domenica 07 marzo 2010

Anche l'isola di Robinson Crusoe tra quelle devastate dallo tsunami

pubblicato da Andrea Coccia in: scrittori libri classici curiosità avventura

Anche l'isola di Robinson Crusoe devastata dallo tsunami
Tra i devastanti effetti del terremoto che ha recentemente devastato il Cile e che ha provocato un devastante tsunami nel pacifico c’è da registrare anche la devastazione di un’isola, distante circa 700 chilometri dalle coste cilene, denominata Isla Robinson, dal nome del celeberrimo protagonista dell’altrettanto famoso romanzo di Daniel Defoe, pubblicato nel 1719 con il titolo The Life and Strange Surprising Adventures of Robinson Crusoe.

L’isola dove visse per 4 anni Alexander Selkirk, l’uomo la cui storia ispirò Defoe, e dove si dice che pirati del calibro di Francis Drake seppellissero i loro tesori è stata investita dalle immense onde dello tsunami di sabato 27 febbraio alle 4 di mattina causando la morte di 16 persone (ma sarebbero state molte di più se una bambina non avesse dato l’allarme in tempo), devastando gran parte del villaggio di San Juan Bautista, e spazzando via la statua di Robinson Crusoe che campeggiava sul molo.

Anche l’archivio comunale è stato devastato dalla furia del mare, insieme alle sue preziose carte che, almeno a quanto dice il sindaco, avrebbero testimoniato che “a Isla Robinson sono stati nascosti, insieme ai famosi barili di monete d’oro, dodici anelli papali, la chiave del Muro del Pianto, la Rosa dei Venti e perfino il prezioso collare della moglie di Atahualpa, il re degli Incas”. Ma forse queste storie di pirati e di leggende condividono con il signor Crusoe l’appartenenza al mondo della letteratura, della finzione.

Via | Repubblica
Foto | Google Maps

giovedì 04 marzo 2010

A Stratford-upon-Avon gli archeologi alla ricerca della spazzatura di Shakespeare

pubblicato da Andrea Coccia in: scrittori classici curiosità

A Stratford-upon-Avon gli archeologi alla ricerca della spazzatura di Shakespeare
Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei. Dev’essere più o meno da questa idea che è stato sviluppato il progetto dell’equipe di archeologi inglesi che ben presto, in un terreno della cittadina di Stratford-upon-Avon inizierà gli scavi per trovare ed esaminare i rifiuti di William Shakespeare, il cittadino più celebre della cittadina della contea dello Warwickshire.

Richard Kemp, membro dell’associazione Shakespeare Birthplace Trust che si occupa dei luoghi natale del grande drammaturgo inglese, ha affermato: “Certo, speriamo di trovare dei rifiuti organici che ci possano mostare cosa mangiava il grande poeta per cena. Ma il nostro sogno è quello di trovare la prima stesura della Tempesta, la quale, come è noto, è stata scritta proprio qui, in questa casa.”

Nella casa di Stratford-upon-Avon William Shakespeare si trasferì, pare, nel 1597, dopo averla acquistata per circa 60 sterline, una cifra che, riportata al valore del tempo fa impressione, e che ben testimonia del successo che Shakespeare già godeva tra il pubblico. Ma soprattutto in quella casa il grande bardo della letteratura inglese ci morì, il 23 aprile del 1616, mentre a molti chilometri da lì, a Madrid, si spegneva un altro grande della letteratura europea, Miguel de Cervantes.

Via | Daringtodo
Foto | The Shakespeare Birthplace Trust

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martedì 02 marzo 2010

Maurizio Costanzo è il nuovo direttore dei Gialli Mondadori

pubblicato da Andrea Coccia in: news case editrici libri giallo e noir classici

Maurizo Costanzo è il nuovo direttore dei Gialli Mondadori
La bizzarra e inaspettata nomina di Maurizio Costanzo, giornalista e autore televisivo tra i più popolari degli ultimi 30 anni, a direttore responsabile dei Gialli Mondadori, storica testata della casa editrice segratese, è stata ufficializzata ieri attraverso un comunicato che lo stesso Costanzo ha pubblicato sul blog dedicato alla collana di gialli più famosa d’Italia.

Costanzo si è detto ovviamente molto onorato della nomina e, nel suo messaggio ai lettori, ha voluto spiegare la genesi di questa strana operazione che ha colto tutti abbastanza di sorpresa:

Questa nomina che mi ha fatto ovviamente molto piacere, mi porta a dover spiegare come è accaduto. Ebbene le cose stanno così: non sono un appassionato di letteratura gialla comunque, ma ho da sempre coltivato la passione per Georges Simenon e per Rex Stout ovvero per gli autori di Maigret e di Nero Wolfe. Ho letto moltissimi altri gialli nella mia vita e mi sono anche appassionato a storie di azione rispetto a quelle psicologiche, però l’idea che il grande commissario Maigret o lo stanziale Nero Wolfe riuscissero, facendo lavorare l’intelligenza e l’esperienza, a risolvere storie assai intricate mi ha sempre appassionato.

