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Alfa e Omega

Alfa e Omega: Berlin Alexanderplatz

pubblicato da dario in: Alfa e Omega

Berlin Alexanderplatz

Berlin Alexanderplatz di Alfred Döblin è uno dei più celebri capolavori del novecento letterario tedesco. È l’epopea di un uomo comune, oberato dalle difficoltà quotidiane e da «qualcosa… che ha tutta l’aria di un destino». Leggiamone inizio e fine, nella traduzione di Alberto Spaini.

Incipit:

Questo libro racconta la vita di Franz Biberkopf di Berlino, ex cementiere e facchino. È stato dismesso dal carcere dove l’avevano rinchiuso per vecchie colpe, torna a Berlunoe si propone di vivere onestamente.
Da principio ci riesce. Ma in seguito, sebbene le cose non gli vadano troppo male, si trova preso in una vera e propria lotta con qualche cosa che viene dal di fuori, che è imponderabile e ha tutta l’aria di un destino.

Desinit:

Andiamo verso la libertà, avanti verso la libertà, il vecchio mondo deve crollare, destati, è l’aria fresca dell’aurora.
Segnate il passo, sinist, dest, sinist, dest, marciare, marciare, andiamo alla guerra, e cento suonatori marciano con noi, con trombe e con tamburi, tarabum bum bum, chi macrcia e chi cade, chi vive e chi muore, tarabum bum bum, tarabum bum bum.

Alfa e Omega: Cose di Cosa Nostra

pubblicato da dario in: Alfa e Omega

La strage di Capaci

Cose di Cosa Nostra è il libro rivelatore che il giudice Giovanni Falcone scrisse con Marcelle Padovani nel 1991, un anno prima che la mafia uccidesse lui, la moglie e la scorta sull’autostrada Palermo-Mazara del Vallo, all’altezza di Capaci. Ne proponiamo incipit e desinit.

Incipit:

«Nemico numero 1 della mafia»: l’etichetta gli resterà attaccata per sempre. Circondato da un alone leggendario di combattente senza macchia e senza paura, il giudice Giovanni Falcone, cinquantadue anni, ne ha trascorsi undici nell’ufficio bunker del Palazzo di Giustizia di Palermo a far la guerra a Cosa Nostra. Queste pagine ne costituiscono la testimonianza. Non si tratta né di un testamento né di un tentativo di tenere la lezione e ancor meno di atteggiarsi a eroe. «Non sono Robin Hood,» commenta in tono scherzoso «né un kamikaze e tantomeno un trappista. Sono semplicemente un servitore dello Stato in terra infidelium

Desinit:

Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno.
In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere.

Alfa e Omega: Una ragazza per l'estate

pubblicato da dario in: Alfa e Omega

Una ragazza per l'estate

Una ragazza per l’estate di Maurice Clavel è la storia - probabilmente di vaga ispirazione autobiografica - di una giovane ragazza affittata da uno scrittore durante una vacanza sulla Costa Azzurra. BooksBlog ne propone incipit e desinit.

Incipit:

Dove sono? Questo nero, questo luccichio…
Ma sì, è la notte: sono salvo. Chissà quante ore ho nuotato, per giungere a riva.
Lei, l’ho lasciata là, sola sola, al largo di Camarat. È proprio notte: vedo (lei no, non lo vede) il faro.
Non ho detto che c’era una ragazza con me, ho chiesto che mi conducessero ad Acquamarina. Sono sicuro che Paola dirà: «E Manette?»

Desinit:

Non ha però potuto impedirmi di entrare un attimo nel bar di Saninte-Maxime. Gli ho giurato che non era per un malsano bisogno, ma volevo rivedere quel luogo. Ho ritrovato il barista: ricordava la ragazza, sì, ma non la conosceva, non l’aveva mai vista prima. Doveva essere entrata per caso, tanto per bere un succo di pomodoro. Secondo lui doveva essere appena sbarcata sulla Costa, a meno che non ne ripartisse, come potevano significare le due valigie. La fermata del pullman, effettivamente, era lì vicina.

Alfa e Omega: Cane e padrone

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Il più brutto cane del mondo

Cane e padrone dell’immenso Thomas Mann è, come recita la quarta di copertina dell’edizione Garzanti tradotta da Salvatore Tito Villari, «nella sua affettuosa e ironica descrizione dei rapporti tra uomo e bestia, tra uomo e natura, l’affermazione della ripresa della vita e dell’arte dopo la catastrofe della prima guerra mondiale». Leggiamone inizio e fine.

