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  <title>booksblog</title>
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  <pubDate>Tue, 22 May 2012 23:26:47 GMT</pubDate>
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  <copyright>2004-2011 Blogo.it</copyright>
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    <title>Concerto per aforisma (quasi) solo, di Fabio Sebastiani</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9473/concerto-per-aforisma-quasi-solo-di-fabio-sebastiani</link>
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    <pubDate>Tue, 28 Feb 2012 12:00:59 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto Russo</dc:creator>
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    <category>aforismi</category><category>concerto per aforisma quasi solo</category><category>fabio sebastiani</category><category>libri aforismi</category><category>zona</category>
    <description>Concerto per aforisma (quasi) solo è il titolo dell’ultimo libro di Fabio Sebastiani – giornalista, autore di racconti pubblicati su Liberazione, di alcuni canti per i più piccoli presenti nel cd[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/Fabio_Sebastiani_aforismi.jpg" class="post" border="0" align="left" width="251" height="360" alt="Concerto per aforisma (quasi) solo, di Fabio Sebastiani" /><em><a href="http://zonacontemporanea.it/concertoperaforisma.htm">Concerto per aforisma (quasi) solo</a></em> è il titolo dell’ultimo libro di Fabio Sebastiani – giornalista, autore di racconti pubblicati su <em>Liberazione</em>, di alcuni canti per i più piccoli presenti nel cd <em>Non bombe ma solo caramelle</em> e del libro <em>Officina Italia. La Fiat secondo Sergio Marchionne</em> – edito da Zona. Un libro di <a href="http://www.booksblog.it/categoria/aforismi">aforismi</a>, come si capisce dal titolo.</p>
<blockquote><p>Anche oggi è grandinato quattro millimetri di parole, ma la terra non sarà più fertile di ieri.</p></blockquote>
<p>Gli aforismi, lo sappiamo bene, sono un po’ un enigma dal momento che possono essere troppo banali, prevedibili o poco pungenti. È pur vero, comunque, che un libro di aforismi non si legge come un altro libro e se lo si fa si rischia di non capirci nulla: gli aforismi vanno letti, riletti, dimenticati, ripresi per essere apprezzati nella sua completezza.</p>


<p>
<em>Concerto per aforisma (quasi) solo</em> di Sebastiani è un libro che si fa leggere perché l’autore, lungi dal cadere nella banalità o nella prolissità, riesce a condensare in una manciata di parole tutto un mondo, che senza dubbio può essere diverso da quello del lettore, ma che è sempre un mondo da tener presente.</p>
<p>Se nel libro c’è il lavoro di Fabio Sebastiani, dev’esserci anche il lavorio del lettore chiamato a rispondere in prima persona alle sollecitazioni di Sebastiani, come sottolinea Raul Mordenti nell’introduzione:</p>
<blockquote><p>Sebastiani non ci inganna: è un significato, che si vuole e si presume forte, ciò che la sua scrittura ci propone. Di tale significato il Lettore deve dunque mettersi in ascolto, o piuttosto in cerca. Leggere questo libretto, solo in apparenza leggero, significa rispondere a questo appello, che è un appello di significazione condivisa; dunque occorre leggere e (come il complice Lettore verificherà) di necessità ri-leggere.</p></blockquote>
<p>Vi lascio con qualche aforisma dalla raccolta, a mo’ di assaggio:</p>
<ul>
<li>La religione cattolica è la trasformazione del dolore da intimo a pubblico e del sesso da pubblico a intimo.</li>
<li>Se è vero che l’uomo è ciò che mangia, in cucina c’è la soluzione alla gran parte delle disquisizioni sull’esistenza di dio.</li>
<li>Per definire uno spazio ci vogliono almeno due persone sedute vicine.</li>
<li>Abbiamo finito le verità da cercare. Sono rimaste solo le verità da vivere.</li>
<li>La poesia è l’ombra delle parole in un mondo in cui non splende mai il sole.</li>
<li>L’unica preghiera per la quale accetto il pudore di dire amen è di fronte alla mousse di gamberetti al salmone.</li>
</ul>
<p><em>Amen!</em></p>
<p>Fabio Sebastiani<br />
<em><a href="http://www.ibs.it/code/9788864382418/SEBASTIANI-FABIO/CONCERTO-PER-AFORISMA-(QUASI)-SOLO.html?shop=3297">Concerto per aforisma (quasi) solo</a></em><br />
Zona, 2011<br />
ISBN 978-88-6438-241-8<br />
pp. 98, euro 10</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9473/concerto-per-aforisma-quasi-solo-di-fabio-sebastiani">Concerto per aforisma (quasi) solo, di Fabio Sebastiani</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 14:00 di martedì 28 febbraio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Gli insulti peggiori tra gli scrittori su Archivio Caltari</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/8811/gli-insulti-peggiori-tra-gli-scrittori-su-archivio-caltari</link>
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    <pubDate>Mon, 28 Nov 2011 12:40:00 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Andrea Coccia</dc:creator>
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    <category>blog</category><category>scrittori</category><category>aforismi</category><category>archivio caltari</category><category>insulti più caustici della letteratura</category>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/GliinsultipeggioritragliscrittorisuArchivioCaltari.png" class="post" border="0" width="586" height="331" alt="insulti pi&Atilde;&sup1; caustici della letteratura, archivio caltari" /><br clear="all" /></p>
