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  <title>booksblog</title>
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  <rights type="html"><![CDATA[2004-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-22T23:40:08+00:00</updated>
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    <title type="html">&quot;Poema a fumetti&quot; di Dino Buzzati</title>
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      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
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    <published>2012-05-22T07:30:36+00:00</published>
    <updated>2012-05-22T07:30:36+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9941/poema-a-fumetti-di-dino-buzzati"><![CDATA[<p><iframe width="586" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/H6o1zYFpFsY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><a href="http://www.booksblog.it/tag/dino+buzzati">Dino Buzzati</a> non è solo il magistrale (e a tratti marziale) autore di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barnabo_delle_montagne_%28romanzo%29">&#8220;Barnabo delle montagne&#8221;</a>, né tanto meno semplicemente la mente de <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_segreto_del_Bosco_Vecchio_%28romanzo%29">&#8220;Il segreto del bosco vecchio&#8221;</a>, o del famosissimo <a href="http://www.booksblog.it/post/3456/il-deserto-dei-tartari-di-dino-buzzati">&#8220;Il deserto dei Tartari&#8221;</a>. Buzzati non può essere ridotto allo status di narratore, lui che i mondi dei suoi romanzi li aveva immaginati fin nel cuore delle loro dinamiche alienate, che le marionette le aveva strutturate mobilissime in tutte le loro articolazioni umane e corporali, non coincide con la figura del cantore dell&#8217;attesa di Giovanni Drogo, padre di un disperato limitare sul confine dell&#8217;accaduto, di un disciplinato accogliere i ritmi nella trappola della Fortezza Bastiani, come stanco rituale di morte e metafora palpitante di una vita, lontana dagli stereotipi più triti e ritriti. </p>
<p>Tutti questi lavori sono elementi indispensabili, tratti fondamentali di una solida struttura, ma che necessitano di un completamento immaginifico. Quel <em>quid</em> in più insomma, contenuto in un&#8217;opera non sufficientemente conosciuta.<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Poema_a_fumetti"> &#8220;Poema a fumetti&#8221;</a> del 1969, è la chiave che manca. Viaggio distorto in una Milano notturna e riconoscibilissima, teatro infernale delle avventure del cantante Orfi e della sua amata Eura. Ovviamente una reinterpretazione del classico <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Orfeo">mito di Orfeo</a> ed Euridice, che ripropone, in forma esacerbata ed ipertrofica, alcuni tra i più ricorrenti temi buzzantiani. Morte, amore, mistero, ricerca ed ineluttabilità del destino, si intrecciano in un vero e proprio fumetto dell&#8217;esistenza. </p>
<blockquote><p>I treni direttissimi gli espressi dell&#8217;eternità della morte partono alle ore 199 e quindici alle ore zero e due, per dove? Partono. Il restante è il segreto della seconda vita, se esiste, è il dubbio, è la domanda imperitura.<br />
Per destinazioni remote e inconoscibili.<br />
Capostazione, Signore, dà il fischio benedetto il locomotivo è acceso e fuma, i finestrini sono illuminati, i cuochi delle compagnie internazionali vanno su e giù eccitatissimi, è arrivato Toscanini, è a bordo Marilina, è salito Einstein, anche Henry Magritte, su, su partiamo per le lontananze. Le avventure. Per la&#8230;la&#8230;<br />
- Volevi dire la vita?<br />
- No, no, pardon. Semplicemente il vapore, il fumo, la velocità.<br />
I treni direttissimi gli espressi dell&#8217;eternità partono alle ore 2000, alle ore 2.30, alle ore 23.30, alle ore perdute per sempre, tutto è stato disposto, le caldaie sono piene di stupendo vapore. Via! Via!<br />
Non partono.<br />
Non partiranno mai.<br />
Sono i treni dei morti.</p></blockquote>
<p>continua al <a href="http://www.youtube.com/watch?v=q3GSA_pp5yY">link</a></p>
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    <title type="html">&quot;Il torto del soldato&quot; di Erri De Luca</title>
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    <author>
      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
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    <published>2012-05-21T07:30:29+00:00</published>
    <updated>2012-05-21T07:30:29+00:00</updated>
    <dc:subject>scrittori</dc:subject><dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>news</dc:subject><dc:subject>narrativa-italiana</dc:subject><dc:subject>erri de luca</dc:subject><dc:subject>feltrinelli</dc:subject><dc:subject>il torto del soldato</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>kabbala ebraica</dc:subject><dc:subject>numerologia</dc:subject><dc:subject>yiddish</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9805/il-torto-del-soldato-di-erri-de-luca"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/Iltortodelsoldato.jpg" class="post" border="0" align="left" width="222" height="360" alt="Il torto del soldato" />Una figlia che si spoglia, letteralmente, assorbendo, fin nelle viscere, il peso del segreto assurdo e necessario, nel quale è nata. La protagonista de <a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788807019036/Il_torto_del_soldato/Erri_De_Luca.html?id_link=9b329ed43ad39790b310be9b515bcd0b&#038;gclid=CPvmns-LjbACFQpj3wodXg6how">&#8220;Il torto del soldato&#8221;</a> di <a href="http://www.booksblog.it/tag/erri+de+luca">Erri De Luca</a>, mantiene una straordinaria distanza dalla storia che l&#8217;ha creata, dalla vicenda nera che perseguita quel genitore troppo vecchio e testardo per arrendersi. È proprio lei che lo segue, lei che lo preferisce alla madre, e lei che se ne prende cura. In una maniera silenziosa e quasi ascetica, ma non rassegnata, accoglie quel padre dal passato ingombrante e dagli oscuri misteri che lo perseguitano ovunque. </p>
