
A seguire gli ultimi articoli fantasy, urban fantasy, paranormal romance e new gothic pubblicati da AyeshaKru alias Monica Cruciani su Booksblog.
Questo elenco serve per offrire una navigazione comoda rispetto agli articoli pubblicati. L’ordine è cronologico. Già esiste una visitatissima versione in pagina statica; poichè, però, i commenti, in quella sede, non sono possibili, ho pensato che in forma di articolo potesse essere utile come punto di riferimento GENERALE. A partire da settembre, quindi, il link alla LISTA, rimanderà “qui”, non più alla pagina statica (salvo “contrordini tecnici”).
Più oltre sono presenti anche 2 elenchi di altri libri interessanti (area storico-avventurosa/sentimentale e area fantastico in generale); in fondo, i link alle abituali sotto-categorie (tutte insieme).
E in chiusura di stagione, con la pausa estiva della maggior parte delle case editrici, che terminerà verso fine agosto, non si poteva non parlare, con colpevole ritardo, di un paio di romanzi usciti di recente. In entrambi i casi si tratta di narrativa storica e soprannaturale; ma se il primo ha in sè elementi di pura fantasia, il secondo, anche per la parte soprannaturale, prende spunti dalla realtà storica.
Il Giardino dei Segreti, dell’australiana Kate Morton, già nota, in Italia, per Ritorno a Riverton Manor, è un intenso e apprezzato romanzo che si snoda, con molta suspance, lungo un secolo e attraverso mezzo mondo. Dai primi del ‘900 ai giorni nostri, dall’Australia alla Cornovaglia. Figure centrali sono 3 donne (le cui storie si intrecciano), a partire da Nell, una bambina di 4 anni abbandona su una nave diretta in Australia e lì accolta da una famiglia senza figli. Da quando il padre adottivo le comunica la verità prende avvio una ricerca senza sosta, che verrà continuata, poi, anche dalla nipote Cassandra. Una ricerca che, alla fine, porterà a un’oscura e magica verità nascosta in un giardino segreto in un cottage della Cornovaglia. Un giardino che rivelerà il mistero di questa bimba abbandonata con una valiga bianca e un libro di Eliza Makepeace, legata all’oscura famiglia Mountrachet (“wanted things they shouldn’t or couldn’t have”), autrice di favole vittoriane ed elemento fondamentale di tutta l’emozionante vicenda.

La Regina Maledetta di Jeanne Kalogridis, autrice di altre opere storiche, ma nota, soprattutto, per l’ottima trilogia dedicata alla famiglia Dracula (QUI), in questo romanzo racconta le vicende, con largo uso di spunti soprannaturali, di Caterina de’ Medici. Caterina, pronipote di Lorenzo il Magnifico e presto orfana, dall’Italia fu mandata in Francia per sposare il futuro Enrico II; qui divenne colei che viene ricordata come la più scaltra regina francese. Pur, progressivamente, rivalutata dalla Storia, il suo ruolo nel Massacro della Notte di San Bartolomeo, ne ha, comunque, sempre fatto una figura controversa; accusata di essere visceralmente attaccata al potere, machiavellica e, spesso, anche molto malvagia. Il suo interesse per le arti occulte, d’altronde, si è sempre ben prestato a un’interpretazione in questo senso. Dalla sua “aura” oscura prende spunto il romanzo di Jeanne Kalogridis. In esso Caterina, da sempre ossessionata da visioni di sangue, utilizza ogni mezzo a sua disposizione, compreso l’occultismo, per capire e impedire ciò che quelle visioni le mostrano. In questo ambito si lega all’astrologo Cosimo Ruggieri. Quando non riuscirà a concepire un erede per il trono di Francia, sarà alla magia nera che si rivolgerà. E concepirà 3 figli. Scoprendo che proprio uno, Carlo IX, sarà al centro di quelle terribili visioni di sangue che da sempre la perseguitano e che sono connesse proprio al famoso Massacro della Notte di San Bartolomeo, in cui migliaia di ugonotti vennero barbaramente uccisi (23-24 agosto 1572).
La casa editrice Archinto ha recentemente pubblicato Poeta delle Ceneri di Pier Paolo Pasolini, un’autobiografia in versi che Pasolini scrisse tra il 1966 e il 1967 a cavallo di due viaggi negli USA.
Il titolo primitivo è Who is me ed è concepito/pensato/strutturato come una lunga risposta ad un ipotetico giornalista americano. Nel lungo componimento poetico, Pasolini ripercorre alcune tappe della propria vita e delle propria produzione artistica. Scrive Piero Gelli nell’introduzione:
Testo brutale, episodico, intenzionalmente epidittico la volontà di presentarsi a un ipotetico pubblico nuovo, quello americano, che non lo conosce probabilmente che come cineasta […] La tortuosa meditazione di Pasolini, in cui affiorano retaggi decadentisti, comunque onnipresenti in lui, si anima però qui di una vigorosità inusitata testimoniata e dalle opere in cantiere che puntualmente descrive e da quel richiamo alla vita come azione, che senz’altro prende corpo dal contatto fisico, palpabile col nuovo mondo, ma anche con le nuove conoscenze e per la convinzione se non di potenzialità rivoluzionarie in Italia defluite nel revisionismo, di lotte esaltanti per la conquista dei diritti civili e morali.
