Vivi dentro di noi è una delle tante frasi presenti in una delle letterine che sono state citate nella postulazione della beatificazione Giovanni Paolo II.
Come scrive nella prefazione l’autrice, Wojtyla riceveva però tantissime lettere anche da vivo: tante le persone che sono tornate a scrivergli anche dopo la sua morte, ringraziandolo di avere loro risposto.
Ci sono innanzitutto i piccoli grandi miracoli quotidiani di cui molti rendono grazie.
C’è chi racconta di aver sentito nel cuore, in chiesa, una voce che diceva “ora puoi smettere di bere” e di non aver più toccato un goccio d’alcol da allora. O un polacco naufragato dopo essere partito in vela in solitaria per il giro per il mondo, che ha gridato il suo nome sotto il sole, e ha visto arrivare nugoli di pesci all’amo.
Continua a leggere: Vivi dentro di noi, a cura di Alexandra Zapotoczny
“Quando trovo/in questo mio silenzio/una parola/scavata è nella mia vita/come un abisso” (Ungaretti)
E’ una bella sfida riuscire ad appassionare un bambino alla poesia. Le poesie si imparano a memoria, si declamano ancora, certo. Ma come far sì che parlino ancora, con i loro ritmi e la loro forma rarefatta, nell’era della multimedialità e della comunicazione istantanea, sociale, frammentata e continua?
La sfida la coglie a la supera bene Erminia Ardissino nel volume Leggere Poesia, che si compone di 50 proposte didattiche per la scuola primaria (Erickson), che è un piacere leggere anche per chi ama questo genere letterario ed è in cerca di strumenti di conoscenza adatti alle sue letture.
Nel cuore della notte i contorni delle cose sfumano gli uni nelle altre, dando un altro volto alla consueta realtà alla luce del sole. La routine si sospende e ci si consentono inusuali confidenze con il prossimo, come accade nel racconto di Lidia Ravera che fa parte di questa antologia Nel cuore della notte, di Del Vecchio editore, in cui ciascuno scrittore ha interpretato questo tema, ambientando il suo racconto a Parma.
Basta infatti un’insonnia, il rumore equivoco di una donna nell’altra stanza di un misero hotel a tre stelle per accendere la fantasia nel racconto “Nella mente della notte, quando il cuore batte adagio”. E anche se le sue forme non si rivelano così belle come sembravano nella penombra del balcone, affacciati a fumare, la fantasia farà il resto (fino alla sorpresa finale).
E’ di notte che si prendono, a volte, le decisioni più delicate di tutta una vita. “Dormici su”. Luogo comune che dovrebbe applicare il protagonista del divertente Se fossi Batman, di Gianluca Morozzi, che sceglie proprio il cuore del buio per indagare sulla vita sentimentale della ex ragazza, che vuole a tutti i costi riconquistare. E anni dopo, in un’analoga notte, prenderà la decisione più stupida della sua vita, e riuscirà a ri-perderla.
Continua a leggere: Nel cuore della notte, scrittori “al buio”
“Io sono nata viaggiando. I miei primi ricordi sono memorie di viaggio…Non mi chiedevo perchè la mia piccola famiglia composta da un padre giovane e biondo…e da una madre giovanissima, fosse stata morsa dalla tarantola del moto perpetuo”.
Era inevitabile che la scrittrice Dacia Maraini (attualmente candidata al Booker prize) ci regalasse prima o poi, una raccolta di scritti di viaggio come questa La seduzione dell’altrove. Infatti, già ci ha raccontato, come il padre Fosco, il Giappone che l’accolse a poco più di un anno di vita. Lì aveva degli antenati (in primis la nonna Yoi, “scappata di casa per andare in Persia, da sola” in un’epoca in cui le donne che lo facevano erano considerate matte o meretrici); lì passò duri anni infantili in un campo di concentramento.
Era inevitabile anche per i numerosi viaggi che fece al seguito del suo allora marito, Alberto Moravia, e del loro carissimo amico PierPaolo Pasolini ( in fondo al volume, l’inedito “Sul lago Turkana con Alberto Moravia”). Affascinano, ad esempio, procedendo nella lettura del testo, le sue visioni dell’Africa (”un paradiso arcaico, lontanissimo nel tempo…sospeso nel vuoto di una memoria fuori dal cervello umano“) pur con i sensi di colpa che le avevano impedito, per anni, di visitarlo (”come indulgere al piacere di osservare gli ultimi animali selvatici, in un Paese che ha il 20 per cento di sieropositivi?”).