<p>Con un po&#8217; di ritardo sulla loro pubblicazione, vi segnalo due bellissimi post pubblicati dall&#8217;Archivio Caltari, un sito di indie letteratura molto valido che un mesetto fa ha messo insieme gli insulti più caustici della letteratura mondiale, i giudizi meno politically correct che gli scrittori hanno dato dei loro colleghi.</p>
<p>Dopo ardue ricerche gli archivisti di Caltari sono riusciti a scovare 30 giudizi. Se volete scoprire dunque cosa detestava Ralph Waldo Emerson nella prosa di Jane Austen, cosa criticava William Faulkner del vocabolario di Hemingway o cosa pensa Harold Bloom della Rowling e del suo Harry Potter, non potete proprio perdervi questa lista. </p>
<p>La mia preferita? Senz&#8217;altro il giudizio di Mark Twain su Jane Austen:</p>


<blockquote>Non ci guadagno nulla a stroncare libri, e non lo faccio a meno che non li odii. Spesso ho provato a scrivere di Jane Austen, ma i suoi libri mi fanno diventare matto a tal punto che non riesco a nascondere la mia furia al lettore; perciò devo fermarmi ogni volta che comincio. Tutte le volte che leggo Orgoglio e Pregiudizio mi viene voglia di disseppellirla e colpirla sul cranio con la sua stessa tibia.</p></blockquote>
<p>Ma anche la frase con cui Truman Capote marchiava il lavoro di Jack Kerouac - &#8220;Quello non è scrivere, è battere a macchina&#8221; -  non è per niente male. Voi ne conoscete altri? Qual è il vostro preferito?</p>
<p>Via | <a href="http://www.archiviocaltari.it/2011/11/02/i-30-insulti-piu-caustici-della-storia-della-letteratura-%E2%80%93-seconda-parte/">Archivio Caltari</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/8811/gli-insulti-peggiori-tra-gli-scrittori-su-archivio-caltari">Gli insulti peggiori tra gli scrittori su Archivio Caltari</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 14:40 di lunedì 28 novembre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Aforismul in Italia, antologia di Torino in sintesi</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/8401/aforismul-in-italia-antologia-di-torino-in-sintesi</link>
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    <pubDate>Fri, 21 Oct 2011 14:35:18 GMT</pubDate>
    <dc:creator>sara</dc:creator>
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    <description>Il narcisista: “E ora parliamo un po’ di te: mi ami?” (Maria Luisa Spaziani)
E’ un piacere segnalare questa edizione bilingue italiano-romeno (editura Focus), che raccoglie una bella antologia[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/aforismul.jpg" class="post" border="0" align="left" width="250" height="360" alt="aforismul" /><em>Il narcisista: “E ora parliamo un po’ di te: mi ami?” </em>(Maria Luisa Spaziani)</p>
<p>E’ un piacere segnalare questa edizione bilingue italiano-romeno (editura Focus), che raccoglie una bella antologia del premio <em>Torino in sintesi</em>, riservato alla scrittura aforistica. E’ un piacere perché vi ho ritrovato “il meglio” di tanti autori che ho letto, e che vi ho segnalato, in questi ultimi mesi (soprattutto grazie alla insostituibile “bussola” di <a href="http://aforisticamente.wordpress.com/">Aforisticamente</a>, va detto) e che sono fra i vincitori o fra i giurati/fondatori del premio.</p>
<p>Ne ho amati tanti, in primis <a href="http://www.booksblog.it/post/7169/laccati-di-cristallina-neppure-i-fossili-sono-piu-quelli-di-una-volta-di-silvana-baroni">Silvana Baroni</a>, perché, se l’aforisma è “un’apocalisse provocata da un colpo di spillo”, come dice l’ottimo <strong>Mauro Parrini</strong>, lei riesce secondo me a farci crollare il mondo alle spalle con un sorriso (&#8221;ogni bambino per sua natura è curioso. Poi va a scuola&#8221;) o al massimo un’alzata di sopracciglio, come quando scrive che “la seconda metà della vita o è finalmente la prima o inesorabilmente l’ultima”.</p>


<p>Di Parrini ho già parlato diffusamente in <a href="http://www.booksblog.it/post/7181/a-mani-alzate-aforismi-di-mauro-parrini">un altro post</a>, e qui non posso che rimandare alle sferzanti “scritture corte” e poetiche di <a href="http://www.booksblog.it/post/7206/dialogo-con-lombra-di-r-caddeo">Rinaldo Caddeo</a> (&#8221;Dio è la formica che hai calpestato, chiedendoti dove era Dio&#8221;), o di <a href="http://www.booksblog.it/post/7176/nuvole-dinchiostro-di-donato-di-poce">Donato Di Poce</a> (impareggiabile il suo “io non ho certezze e non ne sono nemmeno sicuro”).</p>
<p>Mi beo con i voli immaginifici di <a href="http://www.booksblog.it/post/7131/contagocce-69-aforismi-di-fabrizio-caramagna">Fabrizio Caramagna </a>(&#8221;quando si descrive la neve, si dovrebbe cominciare dalle risate dei bambini&#8221;) e vi invito a scoprire con me i contributi del lucano <strong>Antonio Castronuov</strong>o (“amava l’umanità, ma non sopportava il vicino di sopra” e “nessuno lo amava di più quanto il parassita”) o l’emiliana <strong>Marcella Tarozzi </strong>(“per ridere basta pungolare la normalità”, e “apprendista: lo scrittore che si ingegna a capirsi”).</p>
<p>Fra gli autori che non conoscevo, ho particolarmente apprezzato l&#8217;ironia di <strong>Mario Postizzi </strong>(&#8221;per la donna il tempo diventa un problema estetico, per l&#8217;uomo, idraulico&#8221; e &#8220;lasciata troppo sciolta la libertà è una catena in più&#8221;) o la sfavillante lucidità di <strong>Roberto Morpurgo</strong> (&#8221;la pazienza ha uno scopo in comune con la volontà e un metodo in comune con la rinuncia&#8221;)</p>
