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  <title>booksblog</title>
  <subtitle>booksblog.it</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2004-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-22T23:28:48+00:00</updated>
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    <title type="html">In memoria di Primo Levi</title>
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    <author>
      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
    </author>
    <published>2012-04-11T15:15:57+00:00</published>
    <updated>2012-04-11T15:15:57+00:00</updated>
    <dc:subject>scrittori</dc:subject><dc:subject>classici</dc:subject><dc:subject>alfa-e-omega</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>la tregua</dc:subject><dc:subject>letteratura della tragedia</dc:subject><dc:subject>olocausto</dc:subject><dc:subject>primo levi</dc:subject><dc:subject>scrittori suicidi</dc:subject><dc:subject>se questo è un uomo</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Un quarto di secolo dalla scomparsa dello scrittore che seppe descrivere magistralmente i tormenti che afflissero le vittime della guerra. Straziato dall&amp;#8217;odio razziale, ostacolato, ma non[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9735/in-memoria-di-primo-levi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/PrimoLevi.jpg" class="post" border="0" width="586" height="374" alt="Primo Levi" /><br />
Un quarto di secolo dalla scomparsa dello scrittore che seppe descrivere magistralmente i tormenti che afflissero le vittime della guerra. Straziato dall&#8217;odio razziale, ostacolato, ma non piegato dalla triste realtà della deportazione e dalla vita nei campi di concentramento, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Primo_Levi">Primo Levi</a> scontò la ferita per tutto il resto della sua vita, testimoniandone atrocemente il dolore e spegnendosi cadendo nella tromba delle scale della sua casa di Torino l&#8217;11 aprile del 1987. Per non dimenticarlo, per non scordare gli amari versi di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Se_questo_%C3%A8_un_uomo">&#8220;Se questo è un uomo&#8221;</a>, ma anche i racconti della raccolta<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_sistema_periodico"> &#8220;Il sistema periodico&#8221;</a>, i cui titoli seguono la tavola degli elementi, ed il fertile autore del &#8220;romanzo dei tecnici&#8221; vincitore del premio Strega <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_chiave_a_stella">&#8220;La chiave a stella&#8221;</a>; ci restano le sue parole. Scolpite nella memoria negli anni di scuola, incise come un grido di indignazione in una delle pagine più infami dell&#8217;intera umanità e sigillate da un uomo, che sposò la causa della chimica con quella della letteratura e lasciò brani indimenticabili, come le riflessioni che chiariscono il significato del finale de <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_tregua_%28romanzo%29">&#8220;La tregua&#8221;</a>. </p>
<blockquote><p>Questa pagina, che chiude il libro su una nota inaspettatamente grave, chiarisce il senso della poesia posta in epigrafe, e ad un tempo giustifica il titolo. Nel sogno, il Lager si dilata ad un significato universale, è divenuto il simbolo della condizione umana stessa e si identifica con la morte, a cui nessuno si sottrae. Esistono remissioni, “tregue”, come nella vita del campo l’inquieto riposo notturno; e la stessa vita umana è una tregua, una proroga; ma sono intervalli brevi, e presto interrotti dal “comando dell’alba”, temuto ma non inatteso, dalla voce straniera (“Wstawać” significa “Alzarsi”, in polacco) che pure tutti intendono e obbediscono. Questa voce comanda, anzi invita alla morte, ed è sommessa perché la morte è iscritta nella vita, è implicita nel destino umano, inevitabile, irresistibile; allo stesso modo nessuno avrebbe potuto pensare di opporsi al comando del risveglio, nelle gelide albe di Auschwitz.</p></blockquote>
<p>Immagine da <a href="http://topics.nytimes.com/topics/reference/timestopics/people/l/primo_levi/index.html">topics.nytimes.com</a></p>
<p>Via | <a href="http://www.primolevi.it/Web/Italiano">primolevi.it</a></p>
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    <title type="html">Vent&#039;anni senza Isaac Asimov</title>
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    <author>
      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
    </author>