Continua a leggere: Poeta delle Ceneri, di Pier Paolo Pasolini

Questo articolo su saghe, serie, cicli urban fantasy, paranormal romance, new gothic, con un tocco di fantasy classico, horror e sci-fi, ha lo scopo di fare il punto della situazione sulla gran quantità di libri giunti in Italia negli ultimi periodi (di cui, però, si sia parlato su Booksblog). Lo SCHEMA verrà aggiornato costantemente.
A fianco di ogni titolo di serie verrà segnalato se si tratta di opere destinate a un pubblico adulto oppure YA (Young Adult(s) = giovani adulti = adolescenti “maturi”) o anche composto da ragazzi più giovani. Nei cicli/romanzi non destinati a un pubblico preciso comparirà la dicitura “per tutti”. L’impostazione sarà schematica, proprio per agevolare al massimo la lettura e la comprensione. I libri di cui si è specificatamente parlato su Booksblog, all’interno di una serie segnalata, saranno linkati al relativo articolo.
In fondo, saranno riportati anche alcuni volumi singoli recentemente approdati in Italia. Se questi si “trasformeranno” in serie, verranno opportunamente riposizionati. L’ordine è, democraticamente, quello alfabetico (le particelle come “de” sono incluse nel cognome e determinano l’ordine). Il lavoro per creare questo schema è stato particolarmente impegnativo; spero davvero, quindi, che possa risultare utile e chiarificatore.

Per il mondo degli eBook è tutto un ribollir di tini, per dirla con Carducci. La prima buona notizia viene da Amazon: Stieg Larsson è il primo scrittore che ha venduto un milione di copie sul Kindle. Cifre importanti, per gli eBook: non solo più qualcosa di nicchia.
I dati di vendita dell’autore svedese pare non convincano gli scrittori italiani: Roberto Santachiara, uno dei principali agenti letterari italiani (nella sua scuderia figurano Wu Ming, Carlo Lucarelli, Roberto Saviano, Simona Vinci, Valeria Parrella, Letizia Muratori, Giordano Bruno Guerri, e, fra gli stranieri, Stephen King, Thomas Pynchon, James Ellroy, Jeffery Deaver, Ian McEwan, James Hillman) ha scritto ai suoi autori invitandoli alla massima prudenza per quel che riguarda gli eBook. Motivo? Pecunia sonante:
Ho ragionato sulla migliore offerta ricevuta per quanto riguarda i diritti d’autore sugli e-book. Un’offerta, peraltro, standard: perché quasi tutti gli editori, soprattutto i tre grandi gruppi italiani, si orientano sulla stessa ipotesi. Ovvero: nessun nuovo anticipo per l’autore, e una royalty attorno al 25%. Ma sul netto defiscalizzato, e non sul prezzo di download […] In un accordo serio, l’autore dovrebbe prendere il 50% e suddividere i proventi netti con l’editore. Altrimenti, bisognerebbe mettere in copertina il nome del maggior beneficiario dell’operazione, e scrivere che il romanzo in questione è firmato da Carlo Lucarelli e dall’Ufficio IVA.
Continua a leggere: Amazon: Stieg Larsson vende un milione di copie in eBook. In Italia, intanto...
Roberto Saviano parla del suo Gomorra in un’intervista a Vanity Fair: dice di non rinnegarlo, che lo riscriverebbe, ma che non è un libro che ama dal momento che gli ha tolto tutto:
È un libro che non rinnego, lo riscriverei, ma sarei falso se le dicessi che lo amo. Perché mi ha tolto tutto: io volevo solo diventare uno scrittore. A centomila copie ero felicissimo, mi pubblicano importanti case editrici straniere e mia madre dice che in quei giorni sembrava che volassi, io non mi ricordo niente. Chiamo mio fratello e gli dico: “Ho i soldi dell’anticipo, compriamoci la moto”. La sognavamo da tanto tempo una moto. Poi arrivano la scorta, le minacce. Io volevo essere quello di prima. Mi è scoppiato tutto in mano. Mio fratello non posso più incontrarlo in mezzo alla gente perché nessuno sappia che faccia ha.
Nell’intervista dice anche che rimarrà in Mondadori ed Einaudi “fino a quando le condizioni di libertà saranno garantite fino in fondo”, ma, secondo lui, Marina Berlusconi non ha mai letto Gomorra (Marina Berlusconi dice che non si dovrebbero più scrivere libri ‘che danno quest’immagine dell’Italia’. Allora, forse, non ha letto Gomorra. In Gomorra racconto storie di resistenza, soprattutto. È se stiamo zitti che diamo una cattiva immagine del Paese).
Ma voi l’avete letto il libro Gomorra?

Come reagite alla vista di un ‘mattone’? Dicesi tale, in senso dispregiativo in genere, di un testo molto voluminoso, diciamo dalle 500-1000 pagine in su.