<p>Sotto una copertina rossa e spessa, che nasconde pagine ruvide, sta la storia di una donna, e di due uomini. Di una giovane austriaca, di un criminale di guerra ossessionato dalle corrispondenze della kabbalà, e dello stesso Erri De Luca, incarnazione del ragazzo ischitano che le ha insegnato il nuoto sul pelo dell&#8217;acqua e l&#8217;arte del galleggiamento. Partita assurda di somiglianze asimmetriche, che si staglia sul limitare di uno scontro muto tra i ricordi dell&#8217;infanzia e la scoperta atroce della verità. <a href="http://www.anzarouth.com/2009/05/salomone-urbino-ohel-moed-dizionario.html">Emet</a> in yiddish, lingua disperatamente viva, custodita in un udito esacerbato e con l&#8217;odio della sopravvivenza iscritto dentro. Una novella tutt&#8217;altro che buona, incisa nell&#8217;ombra angosciosa della persecuzione e costantemente ritrovata, nel susseguirsi di segni e di passaggi evidenti, ossessione dello scrittore e dell&#8217;anima tormentata che lo fronteggia come &#8220;Il Nemico&#8221;.</p>
<blockquote><p>Comunque definisse il suo servizio in guerra, comunque lo riducesse agli effetti di una sconfitta, per me restava certa e senza appello la sua colpa. Gli ho opposto la mia volontà di non volere alcuna spiegazione.<br />
Se le cose stanno come dice lui, il torto del soldato è l&#8217;obbedienza.<br />
Credo mi abbia frainteso per il resto della vita insieme. La mia cura per lui aveva bisogno del malinteso. Svelarlo ci avrebbe scagliato uno contro l&#8217;altra. Mia madre fu sua complice, oltre che compagna. Lo amò sapendo chi era, accettando clausole e conseguenze. Io ho accettato il posto di figlia senza patto di complicità. Se lo ha creduto un fatto e un punto fermo, è appunto il malinteso che ci ha permesso di vivere insieme.</p></blockquote>
<p>Via | <a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788807019036/Il_torto_del_soldato/Erri_De_Luca.html?id_link=9b329ed43ad39790b310be9b515bcd0b&#038;gclid=CPvmns-LjbACFQpj3wodXg6how">lafeltrinelli.it</a></p>
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    <title type="html">Esce in Francia l&#039;ultimo amore di Arsenio Lupin </title>
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    <author>
      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
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    <published>2012-05-17T12:00:13+00:00</published>
    <updated>2012-05-17T12:00:13+00:00</updated>
    <dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>narrativa-straniera</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>avventura</dc:subject><dc:subject>arsène lupin</dc:subject><dc:subject>éditions balland</dc:subject><dc:subject>florence boespflug-leblanc</dc:subject><dc:subject>maurice leblanc</dc:subject><dc:subject>museo lupin</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Arsène Lupin torna a colpire a settant&amp;#8217;anni dalla morte del suo creatore.  Se Maurice Leblanc, padre del fortunato personaggio, si è spento nel lontano 1941, il suo pupillo per eccellenza[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9933/esce-in-francia-lultimo-amore-di-arsenio-lupin"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/Ledernieramour.jpg" class="post" border="0" align="left" width="228" height="360" alt="Le dernier amour" /> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arsenio_Lupin">Arsène Lupin</a> torna a colpire a settant&#8217;anni dalla morte del suo creatore.  Se <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maurice_Leblanc">Maurice Leblanc</a>, padre del fortunato personaggio, si è spento nel lontano 1941, il suo pupillo per eccellenza promette di tornare a stupire frotte di appassionati d&#8217;oltralpe. Il 22 maggio prossimo arriverà nelle librerie francesi &#8220;Le dernier amour d&#8217;Arsène Lupin&#8221;, attesissimo scritto ancora inedito, realizzato dall&#8217;autore nell&#8217;estate del 1936. Mai reso pubblico a causa dell&#8217;attacco cerebrale che colpì Leblanc mentre lavorava in vista della prossima apparizione sul giornale &#8220;L&#8217;Auto&#8221;, portandolo alla morte, il lavoro quasi ultimato, giaceva relegato a cimelio di famiglia, finché i diritti non sono stati sciolti, in corrispondenza della scadenza legale, per onorare la memoria dell&#8217;illustre antenato, e consegnare alla posterità l&#8217;ultimo capitolo della storia di Lupin. </p>
<p>Nell&#8217;avventura pubblicata dalle <a href="http://www.editionsballand.com/">éditions Balland</a> il ladro gentiluomo per eccellenza, astutissimo ed elegantissimo mascalzone dal cuore d&#8217;oro e dal fascino assassino, se la vedrà con una fatale storia d&#8217;amore sullo sfondo della <em>banlieue</em> parigina. In una girandola di identità multiple, servizi segreti britannici, e tenere passioni, il nostro eroe farà di tutto per preservare un misterioso libro appartenuto al suo bisnonno, generale fedele a Napoleone. La prefazione di Florence Boespflug-Leblanc, nipote dello scrittore e creatrice del <a href="http://www.arsene-lupin.com">museo dedicato</a> a Lupin (ospitato nella cittadina normanna di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C3%89tretat">Etretat</a>, sede della casa di Leblanc e teatro di <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/L%27Aiguille_creuse">uno degli episodi</a> della saga), e la presentazione di Jacques Derouard, biografo dello scrittore nonché del suo &#8220;figlio spirituale&#8221;, ci sembrano ottimi punti di partenza, per immergersi nell&#8217;universo avvincente della Francia della Belle Époque.</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.comixheroes.com/archives/2012/04/09/23968507.html">comixheroes.com</a></p>
<p>© <a href="http://www.editionsballand.com/">Editions Balland</a></p>
<p>Via | <a href="http://www.francetv.fr/culturebox/un-inedit-darsene-lupin-bientot-en-librairie-96135">francetv.fr</a></p>
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    <title type="html">&quot;Luce sugli oceani&quot; di M.L. Stedman</title>
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    <author>
      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
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    <published>2012-05-17T10:45:31+00:00</published>
    <updated>2012-05-17T10:45:31+00:00</updated>