    <published>2012-04-06T09:00:48+00:00</published>
    <updated>2012-04-06T09:00:48+00:00</updated>
    <dc:subject>scrittori</dc:subject><dc:subject>alfa-e-omega</dc:subject><dc:subject>fantascienza</dc:subject><dc:subject>autobiografie</dc:subject><dc:subject>fantascienza</dc:subject><dc:subject>isaac asimov</dc:subject><dc:subject>leggi della robotica</dc:subject><dc:subject>poemi omerici</dc:subject><dc:subject>rowena morill</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Vent&amp;#8217;anni fa moriva Isaac Asimov, biochimico e &amp;#8220;creatore di mondi&amp;#8221;. L&amp;#8217;uomo che ha dato luogo alla moderna letteratura di fantascienza, si spegneva (come svelerà[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9709/ventanni-senza-isaac-asimov"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/IsaacAsimov.jpg" class="post" border="0" width="586" height="463" alt="Isaac Asimov" /></p>
<p>Vent&#8217;anni fa moriva <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_Asimov">Isaac Asimov</a>, biochimico e &#8220;creatore di mondi&#8221;. L&#8217;uomo che ha dato luogo alla moderna letteratura di fantascienza, si spegneva (come svelerà solo nel 2002 la vedova Janet, dissolvendo una delle pochi nubi di mistero che avvolgevano l&#8217;esistenza biografica del grande scrittore) a causa della degenerazione dell&#8217;AIDS, contratta quasi un decennio prima attraverso una trasfusione sanguigna. Intere comunità di accaniti lettori dicevano addio ad una delle loro guide incontrastate, all&#8217;enunciatore delle tre leggi della robotica (che poi si riveleranno quattro se si considera anche il principio zero), al &#8220;sublimatore dell&#8217;epopea dei robot&#8221; e dell&#8217;intelligenza artificiale e ad un vero e proprio &#8220;pozzo d&#8217;inventiva&#8221;.</p>
<p>A suo stesso dire, un &#8220;egocentrico&#8221; d&#8217;origine russa e dall&#8217;evidente nome ebreo, farcito di cultura americana. Uno strano personaggio dalle imponenti basette anni&#8217;70 e dalle improbabili camicie in stile cowboy, cresciuto a forza di <em>pulp</em>, letti di nascosto e poi riposti accuratamente sugli espositori del negozio paterno di Brooklyn, ipercalorici frullati <em>eggcream</em>, miti greci, poemi omerici, varia letteratura e aria di biblioteca. Ci piace ricordarlo così, con un brano liberamente tradotto dalla versione francese dell&#8217;ultimo tomo della sua autobiografia (&#8221;Moi, Asimov&#8221;, 1994) e attraverso un &#8220;ritratto fantastico&#8221; partorito dall&#8217;immaginazione dell&#8217;artista <a href="http://www.rowenaart.com/images/isaac.html">Rowena Morill</a>, un&#8217;immagine nella quale Asimov è alla sua scrivania, dinanzi ad una macchina da scrivere sulla quale &#8220;aleggiano&#8221; i tre simboli delle sue più vive passioni: la fantascienza, la biochimica e la letteratura.</p>
<blockquote><p>La domanda è: perché ho cominciato a scrivere? Ho rievocato spesso i miei primi tentativi; giustificandoli solitamente con la frustrazione all&#8217;idea di non poter mai conservare niente. I libri dovevano esser restituiti alla biblioteca, le riviste rimesse sugli scaffali. Avevo già pensato a ricopiare un libro (si trattava di un&#8217;opera sulla mitologia greca) ma dopo soli cinque minuti mi ero reso conto dell&#8217;impraticabilità dell&#8217;operazione. E&#8217; in quel preciso momento che mi è venuta un&#8217;altra idea: scrivere io stesso i miei libri, farne la mia propria biblioteca permanente. E&#8217; così che è iniziato tutto, ma non era la mia sola motivazione. Dovevo provare indubbiamente anche il bisogno urgente di fabbricarmi minuziosamente una storia. Non sono sicuramente il solo ad averlo fatto. Al contrario, deve trattarsi di un desiderio estremamente comune, molto umano - lo spirito è continuamente in attesa, il mondo che lo circonda racchiude tanti misteri, e si eccita quando qualcuno racconta una storia. Ricordate i falò. La maggior parte delle volte in cui ci si riunisce, è per evocare dei ricordi, ognuno ama riportare un aneddoto. E inevitabilmente ci si ricama su, si migliora il racconto fino a che non resta che un vago rapporto con la realtà d&#8217;origine&#8230;</p></blockquote>
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    <title type="html">In morte di Vincenzo Consolo</title>
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    <author>
      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
    </author>
    <published>2012-01-21T22:32:39+00:00</published>
