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La seconda tappa di un curioso esperimento di scrittura collettiva...

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné in: blog&web narrativa italiana curiosità

scrittura collettiva 24lettori
Il primo capitolo è stato “abbozzato” da ben 31 autori, ma la versione che si è guadagnata il diritto di inaugurare la “staffetta di scrittura collettiva” di 24letture è quella di Claire Spark, che con le sue 485 preferenze degli utenti, ha raggiunto la posizione di apertura. Vi starete probabilmente chiedendo di cosa stiamo parlando. Ebbene, si tratta di un curioso esperimento che attende di essere continuato, un “romanzo lungo nove mesi” e scritto “a più mani” (o forse dovremmo dire tastiere?) dagli utenti del portale dedicato alla scrittura del Sole 24 Ore.

E’ in corso la competizione per il secondo capitolo, c’è tempo fino al 2 maggio per “riprendere le fila” dell’incipit e della continuazione di Claire Spark, facendo avanzare le vicende di Marco, del misterioso signor D. con il Borsalino e della ragazza della metropolitana. E si può partecipare in maniera aperta, “anche componendo in tandem”, in attesa di scoprire il seguito della storia che parte da Milano, ma potrebbe arrivare un po’ ovunque…

Immagine da wikiculture.net

Via | 24letture.ilsole24ore.com

La biblioteca di Luis García Montero

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné in: blog&web curiosità

biblioteca_Rincon del Libro
Una chicca per “incurabili amanti di libri e biblioteche”, una citazione, trovata tra le suggestioni del profilo facebook del Centre de Documentació de les Dones, istituzione spagnola creata per facilitare l’accesso alla documentazione su temi specifici legati al genere femminile. Si tratta di una testimonianza del poeta Luis García Montero, frammento che sfida il trascorrere della storia personale per intrecciarsi con la vicenda del mondo, e colmare le distanze con ponti fatti di copertine. Un brano talmente accattivante da meritarsi una traduzione, nella quale scommettiamo che si riconosceranno in molti…

Il tempo al quale appartengo è stato forgiato nelle strade del mio quartiere e nella biblioteca che ho messo su riunendo regali, prestiti, acquisti ai grandi e piccoli furti familiari che preferisco non ricordare. Si “vivono” anche i libri, è risaputo, e la lettura ha molto a che fare con l’esistenza che si predilige, con il passato che si sceglie per appartenere al tempo. Quando siamo ormai coscienti del nostro passato e dei nostri libri, dobbiamo difenderci dalla nostalgia per non trasformare in archeologia ciò a cui desideriamo intensamente restare fedeli. Negoziamo il domani insomma. I libri ci costruiscono, ci aiutano a formarci, a inventarci un paese e ad immaginare e vivere la sua storia. L’azione di leggere configura la nostra stessa memoria storica e, attraverso di lei passa chiaramente anche la realtà sentimentale che ci circonda… Il libro si colloca in un punto imprecisato che si potrebbe chiamare intima felicità. Non c’è niente che mi faccia più piacere che restare a casa in pantofole con un libro tra le mani e con la sensazione di godere del tempo con un gusto tutto particolare…

Per chi avesse voglia di cimentarsi con “l’ispanico idioma” vi rimandiamo al testo in lingua originale.

Immagine da Rincon del Libro

Via | CRAD.BDN

Blogo.it sbarca su Windows Mango!

pubblicato da Francesco in: blog&web


Windows Phone ha pubblicato la nostra nuova app per cellulari, che scaricate da questo link! La nuova app Windows è uguale a quella che abbiamo da tempo per iPhone (la scaricate da qui): vi permette di leggere tutte le notizie del network o solamente i vostri blog preferiti, di vedere video e fotogallery, di commentare leggendo tutti i commenti dei blog scelti o solo quelli più caldi. Buona lettura con Blogo.it, da oggi anche per terminali Windows Mobile!