    <dc:subject>scrittori</dc:subject><dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>narrativa-straniera</dc:subject><dc:subject>garzanti libri</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>luce sugli oceani</dc:subject><dc:subject>m.l. stedman</dc:subject><dc:subject>massimo ghini</dc:subject><dc:subject>salone di francoforte</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9929/luce-sugli-oceani-di-ml-stedman"><![CDATA[<p><iframe width="586" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/zPsE_yRArto" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Lucy arriva dritta dall&#8217;oceano ed è luminosa come la speranza. L&#8217;imbarcazione che l&#8217;ha portata, ancora in fasce, tra le braccia di Tom, il guardiano del faro, e di sua moglie Isabel, è scampata miracolosamente alla furia delle acque, ma nessuno ha potuto svelare il mistero della piccola creatura che ospitava. Il nocchiero era già spirato al momento del burrascoso approdo, ed il piccolo tesoro nascosto nel caldo di un maglione, ignorava di certo le sue origini, e se anche non fosse esattamente così, non sarebbe certo stato capace di raccontare l&#8217;accaduto. I due solitari abitanti dell&#8217;isolotto avrebbero potuto, e forse anche dovuto, allertare le autorità competenti, ma il desiderio di colmare il vuoto lasciato da un figlio tanto atteso e morto da poco, la solitudine e le miracolose coincidenze dell&#8217;arrivo i Lucy, non tardarono a portarli a nascondere il segreto. </p>
<p>Ma il destino non concede deroghe, nonostante preghiere e piccoli sotterfugi i legami di sangue e la disperazione della vera madre non tarderanno a farsi sempre più presenti e le luci lasceranno il posto ad un inquietante esercito di ombre. </p>
<blockquote><p>Quasi a voler fare ammenda, Janus Rock - così si chiamava l&#8217;isola - offriva un faro, il cui fascio di luce ammantava le acque rendendole sicure fino a trenta miglia di distanza. Ogni notte l&#8217;aria risuonava dell&#8217;incessante brusio della lanterna che girava, instancabile, sempre imparziale, senza biasimare le rocce né temere le onde, pronta a offrire la salvezza a chi ne aveva bisogno. Il pianto continuava. Si sentì in lontananza il rumore metallico della porta del faro e sul ballatoio della torre apparve l&#8217;alta figura di Tom che scrutava l&#8217;isola con il binocolo. - Una barca Izzy - gridò indicando la piccola baia. - Una barca sulla spiaggia! - Tom scomparve per riapparire subito a pianterreno.  - Sembra che ci sia qualcuno! - urlò di nuovo. Isabel era ancora debole ma si affrettò a raggiungerlo, e lui la sostenne mentre percorrevano il ripido, consumato sentiero che portava alla spiaggetta.</p></blockquote>
<p>Il libro della scrittrice M.L. Stedman, dal Salone di Francoforte, è arrivato a quello di <a href="http://www.booksblog.it/tag/salone+del+libro+torino+2012">Torino</a>. La sua traduzione italiana, pubblicata da <a href="http://www.garzantilibri.it">Garzanti</a>, è stata infatti protagonista di alcune commuoventi <a href="http://www.garzantilibri.it/default.php?page=news&#038;NEWSID=1038">letture pubbliche</a> realizzate dall&#8217;attore Massimo Ghini. </p>
<p>Via | <a href="http://www.lalucesuglioceani.com/">lalucesuglioceani.com</a></p>
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    <title type="html">Salone del Libro di Torino 2012: i libri si vendono (o forse no?)</title>
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    <author>
      <name>Roberto Russo</name>
    </author>
    <published>2012-05-14T10:30:16+00:00</published>
    <updated>2012-05-14T10:30:16+00:00</updated>
    <dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>appuntamenti</dc:subject><dc:subject>fiere del libro</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>libri al salone di torino</dc:subject><dc:subject>salone del libro torino 2012</dc:subject><dc:subject>salone torino</dc:subject><dc:subject>vendita libri</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9901/salone-del-libro-di-torino-2012-i-libri-si-vendono-o-forse-no"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/Salone_Libro_Torino_2012.jpg" class="post" border="0" width="586" height="293" alt="Salone del Libro di Torino 2012: i libri si vendono (o forse no?)" /><br clear="all" /></p>
<p>Si conclude oggi il <a href="http://www.booksblog.it/tag/salone+del+libro+torino+2012">Salone del Libro di Torino edizione 2012</a> che era iniziato con un grido di allarme e pare concludersi con uno di gioia. Presentando i dati dell&#8217;indagine indagine NielsenBookScan sul tema “La tempesta perfetta. Editori e canali di vendita di fronte a riduzione dei consumi e cambiamenti tecnologici”, l&#8217;<a href="http://www.aie.it/SKVIS/News_PUB.aspx?IDUNI=lbrj4b451fi2zq55si1i4g559390&#038;MDId=6368&#038;Skeda=MODIF102-1506-2012.5.11">Associazione Italiana Editori così titolava</a>: “Salone Torino: chiude in negativo il 2011 per il mondo del libro, peggiora il 2012: -3,5% a fine 2011. Meno 11,8% a fine marzo 2012” e snocciolava una serie di dati allarmanti che non lasciavano sperare nulla di buono.</p>
<blockquote><p>E il 2012? Si acuisce il momento difficile: -11,8% a valore: nel periodo 1 gennaio – 24 marzo NielsenBookScan evidenzia un pesante segno negativo, sia sul fatturato trade (-11,8%, pari a 276milioni di euro; era 313milioni di euro lo scorso anno), sia nel numero di copie vendute (-10,8%, pari a 21,1milioni di copie; erano 23,7milioni di copie nel 2011). Questo nonostante lo sforzo competitivo degli editori che ha portato a una diminuzione (tra ottobre 2011 e febbraio 2012) del prezzo medio di vendita dei libri attorno al 7%.</p></blockquote>
<p>Stando agli editori presenti al Salone, invece, pare che di libri se ne siano venduti. Riportiamo uno stralcio da <a href="http://www.gliamantideilibri.it/archives/7964">Gli Amanti dei Libri</a>:</p>
<blockquote><p>Torino pare essere un’isola davvero felice. Sono infatti gli stessi editori a segnalare un aumento dei visitatori e delle vendite durante questa edizione del Salone rispetto ai dati raccolti l’anno scorso. «Non me ne sarei certo stupito» dice Lorenzo Fazio, l’editore di Chiarelettere che pure anche quest’anno aveva schierato i suoi pezzi da novanta, Marco Travaglio in testa. E invece… «E invece è andata benissimo». La casa editrice è collegata al Gruppo Gems, che considera nei primi calcoli tutte le sigle radunate nel suo vasto padiglione. Il direttore generale Marco Tarò non ha dubbi: «Nell’insieme siamo andati come l’anno scorso in termini di valore, e probabilmente meglio per copie vendute, posto che i nostri due bestseller di quest’anno, e cioè i libri di Gramellini e Carrisi, hanno un prezzo di copertina inferiore a quelli del 2011». La considerazione vale per tutti. Einaudi si spinge a ipotizzare fino a un 12 per cento in più nella giornata di sabato, Laterza e Sellerio danno una valutazione che si aggira sulle cifre dello scorso anno, Rcs è più analitica: risultati simili giovedì e venerdì, un incremento del 10 per cento sabato. Che è stata la giornata decisiva, quella per certi versi della svolta.