    <updated>2012-01-21T22:32:39+00:00</updated>
    <dc:subject>scrittori</dc:subject><dc:subject>alfa-e-omega</dc:subject><dc:subject>carla cerati</dc:subject><dc:subject>einaudi milano</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>leonardo sciascia</dc:subject><dc:subject>premio strega 1992</dc:subject><dc:subject>vincenzo consolo</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9241/in-morte-di-vincenzo-consolo"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/VincenzoConsolosecondoCarlaCerati.jpg" class="post" border="0" align="left" width="255" height="360" alt="Vincenzo Consolo secondo Carla Cerati" />Non aspettatevi un coccodrillo. Non avevo pezzi pronti nel cassetto per la morte di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Consolo">Vincenzo Consolo</a>. Non ce li avevo semplicemente perché, nonostante l&#8217;età avanzata e la lunga malattia, ho sempre creduto che non potesse andarsene così&#8230; e invece, con mio sommo disappunto, lo ha fatto davvero. Ha riunito le immagini della sua Sicilia d&#8217;origine, stampate nella retina come splendidi presepi viventi, gli anni di impegno giornalistico, i suoi numerosi scritti, il grosso pezzo di secolo che ha attraversato e Milano, la città nella quale viveva dal fatico &#8216;68 e anche il luogo in cui ha visto la fine. </p>
<p>Ne ha fatto un fagotto leggero e se ne è andato così, sottobraccio con un anno che farà a meno di lui come ha fatto a meno, già prima di nascere, del suo grande amico <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leonardo_Sciascia">Sciascia</a>, ritrovandosi congenitamente orfano di forti guide. Un po&#8217; come quel Sud fiero e ferito dei romanzi che, da narratore fedele alla missione civile dell&#8217;intellettuale, impreziosiva di vita e di lotta, un po&#8217; come l&#8217;intero paese, in balia di separatismi e provincialismi, che non avrebbero potuto essere più alieni dal suo sereno spirito di apertura.</p>
<p>Se ne è andato Vincenzo Consolo, rivelato alla scrittura con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Consolo#Il_sorriso_dell.27ignoto_marinaio">&#8220;Il sorriso dell&#8217;ignoto marinaio&#8221; </a>(1976), collaboratore in Rai, consulente editoriale per Einaudi e Premio Strega 1992. Una figura dall&#8217;ombra densa di significati, come emerge nello <a href="http://www.scrittoriperunanno.rai.it/scrittori.asp?videoId=235&#038;currentId=59">spezzone di intervista</a> che riportiamo:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] Negli anni in cui ho scritto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Consolo#Retablo">&#8220;Retablo&#8221;</a> c&#8217;era l&#8217;esplosione della contestazione giovanile per cui i teorici dicevano che bisognava leggere soltanto saggistica e che la letteratura era un&#8217;attività borghese. Mi sembrava enorme questa faccenda qui e allora ho pensato di rivendicare quello che era il ruolo della letteratura e della poesia. [&#8230;] Soltanto la letteratura può rappresentare quelli che sono i sentimenti dell&#8217;uomo.[&#8230;]</p></blockquote>
<p>Immagine di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carla_Cerati">Carla Cerati</a>, tratta da Scena e fuori scena, Electa, Milano,1988 </p>
<p>Via | <a href="http://www.mezzocielo.it/2010/09/gente-di-qualita-42/">mezzocielo.it</a></p>
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    <title type="html">&quot;Prontuario per il brindisi di capodanno&quot; di Erri De Luca</title>
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    <author>
      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
    </author>
    <published>2012-01-01T10:00:21+00:00</published>
    <updated>2012-01-01T10:00:21+00:00</updated>
    <dc:subject>scrittori</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>alfa-e-omega</dc:subject><dc:subject>augurio</dc:subject><dc:subject>brindisi di capodanno</dc:subject><dc:subject>erri de luca</dc:subject><dc:subject>fabio volo</dc:subject><dc:subject>l'ospite incallito</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Sulla spuma del mare con Erri de Luca. Sono gli auguri di un grande scrittore che ha respirato Napoli, che aprono questo 2012. Il suo è un brindisi che ci dice a cosa alzarlo quel calice, un fiume di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/9037/prontuario-per-il-brindisi-di-capodanno-di-erri-de-luca"><![CDATA[<p><iframe width="586" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/-8VX0LIlXeY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Sulla spuma del mare con Erri de Luca. Sono gli auguri di un grande scrittore che ha respirato Napoli, che aprono questo 2012. Il suo è un brindisi che ci dice a cosa alzarlo quel calice, un fiume di parole che attraversa le labbra di Fabio Volo e arriva dritto alle dita che lo stringono quel bicchiere. Un &#8220;Prontuario per il brindisi di capodanno&#8221; che pensa un po&#8217; a quelli che non sono pensati. Un decalogo impossibile che guarda ai dimenticati. In una parola un augurio, che arriva dal fondo oscuro del mondo!</p>
