Ultime note del pensiero di Pasolini

Pasolini si era spento nella notte di un due novembre di quasi quarant'anni fa, il suo corpo devastato giaceva su una spiaggia di Ostia come tutti sanno. Fiumi di inchiostro sono stati versati in suo onore, voci illustri come quella di Alberto Moravia ne hanno tessuto lodi postume, immagini e filmati ricordano il suo lavoro e la sua concezione della scrittura.

Il suo pensiero ha segnato tangibilmente la cultura italiana mettendone in luce le debolezze malcelate, le ipocrisie provinciali e borghesi, i sogni affogati nell'abusivismo e il desiderio di liberazione. Le parole della sua ultima intervista, introdotte evocativamente dalla canzone di Fabrizio De André La cattiva strada, ricostruiscono un tassello della presenza dell'intellettuale nell'ultima intervista rilasciata ad un giornalista francese l'11 ottobre del 1975.

Il Pasolini delle immagini è il portatore estremo dello stendardo di una convinzione che emergeva nel desiderio di mostrare proprio gli angoli più nascosti delle borgate, quell'ostinata volontà di narrazione che si scorge dietro gli occhiali scuri e non esita ad aprire un solido contraddittorio, basato su importanti interrogativi sociali e politici, con il suo interlocutore d'oltralpe.

Via | Bologna150Italia

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