<p>Ho amato <strong>Roberto Bertoldo</strong> soprattutto riguardo l’arte dello scrivere  (“c’è chi in letteratura arriva sempre primo, ma con così tanto vantaggio che il pubblico non si è ancora accomodato” o “la maggior parte degli scrittori è più contenta di aver pubblicato che di aver scritto”) o il disincantato cinismo con retrogusto umoristico di <strong>Sandro Montalto</strong> (“Diario, prima pagina: Oggi sono nato. Questo fatto, lo so, mi porterà alla tomba” e “se fossimo felici delle nostre disgrazie, forse gli altri ci invidierebbero anche quelle”).</p>
<p>In apertura, segnalo una raccolta di aforismi firmati da <strong>Maria Luisa Spaziani </strong>e <strong>Alberto Casiraghy. </strong>Il libro, a cura di Caramagna, è introdotto dall&#8217;aforista rumeno Valeriu Butulescu.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/8401/aforismul-in-italia-antologia-di-torino-in-sintesi">Aforismul in Italia, antologia di Torino in sintesi</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 16:35 di venerdì 21 ottobre 2011.</p>
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    <title>Le foglie d&#039;autunno e Firenze</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/8233/le-foglie-dautunno-e-firenze</link>
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    <pubDate>Thu, 06 Oct 2011 09:43:48 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
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    <category>blog</category><category>poesia</category><category>aforismi</category><category>firenze</category><category>foglie</category><category>in evidenza</category><category>lungarno</category><category>milano</category><category>santo spirito</category>
    <description>Questa poesia è uno scorcio di un autunno che non vuole arrivare, mentre cammino per Milano e mi chiedo quanto di questa città mi sia rimasto nelle vene, quanto dei miei miseri due anni realmente[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/Fogliadautunno.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="280" alt="Foglia d&#39;autunno" /></p>
<p>Questa poesia è uno scorcio di un autunno che non vuole arrivare, mentre cammino per Milano e mi chiedo quanto di questa città mi sia rimasto nelle vene, quanto dei miei <em>miseri due anni </em>realmente trascorsi qui, si sia sommato a quei magnifici castelli che solo l&#8217;immaginazione può ricamare sui luoghi. Ieri, nel caldo irreale che si mischia come un paradosso a tutta la lana dei cartelloni e delle vetrine, ho scoperto le foglie di <a href="http://www.amicidibrera.milano.it/">Brera</a>, ho desiderato di avere morbidi guanti e osservare l&#8217;esterno da una sala dimessa di un vecchio palazzo, finché ho scoperto questa poesia:</p>
<blockquote><p>su una foglia gialla ho visto Santo Spirito.</p>
<p>un vecchio, passando, mi ha detto che le venature sono le vie della città.<br />
parlava di Firenze.<br />
e io la accartocciavo in un pugno.</p>
<p>poi cadde un&#8217;altra foglia.<br />
rossa.<br />
e la visione si incenerì.</p></blockquote>
<p>E ritornare a Firenze è stato un lampo, un istante su <a href="http://www.comune.fi.it/servizi_pubblici/turismo/niccolo/SNiccoloitaliano.htm">Via S. Niccolò</a>, un attimo pigro sul Lungarno, una vecchia foto di famiglia con quelle stesse foglie ma di colore più scuro e la <a href="http://www.renault4.co.uk/">Renault 4</a> verde pratolina.</p>
<p>Via | <a href="http://inabitisuccinti.blogspot.com/2011/10/xi.html">inabitisuccinti.blogspot.com</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/8233/le-foglie-dautunno-e-firenze">Le foglie d'autunno e Firenze</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 11:43 di giovedì 06 ottobre 2011.</p>
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    <title>Ferragosto. Una frase sferzante di Pasolini</title>
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    <pubDate>Mon, 15 Aug 2011 08:01:13 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto Russo</dc:creator>
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    <category>aforismi</category><category>aforismi estate</category><category>aforismi pasolini</category><category>pier paolo pasolini</category>
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      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F7876%2Fferragosto-una-frase-sferzante-di-pasolini" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/estate_01.jpg" class="post" border="0" width="586" height="390" alt="Ferragosto. Una frase sferzante di Pasolini" /><br clear="all" /></p>
<p>Estate. Ferragosto. <em>Sole, cuore, amore</em> per usare le tre parole del tormentone di <a href="http://www.soundsblog.it/tag/valeria+rossi">Valeria Rossi</a> a inizio millennio. Giorno di riposo e di svago, senza dubbio. Ma anche giorno talmente ovvio che, forse, la cosa più saggia sarebbe non considerarlo. Considerazioni personali, naturalmente.</p>
<p>A proposito di Ferragosto e dell&#8217;imperativo categorico “divertirsi” che aleggia nell&#8217;aria, ebbe a scrivere <a href="http://www.booksblog.it/tag/pier+paolo+pasolini">Pier Paolo Pasolini</a> sul settimanale <em>Il Mondo</em> (articoli che poi confluiranno nel volume postumo <em>Lettere luterane</em>):</p>
<blockquote><p>L&#8217;Italia – e non solo l&#8217;Italia del Palazzo e del potere – è un Paese ridicolo e sinistro: i suoi potenti sono delle maschere comiche, vagamente imbrattate di sangue: “contaminazioni” tra Molière e il Grand Guignol. Ma i cittadini italiani non sono da meno. Li ho visti, li ho visti in folla a Ferragosto. Erano l&#8217;immagine della frenesia più insolente. Ponevano un tale impegno nel divertirsi a tutti i costi, che parevano in uno stato di “raptus”: era difficile non considerarli spregevoli o comunque colpevolmente incoscienti.</p></blockquote>