</p></blockquote>
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    <title type="html">La grande festa per i tre secoli dalla nascita di Rousseau</title>
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    <id>http://www.booksblog.it/?p=9897</id>
    <author>
      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
    </author>
    <published>2012-05-14T10:00:21+00:00</published>
    <updated>2012-05-14T10:00:21+00:00</updated>
    <dc:subject>scrittori</dc:subject><dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>filosofia</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>chantilly</dc:subject><dc:subject>filosofi francesi</dc:subject><dc:subject>jean-jacques rousseau</dc:subject><dc:subject>l’oise fête rousseau</dc:subject><dc:subject>oise</dc:subject><dc:subject>trecentenario</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il dipartimento dell&amp;#8217;Oise, a meno di una trentina di chilometri dalla capitale, dove il grande pensatore ginevrino trascorse le sue ultime sei settimane di vita, dedica un insieme di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9897/la-grande-festa-per-i-tre-secoli-dalla-nascita-di-rousseau"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/peritresecolidiRousseau.jpg" class="post" border="0" align="left" width="302" height="360" alt="per i tre secoli di Rousseau" />Il dipartimento dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Auvers-sur-Oise">Oise</a>, a meno di una trentina di chilometri dalla capitale, dove il grande pensatore ginevrino trascorse le sue ultime sei settimane di vita, dedica un insieme di interessanti iniziative al genio di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Jacques_Rousseau">Jean-Jacques Rousseau</a>. In occasione dei tre secoli dalla sua nascita è stata infatti organizzata una fitta serie di manifestazioni artistiche e culturali. Colloqui, spettacoli, conferenze, atelier e visite guidate  riassunte in un&#8217;apposita <a href="http://www.rousseau-2012.fr/le-programme/la-carte-des-manifestations/">agenda on-line</a>.</p>
<p>Eventi che spazieranno da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chantilly">Chantilly</a> (spesso più conosciuta per la dolce crema che per il suo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chateau_de_Chantilly">magnifico castello</a>) alla proprietà del marchese <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ren%C3%A9_de_Girardin">René de Girardin</a>, e all&#8217;annessa foresta di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ermenonville">Ermenonville</a>, passando per l&#8217;Abbaye Royale de Chaalis, teatro delle riflessioni intimistiche del filosofo. </p>
<p>Sui sentieri boschivi del parco, Rousseau calmava il suo spirito, afflitto dall&#8217;ansia delle persecuzioni, e si ristorava a contatto con una delle sue più grandi fonti di ispirazione: la natura. Le sue passeggiate terminavano spesso in un luogo insolito, soprannominato la &#8220;capanna del deserto&#8221;, un riparo costituito da mura in pietra viva e coperto da un semplice tetto in stoppa, nel quale i suoi pensieri, le meditazioni e le rivolte, aleggiavano liberi e indomiti.</p>
<p>Via | <a href="http://www.destination-rousseau.fr/">destination-rousseau.fr</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">&quot;Giorno da cani&quot; di Alicia Gimenez Bartlett</title>
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    <author>
      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
    </author>
    <published>2012-05-11T10:00:04+00:00</published>
    <updated>2012-05-11T10:00:04+00:00</updated>
    <dc:subject>scrittori</dc:subject><dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>giallo-e-noir</dc:subject><dc:subject>alicia gimenez bartlett</dc:subject><dc:subject>barcellona</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>libri polizieschi</dc:subject><dc:subject>pedra delicado</dc:subject><dc:subject>sellerio editore</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9887/giorno-da-cani-di-alicia-gimenez-bartlett-2"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/Giornodacani.jpg" class="post" border="0" align="left" width="260" height="360" alt="Giorno da cani" />Mi verrebbe quasi da dire povera Petra Delicado, icona della sua autrice, prima <a href="http://www.booksblog.it/post/3111/giorno-da-cani-di-alicia-gimenez-bartlett">onorata</a> e poi <a href="http://www.booksblog.it/post/6560/confessioni-da-lettore">bistrattata tempo fa</a> sulle nostre pagine, se non fosse che questa poliziotta spagnola tutta d&#8217;un pezzo, che vive sola, non ha alcuna fiducia nei rapporti amorosi e ingoia whisky e delusioni, è completamente agli antipodi rispetto ad ogni forma di commiserazione. Ve l&#8217;abbiamo presentata <a href="http://www.booksblog.it/post/3111/giorno-da-cani-di-alicia-gimenez-bartlett">qualche anno fa</a>, e vi riportiamo di nuovo su una delle sue rocambolesche vicende. </p>
<p>Perché in fondo credo che la definizione di ispettrice-caterpillar, le calzi a pennello, e metta in luce quella buona dose di cinismo che due matrimoni falliti ed un imprecisato numero di anni nella sezione omicidi, hanno contribuito a donarle. Se si destreggia con scarso successo tra indagini, avventure amorose e terribili cadute di stile del suo fedele vice Garzòn, ciò non toglie che resti una specie di capolavoro di tridimensionalità imperfetta, una persona vera insomma, che sbaglia in continuazione e fatica a ricucirsi addosso gli abiti giusti. </p>