<blockquote><p>Bevo a chi è di turno, in treno, in ospedale,<br />
cucina, albergo, radio, fonderia,<br />
in mare, su un aereo, in autostrada,<br />
a chi scavalca questa notte senza un saluto,<br />
bevo alla luna prossima, alla ragazza incinta,<br />
a chi fa una promessa, a chi l&#8217;ha mantenuta,<br />
a chi ha pagato il conto, a chi lo sta pagando,<br />
a chi non è invitato in nessun posto,<br />
allo straniero che impara l&#8217;italiano,<br />
a chi studia la musica, a chi sa ballare il tango,<br />
a chi si è alzato per cedere il posto,<br />
a chi non si può alzare, a chi arrossisce,<br />
a chi legge Dickens, a chi piange al cinema,<br />
a chi protegge i boschi, a chi spegne un incendio,<br />
a chi ha perduto tutto e ricomincia,<br />
all&#8217;astemio che fa uno sforzo di condivisione,<br />
a chi è nessuno per la persona amata,<br />
a chi subisce scherzi e per reazione un giorno sarà eroe,<br />
a chi scorda l&#8217;offesa, a chi sorride in fotografia,<br />
a chi va a piedi, a chi sa andare scalzo,<br />
a chi restituisce da quello che ha avuto,<br />
a chi non capisce le barzellette,<br />
all&#8217;ultimo insulto che sia l&#8217;ultimo,<br />
ai pareggi, alle ics della schedina,<br />
a chi fa un passo avanti e così disfa la riga,<br />
a chi vuol farlo e poi non ce la fa,<br />
infine bevo a chi ha diritto a un brindisi stasera<br />
e tra questi non ha trovato il suo.</p></blockquote>
<p>(Erri De Luca, <a href="http://culturemetropolitane.ilcannocchiale.it/post/1987641.html">L&#8217;ospite incallito</a>, Einaudi, Torino, 2008, pp. 13-14)</p>
<p>Video da <a href=" http://www.youtube.com/watch?v=-8VX0LIlXeY&#038;feature=share">MrAttractorFactor</a></p>
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    <title type="html">In morte di Marcel Proust &amp; Paul Eluard</title>
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    <author>
      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
    </author>
    <published>2011-11-18T14:36:29+00:00</published>
    <updated>2011-11-18T14:36:29+00:00</updated>
    <dc:subject>blog</dc:subject><dc:subject>scrittori</dc:subject><dc:subject>poesia</dc:subject><dc:subject>alfa-e-omega</dc:subject><dc:subject>alla ricerca del tempo perduto</dc:subject><dc:subject>debussy</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>madeleine</dc:subject><dc:subject>marcel proust</dc:subject><dc:subject>paul eluard</dc:subject><dc:subject>poésie ininterrompue</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Era un diciotto novembre di tanti anni fa, tanti almeno quanti ci separano dal lontano 1922, in cui si spense il Marcel Proust di Alla Ricerca del Tempo perduto, o quelli che sono trascorsi dal più[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/8735/in-morte-di-marcel-proust-paul-eluard"><![CDATA[<p><iframe width="586" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/YU725YgYSe0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Era un diciotto novembre di tanti anni fa, tanti almeno quanti ci separano dal lontano 1922, in cui si spense il Marcel Proust di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alla_ricerca_del_tempo_perduto">Alla Ricerca del Tempo perduto</a>, o quelli che sono trascorsi dal più vicino 1952 che vide la scomparsa di un altro mito, il Paul Eluard della <a href="http://www.evene.fr/livres/livre/paul-eluard-poesie-ininterrompue-1508.php">Poésie ininterrompue</a>. Il poeta e lo scrittore che, per una strana coincidenza del destino, sono morti nello stesso giorno, sono di nuovo faccia a faccia, come i due frammenti delle loro opere riportati.</p>
