Il deposito, di Alessandro Zaccuri

Il recente report dell'Istat sulla lettura in Italia ha messo in evidenza come in molte case degli italiani ci siano pochi libri. Il tema della presenza dei libri nelle case è al centro del testo Il deposito, di Alessandro Zaccuri edito da 40kbooks.

L'autore – finalista al Campiello nel 2007 con Il signor figlio (Mondadori) – racconta la storia di un futuro (lontano?) in cui si decide che in ogni casa possono starci al massimo cento libri, mentre tutti gli altri in sovrappiù dovranno essere raccolti in depositi gestiti singolarmente da ogni nazione. Tale decisione è stata presa perché con il passare del tempo ci si è resi conto che molti libri in casa provocano malattie, per via della presenza di inchiostro, acari, polvere e via dicendo. I depositi dei libri sono divisi in due parti: una espositiva che funge da museo (e come in un museo i libri si vedono ma non si possono toccare), l'altra riservata che raccoglie tutti i libri, ammassati senza un ordine. In questo caos librario si inoltra Bruno Delpicher alla ricerca di qualcosa (la regola per i visitatori è che possono prendere un libro a patto di lasciare un altro libro nel punto in cui prelevano l'altro).

È interessante notare come la storia, scritta molto bene, racconti della fine del libro cartaceo attraverso l'eBook: una sorta di tautologia per evidenziare come al giorno d'oggi per diverse persone la “cultura” (rappresentata dai libri) possa essere addirittura una minaccia per la salute pubblica. Meglio creare qualcosa di appariscente per far divertire che investire in qualcosa che non faccia perdere la memoria. Il “panem et circences”, comunque lo si declini, è sempre dietro l'angolo.

Alessandro Zaccuri
Il deposito
40 k, 2010
ISBN 978-88-6586-046-5
ePub protetto con Social DRM, euro 2,99