Com'eravamo e perché leggevamo

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné in: blog&web curiosità


Correva l’anno 1985, l’Italia affrontava uno dei più rigidi inverni della sua storia recente, il parlamento approvava il cosiddetto “Berlusconi bis”, le Brigate Rosse uccidevano all’Università di Roma, l’economista Ezio Tarantelli e la mafia il vicepresidente degli industriali siciliani, Roberto Parisi. Lo Stato ratificava l’accordo di modifica dei Patti Lateranensi, e la lira viveva il suo “venerdì nero”, mentre un mostro sanguinario terrorizzava le coppiette nei dintorni di Firenze e l’equipe guidata dal professor Vincenzo Gallucci eseguiva il primo cardiotrapianto effettuato nel nostro paese… nel frattempo fiorivano le pubblicità progresso e la lettura vi si faceva strada.

Si diffonde lo spot “Leggere è un piacere diverso, tutto vostro”, baluardo di un’intera campagna volta a sdoganare “l’attività lettorica” da un “antico retaggio di costrizione”, e a restituirle l’innegabile portato di conoscenza e di libertà. Chiamati direttamente in causa, gli spettatori sono invitati a spegnere quella stessa TV che si è fatta portavoce del messaggio, per riappropriarsi del gusto per la “parola scritta”. Libri e giornali diventano i protagonisti di una “rinascita” che passa per i volti sorridenti di alcune tra le più note annunciatrici dell’epoca come Nicoletta Orsomando e Maria Giovanna Elmi per la RAI o Gabriella Golia e Cinzia Lenzi per Mediaset.

Video da PProgresso

Ou Ning: tra letteratura e rivoluzione

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné in: blog&web appuntamenti&festival curiosità

Ou Ning“Letteratura & Rivoluzione” il titolo dell’attesa conferenza di Ou Ning all’Università Statale di Milano, prevista per le 10.30 di domani presso il Polo di Sesto. Lo stesso di un celebre saggio di Lev Trotsky “Seguito da altri scritti letterari, dagli atti della riunione sulla politica del Partito comunista russo nella letteratura, 9 maggio 1924, e dal testo della risoluzione del Comitato Centrale del PCR sulla politica nel campo letterario”, ma soprattutto il tema di un recente numero monografico della rivista letteraria bimestrale Chutzpah, creata dallo stesso Ning nell’aprile 2011.

Una “coincidenza” che invita alla riflessione, un po’ come l’intensa attività del protagonista dell’avvenimento. L’artista cinese, attivo sul fronte del design, come su quello della poesia, e dell’arte, e dell’architettura… instancabile promotore cinematografico e culturale e presente nel nostro paese in occasione della ventiduesima edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina; illustrerà le sue considerazioni sul complesso legame tra produzione letteraria e spinta al cambiamento.

L’incontro organizzato su invito dell’Istituto Confucio e in collaborazione con gli insegnamenti di Lingua e Cultura cinese del corso di laurea in Mediazione linguistica e culturale dell’Università degli Studi di Milano, potrebbe accendersi intorno ai temi dei rapporti tra intellettuali e potere sui quali, l’illustre invitato nonché Fondatore della casa cinematografica indipendente no-profit U-thèque, e della Comune di Bishan, gruppo di intellettuali dediti alla ricostruzione rurale in Cina; avrà molto da dire.

Immagine da designboom.com

Via | unimi.it

Buona primavera con una poesia di Vincenzo Cardarelli e il doodle di Google

pubblicato da Roberto Russo in: blog&web poesia

Google Doodle Primavera 2012

È Google, con un suo Doodle disegnato da Marimekko, che ci ricorda che oggi inizia la primavera. Già, non ci sono più le mezze stagioni e chi era convinto che la primavera iniziasse il 21 marzo si sbagliava: inizia il 20 marzo.

Qui su Booksblog siamo sempre pronti a celebrare i vari eventi a modo nostro, e cioè facendo ricorso alla poesia. Per festeggiare l’inizio della primavera, ecco, dunque, una poesia di Vincenzo Cardarelli (1887-1959) che paragona il rinascere della vita a primavere con l’effervescenza del vino, quello buono.