<p>Il video è infatti una riproposizione della mitica scena del ricordo ispirato dalle <em>madeleines</em>, quando la delicatezza della voce suggerisce lo scorrere morbido delle parole di Proust, come un&#8217;epifania sullo sfondo magnifico della gloriosa musica di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Claude_Debussy">Debussy</a>. Lo squarcio di poesia di Eluard è invece un potente balsamo di libertà, nella culla dei suoi versi di impegno civile:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] Sui vetri degli stupori</p>
<p>Sulle labbra intente<br />
Al di sopra del silenzio<br />
Io scrivo il tuo nome</p>
<p>Su ogni mio infranto rifugio<br />
Su ogni mio crollato faro<br />
Sui muri della mia noia<br />
Io scrivo il tuo nome</p>
<p>Sull&#8217;assenza che non desidera<br />
Sulla nuda solitudine<br />
Sui sentieri della morte<br />
Io scrivo il tuo nome</p></blockquote>
 <blockquote>Sul rinnovato vigore<br />
Sullo scomparso pericolo<br />
Sulla speranza senza ricordo<br />
Io scrivo il tuo nome</p>
<p>E per la forza di una parola<br />
Io ricomincio la mia vita<br />
Sono nato per conoscerti<br />
Per nominarti<br />
Libertà.</p></blockquote>
<p>Poesia da <a href="http://www.metaforum.it/archivio/2006/indexbbf5.html?t9683.html">metaforum.it</a></p>
<p>Video da <a href="http://www.youtube.com/watch?v=YU725YgYSe0">Enryemma</a></p>
<p>Via | <a href="http://i12bent.tumblr.com/post/248859472/by-a-strange-coincidence-marcel-proust-paul">i12bent.tumblr.com</a></p>
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    <title type="html">Ultime note del pensiero di Pasolini</title>
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    <id>http://www.booksblog.it/post/8551/ultime-note-del-pensiero-di-pasolini/</id>
    <author>
      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
    </author>
    <published>2011-11-02T15:00:42+00:00</published>
    <updated>2011-11-02T15:00:42+00:00</updated>
    <dc:subject>blog</dc:subject><dc:subject>scrittori</dc:subject><dc:subject>alfa-e-omega</dc:subject><dc:subject>francese</dc:subject><dc:subject>pier paolo pasolini</dc:subject><dc:subject>ultima intervista</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Pasolini si era spento nella notte di un due novembre di quasi quarant&amp;#8217;anni fa, il suo corpo devastato giaceva su una spiaggia di Ostia come tutti sanno. Fiumi di inchiostro sono stati versati[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/8551/ultime-note-del-pensiero-di-pasolini"><![CDATA[<p><iframe width="586" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/XG9OqIQHb2U" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Pasolini si era spento nella notte di un due novembre di quasi quarant&#8217;anni fa, il suo corpo devastato giaceva su una spiaggia di Ostia come tutti sanno. Fiumi di inchiostro sono stati versati in suo onore, voci illustri come quella di <a href="http://www.booksblog.it/post/8553/in-morte-di-pier-paolo-pasolini-lomaggio-di-moravia">Alberto Moravia</a> ne hanno tessuto lodi postume, immagini e filmati ricordano il suo lavoro e la <a href="http://www.booksblog.it/post/8543/che-senso-ha-scrivere-ricordando-pier-paolo-pasolini-nellanniversario-delluccisione">sua concezione della scrittura</a>.</p>
<p>Il suo pensiero ha segnato tangibilmente la cultura italiana mettendone in luce le debolezze malcelate, le ipocrisie provinciali e borghesi, i sogni affogati nell&#8217;abusivismo e il desiderio di liberazione. Le parole della sua ultima intervista, introdotte evocativamente dalla canzone di Fabrizio De André<a href="http://www.youtube.com/watch?v=9QJNUx145bI"> La cattiva strada</a>, ricostruiscono un tassello della presenza dell&#8217;intellettuale nell&#8217;ultima intervista rilasciata ad un giornalista francese l&#8217;11 ottobre del 1975. </p>
<p>Il Pasolini delle immagini è il portatore estremo dello stendardo di una convinzione che emergeva nel desiderio di mostrare proprio gli angoli più nascosti delle borgate, quell&#8217;ostinata volontà di narrazione che si scorge dietro gli occhiali scuri e non esita ad aprire un solido contraddittorio, basato su importanti interrogativi sociali e politici, con il suo interlocutore d&#8217;oltralpe.</p>
<p>Via | <a href="http://www.youtube.com/watch?v=XG9OqIQHb2U&#038;feature=related">Bologna150Italia</a></p>
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    <title type="html">In morte di Pier Paolo Pasolini: l&#039;omaggio di Moravia </title>
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      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
    </author>
    <published>2011-11-02T12:52:11+00:00</published>
    <updated>2011-11-02T12:52:11+00:00</updated>
