Colson Whitehead presenta a Torino “La ferrovia sotterranea”

Lo scrittore statunitense presenta il suo romanzo a Giorni Selvaggi sabato 21 ottobre

Nella Georgia della prima metà dell’Ottocento, la giovane schiava nera Cora decide di tentare la fuga dalla piantagione di cotone in cui vive in condizioni disumane, e insieme all’amico Caesar comincia un arduo viaggio verso il Nord e la libertà. Servendosi di una misteriosa ferrovia sotterranea, Cora fa tappa in vari stati del Sud dove la persecuzione dei neri prende forme diverse e altrettanto raccapriccianti. Aiutata da improbabili alleati e inseguita da uno spietato cacciatore di taglie, riuscirà a guadagnarsi la salvezza?

Grazie alla brillante invenzione fantastica di una “ferrovia sotterranea”, Colson Whitehead dà forma concreta all’espressione con cui si indica, nella storia degli Stati Uniti, la rete clandestina di abolizionisti che aiutavano gli schiavi nella loro fuga.

Con questo romanzo offre una testimonianza scioccante – e politicamente consapevole – dell’eterna brutalità del razzismo, e al tempo stesso dà vita a un’appassionante storia d’avventura che per ritmo e colpi di scena ricorda i western pulp di Quentin Tarantino, e che ha al centro una moderna e tenacissima eroina femminile.

Unica opera degli ultimi vent’anni a vincere sia il National Book Award che il Premio Pulitzer, La ferrovia sotterranea è candidata anche al Man Booker Prize 2017 e pare destinata a diventare un classico contemporaneo.

Sabato 21 ottobre, alle ore 21, alla Scuola Holden, in piazza Borgo Dora 49, a Torino, lo scrittore statunitense presenterà il romanzo edito da Sur nell’ambito di Giorni Selvaggi.

Foto | Ufficio Stampa Salone del Libro