<p>Comunque lo trascorriate, buon ferragosto!</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/titlap/3901537243/">Flickr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/7876/ferragosto-una-frase-sferzante-di-pasolini">Ferragosto. Una frase sferzante di Pasolini</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 10:01 di lunedì 15 agosto 2011.</p>
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  </item>

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    <title>Fuori catalogo. Amici amici, di Dino Basili</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/7425/fuori-catalogo-amici-amici-di-dino-basili</link>
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    <pubDate>Wed, 30 Mar 2011 09:30:48 GMT</pubDate>
    <dc:creator>sara</dc:creator>
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    <category>aforismi</category><category>aforismi</category><category>amici</category><category>amicizia</category><category>editore</category><category>fuori catalogo</category><category>mondadori</category>
    <description>L&amp;#8217;amicizia comincia dall&amp;#8217;onesto inventario di tutto quello che divide
Consiglio: se avete un amico/a a cui tenete molto (e che ami leggere) scovate per lui/lei una copia –[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/basili1.JPG" class="post" border="0" align="left" width="172" height="280" alt="dino basili" /><br />
<em>L&#8217;amicizia comincia dall&#8217;onesto inventario di tutto quello che divide</em></p>
<p>Consiglio: se avete un amico/a a cui tenete molto (e che ami leggere) scovate per lui/lei una copia – introvabile – di questo “Amici amici”, di <a href="http://aforisticamente.wordpress.com/2010/12/17/aforismi-e-forme-brevi-in-dino-basili/http://aforisticamente.wordpress.com/2010/12/17/aforismi-e-forme-brevi-in-dino-basili/">Dino Basili</a> (Mondadori). Vi troverete una raccolta sapida, fulminante, cruda, di aforismi da dedicare a colui/colei che accompagnano fedelmente il viaggio della vostra vita.</p>
<p>Il libro, come ho accennato, è fuori catalogo, ed è una vera ingiustizia, anche se a tale sorte vanno incontro in Italia moltissimi aforisti, tanto che per molti diventare dei “Fuori Catalogo” è il segno che la fama è vicina. Scelgo in ogni caso di segnalarlo sperando che il buon cuore di qualche editore si muova a pietà e faccia la scelta intelligente di ristamparcelo.</p>
<p>E come convincere l&#8217;editore a ristampare, voi lettori a procurarvelo? Ma dandovi qualche assaggio del testo, naturalmente. Ad esempio, sono d&#8217;accordo col fatto che “l&#8217;amore è sopravvalutazione irrazionale, l&#8217;amicizia quasi razionale”, per quanto ne vale una autentica. </p>


<p>E non è forse vero che “tra gli amici ci sono silenzi rassicuranti e silenzi indecifrabili; ponti levatoi che possono alzarsi all&#8217;improvviso. Certe volte non si deve spiegare niente, altre tutto”?.  </p>
<p>E se mi dici “Sarò tuo amico se&#8230;”, ti interrompo. “Lascia stare. Io sono amico nonostante”, perchè come dice un proverbio russo “chi smette di essere amico non è mai stato amico”. D&#8217;altronde spesso “la solitudine è la migliore delle cattive compagnie”.</p>
<p>Segnalo inoltre la bella scelta dell&#8217;autore di inserire fra i suoi aforismi quelli di autori famosi. Fra i miei preferiti, “Gli amici si meritano. E bisogna meritarli sempre, senza interruzione, correndo il rischio ogni giorno di contraddirli e di perderli”.</p>
<p>Io ormai questo libro lo porto con me in tutti i miei viaggi da quando l&#8217;ho comprato, perchè – strano a dirsi (?) – ci metto più tempo ad assimilare mentalmente fulminei aforismi che a divorare un classico.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/7425/fuori-catalogo-amici-amici-di-dino-basili">Fuori catalogo. Amici amici, di Dino Basili</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 11:30 di mercoledì 30 marzo 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Uomo in mare, di Gunter Kunert</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/7257/uomo-in-mare-di-gunter-kunert</link>
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    <pubDate>Mon, 07 Feb 2011 09:00:33 GMT</pubDate>
    <dc:creator>sara</dc:creator>
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    <category>scrittori</category><category>saggi</category><category>aforismi</category><category>aforismi</category><category>germania</category><category>letteratura</category><category>saggi</category><category>scrittura</category>
    <description>&amp;#8220;&amp;#8230;con me non si poteva combinare nulla di sensato, nel caso si sia propensi a considerare il vuoto utilitarismo che devasta il mondo come un fenomeno della sensatezza umana. Non mi[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/gunter_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="170" height="296" alt="gunter kunert" />&#8220;&#8230;con me non si poteva combinare nulla di sensato, nel caso si sia propensi a considerare il vuoto utilitarismo che devasta il mondo come un fenomeno della sensatezza umana. Non mi restò che procedere appeso al sottile filo che stendevo io stesso sull&#8217;abisso quotidiano&#8221;. Così Gunter Kunert, classe 1929, spiega l&#8217;inizio della sua precoce vocazione alla scrittura (aveva 17 anni) nella Germania appena uscita dalla guerra. </p>
<p>Scampato fortunosamente ai lager, essendo ebreo, da quel momento Kunert non si fermerà più, producendosi in liriche (nel &#8216;91 ha vinto il premio Holderlin) ma anche in narrativa, saggi, testi per tv e cinema, aforismi. Questa sua capacità di affrontare i più vari generi letterari emerge anche in <em>Uomo in mare</em>, a cura di Giovanni Nadiani, una raccolta di alcuni dei testi più belli della sua produzione. </p>