Costanzo ha poi aggiunto che intende lavorare per potenziare la presa dei Gialli Mondadori sul pubblico giovane, sugli under 40, che generalmente per motivi di anagrafe è sempre stata una fascia marginale del pubblico appassionato del genere.

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martedì 23 febbraio 2010

L'ombra e il bagliore, un racconto di Jack London illustrato da Fabian Negrin

pubblicato da Andrea Coccia in: news case editrici scrittori libri classici narrativa straniera


Da domani sarà in tutte le librerie l’ultima fatica di Orecchio Acerbo di Roma, un’uscita molto interessante, come ormai la casa editrice romana ci ha abituato: si tratta del ripescaggio di un racconto di Jack London dal titolo L’ombra e il bagliore, illustrato da Fabian Negrin.

L’ombra e il bagliore è un racconto tra i più visionari e fantastici del tormentato scrittore americano, padre tra gli altri di avventure memorabili come quelle di Zanna Bianca e de Il Richiamo della foresta, ma anche prolifico e non meno geniale inventore di marchingegni narrativi fantastici, come Il Vagabondo delle stelle.

Protagonisti del racconto sono Paul e Lloyd, due ragazzi identici tra loro la cui vita procede in qualche modo in opposizione, in eterna competizione, che si estende dal gioco alle donne, fino ad una comune e pazzesca sfida, la ricerca dell’invisibilità, l’eliminazione della rifrazione della luce, una ricerca che vede i due ragazzi affrontarsi su due piste parallele, da una parte la trasparenza, dall’altra il nero assoluto.

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Fa il suo esordio letterario in Francia Pierre Simenon, figlio di Georges

pubblicato da Andrea Coccia in: scrittori giallo e noir classici narrativa straniera curiosità

Fa il suo esordio letterario in Francia Pierre Simenon, figlio di Georges Come in ogni campo artistico, anche nel mondo della letteratura capita non di rado che un figlio cerchi di seguire, con alterne fortune, le orme del padre, da Alexandre Dumas Figlio e Klaus Mann, fino al più recente Dan Fante, di esempi di rivalità letteraria familiare di questo tipo ne esistono parecchi e, quasi tutti, hanno avuto come esito la vittoria paterna.

L’ultimo esempio arriva dalla Francia, dove è appena uscito, edito da Flammarion, Au nom du sang versé il primo romanzo di Pierre Simenon, figlio di Georges, uno degli inventori di trame poliziesche più amati al mondo. Per rendere ancora più accattivante l’inevitabile confronto con il padre, anche Pierre ha deciso di dedicarsi alla letteratura dell’intrigo, in particolare al thriller, una delle tante varianti dell’intrigo che negli ultimi anni sta spopolando in tutto l’occidente.

Au nom du sang versé, che in italiano suonerebbe come Nel nome del sangue versato, è la storia di Antoine Demarsands, un brillante avvocato di Los Angeles che, richiamato in Svizzera per i funerali della madre si ritrova a dover fare i conti con il passato del padre, collaborazionista durante la seconda guerra mondiale. Che ne dite, sarà all’altezza del padre? A livello pregiudiziale, sia per lo sfavore della statistica, sia per l’abbozzo di trama, direi di no. Prima di scoprirlo però dovremo aspettare che qualcuno lo traduca.

giovedì 18 febbraio 2010

Come diventare un lupo mannaro, manuale pratico di Elliot O'Donnell

pubblicato da Andrea Coccia in: news case editrici blog&web scrittori libri classici narrativa straniera horror

Come diventare un lupo mannaro, manuale pratico di Elliott O'Donnell
Un dizionario etimologico dell’inizio del Novecento definisce la parola licantropia come una “specie di delirio melanconico per cui l’ammalato credesi trasformato in lupo e ne imita l’urlo e il portamento”, legando così questa malattia, che tanta fortuna ha avuto nell’immaginario comune, grazie alla letteratura e al cinema, alla suggestione, al delirio, alla malinconia.

Ora, in occasione dell’uscita nelle sale del film L’uomo lupo, con Benicio Del Toro, l’attenzione su questo mostro che sembrava essere passato di moda, almeno fino al ritorno in voga dell’horror-fantasy, sta ritornando alta e, proprio per questo, la casa editrice Mattioli1885 ha deciso di ripubblicare un grande classico della materia: Come diventare un Lupo Mannaro, scritto dall’irlandese Elliot O’Donnell, vera e propria star del settore all’inizio del secolo.

Il libro, che uscirà nelle librerie italiane a partire dal 17 marzo, si presenta come un manuale pratico, un percorso nel mondo della licantropia a partire dalla definizione fino ai casi storici, dalle tecniche per diventarlo a quelle per esorcizzarlo. Un libro che non può mancare nella biblioteca di un appassionato, ma che può interessare anche i neofiti, quelli che si stanno avvicinando al genere e che, dopo aver visto L’uomo lupo, probabilmente saranno assetati di qualsiasi informazione e storia di questi strani uomini che la luna tramuta in lupi.

