Continua il mio viaggio letterario attraverso i libri che, grazie agli sconti dovuti alla liquidazione del Libraccio di via Solferino, ho avuto finalmente la forza di comprare. Questa volta è il turno del terzo dei libri che puntellano il mio ampio scontrino, sono le Poesie Esoteriche di Fernando Pessoa, raccolte in un bel volume dalla Guanda nel 2008.
Che Pessoa fosse un appassionato di scienze esoteriche è noto, almeno ai meglio informati: pare che le origini di questa passione, vissuta in realtà con strazio dal poeta portoghese, siano da identificare nella lettura di alcuni dei testi più importanti della Teosofia, soprattutto quelli di Madame Blavatsky che Pessoa aveva dovuto tradurre in portoghese per una Collana Teosofica ed Esoterica. E non bisogna poi dimenticare che proprio Pessoa ebbe un ruolo fondamentale nella finta morte, inscenata a Lisbona nel settembre 1930, di Aleister Crowley, la Grande Bestia, membro della Golden Dawn, uno dei più grandi occultisti del secolo.
Tratte per la maggior parte da Messaggio, una raccolta di poesie esoteriche che fu il solo libro portoghese che egli vide stampato in vita, le liriche raccolte in questa interessante antologia hanno come tematiche principali l’irrealtà e la finzionalità della vita umana, l’iniziazione, il paradosso della divinità, tematiche su cui Pessoa intesse bellissime poesie minime come “L’assenza di dio è un dio anch’essa” e “Dio non ha unità,/ come potrei averla io?”, ma anche di ampio respiro come “Sulla tomba di Christian Rosencreutz” o “Le stazioni della via Crucis”.
E’ un libro nel complesso ben curato questo Poesie Esoteriche di Fernando Pessoa, ma che resta una raccolta minore, e certo non può rivaleggiare con i capolavori del genio portoghese, primo tra tutti il Libro dell’inquietudine. Resta il fatto che Fernando Pessoa è certamente un poeta da leggere, uno di quelli che meglio ha rappresentato l’approdo alla modernità letteraria del Novecento. E poi non sarà certo un caso che in Portogallo, il giorno che Pessoa morì, tutti erano convinti che fossero morti i migliori cinque poeti portoghesi, poeti che non erano altro che gli eteronimi del poeta portoghese, i diversi nomi che Pessoa dava alle sfaccettature della propria anima.
Fernando Pessoa
Poesie esoteriche
Guanda
euro 12,00
L’idea non è certo originale, lanciata ad ottobre dal blog Samgha e ripresa con molto seguito dall’interessante e graffiante rivista Satisfiction, diretta dal giornalista Gian Paolo Serino, ha ormai raggiunto una certa popolarità ed si è concretizzata in una lunga lista di segnalazioni, libri mai stampati in Italia, o stampati anni fa e ormai dimenticati, dai libri dimenticati dei classici come I diari di Tolstoj, le Bagatelle o Nord di Louis Ferdinand Céline, l’Antologia dello humor nero di Bréton, fino ai contemporanei italiani, come Pontiggia o Del Giudice.
Il discorso mi trova assolutamente d’accordo, convinto come sono che il maggior problema dell’editoria contemporanea, affogata nelle centinaia, migliaia di nuove uscite mensili (spesso inutili), feticci di una letteratura che svapora in poche settimane, sia proprio quello di mantenere il contatto con la storia della letteratura, una storia il cui filo bisogna preservare ogni giorno per non finire sepolti da tonnellate di “attualità” inservibile, rancida fin dal secondo giorno dalla pubblicazione.
Nel mio piccolo avrei una richiesta da fare agli editori, sperando che qualcuno di quelli che possono esaudirmi legga per caso queste righe, si tratta di un libro di Michele Mari, una raccolta di articoli e interventi saggistici intitolata I demoni e la pasta sfoglia, un libro che, stampato nel 2004 dalla Quiritta di Roma, risulta introvabile, così come la casa editrice, svaporata nel silenzio nel 2005.
Michele Mari
I demoni e la pasta sfoglia
Quiritta
Introvabile

Questa notizia mi lascia molto perplessa. Leggo infatti che il magazine Time sta per pubblicare un instant book sul terremoto di Haiti, che includera’ anche un saggio dell’ex presidente Usa Bill Clinton.
Clinton è infatti attualmente inviato speciale dell’Onu nei luoghi del disastro. Il libro, prevalentemente fotografico, uscirà il 29 gennaio. Quello che mi lascia perplessa però è leggere che ‘almeno 75mila dollari dei proventi delle vendite andranno in beneficenza’.
Una beneficenza che sarà quindi parziale, e che vedrà andare alle vittime solo un tot del ricavato delle vendite di un libro distribuito ora, sull’onda dell’emozione per i tragici fatti che si stanno svolgendo ancora in questi giorni.
