop motion che narra la vicenda. I[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9747/il-vecchio-e-il-mare-di-ernest-hemingway-in-stop-motion"><![CDATA[<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/39473645?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" width="587" height="330" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></p>
<p>I fan di <a href="http://www.booksblog.it/tag/Ernest+Hemingway">Ernest Hemingway</a> e, in particolare, gli amanti del romanzo (o racconto lungo) <em><a href="http://www.booksblog.it/tag/il+vecchio+e+il+mare">Il vecchio e il mare</a></em> non potranno non apprezzare questo cortometraggio in stop motion che narra la vicenda. I disegni sono di Hagen Reiling e la realizzazione del corto è di Marcel Schindler.</p>
<p>Questo l&#8217;incipit de <em>Il vecchio e il mare</em> nell&#8217;edizione Mondadori del 2000:</p>
<blockquote><p>Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce. Nei primi quaranta giorni lo aveva accompagnato un ragazzo di nome Manolo, ma dopo quaranta giorni passati senza che prendesse neanche un pesce, i genitori del ragazzo gli avevano detto che il vecchio era decisamente e definitivamente salato , che è la peggior forma di sfortuna, e il ragazzo aveva ubbidito andando in un&#8217;altra barca dove prese tre bei pesci nella prima settimana. Era triste per il ragazzo veder arrivare ogni giorno il vecchio con la barca vuota e scendeva sempre ad aiutarlo a trasportare o le lenze addugliate o la gaffa e la fiocina e la vela serrata all&#8217;albero. La vela era rattoppata con sacchi da farina e quand&#8217;era serrata pareva la bandiera di una sconfitta perenne.</p></blockquote>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Victor Hugo e un esempio di passione civica</title>
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    <author>
      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
    </author>
    <published>2012-04-09T10:15:04+00:00</published>
    <updated>2012-04-09T10:15:04+00:00</updated>
    <dc:subject>scrittori</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>antica lutèce</dc:subject><dc:subject>arene gallo-romane</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>passione civica</dc:subject><dc:subject>scrittori impegnati</dc:subject><dc:subject>victor hugo</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ed ecco che Victor Hugo, dopo la triste costatazione che accompagnava la notizia della vendita all&amp;#8217;asta di alcuni &amp;#8220;preziosi cimeli familiari&amp;#8221;, ritorna a farsi vivo nei[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9719/victor-hugo-e-un-esempio-di-passione-civica"><![CDATA[<p><a href="http://www.booksblog.it/galleria/hugo-e-le-arene-di-lutece/"><img class="post" src="http://static.blogo.it/booksblog/hugo-e-le-arene-di-lutece/HugoeleArenediLutce.jpg" alt="Hugo e le Arene di Lutèce" width="586" height="434" /></a><br />
Ed ecco che Victor Hugo, dopo la triste costatazione che accompagnava la <a href="http://www.booksblog.it/post/9669/allasta-da-christies-i-tesori-di-victor-hugo">notizia della vendita all&#8217;asta</a> di alcuni &#8220;preziosi cimeli familiari&#8221;, ritorna a farsi vivo nei nostri pensieri. L&#8217;occasione, ancora più curiosa della precedente, ci da modo di metter l&#8217;accento sulla passione civica che animava il grande scrittore francese, vera e propria &#8220;incarnazione&#8221; dello spirito nazionale d&#8217;oltralpe. &#8220;Personaggio emblematico&#8221; della terza Repubblica, fervente romantico e &#8220;romanziere del popolo&#8221;, il &#8220;padre&#8221; dei &#8220;Miserabili&#8221; e di &#8220;Notre-Dame de Paris&#8221; era anche e soprattutto un <em>auteur engagé</em>, che pagò la sua ostilità nei confronti di Napoleone III con vent&#8217;anni d&#8217;esilio (corrispondenti alla parentesi autoritaria del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Secondo_Impero_francese">Secondo Impero</a>).</p>
<p>Scioccato dalla sua partecipazione diretta alla <em>répression sanglante</em> dei moti operai del giugno 1848, si impegnò su diversi fronti a sostegno delle cause più disparate, dalla pena di morte all&#8217;istruzione pubblica europea. In occasione della sua elezione all&#8217;Assemblea Legislativa pronunciò il celebre &#8220;Discorso sulla miseria&#8221;, ma uno dei più grandi esempi del suo impegno civile, oltre ai numerosi discorsi politici e all&#8217;evidente &#8220;carica politica&#8221; di molte delle sue opere, resta la presa di posizione in favore della salvaguardia delle <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ar%C3%A8nes_de_Lut%C3%A8ce">Arene dell&#8217;antica Lutèce</a>, resti di un importante anfiteatro gallo-romano, che &#8220;sopravvivono ancora oggi&#8221; grazie all&#8217;accorato appello di Hugo, comprovato dalla lettera, liberamente tradotta, che segue.  </p>
<blockquote><p>Paris, 27 luglio 1883</p>
<p>Signor Presidente,<br />
non è concepibile che Parigi, città dell&#8217;avvenire, rinunci alla prova vivente che ne attesta il suo status di città del passato. Il passato porta al futuro. Le Arene sono l&#8217;antico segno di Parigi e un monumento unico. Il consiglio municipale che le distruggerà, distruggerà in un certo senso se stesso.<br />
Conservate le Arene di Lutèce, conservatele ad ogni prezzo. Compierete un&#8217;azione utile e, cosa ancora più importante, donerete un potente esempio.</p>