<p>Ci sono brevi prose (come il piccolo racconto che dà il titolo al volume) ma anche &#8220;appunti&#8221;, microsaggi e aforismi che vanno a comporre un ideale &#8220;diario di uno scrittore&#8221;, che si interroga sul &#8220;perchè scrivere&#8221;, sulla direzione che sta prendendo la letteratura moderna, ma anche sulla morte e sull&#8217;essenza dell&#8217;amore coniugale.</p>


<p>Prose splendide anche perchè vi si avverte la stoffa del poeta, quando ad esempio spiega perchè scrivere. &#8220;Scrivere: si va in quel paese straniero a nome io (&#8230;) affinchè avvenga ciò che in segreto ciascuno desidera: che l&#8217;attimo per un attimo abbia durata e posa essere sempre ogni volta ridestato (&#8230;) Finchè si scrive - continua l&#8217;autore - la rovina è bandita, la caducità non ha luogo, perciò scrivo: per sopportare il mondo che senza pausa si dissolve in nulla&#8221;.</p>
<p>Profonda anche la riflessione su cosa si avvia a essere la letteratura, con la teorizzazione della sua sempre più forte vocazione alla frammentarietà, e l&#8217;idea che &#8220;Dal momento che (il lettore, ndr) non solleva più l&#8217;esigenza di letteratura come &#8220;nutrimento per la vita&#8221;, anche la letteratura si mostra incapace di fornire da sè e quasi dal nulla qualcosa di sostanziale, che nessuno più richiede&#8221;.</p>
<p>Una delizia le due paginette dedicate all&#8217;essenza del suo rapporto ventennale con la moglie: &#8220;ci lega la comune capacità di tacere e di non dover parlare per capirci. Ci legano le stesse idee su come e cosa dovrebbero essere le persone: capaci di comunità umana.  (&#8230;) siamo entrambi circondati da un guscio di chiocciola permeabile, colmo di esperienze irrilevanti, di avventure insignificanti, di banali avventatezze, del grottesco della vita che, certo, nemmeno insieme si comprende più facilmente che da soli, ma che sicuramente è più facile da accettare e da sopportare&#8221;.</p>
<p>G. Kunert<br />
Uomo in mare<br />
Mobydick ed.<br />
13 euro</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/7257/uomo-in-mare-di-gunter-kunert">Uomo in mare, di Gunter Kunert</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 11:00 di lunedì 07 febbraio 2011.</p>
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  </item>

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    <title>L&#039;Angelo Necessario. Fausto Melotti</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/7232/langelo-necessario-fausto-melotti</link>
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    <pubDate>Mon, 31 Jan 2011 15:00:18 GMT</pubDate>
    <dc:creator>sara</dc:creator>
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    <category>saggi</category><category>aforismi</category><category>aforismi</category><category>arte</category><category>cataloghi</category><category>mostra</category><category>novecento</category>
    <description>Ci sono voluti migliaia di anni per farlo passare da bestia a individuo pensante. Forse ce ne vorranno altrettanti perchè diventi un angelo
(Fausto Melotti)
L&amp;#8217;Angelo necessario della terra,[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/angelomelotti.jpg" class="post" border="0" align="left" width="200" height="282" alt="melotti" /></p>
<p><em>Ci sono voluti migliaia di anni per farlo passare da bestia a individuo pensante. Forse ce ne vorranno altrettanti perchè diventi un angelo<br />
(Fausto Melotti)</em></p>
<p>L&#8217;Angelo necessario della terra, come scrive in <em>Angelo circondato da contadini </em>il poeta Wallace Stevens, è colui nel cui “sguardo vedete la terra nuovamente”. <em>L&#8217;Angelo necessario</em>, che dà il titolo al catalogo della mostra di Fausto Melotti  (1901-1986), è allora in fondo l&#8217;artista stesso, nelle cui opere come diceva Melotti “l&#8217;enigma tempo-spazio si fa luce al primo volo dell&#8217;anima”. </p>
<p>Per Fausto Melotti - pittore e scultore che supera nella sua ricerca creativa la corrente razionalista e metafisica di inizio Novecento - “l&#8217;arte non conosce il buon gusto e il cattivo gusto, non è sentibile né insensibile: è angelica”, come ricorda nel suo contributo Enzo Bianchi, (priore della Comunità di Bose).</p>


<p>Alcuni <a href="http://www.google.it/url?sa=t&#038;source=web&#038;cd=1&#038;sqi=2&#038;ved=0CBcQFjAA&#038;url=http%3A%2F%2Faforisticamente.wordpress.com%2F2010%2F06%2F03%2Flibri-di-aforismi-da-ristampare-fausto-melotti-linee%2F&#038;ei=DL5GTeXxIYrwsgbzwKjRDg&#038;usg=AFQjCNEd4q3GhD-i6lFyaJIPjItuqOirpQ&#038;sig2=NgAfGhQzVNe6AeuzF0acBg">aforismi di Melotti</a> accompagnano, nel volume, le sue opere: “Il vento, musica invisibile” fa ad esempio da contrappunto a <em>Vittoria</em>, fili d&#8217;ottone in piedi su una sottole piattaforma, con in cima degli anelli giganti in mezzo ai quali passa aria, e silenzio, o suoni e qualunque cosa costituisca la scenografia di questo mondo. Oppure una serie di spirali avvolgono una torre alla base della quale ci sono due cavalli imbizzariti, simbolo forse dell&#8217;orgoglio sussurrato dell&#8217;artista outsider che ritiene che &#8220;forse la mia scultura è come un treno che invece di correre sui binari corre in mezzo alle case, in mezzo ai prati&#8221;.</p>
<p>Melotti realizza nella sua esistenza molte opere in cui l&#8217;arte plastica diviene contrappunto alla musica (e al ritmo delle parole, verrebbe da dire): alcune delle sue opere più belle a mio parere sono le sagome di donna in ceramica smaltata che incedono flessuose - sagome sfocate, ai limiti dell&#8217;informe - nei loro abiti che sembrano onde agitate dal mare.</p>
