Libri per Natale: i consigli di Blogo

Un diamante è per sempre? Un libro lo è ancora di più. E a Natale non c'è regalo migliore

Libri per Natale? Perchè no? Se siete stanchi di regalare - o di ricevere - la solita mug, o la candela profumata, la cravatta o il completino intimo, avete una soluzione a portata di mano. Scegliere di regalare un libro è sempre una buona idea. Certo, inizialmente è una scelta che può incutere qualche dubbio: se non si conoscono bene i gusti dell'altra persona c'è il rischio che il libro non possa essere gradito, oppure si rischia di comprare un "doppione" per evitare di non incappare in scelte troppo particolari o di prendere un libro "scontato".

Ma quale è il problema? Un libro sarà comunque un regalo gradito e molte volte si taglia la testa al toro regalando un volume che noi stessi  consideriamo imperdibile, il libro che tutti dovrebbero avere tra gli scaffali, che è affine ai nostri gusti e che vogliamo far scoprire all'altra persona. Per farci conoscere un po' di più oppure semplicemente per condivedere un po' del nostro sapere e magari confrontarci sul testo davanti ad una buona fetta di panettone.

Regalare un libro per Natale è quindi una scelta divertente, particolare, innovativa, personale e personalizzabile (magari con una bella dedica) e soprattutto vasta. Sì, perchè se non si ha un'idea precisa, potreste passare delle ore in libreria, perdendovi tra i classici, i romanzi, le poesie, i saggi e le inchieste giornalistiche, i libri di cucina, le graphic novel, le biografie e le autobiografie dei personaggi famosi. E ancora, le guide turistiche, le ultime novità della narrativa italiana o internazionale, il pezzo introvabile e la maxi offerta. Insomma, il mare della cultura è vasto e se non sapete nuotare, aggrappatevi ai nostri salvagente di carta.

In questo super post vi daremo qualche consiglio sui libri da prendere per questo Natale. Ovviamente ce ne sarà per tutti, dal libro mainstream alla perla rara, dall'ultima novità editoriale al grande classico. Idee regalo per tutti e per tutte le tasche. E se proprio non dovesse andare il vostro regalo pazienza: sarà sempre un pezzo d'arredamento migliore di una candela profumata alla vaniglia.

Libri per Natale per gli appassionati di scienza e fantascienza

24 novembre 2014

Le ultime settimane sono state ricche di eventi scientifici e fantascientifici che hanno appassionato anche chi non mastica di astronomia, buchi neri e viaggi spaziali. Dalla missione Rosetta al lancio di Samantha Cristoforetti sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), fino al debutto del film Interstellar al cinema, non masticare questi argomenti è praticamente impossibile. Ecco allora alcuni consigli di lettura a carattere scientifico.

E'appena arrivato in libreria “Lo scienziato e l'Infinito. Numeri, uomini e universi” (Edizioni Dedalo, 280 pagine, 17,00 euro), di Trinh Xuan Thuan, astrofisico dell'Università della Virginia. Un libro sull'Infinito e sulle infinite sue interpretazioni, ripercorrendo i vari significati che nel corso del tempo e dei diversi usi l'uomo gli ha attribuito, dai paradossi di Zenone alla ricerca artistica e teologica dai mosaicisti islamici, passando per Tommaso d'Aquino ed Escher.

Chi è andato al cinema per vedere l'ultimo film di fantascienza di Christophen Nolan avrà anche seguito l'intero dibattito tra critici cinematografici e scienziati. Molti non sanno però che per la realizzazione del film il regista statunitense ha chiesto una consulenza tecnica al fisico teorico Kip Thornee proprio dai suoi trattati sui wormhole che si è realizzata la sceneggiatura del kolossal. Se l'argomento vi incuriosisce, in Italia è stato pubblicato "Buchi neri e salti temporali. L'eredità di Einstein", edito da Castelvecchi, da leggere magari prima della visione del film (Castelvecchi, 668 pagine, 2013).

Sempre sui buchi neri c'è un interessante volume di Stephen Hawking: "Dal Big Bang ai buchi neri. Breve storia del tempo" (BUR, 218 pagine, 2011). Un excursus storico-scientifico dall'origine dell'universo e la sua espansione alle teorie più importanti della fisica.

Se poi in casa avete già dei ragazzi con il naso sempre rivolto all'insù, in piacevole regalo sarà "Così parlano le stelle. Il cosmo spiegato ai ragazzi", ( Sperling & Kupfer, 250 pagine, 2009): dialogo tra Eda, una  studentessa con la passione delle stelle e la celebre astronoma Margherita Hack. Un libro con all'interno le risposte, chiare e pragmatiche, alle tante domande che si pongono i giovani, anche i più bizarri, spaziando dalla fisica alla cosmologia.

 

Non abbiate paura di me, di Clemente Russo

01 dicembre 2014

“Sono Clemente Russo, da Marcianise, terra di camorra, di fuochi e di pugili.
Ho due sogni: essere il portabandiera alle Olimpiadi di Rio nel 2016. E poi vincerle.”
Si presenta così Clemente Russo, detto Tatanka, pugile giovane ma già due volte Campione del Mondo dei pesi massimi, nel suo ultimo libro "Non abbiate paura di me", edito da Fandango Libri.

Classe 1982, oltre ad essere uno dei più grandi pugili italiani, Clemente Russo è anche attore, personaggio televisivo, poliziotto. Tanti aspetti della sua vita che rivela  in questa autobiografia, curata con il giornalista e amico Boris Sollazzo.
Dagli inizi a dieci anni nella piccola palestra di Marcianise, in provincia di Caserta, dove entra perchè è un bambino "cicciotto" con l'esigenza di, fino all'avventura olimpica, agli ori conquistati  - a Chicago nel 2007 e ad Almaty nel 2013 - e le altre medaglie vinte - argento olimpico a Pechino 2008 e a Londra 2012 - Clemente Russo si racconta e fa scoprire un mondo poco conosciuto, quello del pugilato, sport molte volte banalmente etichettato come "violento" ma che in realtà si basa su codici comportamentali molto elevati, come rispetto, disciplina, passione e regole, come quella che "vincere non è mai umiliare".

Il pugile, l'atleta, la macchina del ring, il personaggio televisivo ma anche e soprattutto l'uomo, questo è l'obiettivo che si legge in Non abbiate paura di me. Far conoscere a chi lo segue da anni che Clemente Russo è un uomo, con le sue paure e le sue debolezze, con i suoi sogni, anzi, il Sogno: vincere a Rio e diventare il campione del mondo, per passare da professionista e sfidare gli avversari di un tempo. Non ci resta che attendere.

Clemente Russo
Non abbiate paura di me
Fandango Libri, 2014
pp. 236, Euro 17,50

Libri per Natale: le ultime uscite per gli amanti della musica

La musica si ascolta, certo, ma si legge anche. E di libri sulla musica, sulla sua storia, le biografie degli artisti e le enciclopedie musicali ne son pieni gli scaffali.

Abbiamo spulciato per voi le ultime novità in fatto di musica e le uscite 2014 da noi recensite per riempire la vostra libreria in occasione di questo Natale.
Tra le uscite più recenti c'è "Il dizionario del Pop-Rock 2015": edito da Zanichelli è un vero e proprio dizionario sulla storia del rock dal 1954 al 2014. Sessanta anni di storia della musica in un'opera, curata da Enzo Gentile e Alberto Tonti,  con oltre 35mila dischi e più di 2300 artisti recensiti. Un compendio di album e artisti con tutte le ramificazioni di musiche e stili discendenti dalla grande, originaria, radice che porta il nome di Rock&Pop. Di ogni artista troviamo una breve introduzione biografica e gli album catalogati in ordine cronologico, di cui vengono forniti anche l’anno di produzione, la casa discografica e una valutazione espressa sinteticamente in stellette, che indicano i promossi e i bocciati di quest'anno.

Lo scorso novembre è uscito in tutte le librerie e nei book store digitali "Guarda che non sono io", autobiografia del cantautore italiano Francesco De Gregori. Edito da SVPRESS, è un racconto fotografico  a cura di Silvia Viglietti e Alessandro Arianti e racchiude, attraverso un mix di immagini e parole, la storia musicale dell'autore  de "La donna cannone" e "Il bandito e il campione". Un ritratto dell’artista e del suo modo di fare musica attraverso il racconto di viaggi, dischi, concerti, backstage, incontri.

