Luigi Pirandello: l’anniversario della nascita

Luigi Pirandello nacque a Girgenti, l’attuale Agrigento, il 28 giugno 1867. Pertanto, quello di domani è il più importante anniversario letterario dell’anno, il centocinquantesimo della nascita dell’autore italiano che più di ogni altro ha segnato la letteratura e il teatro del Novecento.

Due i romanzi che lo hanno reso celebre: Il fu Mattia Pascal (1904) e Uno, nessuno e centomila (1926). A dare statura internazionale alla sua carriera – culminata con l’assegnazione del Premio Nobel nel 1934 – fu soprattutto l’intesa attività di drammaturgo, cominciata nel 1910 con Lumie di Sicilia e conclusa nel 1937 con la prima de I giganti della montagna.

In questi 27 anni di attività vi sono capolavori come Così è (se vi pare) del 1917, Il giuoco delle parti del 1918, Sei personaggi in cerca d'autore del 1921, Ciascuno a suo modo del 1924 e Questa sera si recita a soggetto del 1930.

Numerosi i racconti raccolti nei quindici volumi delle Novelle per un anno pubblicati da Bemporad fra il 1922 e il 1928 e da Mondadori fra il 1934 e il 1937.

Di capitale importanza è anche il suo saggio L’umorismo, in cui Pirandello spiega la differenza fra l’avvertimento e il sentimento del contrario.

Al centro della poetica di Pirandello vi è l’identità individuale al cospetto dei cambiamenti della società. La fine di un lungo periodo di pace, la Prima Guerra Mondiale e la fine della supremazia europea nel mondo sono i motori della crisi del mondo moderno che Pirandello esamina con un respiro universale.

Nelle sue opere si diffonde una visione pessimistica della vita e affiorano i temi della solitudine e delle difficoltà di inserimento dell’uomo in una società sempre più massificata e disumanizzante.

La tensione identitaria dei personaggi di Pirandello è tutta compresa nella dialettica forma-sostanza. I personaggi pirandelliani provano a riconoscersi in un’identità unitaria e immutabile e a dare un senso alla propria esistenza.

La peculiarità della poetica dell’autore siciliano sono così forti da avere dato origine al sostantivo “pirandellismo” così spiegato da Treccani:

L’insieme dei caratteri distintivi del pensiero e dell’arte di L. Pirandello, l’essenza della sua opera, incentrata su una visione angosciosamente relativistica della vita e del mondo, secondo la quale non è possibile distinguere tra vero e falso, tra la maschera delle convenzioni sociali e l’intima realtà delle cose. Anche, l’influsso esercitato dall’opera pirandelliana sulla letteratura e il gusto contemporanei.

Ti potrebbe interessare anche:

Outbrain

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati