Giancarlo De Cataldo, Andrea De Carlo e Taye Selasi saranno i giudici di Masterpiece

Resi noti i nomi dei giudici del talent show letterario di RaiTre. A fare da tutor agli scrittori sarà Massimo Coppola.

Masterpiece, il talent show letterario di Rai Tre, inizierà il prossimo 17 novembre in seconda serata. I giudici del talent show saranno Giancarlo De Cataldo (nome che circolava da un po’), Andrea De Carlo (una sorpresa) e Taiye Selasi (vera e propria sorpresa del trio dei giudici; ha pubblicato da poco il suo primo romanzo con Einaudi La bellezza delle cose fragili e si definisce "afropolitan"). Masterpiece non avrà un conduttore, ma una sorta di tutor: Massimo Coppola, alla guida di Isbn edizioni, ex volto di Mtv Brand New e Avere vent’anni, già in Rai a Cocktail d’amore con Enrico Silvestrin e Amanda Lear, come leggiamo su TvBlog. Secondo Massimo Coppola

Si parlerà soprattutto di scrittura, la letteratura verrà fuori con la pubblicazione del romanzo inedito. E il romanzo deve essere giudicato con i parametri narrativi.

Dal canto suo, Giancarlo De Cataldo commenta:

Chissà, magari sarà divertente. Di certo non si discute la dimensione segreta della scrittura ma il processo creativo ha un suo fascino. L’importante è non spettacolarizzare la letteratura, sarebbe fuori luogo: si cercherà, invece, di mostrarne il lato nascosto.

Sinceramente quel “magari sarà divertente” mi lascia un po’ interdetto: uno dei problemi di questo reality show sembra essere proprio quello dell’essere interessante per il pubblico televisivo (che spesso è l’opposto di quello che legge) e sentire da uno dei giudici che “magari sarà divertente” e come comunque “l’importante è non spettacolarizzare la letteratura”, mostra quanto siano poco chiare le idee (un po’ come la finale del Campiello trasmessa in tv con un nuovo format secondo gli autori e che invece, almeno secondo me, è stata di una noia mortale).

Andrea De Carlo parla invece più del suo ruolo di giudice:

Rispetto, anzi amo il mezzo ma non un certo suo uso, superficiale e sterile. Parlare di libri davanti a una telecamera per me sarà come parlare a un nuovo lettore. E poi io sono per natura un giurato severo: voglio la vita vera nei romanzi.

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