Man Booker Prize 2016, vince Paul Beatty

Beatty è il primo americano a vincere il prestigioso premio inglese

Il Man  Booker International Prize 2016 è stato vinto da Paul Beatty, con il romanzo “Lo schiavista”, una satira feroce e geniale sulla razza e la giustizia sociale, ritratto pungente dell’America contemporanea.

Statunitense, , che sarà pubblicato in Italia da Fazi Editore, nella traduzione di Silvia Castoldi. Beatty vive a New York e ha studiato Scrittura creativa al Brooklyn College e Psicologia alla Boston University.

L’autore sarà in Italia a presentare il suo libro: il 17 novembre al Circolo dei Lettori di Torino, il 18 alla Scuola Holden, il 20 alla Triennale di Milano, in occasione di BookCity.

Protagonista de “Lo schiavista” è Bonbon, afro americano nato a Dickens, ghetto alla periferia di Los Angeles, rassegnato al destino infame di un nero della lower-middle-class. "So che detto da un nero è difficile da credere, ma non ho mai rubato niente. Non ho mai evaso le tasse, non ho mai barato a carte. Non sono mai entrato al cinema a scrocco, non ho mai mancato di ridare indietro il resto in eccesso a un cassiere di supermercato". Alla fine Bonbon si lancerà nella più oltraggiosa delle azioni concepibili: ripristinare la schiavitù e la segregazione razziale nel ghetto. Idea grazie alla quale finisce davanti alla Corte Suprema.

Il Man Booker Prize for Fiction, più conosciuto come Booker Prize, è un premio letterario istituito nel 1968 e assegnato ogni anno al miglior romanzo, scritto in inglese, da un cittadino del Commonwealth delle nazioni, dell'Irlanda o dello Zimbabwe. Al vincitore sono generalmente assicurati fama e successo internazionale, e per questo motivo il premio è di grande importanza per il mercato dei libri.

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