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delitti letterari

Il plagio di Mc Ewan

pubblicato da Manila Benedetto in: scrittori delitti letterari narrativa straniera

Non siamo solo noi italiani ad avere spesso beghe con i diritti d’autore a causa del plagio. Infatti, lo scrittore inglese Ian McEwan, è stato accusato di plagio con il suo romanzo ed ormai bestseller “Espiazione” (in Italia edito Einaudi).
A dare la notizia il giornale “Mail”, che riportava la dichiarazione della scrittrice Lucilla Andrews, che già da un anno affermava di aver notato diverse similitudini tra Espiazione e la sua autobiografia “No Time for Romance”.
Così è scoppiato il caso. Il problema è che la scrittrice ora è irreperibile, essendo morta all’età di 86 anni nell’ottobre scorso, e la sua ex agente dichiara che la donna non intendeva denunciare McEwans, nonostante il plagio.

Il 58enne McEwan, dal canto suo, ha ammesso che la Andrews è sempre stata una sua forte fonte d’ispirazione, ma “parlare di plagio è davvero esagerato”. La riconoscenza dell’autore versa l’anziana scrittrice è anche presente in una nota conclusiva del libro.
La parte incriminata di Espiazione, così simile a “A Time for Romance” è la lunga descrizione di un ospedale londinese durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il libro che profetizza l'attentato al Papa

pubblicato da Manila Benedetto in: libri delitti letterari un libro al giorno narrativa straniera

In Turchia (fino a qualche giorno fa, visto che per ora è vietata la vendita) c’è un libro dedicato al Papa, ormai diventato un vero e proprio bestseller. Si tratta di “Papa ’ya soukast” (Attacco al Papa: chi ucciderà il Papa a Istanbul?), thriller di Yucel Kaya, incentrato su un possibile intrigo internazionale che coinvolge sia l’Opus Dei sia la P2 e non disdegna una grande orchestrazione dei servizi segreti americani, nazione impegnata ad attaccare l’Iran.
L’autore, intervistato, mette in guardia il Papa: “Quello che c’è scritto nel libro è un avvertimento, le condizioni per un attentato al Papa ci sono, quando lui sarà in Turchia dovrà fare attenzione”.
Il libro ha una copertina eloquente, e narra dei tentativi del Papa di superare lo scisma delle chiese, obiettivo ostacolato dall’Opus Dei, che preferirebbe non far rafforzare la chiesa ortodossa, e dalla P2 che ambirebbe - con la morte di Benedetto XVI - all’accesso ai documenti ed alle ricchezze del Vaticano. Quando il Papa giunge ad Instambul, l’agguato avviene sul serio, ma le speranze della sua morte non si realizzano…
Un libro che suscita da un lato curiosità e dall’altro sdegno da parte di tutti i cattolici praticanti, e che - seppur fatto sparire da tutte le librerie della Turchia - sarà inevitabilmente sotto osservazione adesso che Benedetto XVI sarà davvero in visita in Turchia.

11 settembre - 5 anni dopo

pubblicato da matteo in: news appuntamenti&festival delitti letterari approfondimenti interviste apocalittiche

1-9 Menzogna Globale

Natura e significato dell’11 settembre
Prima conferenza internazionale del movimento di inchiesta italiano sugli eventi dell’11 settembre 2001

Bologna, Teatro Arena del Sole domenica 17 settembre 2006 dalle ore 14.00 alle ore 23.00

Continua a leggere: 11 settembre - 5 anni dopo

Anche Wikipedia censurata in Cina

pubblicato da Manila Benedetto in: delitti letterari

Eccallà. Lo sapevo.
In Cina le cose troppo libere non piacciono. Infatti non poteva che subirne le conseguenze Wikipeda, la celebre enciclopeda universale su Internet.
Motivazione? Tra gli oltre 200milioni di vocaboli contenuti nella celebre enciclopedia ci sono troppe definizioni scomode. Democrazia, repressione, libertà, Tienanmen 1989…
Se siete in Cina e provate a cercare Wikipedia il browser vi proporrà una pagina d’erorre, giustificata con ragioni tecniche di non connessione.
Il Governo è fiero comunque di dire che sono 30 mila i suoi tecnici che lavorano al filtraggio dei siti per contenere la libertà dei cinesi.

Le ragazze di Riad

pubblicato da Manila Benedetto in: libri delitti letterari

L’autrice si chiama Rajaa al-Sanie ed ha 24 anni. E’ una ragazza araba, porta il velo, ha gli occhi profondi ed è una scrittrice.
Il suo libro si chiama Le ragazze di Riad e raccoglie in un romanzo le e-mail che si scambiano 4 ragazze che vivono nella capitale saudita parlando degli uomini, della società e dei loro sogni.
Niente di male, se non fosse che Rajaa vive in Arabia Saudita, Paese in cui un libro del genere è stato subito bandito e contestato. Ma la giovane scrittrice non si è lasciata demoralizzare. E il suo romanzo, ora, in attesa di essere tradotto in inglese, circola su internet apprezzatissimo da tutti.

