martedì 09 febbraio 2010

Lettere dai leader, dal Dalai Lama a Gorbaciov

pubblicato da sara in: blog&web saggi antologie

lettere dai leader “Ho cercato di far star bene le persone e di farle ridere, se potevo”, scrive il pugile Muhammad Ali in un suo discorso, mentre secondo il trentanovesimo presidente degli Stati Uniti, Jimmy Carter, non bisogna mai “rinchiudersi nella ristretta cerchia di persone come noi, che parlano lo stesso linguaggio, si assomigliano l’un l’altro, dicono le stesse cose”.

Sono solo due esempi dei discorsi contenuti nel volume Lettere dai leader, consigli per l’eccellenza dai personaggi più influenti del mondo (Etas libri) che raccoglie più di sessanta testi.

I contributi sono organizzati secondo un ‘filo rosso’ di concetti, dal valore dell’ottimismo per vincere le sfide alla passione per il lavoro, fino all’importanza dei proverbi o all’ispirazione che possiamo trarre dai grandi personaggi della storia, passando per il modo migliore per lavorare in team.

Continua a leggere: Lettere dai leader, dal Dalai Lama a Gorbaciov

sabato 06 febbraio 2010

I nerd spioni sui mezzi pubblici di New York

pubblicato da Manila B. in: blog&web libri curiosità



L’iniziativa è assai simpatica. Voi siete in metro che leggete e qualcuno si segna il titolo del vostro libro. Poi, torna a casa o in ufficio, e posta il titolo e copertina sul proprio tumblr. Ecco, in sintesi quello che succede a New York, in una sorta di nuovo “voyeurismo letterario” diventato una vera e propria mania per un gruppo di “nerd spioni” che hanno deciso di aprire un vero e proprio gruppo tumblr per catalogare quello che leggono i cittadini newyorkesi nei luoghi pubblici.

L’idea è buona perché, da un gioco viene fuori una vera analisi di chi legge cosa. “Vestito così, va lì e legge questo”. E poiché la tecnologia sta prendendo il posto della carta, gli spioni di New York non mancano di segnalare tutti coloro che leggono e-book attraverso netbook, notebook e Kindle (a breve anche sul nuovo iPad Apple). Ed allora, cosa leggono gli americani? Naturalmente il momento d’oro di Dan Brown la fa da padrone, con un ricorrente Il simbolo perduto, ma anche grandi classici come Il signore degli anelli e il Grande Gatsby. Non mancano cose strane come “Sex, Drugs, and Cocoa Puffs” di Chuck Klosterman, un’analisi su droghe e tendenze, letto da una bionda 20enne vestita di rosso, o un anziano signore che legge una monografia su Johann Sebastian Bach.

E se gli spioni iniziassero anche in Italia? Mandateci le vostre “soffiate”, cosa leggono i vostri vicini di posto nei mezzi pubblici?

Via | Corriere della Sera Cultura

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

giovedì 04 febbraio 2010

On line il programma della 'Crociera letteraria' di Leggere:Tutti

pubblicato da sara in: blog&web

crociata Credo sia un’idea interessante e divertente, questa della ‘crociera letteraria’ organizzata dall’ottima rivista Leggere: Tutti con la Grimaldi lines in occasione della Festa di San Giorgio - i libri e le rose.

In pratica, come avevano anticipato gli organizzatori a dicembre, si passano tutti insieme agli altri partecipanti quattro notti e quattro giorni in nave e in terraferma (due in nave e due in albergo 3 stelle a Barcellona) e nel frattempo si partecipa a incontri e dibattiti con scrittori. Il tutto dal 21 al 25 aprile, con partenza da Roma Civitavecchia, al costo di 245 euro.

Hanno già confermato la loro presenza, negli scorsi giorni Donato Carrisi, Valeria Parrella, Roberto Riccardi, Brunella Schisa, Cinzia Tani, Andrea Vitali. Fra gli incontri previsti “Ping pong di poeti: confronto tra poeti italiani e spagnoli”, e “Scrittori sul divano: il lato intimo dello scrittore”. Qui trovate il programma completo, pubblicato sul sito di Leggere: Tutti qualche giorno fa.

Via | Leggere tutti

mercoledì 03 febbraio 2010

Chi ci ruba il tempo per leggere?

pubblicato da dario in: blog&web

Operatori della BBC
Nel suo blog ufficiale sul sito di «The Guardian», Alan Bissett riprende oggi un pensiero di Don DeLillo, contenuto in una lettera inviata molto tempo fa a Jonathan Franzen: «la scrittura è una forma di libertà personale. Ci libera dall’identità di massa che vediamo costruirsi tutto attorno a noi. Alla fine, gli scrittori scriveranno non per essere eroi fuorilegge o costituire una qualche sottocultura, ma principalmente per salvare se stessi, per sopravvivere come individui».

Lo stesso concetto, secondo Alan Bissett, va applicato alla lettura. Rispetto agli anni ‘90, quando i computer non erano troppo diffusi e «in tv c’erano solo quattro canali, le case avevano una sola linea telefonica da utilizzare uno alla volta», quando «solo i geek giocavano coi videogame», adesso è meno facile «astrarsi completamente dal mondo rifugiandosi nell’ampia architettura di un romanzo.

«Adesso i lettori sono presi d’assalto», secondo Bissett, «da centinaia di canali televisivi, dal cinema in 3D, da un mercato dei videogiochi così enorme da far sparire al suo confronto Hollywood, da iPhone, Wii, Youtube, giornali gratis, una cultura del gossip ipertrofica, dall’accesso istantaneo a tutta la musica mai registrata, dalle notizie sportive H24, dai cofanetti di DVD di programmi come The Wire, Mad Men e Lost che replicano alcune possibilità e profondità della letteratura». E infine dal lavoro, che in tempi di crisi economica diventa sempre più spasmodico, dai social network come Facebook e Twitter e dalle email.

Continua a leggere: Chi ci ruba il tempo per leggere?

In uscita la ristampa di Casa d'altri, di Silvio D'Arzo

pubblicato da sara in: blog&web narrativa italiana

casa d'altriMontale lo definì il romanzo-racconto perfetto. Si tratta di ‘In casa d’altri’ di Silvio d’Arzo, pseudonimo dello scrittore emiliano Ezio Comparoni, che oggi viene ristampato (era ormai introvabile) dalla Mup Editore.

E non è solo una buona occasione per leggere, o rileggere, il titolo citato, ma anche quella di scoprire i suoi scritti meno noti, che sono curiosa di acquistare. Si tratta di Penny Wirton e sua madre, ad esempio, o Il pinguino senza frac (in uscita in primavera).

D’Arzo nel 2010 avrebbe compiuto novantanni. Morì invece prematuramente, nel 1952, dopo aver vissuto un’esistenza modesta, mantenuto dalla madre. Pubblicò i suoi primi scritti a quindici anni. Protagonisti di ‘Casa d’altri’ un prete e una vecchia contadina in cerca di risposte sulla vita, nello scenario metaforico dell’Appenino tosco-emiliano.

Via | Emilianet

martedì 02 febbraio 2010

Su Amazon aumenti di prezzo per gli eBooks?

pubblicato da sara in: blog&web ebooks

ipad Aumenti in arrivo per i prezzi di alcuni E-book su Amazon. Molti dei titoli dell’editore MacMillan passeranno infatti dai 9 dollari e 99 centesimi a costare fra i 12,99 e i 14,99.

“Purtroppo dovremo accettare i termini e le condizioni poste da Macmillan perchè ha il monopolio su parecchi titoli e putroppo dobbiamo proporli a prezzi alti per via dei guadagni scarsi”, dice Amazon al Wall Street Journal.

Gli analisti però ipotizzano che l’aumento dei prezzi sarebbe dovuto a una speculazione degli editori, che sperano che le vendite degli Ebooks possano vedere un incremento.

L’ipotesi è che accada grazie al successo di iTunes che, già arrivato per altri tipi di applicazione digitale, potrebbe estendersi anche alla vendita dei libri elettronici.

Via | Notebook Italia
Foto | Flickr

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

La rivista New Yorker mette online 13 racconti di Salinger

pubblicato da Andrea Coccia in: news blog&web scrittori narrativa straniera

La rivista New Yorker mette online 13 racconti di Salinger
Sono tredici i racconti dello scrittore Jerome David Salinger che, dal 1946 al 1965, sono apparsi sulla rivista americana The New Yorker, il cui ruolo nella diffusione della letteratura contemporanea americana è stato notevole grazie all’attenzione della redazione agli sviluppi del mondo letterario e all’apertura delle sue pagine a scrittori del calibro di Philiph Roth, di Vladimir Nabokov e dello stesso Salinger.

Ora, dopo la scomparsa dell’autore americano, tanto amato dalle folle quanto restio al contatto con il pubblico, i tredici racconti in questione sono stati ripubblicati online dalla rivista in omaggio alla memoria del padre del Giovane Holden, un’iniziativa, questa del New Yorker, che non sarà l’unica. Pare infatti che in possesso della redazione ci sia molto altro materiale che presto verrà messo in rete.