<p>In <a href="http://www.sellerio.it/it/catalogo/Giorno-Cani/Gimenez-bartlett/599">&#8220;Giorno da cani&#8221;</a>, per <a href="http://www.sellerio.it">Sellerio editore</a>, la coppia investiva Delicado-Garzòn diventa un trio a 4 gambe ed altrettante zampe. Perché i &#8220;nostri eroi scalcinati&#8221; si avvalgono della consulenza specialistica di Spavento, bruttissimo meticcio dal cuore d&#8217;oro, appartenuto alla prima delle vittime nelle quali incapperanno e fedele compagno durante il corso di un&#8217;investigazione tutt&#8217;altro che semplice. Tra loschi personaggi, ricchezze poco oneste e traffici vari, Petra dovrà fare i conti con la sua stessa situazione amorosa, ma soprattutto con le intemperanze da vero don Giovanni del suo vice, diviso tra due belle donne i cui caratteri non potrebbero essere più diversi.</p>
<blockquote><p>Pensare che ti stai muovendo in una direzione completamente sbagliata è la cosa peggiore che ti possa capitare. Ti fa sentire stupido, come un bambino che, giocando a nascondino, cerca da una parte mentre i suoi compagni se la ridono dalla parte opposta. Per di più, quel maledetto caso non risvegliava in me nessun genere di passione, era completamente privo di risvolti emozionali. La vittima, insignificante, non metteva in moto dentro di me sentimenti di vendetta come le ragazze violentate del caso precedente. Di fatto nemmeno per un attimo avevamo supposto che Lucena fosse innocente. Fin da principio ci eravamo convinti che, in qualche modo, lui se la fosse cercata. Una cosa terribile, a pensarci bene, perché l&#8217;unico elemento da cui eravamo partiti per giungere a questa conclusione era in realtà il suo aspetto, o meglio, il modo in cui si presentava. Gli avremmo attribuito la stessa colpevolezza se avesse avuto l&#8217;aria impeccabile di un direttore di banca? Ma Lucena era come uno dei cani di cui faceva commercio: senza razza, senza bellezza, con un nome diverso per ogni padrone, senza nessuno che li reclamasse quando morivano. Con l&#8217;unica differenza che i cani ispirano pietà perché sono innocenti.</p></blockquote>
<p>Via | <a href="http://www.sellerio.it/it/catalogo/Giorno-Cani/Gimenez-bartlett/599">sellerio.it</a></p>
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    <title type="html">L&#039;Indice dei libri dell&#039;anno</title>
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    <author>
      <name>Roberto Russo</name>
    </author>
    <published>2012-05-10T08:01:00+00:00</published>
    <updated>2012-05-10T08:01:00+00:00</updated>
    <dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>andrea pagliardi</dc:subject><dc:subject>franco matticchio</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>l'indice dei libri del mese</dc:subject><dc:subject>l'indice dei libri dell'anno</dc:subject><dc:subject>mimmo candito</dc:subject><dc:subject>mimmo cándito</dc:subject><dc:subject>mursia</dc:subject><dc:subject>recensioni libri</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Un libro che parla di libri non è una novità, anzi, per molti è un vero genere che piace. Un libro che parla di recensioni di libri è più particolare. Se poi si tratta di un libro che raccoglie[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9861/lindice-dei-libri-dellanno"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/indice_libri_anno.jpg" class="post" border="0" align="left" width="240" height="360" alt="L&#39;Indice dei libri dell&#39;anno" />Un libro che parla di libri non è una novità, anzi, per molti è un vero genere che piace. Un libro che parla di recensioni di libri è più particolare. Se poi si tratta di un libro che raccoglie settanta recensioni apparse nel corso dell&#8217;anno sulla rivista <em><a href="http://www.lindiceonline.com/">L&#8217;Indice dei libri del mese</a></em> allora è un vero è proprio gioiello da leggere e consultare. <em><a href="http://www.mursia.com/index.php?page=shop.product_details&#038;flypage=flypage.tpl&#038;product_id=3442&#038;category_id=73&#038;keyword=l%27indice&#038;option=com_virtuemart&#038;Itemid=58&#038;vmcchk=1&#038;Itemid=58">L&#8217;Indice dei libri dell&#8217;anno</a></em> è edito da Mursia ed è a cura di Andrea Pagliardi, arricchito da disegni di Franco Matticchio. In copertina leggiamo: La classifica di qualità dei libri del 2011.</p>
<p>Ma come sono le recensioni de <em>L&#8217;Indice</em>? E quali criteri sono stati adottati per realizzare questo libro? Lo spiega Mimmo Cándito nella prefazione:</p>
<blockquote><p>Noi non intendiamo la recensione come semplice segnalazione, per quanto colta e selettiva, di un&#8217;opera ma piuttosto come un breve saggio critico a sé, una riflessione ragionata, e argomentata, al di là di mode e discipline, attraverso una lettura che, partendo da un testo autoriale, ne analizza la ragione profonda, e scandaglia terreni e connessioni allargando in questo modo l&#8217;orizzonte del libro scelto, offrendo tutti gli strumenti interpretativi che un lettore professionale e al tempo stesso appassionato sa organizzare con spirito aperto.</p></blockquote>
 <p>
Le settanta recensioni presenti in questo bel volumetto, organizzate per argomenti, sono state scelte in base ad alcuni criteri. Continua Cándito:</p>
<blockquote><p>Quella che troverete in queste pagine è una scelta personale e al contempo pluralista tra quanto è stato pubblicato nel 2011, utilizzando una divisione per generi che, oltre a comprendere le irrinunciabili letterature italiana, europea e mondiale, spazia dalla narrativa alla storia, dalle scienze alla religione, dall&#8217;arte alla filosofia [&#8230;] La nostra selezione, per quanto ragionata e motivata, potrà risultare sorprendente e inattesa. e in un certo senso è proprio quello che ci auguriamo. Non ci interessa un inventario delle ultime novità, preferiamo mescolare riedizioni di grandi classici e saggi innovativi. Vogliamo scegliere.</p></blockquote>