<p>Le sculture di Melotti infatti, scrive Repetto, hanno voluto “disfarsi di tutto il peso della materia, della monumentalità, per divenire libero volo di piani trasparenti, di forme invisibili, delicato trasfigurarsi di curve d&#8217;aria, di volumi di luce”. Perchè in fondo, si chiede Repetto, “Che cosa appartiene veramente a questo mondo se non ciò che non è di questo mondo”, come scriveva Cristina Campo?</p>
<p>L&#8217;angelo Necessario. Fausto Melotti<br />
Lizea Arte ed.<br />
30 euro</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/7232/langelo-necessario-fausto-melotti">L'Angelo Necessario. Fausto Melotti</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 17:00 di lunedì 31 gennaio 2011.</p>
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  </item>

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    <title>A mani alzate. Aforismi di Mauro Parrini</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/7181/a-mani-alzate-aforismi-di-mauro-parrini</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.booksblog.it/post/7181/a-mani-alzate-aforismi-di-mauro-parrini</guid>
    <pubDate>Sun, 16 Jan 2011 10:51:01 GMT</pubDate>
    <dc:creator>sara</dc:creator>
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    <category>filosofia</category><category>aforismi</category><category>aforismi</category><category>filosofia</category><category>infanzia</category><category>libri</category>
    <description>Molto probabilmente non morirò: come posso condividere qualcosa con questa umanità con cui non ho mai avuto nulla da spartire?
La splendida raccolta di aforismi di Mauro Parrini, professore di[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F7181%2Fa-mani-alzate-aforismi-di-mauro-parrini" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=A+mani+alzate.+Aforismi+di+Mauro+Parrini&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F7181%2Fa-mani-alzate-aforismi-di-mauro-parrini" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/parrini.jpg" class="post" border="0" align="left" width="250" height="358" alt="mauro parrini" /><em>Molto probabilmente non morirò: come posso condividere qualcosa con questa umanità con cui non ho mai avuto nulla da spartire?</em></p>
<p>La splendida raccolta di aforismi di Mauro Parrini, professore di Filosofia e storia a Magenta è la dimostrazione che davvero a volte “solo tacere è meglio di un aforisma”, come scrive l&#8217;autore. Gli aforismi di Parrini sono nati – applicandovi una sua stessa definizione – da un mondo in rovina, sono “un&#8217;Apocalisse provocata da una puntura di spillo”.</p>
<p>E davvero per l&#8217;Apocalisse basta un buon aforisma, se “davanti alle questioni ultime non si può che vibrare. Ogni tentativo di risposta, compresa la fede, è violenza”: la banalità infatti “è una caratteristica del linguaggio, non della realtà. Chi tace non è mai banale, chi parla lo è quasi sempre”. </p>


<p>Aforismi, quelli di Parrini, che sono anche lenti d&#8217;ingrandimento sui tempi che viviamo al giorno d&#8217;oggi, quando “non avere niente da mostrare è imperdonabile, come una volta lo era avere qualcosa da nascondere”, oggi che è elegante “solo chi può permettersi di seguire la moda senza smettere di esserlo”.</p>
<p>Oggi “se la morte fosse un&#8217;istituzione vivrebbe la sua eclissi, messa in crisi com&#8217;è da forme più raffinate di distruzione; se essa non passa di moda è soltanto per il pregiudizio con cui gli uomini si ostinano a pensarla come un destino”, e “anestetici e analgesici non sono che piccole quantità di morte assunte quando si è ancora in vita: la triste pratica di un&#8217;umanità stanca di vivere e incapace di morire”.</p>
<p>E se molti per tutta la vita  “pensano di essere in guerra col mondo, e poi si trovano a fare la pace solo con se stessi”, viene da pensare che si, forse è vero, “si è liberi solo nell&#8217;infanzia, il resto è un percorso obbligato tra l&#8217;ossessione erotica e quella della morte”. Quindi “se non avete ancora trovato la vostra strada, meglio: impiegherete più tempo per arrivare al fallimento”.</p>
<p>Io di sicuro ho fatto mia l&#8217;idea che &#8220;si scrive solo per rispondere all&#8217;io sconosciuto che ci portiamo dentro, e che ci parla con la nostra voce&#8221;, e anche le due deliziose paginette di aforismi dedicate alla bicicletta, che &#8220;somiglia pù di ogni altra macchina all&#8217;aeroplano: essa riduce al minimo il contatto con la terra, e soltanto la sua umiltà le impedisce di volare&#8221;. Si candida ad essere uno dei libri di aforismi che regalerò di più.</p>
<p>M. Parrini<br />
A mani alzate<br />
Pendragon<br />
14 euro</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/7181/a-mani-alzate-aforismi-di-mauro-parrini">A mani alzate. Aforismi di Mauro Parrini</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 12:51 di domenica 16 gennaio 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Nuvole d&#039;inchiostro, di Donato Di Poce</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/7176/nuvole-dinchiostro-di-donato-di-poce</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.booksblog.it/post/7176/nuvole-dinchiostro-di-donato-di-poce</guid>
    <pubDate>Fri, 14 Jan 2011 10:37:04 GMT</pubDate>
    <dc:creator>sara</dc:creator>
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    <category>poesia</category><category>aforismi</category><category>aforismi</category><category>leggere</category><category>poesie</category>
    <description>Anche gli alberi a primavera
scrivono poesie.