La mia personale opinione è che - per rispetto di chi in queste ore sta lottando per la vita - forse sarebbe stato bene aspettare prima di darlo alle stampe. Anche col rischio di venderne qualche copia in meno.
Foto | Flickr
Via | Corriere
Quel genio di Leonardo Da Vinci riusciva, si sa, ad eccellere nelle arti più varie, dalla pittura ai disegni di anatomia alla musica. Ma era anche in qualche modo architetto e ingegnere autodidatta, come ci testimoniano i suoi scritti e le sue opere giunte fino a noi.
Un suo lato meno conosciuto è invece quello che riguarda la scrittura. Un aspetto esplorato dal libro ‘Omaggio a Leonardo’ di Alessandra Ulivieri (ed. Ibiskos), che nella prima parte riporta “favole, profezie, facezie e descrizioni fantastiche” del genio.
Nella seconda parte (e qui si spiega il titolo) alcuni giovani del Comune di nascita del nostro (Vinci appunto) rivolgono alcuni componimenti al loro conterraneo. La scelta si spiega perchè il volume è stato patrocinato dallo stesso Comune. Curatore della prefazione e della scelta dei testi Romano Nanni, direttore della Biblioteca Leonardiana di Vinci.
Alessandra Ulivieri
Omaggio a Leonardo
Ibiskos
15 euro
Via | TrovaNotizie

Come ogni anno, da ormai diversi lustri, appena superate le idi di gennaio iniziano a trapelare le prime informazioni su una delle uscite più attese dell’anno accademico e letterario italiano, sto parlando della pubblicazione dell’annuario di letteratura italiana Tirature, edito dalla casa editrice milanese, Il Saggiatore e curato da Vittorio Spinazzola, professore emerito dell’Università degli studi di Milano e grande sostenitore dell’apertura del canone letterario ai generi da sempre considerati minori e, per questo, relegati ai confini della letterarietà.
A quanto pare dalle prime indiscrezioni, che leggo oggi su Repubblica, Tirature 2010 avrà come titolo New italian realism, in netta opposizione dunque con il fenomeno della New italian epic, generato attorno ai ragionamenti del collettivo letterario Wu Ming nel 2008 e tuttora in atto. Ovviamente, però, prima di valutare i toni e le ragioni della “polemica”, aspetto di avere tra le mani il nuovo numero di Tirature, che sarà distribuito nelle librerie italiane a partire dal 23 gennaio.
Per quanto mi riguarda, in ogni caso, l’attesa è ricca di aspettative e curiosità, curiosità alimentate, da una parte, dal fatto che Spinazzola, e ancor di più la gran parte dei suoi collaboratori, sono stati (e alcuni lo sono tuttora, miei professori), dall’altra perché in un eventuale dibattito tra New italian epic e New italian realism io godrei dello smisurato vantaggio di osservare la battaglia dall’esterno, convinto come sono che sia il contenuto, più delle etichette, ad essere la questione importante.
In ogni caso, tra la nuova epica di Giuseppe Genna o dei Wu Ming, e il nuovo realismo di un Niccolò Ammaniti o di una Melania G. Mazzucco, ha detenere la palma del migliore, dal mio punto di vista, saranno sempre le ossessioni e le immaginazioni fantastiche di un Michele Mari. Perché in fondo non c’è niente di più vero, in letteratura, di una menzogna.
Via | Repubblica
Un libro anticrisi da usare a tavolta. E’ Avanzi popolo, di Letizia Nucciotti, autrice de ‘L’antichef’. L’idea è semplice e originale, e parte dal presupposto che ‘non si butta via niente’ né da tavola né dal frigo. D’altronde, per chi ha alle spalle una cultura culinaria, è vero o no che i grandi piatti popolari nascono proprio dalla cucina degli avanzi?
Dalla paella ad alcune zuppe, spesso le grandi ricette nascono proprio mettendo insieme gli ingredienti che avanzano dopo il pranzo delle feste. Il volume, sottotitolato ‘L’arte di riciclare tutto quello che avanza in cucina’ (l’editore è Stampa Alternativa) credo sarà un successone, visti precedenti.
Per chi non lo sapesse, infatti, Nucciotti è stata la fondatrice di uno dei primi agriturismi toscani (lei vive sull’Amiata’) e il suo Antichef, pubblicato sempre dallo stesso editore, ha venduto più di diecimila copie.
Letizia Nucciotti
Avanzi popolo
Stampa alternativa
18 euro
I miei complimenti agli autori dell’originale ‘Dizionario atipico del giallo’ (Cooper ed.) che come apprendo anche quest’anno festeggerà una edizione, dato il successo della prima uscita. Complimenti perché si tratta di autori che si sono ‘fatti le ossa’ con siti web e progetti editoriali indipendenti.