Incipit:

Quando la bella stagione fa onore al proprio nome e il cinguettar degli uccelli è riuscito a svegliarmi di buon’ora, perché il giorno precedente l’avevo terminato a tempo debito, mi piace, prima di colazione, camminar senza cappello per mezz’oretta all’aperto, nel viale davanti alla casa, oppure negli ampi prati, per respirare qualche boccata della fresca aria mattutina avanti d’immergermi nel lavoro, e per partecipare un po’ alle gioie del limpido mattino.

Desinit:

Davanti alla porta poi, mi giro nuovamente a guardarlo, il segnale per lui a saltare con due balzi su per gli scalini, venire da me e appoggiarsi ritto con le zampe anteriori alla porta, così che io per salutarlo gli possa carezzare la spalla. «Domani di nuovo, Bauschan,» dico, «purché non debba recarmi nel mondo.» E poi m’affretto ad entrare e a togliermi le scarpe chiodate, perché la minestra è già in tavola.

Alfa e Omega: Città di campane

pubblicato da dario in: Alfa e Omega

Città di campane

Città di campane della scrittrice inglese Elizabeth Goudge è un romanzo scritto nel 1936, la storia di un amore impossibile che vede protagonista un reduce gravemente malato. Leggiamone inizio e fine.

Incipit:

Jocelyn Irvin sedeva in un posto d’angolo di un vagone di terza classe e osservava dal finestrino fuggire l’oro e il verde della primavera d’Inghilterra meditando tristemente sulla Vita con la V maiuscola. Una faccenda comica, egli concluse, che consiste nell’arrampicarsi penosamente in cima a delle scale per ricadere di nuovo ancora più penosamente in fondo ad esse.

Desinit:

Henrietta lo guardava con un’adorazione che egli sentiva di non meritare, a metà vergognosa e a metà ardente; non sapeva ancora che egli fosse suo padre, sapeva solo che Pied Piper era tornato. Egli era un uomo magico, da racconto di fate, e a lei sembrava del tutto naturale che si fosse perduto, perché la gente delle favole facilmente si smarrisce; e nell’interno le ardeva ora la certezza che questa volta egli era stato ritrovato per sempre.

Alfa e Omega: La morte a Venezia

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La morte a Venezia

La morte a Venezia è il più celebre e celebrato romanzo di Thomas Mann, di cui esiste anche una celeberrima versione cinematografica firmata da Luchino Visconti.

Incipit:

Gustav Aschenbach, o von Aschenbach, il nome assunto dal cinquantesimo compleanno, in un pomeriggio di primavera del 19…, anno rivelatosi tanto minaccioso per il nostro continente, aveva intrapreso da solo, dalla sua abitazione nella Prinzregentstrasse, a Monaco, una lunga passeggiata. Sovreccitato dal lavoro difficile e critico della mattina, che proprio allora stava esigendo massima prudenza, accorgimento, energia e precisione della volontà, lo scrittore non era riuscito, neppure dopo il pranzo, a reprimere l’impulso del congegno creativo dell’intrinseco, quel «motus animi continuus» in cui, secondo Cicerone, consiste la natura dell’eloquenza, non avendo potuto conciliare quel sonnellino ristoratore che, una volta il giorno, gli era tanto indispensabile, dato il logorio crescente delle sue forze.

Desinit:

Passarono minuti prima che accorressero in aiuto dell’uomo caduto sul fianco, nella poltrona. Lo portarono in camera sua. E il giorno stesso, un mondo impressionato e deferente apprese la notizia della sua morte.

Alfa e Omega: Gli indifferenti

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La morbida e sensuale Claudia Cardinale

Gli indifferenti è l’immenso capolavoro di Alberto Moravia, pubblicato nel 1929 e rimasto immortale nella storia della letteratura italiana. Ne proponiamo oggi il conturbante incipit e l’agghiacciante desinit.

Incipit:

Entrò Carla; aveva indossato un vestitino di lanetta marrone con la gonna così corta, che bastò quel movimento di chiudere l’uscio per fargliela salire di un buon palmo sopra le pieghe lente che le facevano le calze intorno alle gambe; ma ella non se ne accorse e si avanzò con precauzione guardando misteriosamente davanti a sé, dinoccolata e malsicura; una sola lampada era accesa e illuminava le ginocchia di Leo seduto sul divano; un’oscurità grigia avvolgeva il resto del salotto.