E gli stupidi pensano che siano fiori
Gli aforismi sono nuvole d&amp;#8217;inchiostro che ci attraversano il respiro. E&amp;#8217; da questo aforisma che è[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/dipoce.jpg" class="post" border="0" align="left" width="165" height="233" alt="di poce" /><br />
<blockquote>Anche gli alberi a primavera<br />
scrivono poesie.<br />
E gli stupidi pensano che siano fiori</p></blockquote>
<p><em>Gli aforismi sono nuvole d&#8217;inchiostro che ci attraversano il respiro. </em>E&#8217; da questo aforisma che è tratto il titolo del libro di Donato di Poce Nuvole d&#8217;inchiostro, pubblicato da Lietocolle. Di Poce, leggo dalla biografia, poeta e critico d&#8217;arte e, nato a Sora, in provincia di Frosinone, vive a Milano.</p>
<p>Una forma difficile, come sappiamo, quella dello &#8217;scriver corto&#8217;: aforizein è “delimitare per ampliare”, come scrive <a href="http://aforisticamente.wordpress.com/">Aforistica/mente</a>, e al tema Di Poce dedica alcune delle sue frasi migliori. “La parola non è altro/che un silenzio/in crisi di nervi”, ad esempio, e scrivere è “ascoltare il silenzio/è vivere con il mare in tasca”, mentre “i libri troppo lunghi fanno venire/il tartaro al cervello” (orgoglio d&#8217;aforista!).</p>
<p>Altro tema è il mondo dell&#8217;arte: “a volte ciò che farebbe di un artista un grande artista è smettere di credersi un artista” e non è forse un&#8217;universale verità detta in forma prodigiosamente concisa che “le Avanguardie/ sono la maledizione/degli artisti mediocri?”.</p>
<p>L&#8217;occhio dell&#8217;aforista-poeta lavora di cesello anche su temi di varia umanità, perchè “diffidare vuol dire capire/dove l&#8217;altro vuole arrivare” e sono solo gli amori incompiuti “che diventano eterni”, mentre è da manuale la chiusa della raccolta: “Io non ho certezze/e non ne sono/nemmeno sicuro”.</p>
<p>Donato di Poce<br />
Nuvole d&#8217;inchiostro. Esercizi di leggerezza<br />
Lietocolle ed<br />
10 euro</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/7176/nuvole-dinchiostro-di-donato-di-poce">Nuvole d'inchiostro, di Donato Di Poce</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 12:37 di venerdì 14 gennaio 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Laccati di cristallina neppure i fossili sono più quelli di una volta, di Silvana Baroni</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/7169/laccati-di-cristallina-neppure-i-fossili-sono-piu-quelli-di-una-volta-di-silvana-baroni</link>
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    <pubDate>Thu, 13 Jan 2011 10:19:51 GMT</pubDate>
    <dc:creator>sara</dc:creator>
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    <category>aforismi</category><category>aforismi</category><category>amore</category><category>quasar</category><category>roma</category>
    <description>Il saggio è sempre all&amp;#8217;altezza della sua bassezza
“Laccati di cristallina neppure i fossili sono più quelli di una volta”: è già un aforisma, il titolo di questo volume di Silvana[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/silvana_baroni_foto_02.jpg" class="post" border="0" align="left" width="242" height="280" alt="silvana baroni" /><em>Il saggio è sempre all&#8217;altezza della sua bassezza</em></p>
<p>“Laccati di cristallina neppure i fossili sono più quelli di una volta”: è già un aforisma, il titolo di questo volume di Silvana Baroni, medico psichiatra romano. Il testo, che si è aggiudicato il secondo posto nel Premio internazionale “Torino in sintesi 2010&#8243;, si compone di una costellazione di aforismi, accompagnati, per la maggior parte, da composizioni pittoriche e grafiche dell&#8217;autrice.</p>
<p>Tra le mie preferite c&#8217;è quella di un paravento di  legno affacciato su un orizzonte di mare: “l&#8217;eternità  è il luogo dove il tempo è innamorato”. Forse perchè l&#8217;Amore, “quello con la A maiuscola, è miope”. </p>
<p>E non ho bisogno di spiegare - a chi mi interessa mi intenda - la saggezza della frase “la seconda metà della vita o è finalmente la prima o è inesorabilmente l&#8217;ultima”, o dell&#8217;idea che “solo a un single è data la rara opportunità di essere intero”.</p>


<p>“Direi che l’aforisma mi è congeniale, congeniale al mio carattere di persona pratica, che mira al centro dei problemi, alla retta fra due punti – ha detto l&#8217;autrice in <a href="http://aforisticamente.wordpress.com/2010/12/06/laforisma-visivo-di-silvana-baroni/#more-1641">un intervento su Aforisticamente</a> - . E poi ho sempre ammirato chi fosse in grado di affermare verità profonde senza aver bisogno di sproloqui da pavone forbito”. </p>
<p>Baroni ha secondo me la capacità di &#8220;rivoltare&#8221; eterne domande come un calzino indossato nel verso sbagliato, perchè “la vita è più breve dei suoi infiniti perchè” e “tutta una vita&#8230;solo per trovare l&#8217;uscita?”: di certo “le notti spese a contare i minuti non guadagnano giorni”.</p>
