Massimo Carlotto torna con “Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane”

Una sfida mortale e decisiva. Una donna per cui morire non basta. Un’altra avventura a suon di blues. L’ultima, la più intricata, la più maledetta. L’Alligatore sarà presto protagonista di una serie TV, attualmente in lavorazione, prodotta da Domenico Procacci per Fandango

In attesa che approdi in televisione la serie ispirata all’Alligatore, prodotta da Domenico Procacci per Fandango, Massimo Carlotto torna in libreria a settembre con Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane, edito da E/O.

Marco Buratti detto l’Alligatore e i suoi soci Max la Memoria e Beniamino Rossini sono caduti in una trappola ordita dal nemico più pericoloso con cui abbiano dovuto misurarsi: Giorgio Pellegrini. Pellegrini, in fuga dalla Legge e dalle pallottole di Beniamino Rossini, non intende vivere da latitante per il resto della vita e decide di diventare un infiltrato per conto della polizia. Qualcosa va storto e una squadra di killer spietati arriva dall’estero per assassinare sua moglie e la sua amante. L’indagine parallela per identificare i responsabili viene affidata all’Alligatore e ai suoi soci.

Loro non vorrebbero avere nulla a che fare con la vicenda ma vengono ricattati dalla dottoressa Angela Marino, alto funzionario del ministero dell’Interno. I nostri scoprono ben presto che il loro destino è comunque segnato. La missione affidata a Pellegrini ufficialmente non esiste e non sono previsti testimoni. Buratti, Max e Beniamino reagiscono e giocano questa partita senza regole per cercare di sopravvivere. L’Alligatore ha un motivo in più per non soccombere: in un hotel ha conosciuto una donna. Una “vecchia puttana” quarantenne di nome Edith. Tra i due è stato amore a prima vista.

La scrittura di Massimo Carlotto, già uno dei più grandi maestri del noir italiano, fa con questo romanzo un ulteriore salto di livello.

Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane è il più complesso “Alligatore” dello scrittore padovano, un meccanismo perfetto come un orologio svizzero, uno scavo nelle psicologie di personaggi in bilico sul crinale nebbioso tra Bene e Male, ricco di un’ironia tagliente e un’umanità sincera. Un grandissimo noir sul conflitto tra crimine e forze di polizia dove, troppo spesso, le vittime sono solo pedine senza valore.

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