Per gli amanti della lirica è appena uscito "Una Callas dimenticata", libro a tre voci, quelle di Daro Fo, Franca Rame e Maria Callas. Un ritratto completo in un'opera che è diventata anche rappresentazione teatrale in cui la Callas sarebbe dovuta essere interpretata dalla Rame, recentemente scomparsa.
Fra qualche giorno invece - esattamente il 5 dicembre - arriverà in libreria il libro di Morgan, dal titolo appunto "Il libro di Morgan. Io, l'Amore, la Musica, gli Stronzi e Dio", racconto autobiografico del cantante edito da Einaudi e curato da Roberta Castoldi.

Un po' più datati, ma sempre relativi al 2014 troviamo "La musica ignorata”di Franco Mussida, storico membro fondatore della Premiata Forneria Marconi; "Come funziona la musica", dell'ex leader dei Talking Heads David Byrne. E ancora "Peccato l'argomento. Biografia a più voci di Enzo Jannacci", scritto da Sandro Patè, "Springsteen- Album per album" di Ryan White, edito da Rizzoli, sulla vita del Boss, "Bus323-viaggio di sola andata", autobiografia del rapper italiano Emis Killa.

Un libro uscito in occasione del loro 80esimo compleanno è invece "Leonard Cohen. Hallelujah. Testi commentati", di Roberto Caselli e "I semafori rossi non sono Dio - Un viaggio in compagnia di Gino Paoli", scritto da Lucio Palazzo.
Per i nostalgici c'è "Woodstock", libro fotografico curato dal reporter Baron Wolman, al tempo inviato per il Rolling Stones e tante altre biografie e autobiografie musicali.
Insomma, c'è davvero l'imbarazzo della scelta. Non vi resta che sintonizzarvi sul vostro genere preferito ed iniziare a sfogliare.

Il mestiere di uomo, di Umberto Veronesi

05 dicembre 2014

Il sottotitolo a questo libro potrebbe essere "Confessione di un agnostico". Due parole che accostate creano un gioco di parole, un bell'ossimoro, ma che in realtà meglio sintetizzano quanto descritto nell'ultimo libro di Umberto Veronesi"Il mestiere di uomo". Di un agnostico.
Edito da Einaudi (collana "Frontiere") Il mestiere di uomo è un percorso a ritroso che il Premio Nobel, medico e scienziato fa nella e della sua vita, partendo dalle esperienze di vita che lo hanno maggiormente segnato, chi più chi meno, in prima persona. Percorsi ad ostacoli, ostacoli che poi non son altro che dubbi che si annidano nella coscienza di un uomo e che ci portano a scegliere la via da percorrere. Confini dell'esistenza, così li chiama Veronesi, che prima o poi bisogna attraversare, passarci attraverso, per poterli superare e affermare da che parte voler stare nella vita.

Veronesi molti di questi confini li ha studiati come scenziato e vissuti come uomo, confini che sono temi che appartengono a noi tutti, come l'eutanasia, l'inutilità del dolore, la libertà e il diritto di autodeterminazione - dal testamento biologico alla lotta contro la pena di morte e all'ergastolo - e di procreazione - con la fecondazione assistita, la pillola RU e gli anticoncezionali -, la liberalizzazione delle droghe, i diritti degli animali - il vegetarianesimo e il consumo sostenibile - lo sradicamento di ogni genere di superstizione. Ogni tema ha una, dieci, cento storie vissute da altrettante persone che Veronesi rievoca in queste pagine per tracciare la mappa dell'impegno di un uomo. Di sè stesso.

Oncologo di fama internazionale, da anni Veronesi si batte per veder affermati diritti che per lui e per buona parte dell'opinione pubblica dovrebbero essere "sacrosanti", come il diritto a scegliere di non soffrire prima di morire, che solo l'eutanasia, la dolce morte legalizzata, è in grado di assicurare. Ma anche battaglie "minori" ma non per questo meno etiche, come la sua convinzione ad essere vegetariano e promotore di un consumo reponsabile che faccia bene alla Terra e all'uomo. Un uomo come tanti, questo traspare dal libro Il mestiere di uomo, con i suoi dubbi e i suoi interrogativi, come sul come si possa aver fede quando davanti agli occhi hai un bambino che sta morendo per un tumore.