Elliot O’Donnell
Come diventare un lupo mannaro, un manuale pratico
Mattioli1885
euro 18

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martedì 16 febbraio 2010

Alexandre Dumas sarà interpretato da Depardieu, polemiche in Francia

pubblicato da Andrea Coccia in: scrittori classici curiosità

Alexandre Dumas sarà interpretato da Depardieu, polemiche in Francia Da qualche giorno in Francia è uscito nelle sale il film L’autre Dumas, diretto dal regista Safy Nebbou, incentrato sul rapporto che univa il famoso scrittore al suo aiutante, Auguste Maquet, ed è subito scoppiata una polemica dai toni aspri in seno alla stampa transalpina. Il centro della questione è la contestazione della scelta del regista di far interpretare il celebre scrittore Alexandre Dumas, nipote di un generale napoleonico e di una schiava haitiana, dunque per un quarto meticcio, a Gerard Depardieu, i cui occhi azzurri e capelli biondi non collimano molto con le caratteristiche somatiche di Dumas.

In particolare la giornalista Audrey Pulvar ha dichiarato di essere “rattristata che non si sia trovato un attore di colore per interpretare questo ruolo” , una dichiarazione a cui poi ha fatto eco quella del Cran (Conseil représentatif des associations noires de France) che ha dichiarato che il film “è sintomatico di una situazione di discriminazione le cui vittime sono le persone nate dalla diversità e dalla difficoltà delle elites di riconoscerla”.

In difesa del film e del regista si è schierato invece Claude Schopp, biografo di Dumas, che sul quotidiano Libération ha scritto “Sarebbe stato il caso di riservare un ruolo in funzione di un monopolio di sangue inedito, ai soli attori meticci? In materia di rappresentazione quello che conta non è il vero ma la verosimiglianza”.

Via | Premiere.fr
Foto | Wikipedia

lunedì 15 febbraio 2010

Il capo del Governo di Elsa Morante

pubblicato da Andrea Coccia in: blog&web classici narrativa italiana curiosità

Il capo del Governo di Elsa MoranteDa sempre gli scrittori hanno una strana e misteriosa capacità di vedere negli anni a venire, di riuscire a descrivere il presente dei lettori dal loro passato, più o meno lontano. Succede così quando mentre leggiamo testi scritti decine di anni, a volte secoli prima di noi, riscontriamo un’aderenza alla realtà della nostra vita quotidiana che ci stupisce.

Questa volta a regalarci questa strana sensazione è Elsa Morante, probabilmente la più grande scrittrice italiana del dopoguerra che, in un testo del 1° maggio 1945 intitolato Il Capo del Governo, riproposto recentemente dalla rivista Atti Impuri, descrive limpidamente una dinamica che sembra avere molte affinità con quella che ci scorre tutti i giorni davanti agli occhi.

Leggendo le poche righe di quel testo non riesco a non pormi una domanda: ma Elsa Morante aveva il dono della preveggenza o è l’Italia che è sempre la stessa?

Via | IlPrimoAmore

giovedì 21 gennaio 2010

Dopo gli zombie di Jane Austen arriva Android Karenina: perchè?

pubblicato da sara in: blog&web classici narrativa straniera fantascienza

cyborg Dopo Pride and Prejudice and Zombies, la casa editrice Quirk Books ha deciso di concentrare la sua attenzione su un altro grandissimo classico della letteratura rivisitato, questa volta, in versione Cyborg.

Il titolo del nuovo romanzo sarà Android Karenina e arriva proprio nell’anno in cui si celebra il centenario della morte di Tolstoj. Nelle librerie americane sarà disponibile dal 9 giugno prossimo, e sarà firmato da Ben H. Winters, gia’ co-autore nel 2009 di ‘Sense and Sensibility’ e ‘Sea Monsters’.

‘Vogliamo combinare le trame dei classici cari a generazioni di lettori con personaggi oggi popolari come i ninjas, i pirati, gli zombies, le scimmie e i robot’, ha spiegato l’editore Jon Rekulak.

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martedì 19 gennaio 2010

Nel 2011 nuova edizione della Divina commedia

pubblicato da sara in: classici narrativa italiana

divina commediaUscirà nel 2021, la ‘Nuova Edizione commentata delle Opere di Dante’, ad esattamente 100 anni dalla prima traduzione dell’opera del sommo Poeta, pubblicata appunto nel 1921 dalla Società dantesca italiana.

Il progetto sarà portato a termine, grazie a una commissione dei maggiori dantisti italiani, dalla società editrice Salerno. Ma non dovremo aspettare fino a quella data per vedere gli esiti di tanto lavoro.

Infatti il primo volume uscirà nel 2011. A seguire gli altri otto. Nel frattempo, di tutt’altro genere la notizia che la Random house abbia deciso di pubblicare un libro dedicato al gioco ‘Dante’s inferno’, di cui avevamo già parlato.

Via | Il Velino.it

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