Se siete lettori Doc la sfida in certi casi non può che appassionarvi. Chi si sognerebbe di dire, dopo averlo letto e amato, che Anna Karenina è un mattone? Vabbè, faccio un esempio che mi conquisterà una maggioranza di assensi più solida: Il Signore degli Anelli, voi che lo adorate, lo considerereste mai un ‘mattone’?
Certo quando poi si tratta di dare dei consigli di lettura ad altre persone la sfida è più ardua: come riuscire a superare le perplessità di qualcuno riguardo lo splendido Vita e Destino? In genere la scelta del ‘mattone’ si accetta se si tratta di un classico o di un best seller di chiara fama (tipo I Pilastri della terra, La cattedrale del mare…etc).
Continua a leggere: Mattone su mattone: libri voluminosi che vale la pena di leggere
Non è un giallo, non è un thriller, né un horror, allora cos’è Un colpo di vento, il libro d’esordio di Ferdinand von Schirach, uno dei libri più venduti in Germania, appena uscito in Italia per Longanesi?
A voler liquidare la cosa con un paio di aggettivi, diremmo semplicemente che si tratta di un libro bello e intrigante. Ma la verità è che è unico nel suo genere, dato che non è propriamente classificabile in un unico genere. Eppure è capace di contenerli tutti.
All’apparenza, il protagonista e voce narrante è un avvocato berlinese che racconta una serie di episodi legati naturalmente al suo mestiere. E, nella gran parte dei casi, gli capita di assistere persone fuori del comune, che commettono cose davvero strane.
Continua a leggere: Un colpo di vento, di Ferdinand von Schirach
Un libro con questo titolo sembra adattarsi perfettamente allo stile vacanziero di questi giorni; eppure, sebbene potrebbe all’apparenza evocare disimpegno e relax, riserva delle sorprese. E ciò fa piacere a chi, come me, pensa che l’estate non debba per forza essere il momento in cui si stacca completamente il cervello. Tutto, dalla televisione al cinema, passando per l’editoria, suggerisce frivolezza e superficialità ad ogni costo. Come se pensieri un po’ più profondi potessero rovinare il divertimento.
Jerome K. Jerome, il geniale autore di Tre uomini in barca e Tre uomini a zonzo, partendo dall’elogio di una certa forma di pigrizia (”E’ impossibile godere della pigrizia fino in fondo se non si ha parecchio lavoro da compiere“) lascia scorrere la penna sui più svariati e universali temi (l’innamoramento, il tempo, la timidezza, la povertà, la memoria…) con l’ironia e la lucidità che lo contraddistinguono. Ed è sorprendente accorgersi di quanto le sue riflessioni, nate più di un secolo fa, siano attuali. Segno che fosse una grande conoscitore della natura umana, o che, forse, evolversi in alcuni campi sia per l’uomo impossibile.
I pensieri oziosi di un ozioso
Jerome K. Jerome
Piano B edizioni
€ 11 pp. 141
La metafora dell’acqua rappresenta una delle espressioni plastiche più coinvolgenti che l’esperienza umana conosca. Singolarmente l’essere umano è catturato dall’idea della durata, mentre lo scorrere delle cose è catalogato come segno dell’invisibile fine. Tuttavia, non in tutte le acque si può annegare, come sostiene Anne Carson in Antropologia dell’acqua. Riflessioni sulla natura liquida del linguaggio, curato da Antonella Anedda, Elisa Biagini ed Emmanuela Tandello per Donzelli. Immergersi in questo flusso del divenire e del perfettibile svela la natura stessa dell’esistenza.
L’acqua non è una cosa che puoi trattenere. Come gli uomini. Ho provato. Padre, fratello, amante, amici veri, fantasmi affamati e Dio, uno per uno, tutti mi sono scivolati via dalle mani. Forse è così che deve essere quello che gli antropologi chiamano il “rischio medio” dell’incontro con altre culture. Fu un antropologo a spiegarmi cosa fosse il rischio. Sottolineava l’importanza di usare, parlando di queste cose, il termine incontro piuttosto che ad esempio scoperta. Pensala come differenza – disse – tra il credere ciò che vuoi credere e il credere ciò che può essere provato. Ci pensai. Non voglio credere a nulla, dissi. (Ma mentivo). E non ho nulla di dimostrare. (Mentivo ancora). Mi piace soltanto viaggiare nel mondo e fermarmi, osservando cosa c’è sotto il cielo. (Questo è vero).
Antropologia dell’acqua narra in forma poetica il viaggio iniziatico dell’autrice sul cammino di Santiago. Attenzione, però: non si fa riferimento ad alcune fede costituita e il più famoso degli itinerari di pellegrinaggio è solo pretesto per uscire dall’apparente stabilità del quotidiano e corrispondere in modo coraggioso al più vasto sentimento universale. L’unica regola del viaggio è non tornare mai come si è partiti. Tornare diversi.
Anne Carson
Antropologia dell’acqua
Riflessioni sulla natura liquida del linguaggio
a cura di Antonella Anedda, Elisa Biagini, Emmanuela Tandello
Donzelli Editore, 2010
ISBN 978-88-60-36-481-4
pp. 166, euro 24,00