L'eroe dei due mari: il romanzo che non c'è


L'eroe dei due mari di Giuliano Pavone è un libro che «per ora, voi non potete leggere perché è ancora in forma di dattiloscritto». Lo ha letto però il celebre scrittore Tommaso Labranca (nella foto), che ne è rimasto colpito fino al punto da parlarne sull'ultimo numero di «FilmTv», nella consueta rubrica "Collateral". Siamo in presenza di un caso rarissimo, se non unico, di un romanzo contemporaneo non ancora pubblicato ma di cui la critica già parla pubblicamente.

«Spero davvero», scrive Labranca, «che qualcuno lo pubblicherà perché il romanzo oltre a essere divertente come una vecchia commedia all’italiana degli anni Settanta, genere di cui Pavone è uno dei massimi esperti, è illuminante se si vogliono capire i recenti risultati elettorali». A quanto pare però L'eroe dei due mari non è un libro politico, né tantomeno storico. Si tratta nientemeno che di un romanzo fanta-calcistico.

«L’eroe del titolo è un celebre e religiosissimo calciatore brasiliano (chissà a chi si ispira...) il quale per sciogliere un voto decide di lasciare la sua squadra milanese e di andare a giocare gratis nel Taranto per un anno. Pavone descrive mirabilmente l’entusiasmo calcistico eccessivo, quasi irritante, di alcuni accidiosi personaggi che si muovono sullo sfondo delle decadenza, delle mollezze e dei veleni italsiderei tarantini. Un atteggiamento che potrebbe essere facilmente pantografato su tutto il Paese».

Foto | Flickr

Dalle considerazioni sul libro ancora inedito di Pavone, Labranca parte per un ardito ma salace parallelismo tra la figura pubblica di Silvio Berlusconi e il prototipo del calciatore di serie A. «Berlusconi risulta giovane (anche se con artifici degni di un von Aschenbach), carnale, antiintellettuale, ricco, pragmatico e dall’intensa vita sessuale. Ha insomma le stesse caratteristiche di un calciatore, quelle che conquistano il subuniverso pronto a sceglierlo come leader nella speranza di una osmosi impossibile di potere, soldi e capacità erettili».

Se dunque noi comuni mortali non possiamo ancora leggere il tanto lodato L'eroe dei due mari di Giuliano Pavone, possiamo comunque godere delle sempre argute riflessioni di Tommaso Labranca, un grande scrittore italiano ormai sempre più proiettato verso lo status di opinion leader (e, da oggi, anche un po' talent scout).

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