Umberto Veronesi
Il mestiere di uomo
Einaudi, 2014
pp.148, euro 18,50

Amianto. Processo alle fabbriche della morte, di Giampiero Rossi
08 dicembre 2014

Lo scorso 19 novembre c'è stata l'ultima, amara sentenza sul cosidetto "processo Eternit". Amara perchè i giudici hanno annullato la sentenza di appello per intervenuta prescrizione. Sfumati così i 18 anni di reclusione chiesti per il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny, accusato di disastro ambientale doloso.

Il processo del secolo, così lo hanno definito i media, sui quali da anni i giornalisti portano avanti inchiese e reportage. Dove emergono drammatiche realtà e importanti verità, tra le prime l'elevata pericolosità dell'Eternit e dell'amianto, per i quali si muore ancora oggi.
Una delle recenti inchieste è rinchiusa nel libro "Amianto. Processo alle fabbriche della morte", curato dal giornalista Giampiero Rossi che ha seguito la vicenda dall'inizio.
Edito da Melampo editore, con la prefazione del presidente della Cgil Susanna Camusso, il libro racconta delle migliaia di morti e delle tante persone ammalate, vittime della fabbrica di Casale Monferrato. Un dramma che ha attraversato generazioni e ha falcidiato una città. Una lotta portata avanti per anni assieme a sindacalisti, medici, avvocati e amministratori per ottenere un'unica cosa:  giustizia.

Una vicenda che purtroppo non riguarda solo Casale, ma molte, troppe città d'Italia dove si continua ancora a morire d'amianto. Giampiero Rossi le racconta, prove alla mano, diventando la voce di quelle migliaia di persone che oggi non possono più testimoniare. Un libro che va letto, sebbene la sentenza non sia stata quella aspettata da anni, per sapere esattamente come sono andate le cose. Ecco un estratto del libro:

"Le pagine del dispositivo della terza sezione penale del tribunale di Torino sono 125 e il presidente Casalbore le legge integralmente, tenendo tutti in piedi in silenzio (relativo, perché oggi è pressoché impossibile tenere davvero l’aula sotto controllo come al solito). Uno per uno, vengono pronunciati 6.300 nomi: sono le parti civili che devono essere risarcite. E a ciascuno viene accostato il nome del congiunto scomparso. Ad ogni nome c’è qualcuno che sobbalza, ci sono nuove lacrime che sgorgano, mani che si stringono, labbra che si serrano. È una sfilata di fantasmi, di quelli che non ci sono più".
(Dal capitolo "Trent'anni dopo: colpevoli")

Giampiero Rossi
Amianto. Processo alle fabbriche della morte
Melampo Editore, 2014
pp. 176, euro 15

Alì, la biografia ufficiale sul campione di boxe

09 dicembre 2014

Tutti lo conoscono, amanti della boxe o meno. Muhammad Ali, considerato tra i più grandi pugili al mondo, si racconta in questa interessante biografia: "ALI. Il libro ufficiale", scritto dalla giornalista e autrice americana Nancy J. Hajseki.
Edito da Ultra, ALI è il viaggio di questo giovane afro americano, al tempo ancora chiamato Cassius Clay prima di convertirsi all' Islamismo, e della sua avventura nel mondo della boxe. Un mondo che lo ha investito di gioie, vittorie e soddisfazioni, al punto da essere  considerato lo sportivo più famoso e più amato del mondo.
Forte, atletico e sopratutto scaltro, queste sono le doti che hanno reso Ali il pugile più bravo degli ultimi tempi: dotato di un talento straordinario, veloce e leggero come una farfalla ma pungente come un'ape, è riuscito a battere avversari del calibro di Liston, Frazier, Norton, Spinks, Foreman.