Il coronamento a questa settimana in onore di Salinger non si limiterà però al digitale, ma riguarderà anche il cartaceo, il numero della prossima settimana sarà infatti interamente dedicato alla sua memoria.

Via | AdnKronos

lunedì 01 febbraio 2010

Chegg.com: in Usa libri di testo in affitto. Succederà anche da noi?

pubblicato da sara in: blog&web

libraryE’ una vecchia idea che ho sempre sostenuto: perchè, visto che i libri costano tanto, non aprire un punto vendita che ne consenta anche l’affitto?. In America sta succedendo, grazie all’impegno di alcune librerie che hanno deciso di mettere in affitto libri di testo universitari.

Si parla ad esempio della catena Barnes & Nobles, che ha già reso disponibili, per questa modalità, cinquanta titoli da affittare per un semestre al 50 per cento del loro prezzo. E sono contenta che l’idea sia stata recepita da un articolo di Chegg.com.

Il sito ha inoltre avviato una campagna singolare: piantare un albero per ogni testo affittato e regalare un dollaro a ciascun studente che convinca un amico a provare il servizio. D’altronde l’America non è nuova a queste iniziative, se ricordate l’esperimento del Flat world knowledge.

Continua a leggere: Chegg.com: in Usa libri di testo in affitto. Succederà anche da noi?

I piccoli editori italiani si confrontano sugli ebook

pubblicato da Robo in: case editrici blog&web libri ebooks

I piccoli editori italiani si confrontano sugli ebook

Tra gli editori di FIDAREFederazione Italiana degli Editori Indipendenti – è in corso una discussione e un confronto sugli ebook, sul futuro dei libri e del mestiere di editori. Com’è naturale ci sono favorevoli e contrari e ognuno porta le proprie argomentazioni.

Personalmente credo che ignorare e/o opporsi al mondo degli ebook sia un inutile sforzo dal momento che ci sono, stanno diffondendosi sempre più e trovano appassionati. Credo anche che ascoltare quello che pensano gli addetti ai lavori possa essere interessante perché tante volte noi lettori siamo curiosi di quello che accade intorno ai libri.

Dopo il salto potete trovare i pareri degli editori che partecipano alla discussione e, se volete, potete dire la vostra: del resto l’ebook è qualcosa che, bene o male, interessa tutti noi.

Continua a leggere: I piccoli editori italiani si confrontano sugli ebook

A proposito di iPad, di Stephen Fry /3

pubblicato da dario in: blog&web ebooks Novità

Stephen Fry

È arrivato il momento di pubblicare l’ultima puntata del mini-saggio su iPad dello scrittore britannico Stephen Fry, già autore di romanzi come Il bugiardo, Hippopotamus e Le palle da tennis delle stelle. Come abbiamo visto nelle due precedenti puntate (una qui, l’altra qui), Fry non nutre dubbi sul fatto che col nuovo dispositivo Apple «giornali, riviste, letteratura, testi accademici, brochure, volantini e pamphlet saranno trasformati». In quest’ultima parte chiude il suo elogio sfrenato del nuovo ebook reader di Cupertino. Da notare la nota finale che Andrew Sampson, editor del blog di Stephen Fry, si è sentito in dovere di pubblicare: «Stephen Fry ha partecipato all’Apple event in forma privata e non è stato pagato». Vogliamo crederci.

A PROPOSITO DI IPAD (3)
di Stephen Fry

Ho sempre pensato che Hans Christian Andersen avrebbe dovuto scrivere un racconto complementare a I vestiti nuovi dell’Imperatore in cui tutti additano l’Imperatore urlando, con la voce di Nelson dei Simpson, «ha ha! È nudo». E a quel punto salta fuori un bimbo, «no, indossa davvero un abito magnifico». E tutti si battono la fronte, perché capiscono di essere caduti in qualcosa di peggio della credulità: quella che E.M.Forster chiamava la carenza di credulità. È facilissimo nutrire sfiducia, dubbio, abbassare le braccia e dire: «niente di che». Non sto facendo l’elogio della creduloneria, però mi hanno sempre divertito coloro che istintivamente disapprovano Apple perché appare cool, trendy, attenta al design, e magari sono loro stessi i più dannatamente cool, talmente sensibili alle sfumature formali da non riuscire più nemmeno a celebrare o quantomeno riconoscere la più evidente classe, bellezza e desiderabilità. Il fatto è che gli utenti Apple come me sono le persone meno cool del mondo: noi sbaviamo, sgoccioliamo, ci eccitiamo, sospiriamo, ghigniamo e gorgogliamo con piacere.

Continua a leggere: A proposito di iPad, di Stephen Fry /3

Network Blogo