<p>E forse davvero “quel che si cerca tutta la vita, sta nell&#8217;arrendersi a non cercarlo”, aspettando che la morte “ci cancelli dalle allucinazioni dei vivi”.</p>
<p>Foto | <a href="http://aforisticamente.wordpress.com/2010/12/06/laforisma-visivo-di-silvana-baroni/#more-1641">Aforisticamente</a></p>
<p>S. Baroni<br />
Laccati di cristallina neppure i fossili sono più quelli di una volta<br />
Quasar<br />
18 euro</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/7169/laccati-di-cristallina-neppure-i-fossili-sono-piu-quelli-di-una-volta-di-silvana-baroni">Laccati di cristallina neppure i fossili sono più quelli di una volta, di Silvana Baroni</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 12:19 di giovedì 13 gennaio 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Contagocce, 69 aforismi di Fabrizio Caramagna</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/7131/contagocce-69-aforismi-di-fabrizio-caramagna</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.booksblog.it/post/7131/contagocce-69-aforismi-di-fabrizio-caramagna</guid>
    <pubDate>Mon, 03 Jan 2011 09:40:20 GMT</pubDate>
    <dc:creator>sara</dc:creator>
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    <category>aforismi</category><category>aforismi</category><category>caramagna</category>
    <description>se le citazioni / sparissero all&amp;#8217;improvviso / conosceremmo il vero peso / delle biblioteche
C&amp;#8217;è da rimanere incantati a leggere questo primo libro di aforismi di Fabrizio Caramagna.[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/caramagna1.jpg" class="post" border="0" align="left" width="264" height="360" alt="caramagna" /></p>
<p><em>se le citazioni / sparissero all&#8217;improvviso / conosceremmo il vero peso / delle biblioteche</em></p>
<p>C&#8217;è da rimanere incantati a leggere questo primo libro di aforismi di Fabrizio Caramagna. A me, almeno, ha fatto questo effetto ad esempio <em>Che meraviglia/se si lancia un boomerang/ricoperto di zucchero/torna indietro uno zucchero filato</em> e <em>Quando un cane vede una stella cadente/vorrebbe riportarla indietro/ma non sa a chi</em> ( perchè evidentemente pochi sono i sogni in cui ancora speriamo, nelle notti d&#8217;estate).</p>
<p>In <em>Contagocce, 69 aforismi</em>, c&#8217;è l&#8217;intensa generosità di cuore del lago (<em>la sua capacità/di aspettare/supera il desiderio di arrivare/fino al mare</em>) e del grande albero, che <em>ha un respiro/anche per il boscaiolo/che vuole abbatterlo </em>. E <em>quante grucce/tengono il peso/dei nostri abiti/senza mai alzare le spalle</em>. Ci sono il ragno e la bussola persi, per peccato o incosapevolezza, ai margini della vita (<em> la bussola/con l&#8217;ago/perennemente rivolto a nord/non si accorge dell&#8217;arrivo/della primavera</em> mentre<em> il ragno/non sa se è primavera/o estate/Aspetta la stagione delle mosche</em>).</p>
<p>E su tutto la tenace vanità (<em>conchiglie che più sono vuote/più credono di mormorare/come il mare</em>), la concretezza del fango opposta al “lontano cielo” e infine la potenza dei rovesciamenti del caso, perchè <em>grande pericolo/attende il gallo/che va in cima al tetto/il vento non è metodico/come l&#8217;alba</em> e <em>le scarpe per camminare/sono le prime che al buio/ci fanno lo sgambetto</em>. </p>


<p>Quello che rimane a noi è allora la verità del fiore: <em>l&#8217;immutabile argomento&#8230;il concime/è più dolce del miele</em>, verità che si specchia nell&#8217;imbarazzo della finestra, che <em>pensa di essere uguale/al cielo azzurro/ e un moscone continua a battere/contro i suoi vetri.</em><br />
Gli aforismi, come ripete da tempo Caramagna nel suo <a href="http://aforisticamente.wordpress.com">Aforistica/Mente</a> (mio punto di riferimento per esplorare questo genere totalmente abbandonato dall&#8217;editoria italiana) non sono infatti materia di spocchiosi &#8216;citazionisti&#8217;, utili solo per &#8216;fare bella figura&#8217; con amici e conoscenti (come si vantano alcune raccolte di &#8216;detti&#8217; famosi per aumentare le vendite). </p>
<p>Ma gli aforismi non sono neanche abissi, a differenza della poesia, né paesaggi da percorrere, fra salite discese e inevitabili pianure. Sono piuttosto come un frammento di specchio che riproduce in piccolo la visione che lo abita quando è intero (o almeno questa è la mia visione delle cose). Ed è davvero un peccato che <a href="http://www.booksblog.it/post/6667/perche-gli-italiani-non-amano-gli-aforismi-intervista-a-fabrizio-caramagna">gli italiani non li amino</a>, convinti forse che questo genere letterario non sappia raccontare la realtà altrettanto bene di romanzi o saggi filosofici.</p>
<p>F. Caramagna<br />
Contagocce, 69 aforismi<br />
Genesi ed.<br />
8.50 euro</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/7131/contagocce-69-aforismi-di-fabrizio-caramagna">Contagocce, 69 aforismi di Fabrizio Caramagna</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 11:40 di lunedì 03 gennaio 2011.</p>
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