<p>Le sezioni in cui è suddiviso il libro sono introdotte da una breve introduzione che le illustra e contengono ognuna cinque libri. E a riprova della scelta pluralista ecco i titoli delle varie sezioni: <em>narratori italiani</em> (si noti: narratori e non letteratura); <em>letteratura europea</em>; <em>letteratura extraeuropea</em>; <em>letteratura antica, medievale e umanistica</em>; <em>storia antica, medievale e moderna</em>; <em>storia contemporanea, politica</em>; <em>economia, diritto e società</em>; <em>filosofia e religione</em>; <em>scienze e psicologia</em>; <em>arte e architettura</em>; <em>scuola</em>; <em>fumetti, infanzia e illustrazione</em>; <em>gialli e neri</em>; <em>tempo libero</em>.</p>
<p><em><a href="http://www.ibs.it/code/9788842549888//L-INDICE-DEI-LIBRI-DELLANNO-CLASSIFICA-QUALITA-DEI-LIBRI-DEL-2011.html?shop=3297">L&#8217;Indice dei libri dell&#8217;anno</a></em><br />
a cura di Andrea Pagliardi; disegni di Franco Matticchio<br />
Mursia, 2012<br />
ISBN 978-88-425-4988-8<br />
pp. 260, euro 15</p>
]]></content>
    

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    <title type="html">Vision book de &quot;L&#039;età indecente&quot; di Lombardo Pijola</title>
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    <author>
      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
    </author>
    <published>2012-05-07T11:00:51+00:00</published>
    <updated>2012-05-07T11:00:51+00:00</updated>
    <dc:subject>scrittori</dc:subject><dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>narrativa-italiana</dc:subject><dc:subject>video</dc:subject><dc:subject>antonio nazzaro</dc:subject><dc:subject>ezio falcomer</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>l'età indecente</dc:subject><dc:subject>marida lombardo pijola</dc:subject><dc:subject>visio book</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Non era piaciuto a tutti, &amp;#8220;L&amp;#8217;età indecente&amp;#8221; di Marida Lombardo Pijola, ma noi ve lo riproponiamo lo stesso perché sotto forma di vision book è molto più suggestivo. Ne[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9855/vision-book-de-leta-indecente-di-lombardo-pijola"><![CDATA[<p><iframe width="586" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/YlUXutHZuFM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
Non era piaciuto a tutti, <a href="http://www.booksblog.it/post/8767/leta-indecente-di-marida-lombardo-pijola#show_comments">&#8220;L&#8217;età indecente&#8221;</a> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marida_Lombardo_Pijola">Marida Lombardo Pijola</a>, ma noi ve lo riproponiamo lo stesso perché sotto forma di vision book è molto più suggestivo. Ne abbiamo riscoperto infatti, sotto il tono aspro di alcune frasi, e il disincanto cinico che attanaglia i protagonisti, quella sottile indagine che stimola una curiosità, dai tratti forse un po&#8217; voyeristici, ma sinceramente reale. Ci siamo inoltrati con piacere nelle parole, sostenuti da una consapevolezza e guidati da una necessità di approfondimento. Ma, messe da parte le spiegazioni pseudo-ufficiali forse lo abbiamo semplicemente fatto perché siamo sufficientemente vicini all&#8217;adolescenza per ricordarcela bene e allo stesso tempo sufficientemente lontani per non sentirci personalmente offesi. Insomma eccovelo qui questo video di Antonio Nazzaro animato dalla voce di Ezio Falcomer, e un estratto del testo che contiene:</p>
<blockquote><p>L&#8217;età indecente Non è perché mi guardano. Cioè, mi guardassero pure, se gli va. La mamma, e i nonni, e le zie cornacchie, e la zia Annina, e le insegnanti. Nessun problema, guardate pure, ok. Quello che mi rode è che mi guardano in quel modo, tipo come ti guardano questi quando sono convinti che stai male, e sembra che ti vogliono aiutare, però ad aiutare sono delle seghe. Per via dei neuroni contromano, pensano che è per un motivo e invece è per un altro, che non gli era venuto proprio in mente. E allora finisce che gufano, ti portano più sfiga. Vabbe&#8217;. Mio padre e mia madre si sono separati, e allora? Non mi è mica successa una disgrazia, tipo, non so, l&#8217;Italia eliminata ai Mondiali al primo turno, o che mi hanno inculato il cellulare, o che si è rotta la PlayStation due. Per quanto mi riguarda, sto una crema. Primo: non respiro più l&#8217;ossigeno incazzoso, così si puliscono i polmoni. Secondo: cazzi loro. Terzo: a me cosa mi cambia? Innanzitutto, per separarsi bisogna essere stati uniti, sennò cosa separi? Perciò, nel loro caso, da separare non c&#8217;era proprio niente, stanno separati come stavano prima, cioè, preciso uguale. Vabbe&#8217;, mio padre se n&#8217;è andato, ciao. Siccome lui non c&#8217;era essendoci, praticamente è meglio lontani da lontano, che non lontani da vicino, come prima. E siccome mia madre lo trattava a cazzo, praticamente è meglio se non lo tratta proprio, come ora. E poi figlio di separati è scialla. Cioè, lo dicono tutti a scuola mia. </p></blockquote>
<p>Milano, Bompiani, 2009, pp. 139-40</p>
<p>© 2011Centro Cultural Tina Modotti</p>
<p>Via | <a href="http://www.facebook.com/notes/vision-book-itaespa-di-ezio-falcomer-e-antonio-nazzaro/la-edad-indecente-de-marida-lombardo-pijola/297133916985186">facebook.com</a></p>
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    <title type="html">I dieci libri più letti al mondo - una grafica</title>
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    <author>
      <name>Roberto Russo</name>
    </author>
    <published>2012-05-07T08:00:32+00:00</published>
    <updated>2012-05-07T08:00:32+00:00</updated>
