Salone del Libro 2016: biglietti e vendite in aumento, missione compiuta [foto]

Soddisfazione degli organizzatori per la ventinovesima edizione: biglietti in leggero aumento (grazie alla riduzione serale), bene le vendite

martedì 17 maggio - Alla chiusura delle casse del ventinovesimo Salone Internazionale del Libro di Torino, alle 22 di lunedì 16 maggio 2016, i biglietti staccati sono stati 127.596: un incremento del 4,05% rispetto ai 122.638 del 2015. Un risultato superiore alle proiezioni della conferenza stampa conclusiva di lunedì 16 alle ore 18, basate sulla performance serale delle giornate precedenti (giovedì-domenica), con un'ipotesi di chiusura a 126.406 biglietti venduti e un incremento pari al 3,1% sul 2015.

I biglietti staccati dalle 18 alla chiusura del Salone (ore 22 il giovedì, domenica e lunedì; ore 23 il venerdì e sabato) sono stati complessivamente 18.084 contro i 6.143 del 2015. Al suo debutto, il biglietto ridotto serale a 5,00 €, e ha fatto pertanto registrare un incremento del 294% degli ingressi dopo le ore 18.

Commenta la Presidente del Salone Internazionale del Libro di Torino, Giovanna Milella:

“I dati definitivi di tutti i biglietti staccati, da giovedì mattina fino alla chiusura di lunedì sera alle ore 22, confermano il successo del Salone Internazionale del Libro di Torino. La 29esima edizione, partita in svantaggio rispetto agli anni passati e sulla cui rimonta pochi avrebbero scommesso, con uno sforzo collegiale ha saputo recuperare il tempo perduto e superare gli obiettivi auspicati. E questo grazie anche alla fascia serale con il biglietto a metà prezzo e ricca di eventi di rilievo. La "serata al Salone" è stata un'intuizione felice premiata da un risultato triplicato alle biglietterie, da riproporre al nostro pubblico che ringraziamo per l’entusiasmo della risposta e per la forte adesione”.

lunedì 16 maggio - La ventinovesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino ha chiuso alle 22 di lunedì 16 maggio 2016 con 126.406 biglietti venduti rispetto ai 122.638 del 2015 e un incremento pari al 3,1%. Al suo debutto, il biglietto ridotto serale a 5 € ha fatto registrare un incremento del 240% dei biglietti staccati dopo le ore 18.


"È stata una 29° edizione all’altezza della sua storia. Ce l’abbiamo fatta, superando molte difficoltà. Abbiamo registrato più presenze di editori, più afflusso di pubblico di lettori, più vendite agli stand, più eventi. Un grande pubblico anche online, che ci ha raggiunto da ogni parte del mondo. Le riprese in streaming dei nostri eventi sono state richieste dai più grandi quotidiani nazionali e ora resteranno come patrimonio del nostro archivio digitale. È stato anche il Salone dei giovani, accorsi in oltre 25.000: un nuovo polo educativo che ha sperimentato l’alternanza scuola-lavoro a partire dal liceo. A costruire questo successo sono stati tre fattori determinanti: la risposta entusiasta degli editori; il supporto costante delle istituzioni pubbliche, storiche e nuove; la presenza di Intesa Sanpaolo che darà vita a un Salone del futuro che ha già cominciato a muovere i primi passi",

ha detto la Presidente Giovanna Milella.

Sono stati oltre 21.000 i ragazzi intervenuti con la loro classe – da tutta Italia, anche dalla Sicilia - più tutti quelli venuti individualmente con le loro famiglie per un totale di oltre 25.000.

Soddisfazione per i risultati di vendita è stata espressa dagli editori. Molti di loro hanno incrementato le vendite con segni più molto consistenti. Vediamo nel dettaglio.

Salone del Libro 2016: i titoli più venduti dagli editori

Saldo positivo per i grandi gruppi editoriali: Feltrinelli ha fatto registrare un +5% di vendite rispetto alla scorsa edizione, con Caffè Amaro di Simonetta Agnello Hornby a guidare la classifica dei libri più venduti: 350 copie. Secondo posto per il fenomeno Samantha Cristoforetti, che ha venduto 200 copie con il suo Nello spazio con Samantha.

Grande successo per Einaudi, che con 5.837 volumi venduti registra un +30% rispetto al Salone 2015, grazie soprattutto a Scusate il disordine di Luciano Ligabue. Dietro il cantautore emiliano, Mio fratello rincorre i dinosauri del diciottenne Giacomo Mazzariol e La vita che si ama di Roberto Vecchioni, terzo a pari merito con Costituzione! di Salvatore Settis.

De Agostini annuncia un +10% di vendite rispetto all’anno scorso. Stefano Mauri, a.d. e presidente del Gruppo Gems, di cui fanno parte marchi come Longanesi, Guanda, Bollati Boringhieri e Chiarelettere, è soddisfatto: "È andata meglio del 2015. Per Longanesi il più venduto è Maestra della Hilton e Borderlife di Dorit Rabinyan”.

Il bacio d'acciaio di Jeffery Deaver e Prigionieri dell'Islam di Lilli Gruber guidano le vendite per il Gruppo Rcs, che cavalca anche i fenomeni del web grazie al successo di Il mio libro sbagliato della youtuber Greta Menchi.

Da Adelphi il libro più venduto è stato Sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli, che ha venduto circa 400 copie. Sensazioni positive per Sellerio, le vendite sono sullo stesso livello dello scorso anno, nonostante mancassero nuovi titoli di Andrea Camilleri. Il testo più venduto è stato La battaglia navale di Marco Malvaldi, circa 370 copie.

La casa editrice Sur, tramite il suo direttore commerciale Alessandro Bandiera, ha sottolineato gli ottimi risultati conseguiti in questi giorni: “Abbiamo venduto 750 copie e c’è stato un incremento positivo, rispetto all’anno precedente, del 35%. Il titolo che ha riscosso più successo è stato Andarsene di Rodrigo Hasbun”.

Pietro Del Vecchio, della casa editrice Del Vecchio, ha commentato: “Il nostro titolo di maggior successo, durante il Salone, è stato Sul soffitto di Eric Chevillard”.

Grande soddisfazione, invece, per Add che annuncia un aumento delle vendite del 40%. Il titolo più richiesto, secondo il responsabile Lorenzo Carni, è stato Esilio dalla Siria di Shady Hamadi, che ha registrato il sold out.

Voland, trainata da Conforme alla gloria di Demi Paolin, ha fatto registrare un + 20% rispetto allo scorso anno.

Il direttore Ernesto Ferrero ha sottolineato la pazienza dei visitatori che dopo le lunghe code all’ingresso per i controlli anti-terrorismo si sono sottoposti a code chilometriche anche per accedere agli incontri. Per vedere Luciano Ligabue c’è chi è stato in coda per 9 ore. Ma non solo le rockstar hanno saputo riempire la sala: 350 persone le persone accorse per ascoltare Odifreddi parlare di matematica araba.

Ferrero ha ricordato come altri festival copino il modello torinese. Poi è tornato sul tormentone del numero dei biglietti e dei visitatori:
Vengo a questa ossessione delle cifre. Sembra che tutto si giochi sul numero dei visitatori. Qual è il vero valore su cui si misura il Salone? Il gradimento degli editori, perché è chiaro che se non hanno un ritorno del loro investimento non ci tornano più. Il Salone è anche un’occasione delle vendite che per alcuni editori aumentano a due cifre. L’altro indicatore è la soddisfazione dei visitatori”.

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