Alessandra Buccheri su ‘Angolo nero’ e Maurizio Testa, fra i fondatori della Roma Giallo factory, ideando il primo magazine italiano sul giallo, ‘Il Falcone maltese’, e il NoirBook (avventure purtroppo finite).
Il libro ci ripropone così anche quest’anno, dalla A alla Z, tutto ciò che ci siamo persi nel mondo della letteratura e dello spettacolo, riguardante questo genere letterario. Non a caso, come aveva reso noto il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi all’ultima Fiera più libri più liberi, sono proprio i gialli, insieme alle biografie, i generi letterari che più piacciono agli italiani
Nel testo anche interviste (da Nicolas Cage a Valeria Golino, da Vincent Cassel a Werner Herzog) e recensioni di libri e film.
Maurizio Testa, Alessandra Buccheri, Claudia Catalli
Dizionario atipico del giallo
Cooper
18 euro
Le Figlie di Cthulhu. Questo è il titolo di un’antologia di cui abbiamo letto - sul sempre interessantissimo Splattergramma. Telegrammi Horror da tutto il Mondo - con molto piacere; perchè l’antologia pare sia il primo esempio, non solo italiano, ma addirittura internazionale, di racconti ispirati al Ciclo di Cthulhu di H. P. Lovecraft composti esclusivamente da autrici donne.
Gli undici racconti interpretano, secondo il gusto e l’orientamento personale, comunque filtrato dalla comune sensibilità femminile, aspetti legati al ciclo letterario che racchiude la parte più importante della produzione lovecraftiana. Il volume è curato da Pietro Guarriello, con la collaborazione di Alda Teodorani, ed è introdotto dal saggio Le donne e i Miti di Cthulhu.
Questi sono i racconti e le autrici presenti in antologia:
Continua a leggere: Le Figlie di Cthulhu. Lovecraft in un'antologia tutta al femminile
Vi abbiamo già parlato di alcuni prodotti del lavoro di Cabila Edizioni, una piccola casa editrice milanese fondata nel 2006 da alcuni giovani e intraprendenti editori, che ha ormai all’attivo quasi venti pubblicazioni, l’ultima delle quali è proprio questa piccola e interessante antologia, curata da Ettore Malacarne, che esplora “l’irriducibile complessità del vivere” attraverso le voci di tredici autori contemporanei italiani.
Luca Ricci, Elena Varvello, Paolo Colagrande, Fabrizio Loschi, Eliselle, Manuela Critelli, Ettore Malacarne, Marco Raffaini, Diego Fontana, Gilda Policastro, Bruna Graziani, Livio Romano, Mauro Pianesi, sono questi i nomi dei tredici autori del panorama letterario italiano che Malacarne a selezionato per offrire al lettore una panoramica della scelleratezza, dell’assurdità del mondo che ci circonda e, nello stesso tempo, di noi che lo affolliamo.
Per scoprire di più di questo libro e per conoscere direttamente la banda Cabila, un progetto editoriale sicuramente da tenere d’occhio, vi segnalo che venerdì 23, negli spazi della libreria Utopia, in via della Moscova a Milano, alcuni degli autori e alcuni degli editori presenteranno al pubblico il risultato del loro lavoro. Intanto per solleticarvi un po’ la curiosità potete gustarvi il booktrailer del libro, dopo il continua naturalmente.
AA.VV.
Storie Scellerate
Cabila Edizioni
euro 14,00
Continua a leggere: Storie scellerate, a cura di Ettore Malacarne
Segnalo, a tutti gli appassionati del giallo, o meglio, a tutti gli amanti di Georges Simenon uno dei migliori realizzatori di intrighi della storia della letteratura, la pubblicazione su ThrillerMagazine di un articolo di Maurizio Testa, ex direttore della rivista Il Falcone Maltese e curatore del DAG, Dizionario atipico del Giallo, su una interessantissima uscita che per ora purtroppo non riguarda l’Italia.
Si tratta dell’imponente volume, sono oltre 900 pagine, dal titolo Autodictionnaire Simenon, curato dal francese Pierre Assouline. Come promette il titolo, che in italiano suona come Autodizionario Simenon, quest’opera voluminosa non è una semplice Biografia, ma neppura un’Autobiografia, è bensì un percorso attraverso gli scritti, le dichiarazioni e le interviste che lo scrittore belga, padre del commissario Maigret si è lasciato dietro, come una serie infinite di orme negli oltre 60 anni di carriera letteraria.
Un volume imponente, ma proprio perché composto esclusivamente da testi e dichiarazioni originali, di estremo interesse per entrare nel mondo di parole di uno scrittore che non è semplicemente una delle colonne portanti del genere giallo, è molto di più. Un volume che speriamo di vedere presto anche sugli scaffali delle nostre librerie.
Via | ThrillerMagazine