    <dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>top-ten</dc:subject><dc:subject>anna frank</dc:subject><dc:subject>bibbia</dc:subject><dc:subject>harry potter</dc:subject><dc:subject>il codice da vinci</dc:subject><dc:subject>il signore degli anelli</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>l’alchimista</dc:subject><dc:subject>libretto rosso di mao</dc:subject><dc:subject>via col vento</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Quali sono i dieci libri più letti al mondo? Tempo fa vi abbiamo proposto una classifica in merito. Ora giunge una grafica che aggiorna un po&amp;#8217; la situazione. Tale grafica è basata sui libri[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9857/i-dieci-libri-piu-letti-al-mondo-una-grafica"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/10libripiuvenduti.png" class="post" border="0" width="586" height="586" alt="I dieci libri piÃ¹ letti al mondo - una grafica" /><br clear="all" /></p>
<p>Quali sono i dieci libri più letti al mondo? Tempo fa vi abbiamo proposto <a href="http://www.booksblog.it/post/9339/i-dieci-libri-piu-venduti-di-sempre">una classifica in merito</a>. Ora giunge una grafica che aggiorna un po&#8217; la situazione. Tale grafica è basata sui libri stampati e venduti negli ultimi cinquant&#8217;anni. È un metro di valutazione, certo, anche se non sempre un libro stampato/venduto è anche letto&#8230;</p>
<ol>
<li><em>Bibbia</em></li>
<li><em>Citazioni dalle Opere del presidente Mao Tse-Tung</em> (=<em>Libretto rosso di Mao</em>)</li>
<li>J.K. Rowling, <em>Harry Potter</em></li>
<li>J.R.R. Tolkien, <em>Il Signore degli anelli</em></li>
<li>Paulo Coelho, <em>L’alchimista</em></li>
<li>Dan Brown, <em>Il codice Da Vinci</em></li>
<li>Stephenie Meyer, <em>Saga di Twilight</em></li>
<li>Margaret Mitchell, <em>Via col vento</em></li>
<li>Napoleon Hill, <em>Pensa e arricchisci te stesso</em></li>
<li>Anna Frank, <em>Il diario</em></li>
</ol>
<p>Voi quanti ne avete letti di questi?</p>
<p>Via | <a href="http://visual.ly/top-10-most-read-books-world">Visual</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">&quot;Promettimi che sarai libero&quot; di Jorge Molist</title>
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    <author>
      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
    </author>
    <published>2012-05-04T11:00:10+00:00</published>
    <updated>2012-05-04T11:00:10+00:00</updated>
    <dc:subject>scrittori</dc:subject><dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>narrativa-straniera</dc:subject><dc:subject>romanzo-storico</dc:subject><dc:subject>amanuensi</dc:subject><dc:subject>catalogna</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>joan serra</dc:subject><dc:subject>jorge molist</dc:subject><dc:subject>longanesi</dc:subject><dc:subject>santa inquisizione</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[&amp;#8220;Promettimi che sarai libero&amp;#8221; di Jorge Molist è una storia catalana, una vicenda antica ed orgogliosa come il popolo in mezzo al quale si svolge, un pueblo di resistenti a cui[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9827/promettimi-che-sarai-libero-di-jorge-molist"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/Promettimichesarailibero.jpg" class="post" border="0" align="left" width="239" height="360" alt="Promettimi che sarai libero" /><a href="http://www.longanesi.it/libro-pp.asp?editore=Longanesi&#038;idlibro=7493&#038;titolo=PROMETTIMI+CHE+SARAI+LIBERO">&#8220;Promettimi che sarai libero&#8221;</a> di <a href="http://www.jorgemolist.com/">Jorge Molist</a> è una storia catalana, una vicenda antica ed orgogliosa come il popolo in mezzo al quale si svolge, un <em>pueblo</em> di resistenti a cui appartiene il giovane Joan Serra. Appena adolescente nel 1484, quando suo padre Ramón lotta disperatamente per proteggere la sua famiglia dall&#8217;incursione dei pirati che distrugge e saccheggia il loro paese, affacciato sulla cala di Llafranc. Ma l&#8217;uomo non riuscirà ad opporsi, mentre la moglie e la figlia sono fatte prigioniere, esala l&#8217;ultimo respiro e un monito diretto proprio al figlio: &#8220;Promettimi che sarai libero&#8221;. Ormai solo, e con la responsabilità dell&#8217;impegno preso, Joan, viene affidato ai frati di un convento di Barcellona, un luogo di silenzio e di meditazione nel quale scoprirà il mondo dei libri. Affascinato dalle attività degli amanuensi e dei rilegatori, Joan farà di tutto per imparare &#8220;il mestiere&#8221; e riuscirà persino ad apprendere a leggere come autodidatta.</p>
<p>Se si aprono le porte del lavoro in una bottega specializzata ed anche l&#8217;amore svela i suoi palpiti, il suo pensiero non abbandona mai completamente quel &#8220;pezzetto di famiglia&#8221; del quale non ha più notizie e che spera ancora di ritrovare. Sulla sua passione pesa la cappa della Santa Inquisizione e le sue attenzioni, peraltro ricambiate, per Anna, la figlia di un orafo ebreo, sono tutt&#8217;altro che benviste. In una città di contrasti e di sentimenti esacerbati, il giovane protagonista cercherà di restar fedele alla promessa paterna, a costo di terribili sacrifici, ma il richiamo della vita diventerà sempre più forte&#8230;</p>
<blockquote><p> - Guarda, figliolo. Il pino è forte, ma non può muoversi. Non è libero. Gli scogli sono ancori più forti, ma sono morti, e non c’è libertà nella materia senza vita -<br />
Joan lo ascoltava attento; dal tono del padre capiva che era un discorso importante.<br />
 - Adesso guarda i gabbiani -<br />
Il ragazzino li vide alzarsi in volo, planare immobili e d’un tratto cadere in picchiata, per risalire subito dopo. Andavano, venivano salivano, scendevano intrecciando una danza gioiosa e segreta.<br />
 - Si li vedo -<br />
 - Sono liberi. Vanno dove vogliono. Non sono né duri come la pietra né forti come i pini, ma volano, e nessuno li può fermare né addomesticare.</p></blockquote>