Desinit:

Discesero la scala, l’uno accanto all’altra, il Pierrot bianco e la spagnuola nera; sul pianerottolo la madre fermò la figlia:
“Ricordati” le mormorò in un orecchio “di essere… come dire?… gentile con Pippo… Ci ho ripensato… forse ti ama… è un buon partito”.
“Non aver paura” rispose Carla seriamente.
Discesero la seconda rampa. Ora la madre sorrideva soddisfatta: pensava che anche l’amante sarebbe venuto al ballo, e pregustava una piacevole serata.

Alfa e Omega: Madame Bovary

pubblicato da dario in: Alfa e Omega

Madame Bovary

Oggi BooksBlog propone incipit e desinit di un immenso classico della letteratura di ogni tempo: Madame Bovary di Gustave Flaubert, nella traduzione di Virginio Enrico.

Incipit:

Eravamo nell’aula di studio, quando entrò il Direttore, seguito da un «nuovo» che indossava ancora abiti borghesi e da un bidello che portava un grosso banco. Quelli che dormivano si svegliarono, e tutti si alzarono come se fossero stati colti nel lavoro.

Desinit:

Dopo la morte di Bovary, si sono succeduti a Yonville tre medici che non poterono resistervi, avendoli il signor Homais battuti subito in breccia. Egli ha una clientela a non finire; l’autorità gli usa riguardo e l’opinione pubblica lo protegge.
Poco tempo fa ha ricevuto la croce d’onore.

Alfa e Omega: Vortice

pubblicato da dario in: Alfa e Omega

Vortice

Recentemente ripubblicato, Vortice è un romanzo in cui Alfredo Oriani (1852-1909) racconta le ultime ore di un uomo prima del proprio suicidio. Vortice è considerato da molti esperti una delle opere più significative del tardo ‘800 italiano. Leggiamone inizio e fine.

Incipit:

- Aspettatemi dunque! - esclamò l’avvocato Guglielmi, indugiando nel rimettersi il pastrano grigio da mezza stagione, e aperse la bussola, che dal caffè dava sotto il portico.
Gli altri due si erano fermati ad attenderlo.
Il portico leggermente ricurvo era poco illuminato; due guardie di pubblica sicurezza stavano addossate all’ultima colonna verso la piazza, che, stretta fra il doppio loggiato, a quell’ora e in quella tenebra sembrava anche più piccola.

Desinit:

Poi un’estrema convulsione di turbine, di abisso, di valanga d’incendio, lo fece quasi rivoltolare sopra se stesso; aprì gli occhi nella fiamma, e per una paura più terribile gridò:
- Mio Dio!
Ma l’enorme macchina gli era già passata furiosamente sulla testa, soffocando nel proprio fracasso di cateratta l’inutile parola.

Alfa e Omega: L'audacia della speranza

pubblicato da dario in: Alfa e Omega

L’audacia della speranza è l’autobiografia di Barack Obama, il candidato democratico alla carica di Presidente degli Stati Uniti d’America. Nel giorno delle elezioni USA (che potrete seguire minuto per minuto su PolisBlog), ne pubblichiamo incipit e desinit.

Incipit:

Sono passati quasi dieci anni dalla prima volta che mi sono candidato per un incarico politico. All’epoca avevo trentacinque anni, mi ero laureato in giurisprudenza da quattro, sposato di recente, e in generale ero impaziente di iniziare a vivere davvero. Si era liberato un seggio nel corpo legislativo dell’Illinois e diversi amici mi avevano consigliato di candidarmi, pensando che il mio lavoro come avvocato per i diritti civili e i vecchi contatti di cooperatore di comunità potessero giocare a mio favore. Dopo averne parlato con mia moglie decisi di partecipare alla competizione e iniziai a fare quello che fa chiunque si candidi per la prima volta: parlare con tutti quelli che avessero voglia di ascoltarmi.

Desinit:

E in quel luogo penso all’America e a coloro che l’hanno costruita. I fondatori di questa nazione, che in qualche modo superarono grette ambizioni e calcoli meschini per immaginare un’unica grande nazione distesa da un capo all’altro di un continente. E a quelli come Lincoln e King, che alla fine persero la vita perché avesse l’opportunità di diventarla. E a tutti gli uomini e le donne, schiavi, soldati, sarti e macellai senza volto e senza nome, che hanno costruito la vita per sé e per i propri figli e nipoti, mattone su mattone, rotaia su rotaia, mano callosa su mano callosa, per allestire lo scenario dei nostri sogni collettivi.
È di questo processo che io voglio far parte.
Il mio cuore trabocca d’amore per questo Paese.