Oggi la primavera
è un vino effervescente.
Spumeggia il primo verde
sui grandi olmi fioriti a ciuffi
ove il germe già cade
come diffusa pioggia.
Tra i rami onusti e prodighi
un cardellino becca.
Verdi persiane squillano
su rosse facciate
che il chiaro allegro vento
di marzo pulisce.
Tutto è color di prato.
Anche l’edera è illusa,
la borraccina è più verde
sui vecchi tronchi immemori
che non hanno stagione,
lungo i ruderi ombrosi e macilenti
cui pur rinnova marzo il greve manto.
Scossa da un fiato immenso
la città vive un giorno
di umori campestri.
Ebbra la primavera corre nel sangue.

"La casa delle anime" di Matt Ruff

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné in: blog&web scrittori libri

Ricordarsi della nascita non è evidente, ma per Andrew Gage, si tratta di una questione diversa. La sua “entrata nel mondo” coincide con la frattura della sua stessa anima, un elemento a dir poco non trascurabile nel novero dell’esistenza di un individuo. Il patrigno, colpevole delle scissioni che lo perseguiteranno per tutto il resto della sua multipla esistenza, ha un ruolo ombroso, mentre il padre, resta una specie di guida, capace di indicare ad Andy, uno dei modi per far far convivere le sue molteplici anime.

Il romanzo scrittore statunitense Matt Ruff per Fanucci Editore, ha indubbiamente un che di “fascinosamente irreale”. Storia di Seattle, di un giovane under 30 immerso nella realtà virtuale del suo lavoro, e di Penny Driver, dalla nascosta personalità. Un incontro provvidenziale che porta con sé la probabile rottura di un equilibrio faticosamente conquistato, e la complicazione di innumerevoli personaggi racchiusi in due soli corpi.

Delle sette anime nate da Andy Gage cinque furono uccise a loro volta, rompendosi in frammenti ancora più piccoli e anche le due sopravvissute sono state costrette a frantumarsi, per poter sopravvivere. Quando finalmente si liberarono di Horris Rollins, nella mente di Andy Gage vivevano più di cento anime. Fu allora che ebbe inizio la guerra vera e propria. Nel corso degli anni le due anime originarie che erano sopravvissute, Aaron che è mio padre e suo fratello Jilion, erano riuscite a ricostruire i fatti con una continuità sufficiente a intuire cosa fosse accaduto. Con l’aiuto di un buon medico che si chiamava Daniel Gray, mio padre si è messo al lavoro per ristabilire l’ordine. Al posto della stanza buia, ha costruito una geografia nella mente di Andy Gage, una campagna soleggiata in cui le anime potessero vedersi e parlare. Ha creato la casa, in modo che avessero un posto in cui vivere, la foresta per lasciarle passeggiare da sole e il campo di zucche, perché i morti vi avessero degna sepoltura.

I dannati non muoiono, di Jim Nisbet

pubblicato da Giammarco Raponi in: blog&web giallo e noir narrativa straniera

Nel 1986 Bompiani pubblica I dannati non muoiono di Jim Nisbet, uno scrittore che scrive come si dovrebbe e di cui si è parlato troppo poco.

Il libro, in buona parte rivisto dall’autore, ora viene riproposto da Fanucci, ma con un nuovo marchio: TimeCrime che – come si deduce dal nome – si dedica in modo esclusivo «ai lettori che amano il thriller in tutte le sue forme».

Nisbet, con un certo senso dell’ironia, a suo modo rivisita il classico dei personaggi hard-boiled. Si chiama Martin Windrow: parecchio ferito (letteralmente ma anche nell’anima), belloccio, senza un soldo, sarcastico e, il massimo che è riuscito a fare dopo essere uscito dalla polizia, è arrangiarsi a fare l’investigatore privato per divorzi e separazioni. E, anche se beve molto, non ha il vizio delle sigarette.