<p>Via | <a href="http://www.longanesi.it/libro-pp.asp?editore=Longanesi&#038;idlibro=7493&#038;titolo=PROMETTIMI+CHE+SARAI+LIBERO">longanesi.it</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Intervista a Kamala Nair, autrice di &quot;Una casa di petali rossi&quot;</title>
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    <author>
      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
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    <published>2012-05-03T11:15:42+00:00</published>
    <updated>2012-05-03T11:15:42+00:00</updated>
    <dc:subject>scrittori</dc:subject><dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>interviste-allo-specchio</dc:subject><dc:subject>narrativa-straniera</dc:subject><dc:subject>casa di petali rossi</dc:subject><dc:subject>frances hodgson burnett</dc:subject><dc:subject>il giardino segreto</dc:subject><dc:subject>interviste a scrittori</dc:subject><dc:subject>kamala nair</dc:subject><dc:subject>scrittori esordienti</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9847/intervista-a-kamala-nair-autrice-di-una-casa-di-petali-rossi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/KamalaNair.jpg" class="post" border="0" align="left" width="240" height="360" alt="Kamala Nair" />Il suo libro d&#8217;esordio <a href="http://www.booksblog.it/post/9829/una-casa-dai-petali-rossi-di-kamala-nair">&#8220;Una casa di petali rossi&#8221;</a>, ve l&#8217;abbiamo presentato solo qualche giorno fa, e l&#8217;orizzonte profumato e colorato del paese d&#8217;origine della sua giovane autrice, ci è letteralmente &#8220;entrato nel sangue&#8221;. Ma non ci bastava. Abbiamo approfittato del tour italiano di presentazione per farle qualche domanda, eccovi le sue risposte e qualche curiosità, che non hanno assolutamente tradito l&#8217;immagine di freschezza che ci avevano già trasmesso le sue pagine.</p>
<p><strong>L&#8217;India che descrivi trasuda di natura selvaggia e spiritualismo. Quali sono gli elementi del tuo paese d&#8217;origine che riescono maggiormente ad ispirarti anche quando sei lontana?</strong><br />
Nel mio libro io scrivo in particolare del Kerala, una regione dell&#8217;India che ha un paesaggio davvero speciale. I suoi boschi rigogliosi, la vegetazione lussureggiante, i fiori dai colori vivaci, gli uccelli esotici e i prati di un verde brillante, tutto questo è stato fonte di grandissima ispirazione per me. Oltre a questo ci sono le tradizioni e i costumi della popolazione locale, e quindi anche della mia famiglia, rituali che mi hanno sempre affascinato e mi hanno ispirato nella stesura del romanzo.</p>
<p><strong>Il libro ha un&#8217;atmosfera quasi magica, incarnata dalla madre che si alterna con un forte bisogno di realismo rappresentato dal padre della protagonista. Sono due aspetti costantemente presenti in ugual modo o uno dei due prende il sopravvento nel tuo temperamento?</strong><br />
Sì, entrambi questi aspetti fanno parte di me: mi affido molto alla logica e alla ragione, ma c&#8217;è anche un&#8217;altra parte di me che trova molto intrigante la magia, la superstizione e gli aspetti del soprannaturale. Sicuramente volevo scrivere una storia che avesse degli elementi magici, quasi fiabeschi, ma allo stesso tempo volevo che questi elementi fossero radicati nella realtà. D&#8217;altra parte questo è un romanzo di formazione e il diventare adulti significa proprio imparare che ci sono delle spiegazioni per delle cose che da bambini si pensavano magiche, appunto.</p>
 <p>
<strong>India e Stati Uniti, sono due paesi intrecciati da forti legami, che si riassumono nella tua figura. Quali caratteristiche credi derivino da ognuna delle singole culture nelle quali sei cresciuta?</strong><br />
Credo di aver ereditato delle caratteristiche da entrambe le culture. Per quanto riguarda l&#8217;India, i miei genitori mi hanno tramandato alcune tradizioni legate ad esempio al modo di vestire, alla celebrazione delle festività Indiane e alle usanze legate alla spiritualità. Spero di poter tramandare a mia volta tutto questo alle future generazioni perché credo che sia molto importante preservare le proprie origini. Dagli Stati Uniti invece credo di aver ereditato uno spirito indipendente e d&#8217;intraprendenza e anche lo slancio nel perseguire i miei obiettivi con passione e perseveranza.</p>
<p><strong>Il riferimento a &#8220;Il giardino segreto&#8221; di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Frances_Hodgson_Burnett">Frances Hodgson Burnett</a> è una delle tue linee guida o solo un frutto del caso?</strong><br />
Ho preso ispirazione intenzionalmente dal romanzo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_giardino_segreto_%28Burnett%29">&#8220;Il giardino segreto&#8221;</a>, uno dei miei preferiti fin da bambina. L&#8217;aspetto di quella storia che più mi ha affascinato è l&#8217;idea di una tenuta immensa e fatiscente e di un giardino segreto che custodisce la chiave per la redenzione di una famiglia. Ho voluto esplorare un&#8217;idea simile a questa ma attraverso una diversa prospettiva culturale e raccontandolo in modo più scuro e più maturo.</p>
<p><strong>È già previsto un seguito per la storia di Rakhee? Ritroveremo le sue cugine e la famiglia Varma?</strong><br />
In realtà no, almeno per il momento non credo che scriverò un seguito di questo romanzo anche perché sono piuttosto soddisfatta del percorso di Rakhee e degli altri personaggi e del punto delle loro vite in cui li ho lasciati. Inoltre proprio ora sono impegnata nella scrittura del mio secondo romanzo, molto diverso da <a href="http://www.booksblog.it/post/9829/una-casa-dai-petali-rossi-di-kamala-nair">&#8220;Una casa di petali rossi&#8221;</a>.</p>
<p>Foto di <a href="http://www.sebastianvikkelsoe.com/">Sebastian Vikkelsoe-Pedersen</a></p>
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