Una fama raggiunta attraverso lo sport ma anche tramite le sue battaglie contro la guerra e per la non violenza, come quando nel 1967 decise di non arruolarsi nell'esercito americano per la guerra del Vietnam, che riteneva ingiusta e profondamente sbagliata. Una scelta che lo ha tagliato fuori dal ring per molti anni, senza mai fargli perdere l'entusiasmo e la passione. Passione non soltanto nello sport, ma anche nell'accudire i suoi figli, nel recitare in molti film e documentari a lui dedicati, come il più celebre "Quando eravamo re".

Lotte sul ring e fuori dal ring, come quella che combatte ancora oggi contro il Parkinson, o come le battaglie per i diritti dei neri in America, per difendere i più deboli e quelli che come lui sono malati (ha finanziato e fondato uno dei migliori  centri per la cura della sindrome di Parkinson, il  Muhammad Ali Parkinson Center).
Nel libro, oltre alle sue testimonianze, alle frasi celebri e agli aneddoti,  il racconto di chi gli è stato vicino e lo ha conosciuto ma anche di chi ha combattuto contro di lui, oltre a tante immagini e foto che ritraggono il profilo di un uomo sempre pronto a combattere, nella vita come nello sport. E a vincere.

Nancy J. Hajseki
ALI. Il libro ufficiale
Ultra Editore, (collana Ultra Sport) 2014
pp.323, euro 47

Stronzology, di Amleto de Silva

17 Dicembre 2014

Nel periodo più buonista dell'anno, fatto di jingle natalizi, di frasi del tipo "Se non dovessimo vederci, passa Buone Feste" dette persino all'amministratore di condominio o all'agente di Equitalia, questo libro può essere una valvola di sfogo, un rifugio antiatomico dove ritirarsi quando tutto viene meno e quando quel vago sentore di ipocrisia inizia a farsi troppo acre.

Il libro in questione si chiama "Stronzology. Gnoseologia della dipendenza dagli stronzi", di Amleto de Silva. Edito da Liber Aria, il libro ha di per sè una cosa buona, quella cioè di poter affermare a chiare lettere la parola "stronzo" senza alcun senso di colpa.
La seconda cosa buona è la sua mission, come direbbero i manager americani: Stronzology infatti si prende l'ingrato compito, attraverso i consigli - frutto dell'esperienza personale dell'autore - di aiutare il lettore ad individuare gli "stronzi" che fanno parte della vita di tutti, a riconoscerli (o meglio a smascherarli) e ad imparare a convivere con loro. Come? Standone alla larga.

Non è un manuale, nè un ricettario, bensì un trattato di gnoseologia, la cui funzione è quella di fornire a chi legge gli strumenti della conoscenza, in questo caso degli "stronzi" che, come i germi, si annidano dappertutto, in ogni strato sociale e in ogni parte del mondo, dal posto di lavoro fino al supermercato.
Come fare per individuarli? Tra i vari trucchi c'è quello del test del senso di colpa: se l'individuo di fronte a voi non ha mai provato questo sentimento, allora sarà un vero professionista della "stronzaggine" e quindi da mettere immediatamente in quarantena.

Un'indagine filosofica approfondita, ma allo stesso tempo ironica e irriverente, su un concetto noto a tutti gli esseri umani, con tanto di catalogo per riconoscere le varie tipologie di "stronzo", da quello "simpatico" a quello "condominiale", da quello "lo faccio per il tuo bene" a quello "transfert". E delle semplici regole per la sopravvivenza, come innanzitutto quella di accettare la loro esistenza in questo mondo, dopodichè imparare ad essere esigenti, elevando gli standard di vita:

Diventate esigenti, per il vostro stesso bene. Cominciate a pretendere dalle persone che vi circondano, degli standard alti [...] una società che ascolta musica di merda, che guarda film di merda, e legge (e pubblica) libri di merda, è il terreno preferito degli stronzi. Voi abbassate gli standard, che è come aprire la porta di casa quel tanto che basta perché loro ci infilino dentro il piede, come i venditori porta a porta delle barzellette.
Infine un consiglio: non apprezzare la mediocrità, ma vivere una vita piena di bellezza, che è come stare tutto il giorno alla luce del sole: "tiene lontani i vampiri".

Amleto De Silva
Stronzology. Gnoseologia della dipendenza dagli stronzi
Liber Aria, 2014
pp 170, euro 10

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