Continua a leggere: La seduzione dell'altrove, di Dacia Maraini
Un racconto lungo una notte. Un incipit che parte alle 21, e l’ultima frase con la narrazione che finisce, invariabilmente, all’alba del giorno successivo. Questa l’idea alla base del volume Nel cuore della notte, antologia di racconti di nove scrittori italiani (Nicola Verde, Gianmaria Testa, Bruno Morchio, Grazia Verasani, Andrea Ballarini, Lidia Ravera, Gianluca Morozzi, Sandra Petrignani e Caterina Bonvicini) pubblicata da Del Vecchio editore.
Si tratta di un’antologia di racconti noir – sarà presentata al salone del libro di Torino questo venerdì - ideata da Katharina Schmidt (traduttrice di Niccolò Ammaniti in tedesco e dell’antologia “Crimini” uscita per Einaudi nel 2005), composta di “storie notturne” che cronometrano le ore dell’oscurità.
Ore della notte, come scrive Luca Crovi nella bandella buone per dormire, per lavorare, per sognare, per fare l’amore, per uccidere, per nascere e per morire. Ore ai confini della realtà, che si passano il testimone l’una all’altra, “infestate” di scomode presenze di uomini, fantasmi, sogni e idee, fino alla fine. Perché “soltanto le ore non muoiono mai”.
Aa.Vv.
Nel cuore della notte
Del Vecchio ed.
14 euro
Le edizioni Ciesse hanno da poco pubblicato – sia in versione cartacea che come eBook – l’antologia Favole della Mezzanotte, a cura di Stefano Pastor. L’antologia raccoglie i testi di diciotto autori (Pastor incluso) che interpretano a modo loro il tema della fantasia. Il titolo dell’antologia è una sorta di ossimoro in quanto avvicina due termini culturalmente in antitesi tra di loro: le favole – che rimandano a un contesto di serenità e fanciullezza – e la mezzanotte – che strizza l’occhio all’ora dei fantasmi con tutto il background di racconti dell’orrore che si porta appresso. È lo stesso curatore a spiegare questa scelta:
Quelle che ho voluto raccogliere in questo libro sono favole, storie fantastiche, per ragazzi più grandi e adulti. Quelli che a mezzanotte sono ancora alzati, e possono riunirsi davanti a un camino, oppure in campeggio sotto alle stelle, e raccontarsi storie. Storie che per una volta tanto non sono solo racconti di paura. Storie tristi o felici, storie della loro vita e della loro città, oppure perse in mondi lontani, ma che abbiano in sé una speranza, un significato, persino un insegnamento da dare. […] Sono proprio le favole il fulcro stesso dalla narrativa, l’anima del fantastico. Esse sono radicate nell’animo dell’uomo da tempo immemore, e sono il fondamento di ogni genere letterario. Sono la base, le origini, della fantasia stessa.
Lungo i sentieri non definibili a priori della fantasia si muovono quindi i racconti che compongono questo libro (che nell’edizione cartacea conta ben 494 pagine). Come in ogni antologia lo stile è diverso, l’andamento è eterogeneo con tutti i pregi e le difficoltà di lettura che questo comporta. Tra le mie favole della mezzanotte annovero quella di Sonia Dal Cason – E vissero per sempre felici e contenti… – che racconta quello che realmente succede nelle favole dopo questa (stucchevole) frase; Olivia dagli occhi nocciola di Jenni Gecchelin che ci narra di vagabondi e amori; Il patto di Luigi Milani che fa realizzare a un vecchio il suo sogno e I Bambini Controvento delle Ore Senzatempo, ultima favola della raccolta, scritta da L. Nivoul che inizia con un haiku: Fra le tue braccia / Uragano di pace / Naufrago ebbro. Quasi una sorta di augurio a naufragare tra le pagine dell’antologia.
Favole della Mezzanotte
a cura di Stefano Pastor
Ciesse edizioni, 2011
cartaceo: ISBN 9788897277811 – pp. 494, euro 20,00
eBook: ISBN 9788897277828 (epub, mobi, pdf), euro 9,00
I diritti d’autore saranno devoluti a una struttura di accoglienza per le famiglie dei bambini ricoverati al Gaslini di Genova.
Vicino a Roma c’e’ una campagna che sembra un paradiso, e c’era una giornata di sole caldo e anche quando e’ calata la notte c’era la temperatura che invita a vivere, a stare all’aria, ad abbracciarsi, perfino a ballare. C’ero anche io li’ quel giorno, esattamente nel punto in cui l’assurdo coincide con l’impegno e la vita non ha ragione di proseguire ma chiede e impone di proseguire.