[via PeaceReporter]

La Germania censura libro sulla democrazia

pubblicato da Manila Benedetto in: delitti letterari

canforaIncredibile. La casa editrice tedesca C.H.Beck ha annunciato che non pubblicherà il libro di Luciano Canfora intitolato “La Democrazia. Storia di una Ideologia“.
Il filologo italiano è accusato dalla casa berlinese di aver propagandato nel libro il “comunismo”.
Analizzato dagli storici, invece, il libro sembra “sano” da fanatismi, ma pare proprio che la casa editrice di Monaco di Baviera non intenda pubblicare una sola riga di Canfora, anche contravvenendo ad un contratto di edizione già firmato.
Secondo una decina di esperti ingaggiati dalla casa editrice, Canfora nel suo libro sorvola su fatti storici come le atrocità perpetrate dallo stalinismo.
C’è chi accusa anche con parole pesanti. Lo storico tedesco Hans Ulrich Wehler dice che secondo lui “si tratta di un pamphlet comunista, come non ne avevo visti da anni. Nella sua stupidaggine dogmatica supera anche i prodotti della Ddr negli anni Sessanta e Settanta”.
Le Goff, il miglior storico europeo, prende invece le difese del professore universitario, e giudica incomprensibile la posizione tedesca, e ne auspica invece la pubblicazione nel resto d’Europa.
In Italia “La Democrazia. Storia di una Ideologia” è stato pubblicato da Laterza nel 2004.

Minacciato di morte scrittore iraniano

pubblicato da Manila Benedetto in: delitti letterari

Un’altra brutta storia per la nostra rubrica del giovedì “Censure&Assassini”.
Lo scrittore iraniano Akabar Ganji, attualmente in carcere per dissidenza, è stato minacciato di morte.
Così inizia la missiva inviata a Lettera22 in cui Ahmed Rafat racconta la storia:

“Mio marito nel nostro ultimo incontro mi ha rivelato di aver ricevuto minacce di morte”. A parlare è Massoumeh Shafii, moglie del giornalista e scrittore iraniano Akbar Ganji, in carcere dal 2000, al rientro da Berlino dove aveva partecipato a una conferenza organizzata dalla fondazione Heinrich Boell. ”Ganji mi ha detto che alcuni uomini del procuratore Saiid Mortazavi lo hanno avvicinato minacciandolo di morte e dicendogli che potrebbero ucciderlo facilmente anche se verrà rilasciato” [Continua a leggere…]

Censure politiche

pubblicato da Manila Benedetto in: delitti letterari

La Nuova Agenzia Radicale batte la notizia di un “caso di pura e semplice censura”.
Ad essere censurato è il libro sulla vita amorosa di Cecilia Sarkozy, presente come prossima uscita nel catalogo della casa editrice francese First, ma poi stranamente sparito.
Il quotidiano “France-Soir” svela anche i dettagli: il libro raccontava nei dettagli la rottura del matrimonio del ministro degli interni, ed alcune trame amorose della Sarkozy abbastanza scomode.
Scritto da una giornalista, Valerie Domain, del libro sono state stampate già 25.000 copie, che resteranno in magazzino come “consigliato” dal ministro degli interni al responsabile della casa editrice Vincent Barbare.

Uccisa perché poetessa

pubblicato da Manila Benedetto in: news delitti letterari

NadiaQuando la notizia è uscita, ho subito scritto un post, ma poi ho preferito cancellarlo: troppo ribrezzo.
Ma oggi mi arrivano segnalazioni di lettori con l’esortazione a parlarne, e non mi sento più di sottrarmi.
La notizia di nera arriva dall’Afghanistan e riferisce che una giovane poetessa di 25 anni è stata uccisa dal marito perché poetessa. L’uomo, che davanti alla Polizia si difende rinnegando l’omicidio, ha picchiato la giovane fino alla morte.
La donna si chiamava Nadia Anjuman, di 25 anni, di Herat, e coltivava la passione per la scrittura.
Una passione che non aveva potuto portare avanti durante il regime talebano, ma che alla loro caduta si è esplicitata con la pubblicazione di un libro di poesie e la partecipazione al circolo di poetesse di Herat.
Un libro bello, che parlava di amore, un amore casto e spesso mistico.
Ma questo libro non è stato visto di buon occhio dalla mamma e dal marito della giovane, che si sono accordati per picchiarla fino alla morta.
Il marito-assassino, pensate, è perfino laureato in letteratura. Ma continua ad affermare che con quel libro aveva disonorato la famiglia.
La giovane donna lascia una figlia di sei mesi, e un libro intitolato “Gul-e-dodi“, Fiore rosso scuro.

La storia, ribadisco, è a dir poco raccapricciante. E purtroppo non è unica nel suo genere. Per questo Booksblog vorrebbe aprire, con l’aiuto dei lettori, una piccola parentesi su questo lato oscuro del mondo. Segnalateci questo genere di notizie, ci serviranno per un progetto più ampio a cui stiamo aderendo.
Inoltre, vi chiedo di aiutarmi a cercare qualche testo di Gul-e-dodi, per poterlo pubblicare su queste pagine. Io sono riuscita a trovare solo questo, in arabo. Se qualcuno che sa tradurlo ci manda il testo, ci farà davvero una cosa gradita.