    <dc:subject>blog</dc:subject><dc:subject>scrittori</dc:subject><dc:subject>alfa-e-omega</dc:subject><dc:subject>albero moravia</dc:subject><dc:subject>morte</dc:subject><dc:subject>omaggio</dc:subject><dc:subject>pier paolo pasolini</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/8553/in-morte-di-pier-paolo-pasolini-lomaggio-di-moravia"><![CDATA[<p><iframe width="586" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/UZPCmfgZSRs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Da uno scrittore a uno scrittore, in un due novembre di quasi quarant&#8217;anni dopo ho riascoltato la voce gridata e commossa di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Moravia">Alberto Moravia</a> che ripercorre la parabola dello scrittore e regista, identificandolo nel suo ruolo fondamentale di poeta, aedo del mondo e portavoce inascoltato di una dimensione sofferta e reale: </p>
<blockquote><p>Abbiamo perso prima di tutto un poeta, e di poeti non ce ne sono tanti nel mondo, ne nascono tre o quattro soltanto dentro un secolo. Quando sarà finito questo secolo, Pasolini sarà tra i pochissimi che conteranno come poeti. Il poeta dovrebbe esser sacro. </p></blockquote>
<p>L&#8217;immagine di un Pasolini che &#8220;fugge a piedi inseguito da qualcosa che non ha volto&#8221; è una metafora tangibile della via dell&#8217;impegno tracciata dall&#8217;intellettuale barbaramente ucciso che ricorre come una &#8220;coincidenza inaspettata&#8221; già nelle sue opere, preludi di una vita violenta.</p>
<p>Via | <a href="http://www.youtube.com/watch?v=UZPCmfgZSRs">Rossinero</a></p>
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    <title type="html">Hella Hasse è morta ad Amsterdam!</title>
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    <author>
      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
    </author>
    <published>2011-10-03T16:40:00+00:00</published>
    <updated>2011-10-03T16:40:00+00:00</updated>
    <dc:subject>scrittori</dc:subject><dc:subject>narrativa-straniera</dc:subject><dc:subject>alfa-e-omega</dc:subject><dc:subject>romanzo-storico</dc:subject><dc:subject>amsterdam</dc:subject><dc:subject>francia</dc:subject><dc:subject>hella hasse</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>legion d'onore</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Si è conclusa l&amp;#8217;esistenza di una grande scrittrice. Si chiamava Hella Haasse ed era olandese, come Amsterdam, la città sul fiume Amstel nella quale è morta. Eppure nel cuore[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/8203/hella-hasse-e-morta-ad-amsterdam"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/HellaHaasse.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="190" alt="Hella Haasse" /></p>
<p>Si è conclusa l&#8217;esistenza di una grande scrittrice. Si chiamava <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hella_Haasse">Hella Haasse</a> ed era olandese, come <a href="http://www.amsterdam.info/it/">Amsterdam</a>, la città sul fiume Amstel nella quale è morta. Eppure nel cuore dell&#8217;Europa non c&#8217;era nata, perché è stato a Batavia, nel cuore delle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indie_Orientali_Olandesi">Indie Orientali Olandesi</a>, che ha visto per la prima volta quel mondo che si è portata negli occhi e nelle parole tutta la vita. Era figlia di un funzionario del governo e di una pianista, aveva due grandi passioni: l&#8217;arte drammatica e i romanzi storici. Si dilettò di poesia e di scrittura teatrale, ma fu in prosa che scrisse capolavori del calibro di <em>La pianista e i lupi</em> e <em>Il profumo di mandorle amare</em>.</p>
<p>Visse quasi dieci anni in Francia (dal 1981 al 1990 a <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Saint-Witz">Saint-Witz</a> 30 km a nord di Parigi) con il marito e la nazione la ricompensò con il più alto riconoscimento conferendole la Legion d&#8217;Onore, che si è sommata nel tempo a una lunga serie di premi ricevuti soprattutto da quell&#8217;Olanda che rendeva celebre in tutto il mondo. Le è stato dedicato anche un <a href="http://www.hellahaassemuseum.nl/">Museo</a>, il cui sito ha come sfondo una foto di Hella bambina.  </p>