30.08.2010 - Immagini e parole di Lulù. Esce oggi in libreria per i tipi Kowalski, con questo titolo, un volume di parole e immagini dedicato al concerto che nell’agosto scorso Niccolò Fabi ha voluto dedicare alla memoria della piccola Olivia (detta Lulù), la sua bimba morta di meningite.
Chi c’era (come me) sa quali sono state le emozioni trasmesse sul palco. Non solo per la voce di grandissimi artisti (e suoi amici) che hanno duettato con lui, da Jovanotti a Fiorella Mannoia o Baglioni, Max Gazzè ed Elisa. Soprattutto per la sua presenza e le sue parole, quelle di Niccolò.
Continua a leggere: Parole di Lulù. Un libro di parole e immagini per la figlia di Niccolò Fabi
“Un vero sovversivo. Scalzo”. Così Epoca, in un articolo del 1973 a firma Giorgio Torelli, descriveva padre Lino Maupas, francescano “dalmata di bazza lunga e sandali sfondati che marciò infaticabile nelle strade di Parma tra il 1894 e il 1924”.
Padre Lino che proprio nel 1924 morì d’infarto, nella portineria dell’imprenditore Riccardo Barilla, da cui era andato insieme a un disoccupato a chiedere – come aveva fatto per molti altri – che gli desse un lavoro.
Padre Lino è rappresentato perfettamente dai sandali usurati in copertina di questo libro di Torelli. Sandali che lo hanno accompagnato per chilometri e chilometri di strade, tutte girate in tondo per la sua Parma, sandali esausti a fine giornata, ai piedi del suo giaciglio in convento e, più tardi, sulle soglie delle celle degli ergastolani dove passò le notti per lunghi anni.
Continua a leggere: Padre Lino, fortemente indiziato di santità, di Giorgio Torelli
Un libro che segnalo e consiglio per chi come me ha amato Momenti di trascurabile felicità di Francesco Piccolo: Ora che ci penso, la storia dimenticata delle cose quotidiane, di Michele Smargiassi, articolista di Repubblica.
Tante le piccole “cose quotidiane” che ci circondano, invisibili ormai all’occhio a causa dell’abitudine. Ma se all’improvviso sparissero del tutto non rischieremmo di sparire anche noi stessi, tanto fanno parte della nostra esistenza ormai? Certo, molte ne sono uscite (ricordate la carta carbone?), altre sembrano ormai relitti di un tempo che non c’è più (vi scambiate ancora biglietti d’auguri con immaginette sacre, per Natale e Pasqua?).
Ci sono dettagli a cui non prestiamo attenzione ma che impregnano i nostri percorsi quotidiani, come ad esempio il gesto automatico di sorridere nelle fotografie (in quelle d’epoca non succede mai) o le musiche di sottofondo presenti in metro, ristoranti, sale d’attesa. Ad esempio, scrive l’autore, “c’è uno storico per ogni minima cosa nel gran bazar postmoderno”, scrive Smargiassi citando l’esempio di Joseph Lanza, storico della musica…da ascensori!
Ed è impressionante pensare all’accumulo di segnali stradali nel nostro Paese: ce ne sono dodici milioni, “accumulati, sovrapposti, giustapposti uno nell’altro nell’arco di ben cento anni”: sono recenti infatti, perchè solo nel 1903 furono inventati da Luigi Vittorio Bertarelli, il fondatore del Touring club italiano (all’inizio erano in stile Liberty, pensate che belli). Altri oggetti che, appunto, non notiamo più, tanto ne siamo “assediati”.
M. Smargiassi
Ora che ci penso. La storia dimenticata delle cose quotidiane.
B. Castoldi Dalai
18.50 euro
Tanti sono i libri che, alla vigilia della beatificazione del prossimo 1 maggio, sono stati dedicati a papa Wojtyla. Ne abbiamo segnalati due, la biografia di Riccardi e la raccolta delle conversazioni che il Pontefice aveva con i giornalisti durante le sue trasferte.
Fra i tanti titoli che trovate in photogallery, segnalo che per Mondadori è uscito Vivi dentro di noi (le testimonianze che hanno portato alla sua beatificazione) e anche un pamphlet del suo postulatore (Perchè è santo, Bompiani).
Ci sono poi le raccolte di tutte le sue preghiere e poesie per Newton Compton e le lettere che scrisse in vita “ai bambini, ai giovani, alle donne, agli anziani, alle famiglie”, (Papa Wojtyla scrive, EDB) oltre alla ricostruzione del rapporto con le donne della sua esistenza (Le donne di Wojtyla).
Continua a leggere: La beatificazione di Giovanni Paolo II: libri, riviste e...un fumetto