"Solitude: L'ultima guardiana" di Francesca Maggi, la recensione di Booksblog

Questa è la recensione di Blogo del romanzo fantasy "Solitude: L'ultima guardiana" di Francesca Maggi

"Solitude: L'ultima guardiana" è il primo romanzo fantasy di Francesca Maggi. Si tratta di un urban fantasy di stampo YA, ma che, devo confessarlo, è piaciuto anche a me che non sono proprio una YA. Lo trovate sotto forma di ebook edito da LibroMania al costo di 2.99 euro, salvo diverse promozioni. Si è trattato di una piacevole sorpresa, non mi aspettavo che il libro mi catturasse tanto, ma devo dire che mi è piaciuto abbastanza,nonostante qualche piccola imperfezione. Oltretutto consideriamo che è il romanzo di esordio dell'autrice.

Francesca Maggi, classe 1987, è nata a Guastalla, ma è cresciuta e vive a Milano con il marito e il figlio. Laureata in Marketing alla Bocconi, lavora in un'azienda di software. E, come dicevamo, questo è il suo libro d'esordio.


Solitude: L'Ultima Guardiana, la trama


La trama di Solitude - L'Ultima Guardiana ha come protagonista Thea, dai capelli corvini, una ragazza che apparentemente non ama andare a scuola e che è costretta a trasferirsi di scuola in scuola di continuo per via del lavoro dei genitori. Tuttavia è solo una copertura: Thea Jacobs è, in realtà, l'ultima guardiana della Terra, colei che deve proteggere il pianeta dalla perfidia di Aimon, un discendente delle forze del Caos, cercando anche di preservare l'equilibrio fra Bene e Male.

Thea vive in costante pericolo: i nemici hanno ucciso tutti gli altri guardiani e lei è l'ultima rimasta. Se perirà, la Terra sarà perduta. Tutte le persone a cui Thea era affezionata muoiono, tranne una: è Lucas, il suo nuovo compagno di banco, un umano senza alcuna dote speciale e che si prende subito una cotta per lei. Un giorno Lucas vede Thea uccidere un nemico sotto mentite spoglie ed è costretta a rivelare al ragazzo la verità, coinvolgendolo nel suo mondo. Lucas tutto si aspettava tranne di finire in un'avventura che li condurrà in mondi paralleli, compiendo salti spazio-temporali, attraversando portali magici e conoscendo bellissime creature alate.

In tutta questa corsa adrenalinica, Thea e Lucas, seppure così diversi, si avvicineranno piano piano, andando alla ricerca del vero amore e trovando quei poteri umani che tutti abbiamo, ma che nessuna sa di avere.

Solitude: L'Ultima Guardiana, la recensione


Parliamo della trama di Solitude: L'Ultima Guardiana. Per chi è avvezzo a leggere urban fantasy, non si tratta certo di una novità: una stirpe di Guardiani che protegge il mondo dai figli del Caos e dalle ombre. Tuttavia la parte che mi ha intrigato maggiormente è stato il connubio con la mitologia greca, non a caso adoro Percy Jackson di Rick Riordan. La parte che, invece, mi ha convinto di meno è quella romance: si tratta del solito duo che, per cause adolescenziali, sembra diventare un triangolo, che ad un certo punto si sviluppa in un quadrangolo, ma che sappiamo tutti essere in realtà un duo. Su questo fronte nulla di nuovo, amore a prima vista e via dicendo. Ogni tanto mi piacerebbe leggere un romanzo del genere dove i due protagonisti non si innamorano immediatamente, ma capisco che si tratti di un YA. Per quanto riguarda i combattimenti, abbastanza ben descritti, anche se non ce ne sono poi tantissimi.

Personaggi abbastanza interessanti. Thea, la protagonista, che è conscia del suo ruolo, ma che ha comunque delle incertezze e ogni tanto mostra un lato ironico, quindi non la solita eroina tutta compresa nel suo ruolo e basta. Lui convincente, catapultato in un mondo che non è il suo, con i giusti dubbi e reazioni. Abbastanza ben caratterizzati anche i comprimari, mi aspetto che nei prossimi volumi si parlerà maggiormente di loro.

Ho detto prossimi libri? Eh sì, perché il romanzo è autoconclusivo, ma lascia aperte molte porte e domande. Oltre al fatto che alla fine ci vengono presentati personaggi di altri mondi e adesso vogliamo saperne di più anche di costoro e dei rispettivi luoghi di origine.

Il romanzo è scritto in terza persona, cosa che apprezzo. La tendenza attuale è di scrivere molti romanzi fantasy in prima persona, ma non mi fa impazzire come scelta. Come stile di scrittura è molto scorrevole e veloce, senza pagine e pagine di elucubrazioni varie dei protagonisti, altro difetto in cui molti libri di questo genere tendono a incappare e che rendono la lettura molto pesante, oltre a rallentare l'azione. Non manca qualche battutina qua e là che ben ci sta con protagonisti così giovani, pur se intenti a salvare i mondi.

Tirando le somme, Solitude: l'ultima guardiana è un libro che mi è piaciuto, pur con qualche piccolo difetto qua e là, dato probabilmente dalla poca esperienza dell'autrice che, come detto, è alla sua opera prima. Aspettiamo invece il sequel, per dare soddisfazione alle nostre curiosità.

Foto | Screenshot da Amazon

Ti potrebbe interessare anche:

Outbrain