<p>I miei rispettosi saluti.</p>
<p>Victor Hugo</p></blockquote>
<p>Via | <a href="http://www.aviewoncities.com/paris/arenesdelutece.htm">aviewoncities.com</a></p>
<p><a href='http://www.booksblog.it/galleria/hugo-e-le-arene-di-lutece/'>Hugo e le Arene di Lutèce</a><br />
<a href="http://www.booksblog.it/galleria/hugo-e-le-arene-di-lutece/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/booksblog/hugo-e-le-arene-di-lutece/thn_HugoeleArenediLutce.jpg" alt="Hugo e le Arene di Lutèce" width="130" height="96" /></a><a href="http://www.booksblog.it/galleria/hugo-e-le-arene-di-lutece/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/booksblog/hugo-e-le-arene-di-lutece/thn_HugoeleArenediLutce_2.jpg" alt="Hugo e le Arene di Lutèce" width="130" height="86" /></a><a href="http://www.booksblog.it/galleria/hugo-e-le-arene-di-lutece/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/booksblog/hugo-e-le-arene-di-lutece/thn_HugoeleArenediLutce_3.jpg" alt="Hugo e le Arene di Lutèce" width="130" height="87" /></a><a href="http://www.booksblog.it/galleria/hugo-e-le-arene-di-lutece/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/booksblog/hugo-e-le-arene-di-lutece/thn_HugoeleArenediLutce_4.jpg" alt="Hugo e le Arene di Lutèce" width="98" height="130" /></a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Métronome. Parigi nascosta</title>
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    <id>http://www.booksblog.it/post/9713/metronome-parigi-nascosta/</id>
    <author>
      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
    </author>
    <published>2012-04-07T13:10:07+00:00</published>
    <updated>2012-04-07T13:10:07+00:00</updated>
    <dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>guide storiche</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>lorànt deutsch</dc:subject><dc:subject>métronome</dc:subject><dc:subject>metro parigina</dc:subject><dc:subject>storia sconosciuta di parigi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Le Métronome è un viaggio nella storia sconosciuta della capitale francese, un diverso modo di attraversare la &amp;#8220;linea del tempo&amp;#8221; partendo dall&amp;#8217;immensa tela tracciata dalle[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9713/metronome-parigi-nascosta"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/LeMtronome.jpg" class="post" border="0" align="left" width="234" height="360" alt="Le M&Atilde;&copy;tronome" /><a href="http://www.michel-lafon.fr/livre/713-Metronome.html">Le Métronome</a> è un viaggio nella storia sconosciuta della capitale francese, un diverso modo di attraversare la &#8220;linea del tempo&#8221; partendo dall&#8217;immensa tela tracciata dalle 14 linee di metropolitana che costellano Parigi e descrivendone le vicende con un linguaggio schietto e accattivante. Ecco spiegato il titolo del best-seller di Lorànt Deutsch, &#8220;commediante allo sbaraglio&#8221;, ma dallo scarso successo televisivo, che si è fatto un nome grazie alla sua brillante iniziativa storico-geografica. L&#8217;idea di metter su un percorso che, a partire dalle fermate conducesse turisti e parigini stessi, dritti alla scoperta di alcuni &#8220;angoli insospettabili&#8221;, ha dato frutti insperati. Métronome, sottotitolato &#8220;l&#8217;histoire de France au rythme du métro parisien&#8221;, forte delle sue 400.000 copie vendute in un solo anno, è stato infatti ripubblicato lo scorso ottobre, sempre per le <a href="http://www.michel-lafon.fr">edizioni Michel Lafon</a>, in una <a href="http://www.michel-lafon.fr/livre/843-Metronome_illustre.html">versione illustrata</a> con immagini scattate dallo stesso autore nelle sue numerose <em>promenades</em> in giro per la città.</p>
<p>Deve esser stato proprio lo spirito da incallito <em>flâneur</em> a guidare Deutsch nella ricerca di leggende, episodi e luoghi dimenticati, che giaciono un po&#8217; ovunque all&#8217;ombra della Tour. Un &#8220;periplo&#8221; tra <em>boulevard, impasse</em> e <em>ruelle</em> che ci rivela che il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_dell%27Eliseo">Palazzo dell&#8217;Élysée</a>, attuale sede ufficiale della Presidenza della Repubblica Francese, è stato in realtà un <em>cadeau</em> di Luigi XV alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Madame_de_Pompadour">Marchesa de Pompadour</a> sua favorita, e che la più antica cattedrale di Parigi giace dimenticata nello spazio sottostante un parcheggio privato del V arrondissement, minacciata dalla possibile espansione dell&#8217;attività commerciale.      </p>
<p>Informazioni raccolte con estrema dedizione da un &#8220;ex-ragazzo di banlieu&#8221;, che sono diventate una docu-fiction (trasmessa a partire da domani su France5), vere e proprie &#8220;chicche&#8221; di un giovane affascinato dalle vicende del passato, ma anche abbastanza &#8220;allergico&#8221; ai &#8220;meccanismi tradizionali dell&#8217;istruzione&#8221; da dichiarare:</p>
<blockquote><p>Odio i musei, me ne sono servito per istruirmi, ma penso che l&#8217;appuntamento con la storia ci aspetti ad ogni angolo di strada. [&#8230;] Mi sento come una specie di Wikipedia ambulante&#8221;</p></blockquote>
<p>Via | <a href="http://belecteur.over-blog.com/article-metronome-de-lorant-deutsch-98508235.html">belecteur.over-blog.com</a></p>
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