<p>La sua stella continuerà a brillare letteralmente grazie al corpo celeste 10.250, che porta il suo nome dal 29 luglio 2007, in occasione della pubblicazione di <a href="http://www.hellahaassemuseum.nl/objects/590.html">Sterrenjacht</a> (La caccia alle stelle) un suo testo inedito che era apparso in un giornale sotto lo pseudonimo di C.J. van der Sevensterre (che significa non a caso sette stelle) nel lontano 1950, ma era stato quasi dimenticato per essere ritrovato dalla scrittrice, più di cinquant&#8217;anni dopo.</p>
<p>Via | <a href="http://www.lexpress.fr/culture/livre/hella-haasse-est-decedee_1036391.html">lexpress.fr</a></p>
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    <title type="html">Alfa e Omega: Alcatraz</title>
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    <author>
      <name>dario</name>
    </author>
    <published>2008-11-17T08:30:35+00:00</published>
    <updated>2008-11-17T08:30:35+00:00</updated>
    <dc:subject>alfa-e-omega</dc:subject><dc:subject>alcatraz</dc:subject><dc:subject>diego cugia</dc:subject><dc:subject>jack folla</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Alcatraz di Diego Cugia è la prima raccolta dei testi dell&amp;#8217;omonima e celeberrima trasmissione radiofonica andata in onda su RadioRai nel 1998. Con questa prosa secca e ficcante, Cugia ha[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/3903/alfa-e-omega-alcatraz"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/alcatraz.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="138" alt="Alcatraz" /><br clear="both" /></p>
<p><em><a href="http://www.ibs.it/code/9788804506089/cugia-diego/jack-folla-alcatraz-un.html">Alcatraz</a></em> di Diego Cugia è la prima raccolta dei testi dell&#8217;omonima e celeberrima trasmissione radiofonica andata in onda su RadioRai nel 1998. Con questa prosa secca e ficcante, Cugia ha scolpito nell&#8217;immaginario collettivo il personaggio ormai mitico di Jack Folla. Leggiamone incipit e desinit.</p>
<p><em>Incipit:</em> </p>
<blockquote><p>228 giorni all&#8217;esecuzione. Jack Folla, il D.J. nel braccio della morte. Dici che è assurdo? No, fratello,la cosa assurda non è che sono un italiano nel braccio della morte di un carcere di massima sicurezza degli Stati Uniti. La cosa assurda è che tu stai fuori. Che tutti lì fuori siete liberi e state di schifo. - Dov&#8217;è la tua libertà, tesoro? - Nei lager dei quartieri di merda in cui vi hanno ficcato come bestiame che cosa vi aspettate di diventare, onorevoli? Vi tengono in vita solo perché dovete comprare.</p></blockquote>
<p><em>Desinit:</em> </p>
<blockquote><p>Ma se la mia voce appassirà nelle vostre orecchie e il mio amore svanirà nella vostra memoria, allora tornerò, e vi parleò con cuore più ricco e con labbra più generose di spirito. Certo, ritornerò con la marea.<br />
Jack, che tu possa tornare.</p></blockquote>
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    <title type="html">Alfa e Omega: Gli amori impossibili</title>
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    <author>
      <name>dario</name>
    </author>
    <published>2008-11-15T12:34:38+00:00</published>
    <updated>2008-11-15T12:34:38+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Gli amori impossibili è un celebre romanzo dello scrittore francese Françoise Mallet, di cui oggi proponiamo inizio e fine nella traduzione di Anita e Luigi Compagnone.
Incipit: 
All&amp;#8217;uscita[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/3892/alfa-e-omega-gli-amori-impossibili"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/amoriimpossibili.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="232" alt="Gli amori impossibili" /><br clear="both" /></p>
<p><em>Gli amori impossibili</em> è un celebre romanzo dello scrittore francese Françoise Mallet, di cui oggi proponiamo inizio e fine nella traduzione di Anita e Luigi Compagnone.</p>
<p><em>Incipit:</em> </p>
<blockquote><p>All&#8217;uscita delle dattilografe, allorché il rumore delle macchine per scrivere dele porte sbattute, del telefono, si arrestava coe un getto d&#8217;acqua bruscamente interrotto, mi ritrovavo sola col silenzio.</p></blockquote>
<p><em>Desinit:</em> </p>
<blockquote><p>Giù, una porta si chiuse, che doveva essere quella della loro stanza da letto. Nel buio, mi misi a ridere.</p></blockquote>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Alfa e Omega: Berlin Alexanderplatz</title>
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      <name>dario</name>
    </author>
    <published>2008-11-14T01:07:59+00:00</published>
    <updated>2008-11-14T01:07:59+00:00</updated>