Ed è proprio per consegnare il documento di divorzio a un certo Herbert Trimble, che si imbatte in uno strano e sanguinosissimo omicidio. La vittima, una donna che abitava proprio nell’appartamento di fianco a Trimble, è stata massacrata. Trimble non è nel suo appartamento che a Martin appare pressoché normale, se non fosse per un foglio infilato nella macchina per scrivere, con su scritto: «Ho sempre voluto scuoiare una donna».

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Su Gherush92 e il razzismo di Dante, ovvero su una polemica inutile

pubblicato da Andrea Coccia in: blog&web

dante alighieri, divina commedia, gherush92
La prima cosa che ho notato appena ho aperto twitter questa mattina è stata la presenza dell’hashtag #DivinaCommedia tra i primi posti tra le discussioni del giorno su twitter. L’ascesa di Dante ai vertici dei Trend Topic non è cosa che capita tutti i giorni, potrebbe sorprendere e quindi va spiegata: l’elemento scatenante è un articolo pubblicato ieri sulle pagine online del Corriere della Sera che dà spazio a una provocazione di un gruppo chiamato Gherush92, la cui ultima dichiarazione è stata l’accusa di razzismo, antisemitismo e islamofobia rivolta alla Divina Commedia.

Avevo già sentito parlare di questa associazione, quindi ho fatto una veloce ricerca su internet per rinfrescarmi la memoria e mi sono imbattuto in una loro vecchia polemica, risalente a più di dieci anni fa. Si trattava del film di Benigni “La vita è bella”, criticato dall’associazione culturale in questione come «un fatto gravissimo, perche’ viene legittimata l’interpretazione della Shoah, ognuno potra’ inventarsi quello che vuole senza dire che i bambini sotto un metro e cinque venivano mandati direttamente alle camere a gas».

Per quanto mi riguarda dire che film, un libro, un disco o qualsiasi altro atto della creatività umana sia un fatto gravissimo equivale a dire che la libertà di pensiero e di espressione è «un fatto gravissimo». Vale a dire una bestialità che mi fa subito situare l’associazione in questione nel registro delle voci poco interessanti, da snobbare. Un riflesso che purtroppo non ha avuto il giornalista del Corsera, forse ingolosito più dallo scoop - già lo aveva capito che sarebbe diventato un trend topic - che da altro.

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Roberto Saviano di nuovo a Parigi

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné in: blog&web scrittori opinioni

Le combat continueNuovo “giro” dei media francesi per Roberto Saviano, che ne ha approfittato per presentare “Le Combat continue”, il libro tratto da “Vieni via con me”, la trasmissione condotta con Fabio Fazio nel novembre 2010, pubblicato recentemente dalle éditions Robert Laffont. Intervistato in diretta durante la seguitissima edizione radio di France Inter, alle 9 di stamani lo scrittore italiano, con l’aiuto di un traduttore simultaneo, si è infatti espresso a proposito della presenza delle mafie e sulla loro infiltrazione radicata non solo in quel Sud del paese più vicino ai costumi e al territorio italiano, con Nizza in testa, ma anche nella “tranquilla Bretagna” e naturalmente nella capitale.

Lo scrittore non ha esitato a tracciare un bilancio abbastanza preoccupante della penetrazione della “criminalità nostrana” in Francia, si è lasciato andare a qualche osservazione sulla carenza di discussioni sull’argomento, peraltro di grande attualità, che non sembra essere al centro dei dibattiti elettorali, accesi piuttosto su questioni di integrazione religiosa e ha annunciato la preparazione di un nuovo programma televisivo.

Dopo il grande successo di Gomorra, best-seller, film campione di incassi e spettacolo teatrale ancora in tourné lo scorso aprile, “l’esplosione del caso Saviano”, che non è passata inosservata oltralpe, ecco che si riaccendono riflettori su una realtà troppo spesso dimenticata sotto l’etichetta di affaire tutto italiano. Per ribadire l’importanza della discussione domani in prima serata il canale Planète+ manderà in onda un documentario inedito, realizzato della regista la Elisa Mantin, che illustra il complesso “vivere quotidiano” di uno scrittore che, nonostante sia costantemente sotto scorta, non esita a considerarsi fortunato!

Via | teleobs.nouvelobs.com