    <dc:subject>alfa-e-omega</dc:subject><dc:subject>alfred döblin</dc:subject><dc:subject>berlin alexanderplatz</dc:subject><dc:subject>letteratura tedesca</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Berlin Alexanderplatz di Alfred Döblin è uno dei più celebri capolavori del novecento letterario tedesco. È l&amp;#8217;epopea di un uomo comune, oberato dalle difficoltà quotidiane e da[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/3859/alfa-e-omega-berlin-alexanderplatz"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/alexanderplatz.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="207" alt="Berlin Alexanderplatz" /><br clear="both" /></p>
<p><em></em><em><a href="http://www.ibs.it/code/9788817020787/d-ouml-blin-alfred/berlin-alexanderplatz.html">Berlin Alexanderplatz</a></em> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alfred_D%C3%B6blin">Alfred Döblin</a> è uno dei più celebri capolavori del novecento letterario tedesco. È l&#8217;epopea di un uomo comune, oberato dalle difficoltà quotidiane e da «qualcosa&#8230; che ha tutta l&#8217;aria di un destino». Leggiamone inizio e fine, nella traduzione di Alberto Spaini.</p>
<p><em>Incipit:</em> </p>
<blockquote><p>Questo libro racconta la vita di Franz Biberkopf di Berlino, ex cementiere e facchino. È stato dismesso dal carcere dove l&#8217;avevano rinchiuso per vecchie colpe, torna a Berlunoe si propone di vivere onestamente.<br />
Da principio ci riesce. Ma in seguito, sebbene le cose non gli vadano troppo male, si trova preso in una vera e propria lotta con qualche cosa che viene dal di fuori, che è imponderabile e ha tutta l&#8217;aria di un destino.</p></blockquote>
<p><em>Desinit:</em> </p>
<blockquote><p>Andiamo verso la libertà, avanti verso la libertà, il vecchio mondo deve crollare, destati, è l&#8217;aria fresca dell&#8217;aurora.<br />
Segnate il passo, sinist, dest, sinist, dest, marciare, marciare, andiamo alla guerra, e cento suonatori marciano con noi, con trombe e con tamburi, tarabum bum bum, chi macrcia e chi cade, chi vive e chi muore, tarabum bum bum, tarabum bum bum.</p></blockquote>
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    <title type="html">Alfa e Omega: Cose di Cosa Nostra</title>
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    <author>
      <name>dario</name>
    </author>
    <published>2008-11-13T14:00:52+00:00</published>
    <updated>2008-11-13T14:00:52+00:00</updated>
    <dc:subject>alfa-e-omega</dc:subject><dc:subject>cose di cosa nostra</dc:subject><dc:subject>desinit</dc:subject><dc:subject>giovanni falcone</dc:subject><dc:subject>incipit</dc:subject><dc:subject>marcelle padovani</dc:subject><dc:subject>strage di capaci</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Cose di Cosa Nostra è il libro rivelatore che il giudice Giovanni Falcone scrisse con Marcelle Padovani nel 1991, un anno prima che la mafia uccidesse lui, la moglie e la scorta[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/3891/alfa-e-omega-cose-di-cosa-nostra"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/capaci.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="207" alt="La strage di Capaci" /><br clear="both" /><br />
<em><a href="http://www.ibs.it/code/9788817002332/falcone-giovanni-padovani-marcelle/cose-di-cosa-nostra.html">Cose di Cosa Nostra</a></em> è il libro rivelatore che il giudice Giovanni Falcone scrisse con Marcelle Padovani nel 1991, un anno prima che la mafia uccidesse lui, la moglie e la scorta sull&#8217;autostrada Palermo-Mazara del Vallo, all&#8217;altezza di Capaci. Ne proponiamo incipit e desinit.</p>
<p><em>Incipit:</em> </p>
<blockquote><p>«Nemico numero 1 della mafia»: l&#8217;etichetta gli resterà attaccata per sempre. Circondato da un alone leggendario di combattente senza macchia e senza paura, il giudice Giovanni Falcone, cinquantadue anni, ne ha trascorsi undici nell&#8217;ufficio bunker del Palazzo di Giustizia di Palermo a far la guerra a Cosa Nostra. Queste pagine ne costituiscono la testimonianza. Non si tratta né di un testamento né di un tentativo di tenere la lezione e ancor meno di atteggiarsi a eroe. «Non sono Robin Hood,» commenta in tono scherzoso «né un kamikaze e tantomeno un trappista. Sono semplicemente un servitore dello Stato in <em>terra infidelium</em>.»</p></blockquote>
<p><em>Desinit:</em> </p>
<blockquote><p>Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno.<br />
In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere.</p></blockquote>
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